la nostra storia è ad un bivio

Inviata da Tecla13 · 22 set 2022 Terapia di coppia

Buongiorno, sono una donna di 45 anni che da un anno e mezzo ha iniziato una bellissima storia d'amore con un uomo sposato (in fase di separazione già da due anni) e con due figli quasi adolescenti. Premetto che ci conoscevamo al tempo del liceo e che ci siamo rincontrati per caso... due chiacchere sulla mia vita e sulla sua, riprendiamo i contatti, ci rivediamo e a poco a poco tra noi scatta qualcosa di magico... tante cose in comune, tanta sofferenza di entrambe e difficoltà passate e anche tanti progetti futuri compatibili e simili. Ci siamo innamorati. Io sono una donna che ha vissuto tante difficoltà durante la crescita, mancanze basilari di amore e protezione dal nucleo genitoriale... ho molte insicurezze, ma sono anche molto forte (vivo da sola da quando avevo 21 anni).. ho anche tanto bisogno di affetto e condivisione, e nel momento che sono parte integrante di una coppia, quindi innamorata del mio compagno, chiedo molto, ma do anche molto. Sono forte e fragile allo stesso tempo! Dopo la prima fase del "tutto stupendo" ovviamente il nostro rapporto si è trasformato, andava bene, ma io ora comincio a non sentirmi più serena per alcuni fattori. Il mio compagno attualmente ha difficoltà ad accordarsi con la ex (che è ancora moglie) sul tempo e i giorni da dedicare ai loro figli, sulla separazione che sembra non riuscire a concretizzarsi!! (prima cosa da accettare da parte mia) Lui purtroppo tende spesso, e lo ha fatto da subito, a non raccontarmi molto delle loro difficoltà di confronto sui figli, in realtà non conosco proprio il loro attuale rapporto.. lui dice che si relazionano molto poco, ma io ho intuito che lei lo contatta non so bene per cosa, per esempio gli chiede di risolvere problematiche che riguardano la casa in cui lei vive e che prima era coniugale, e lui la asseconda molto. Lei non si è riaccompagnata, credo. Io sapevo e so che questa donna ci sarà sempre tra di noi, è la madre dei figli, e so che il mio compagno giustamente vuole arrivare ad avere con lei un rapporto stabile e sereno. (seconda cosa da accettare) Il problema vero è che io non mi sento più serena e sicura in questo limbo, tante cose da mandare giù della sua vita ora e in futuro, in più sicuramente non mi sento inclusa, anche se da estranea, mi piaccia o no e piaccia a lui o no, il loro rapporto di ora e futuro lo dovrò vivere anche io e il non sapere nulla mi tarla da un pò! Spiego che il mio compagno è molto introverso, non si apre per niente... da un pò di tempo ha capito come la penso io su certe questioni di ingerenza della ex, quindi si è chiuso ancor di più e omette di raccontarmi gli eventi che riguardano la sua gestione dei figli con la madre. Abbiamo due caratteri completamente diversi e due modi di affrontare le difficoltà quasi opposte, io sono un bulldozer in attivo, lui è più attendista. Ultimamente spesso ci scontriamo su questa cosa, la mia insicurezza, il fatto di non accettare che lui non mi racconti, non si confidi con me, perchè è più facile... e invece io sto lavorando su di me per accettare questo nuovo nucleo...no, non è per niente facile nemmeno per me... aggiungiamo anche questo? Tra un pò ho paura di rovinare la mia stima su di lui, la mia fiducia purtroppo è già minata. Lui è troppo fragile (almeno a me sembra) io non ho la forza, ne la capacità di abbozzare e comprendere sempre... fare la forte per entrambi intendo... devo fare i conti anche con le mie paure, le mie insicurezze e i miei egoismi! Ultimamente solo scontri e rinfacci. Vorrei tanto riuscire almeno a fare la mia parte in modo da dimezzare la rabbia/paura. Sono io che sto scappando da un rapporto forse troppo impegnativo anche per il futuro? Sono io che vedo mostri pericolosi o la mia difficoltà è comprensibile? A volte mi dico che ho tanti problemi su cui lavorare ancora tutti miei.... lui anche secondo me (tante volte gli ho consigliato un percorso terapeutico per affrontare la separazione)... stare insieme in questo nuovo e difficile progetto forse è stato troppo... non abbiamo saputo valutare, non siamo riusciti ad instaurare una buona comunicazione, ci sono dubbi, insicurezze, paure di entrambi che non ci permettono più di dialogare con amore...ed è un peccato grande, sono molto triste per questo.... Non so che fare e non so come farlo! Grazie infinite a chi mi darà uno spunto di comprensione più lucido e competente. Rossana

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Miglior risposta 23 SET 2022

Buongiorno Tecla, grazie innanzitutto per aver condiviso qui un pezzetto della sua storia.
Traspare dalle sue parole il desiderio di mettere ordine e vedere chiaro in una situazione che mostra alcune zone d'ombra. Quando le nostre fragilità si scontrano con quelle altrui questo può provocare problemi di comunicazione, sentimenti di confusione e conflitto.
Non c'è una risposta netta che qui si possa dare alle sue legittime domande, dando per assodato che certo, le sue difficoltà sono comprensibili.
Forse può valere la pensa chiedere un consulto psicoterapeutico per prendere in mano dalla parte giusta il bandolo della matassa.

La saluto cordialmente, dottoressa Maria Lanfranco

Dott.ssa Marta Lanfranco Psicologo a Torino

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23 SET 2022

Buongiorno Rossana,
Quando due storie fragili si incontrano è possibile che -pur nell’inizio idilliaco- le difficoltà interne prevalgano sui momenti belli e si cominci ad alterare la percezione dell’altro e delle circostanze.
Andrebbero sanate le ferite che ognuno di voi si porta dentro e quindi permettere a se stessi di avere maggiore lucidità nella progettazione di una vita insieme, fatta più di certezze che di paure.
Penso che prendervi uno spazio di tempo per lavorare ciascuno su di sé possa andare a vantaggio di entrambi
Resto a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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23 SET 2022

Gentile Tecla, capisco che lei ed il suo compagno stiate affrontando un momento critico. Capisco anche la sua confusione, ma dalle sue parole mi sembra di capire che i suoi sentimenti per lui siano ancora abbastanza vivi, nonostante la crisi.
Vi consiglio di prendere in considerazione una terapia di coppia, se il suo compagno è d'accordo. Provate a parlarne insieme.
Sarebbe un peccato se, come dice lei, una scarsa comunicazione, dubbi, insicurezze e paure di entrambi non vi permettano più di dialogare con amore.
Sono fiduciosa che si possa ancora intervenire efficacemente.

Vi auguro di iniziare presto un nuovo percorso, terapeutico, insieme.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Irma Bassani

Dott.ssa Irma Bassani Psicologo a Firenze

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23 SET 2022

Salve Tecla, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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