Invidio le amicizie degli altri

Inviata da Ro · 30 nov 2016 Crisi adolescenziali

Salve, sono una ragazza di 23 anni, semplice, timida, forse troppo insicura. Ultimamente a tutto ciò aggiungo anche invidiosa. Detesto esserlo, figuratevi scriverlo e accettare questo lato di me. Non invidio tutti, ma una persona in particolare, che non so se si possa definire amica o conoscente. Non le invidio niente di ciò che ha, tranne le amicizie. Lei ha tante amiche, è amata, ben vista, voluta. Mentre io non so nemmeno cosa significhi sentirsi così importante. Le amiche che ho avuto sono state solo di passaggio: alcune finte, altre approfittatrici, altre poco interessate a me. Ho sofferto tanto tempo per questa cosa. Mi è sempre mancata quella spalla su cui piangere, quella complicità che solo con una migliora amica puoi avere. Mi sono sentita sola, ho cercato di capire cosa avessi meno degli altri e sono arrivata alla conclusione di non essere così interessante come credevo. Si certo, ho un ragazzo, ho una famiglia, ma questi non possono compensare il vuoto che lascia un 'amicizia che non c'è mai stata. Ho 23 anni e ho paura di non riuscire mai più a trovare un'amica vera (perchè si sa, le amicizie migliori nascono tra i banchi di scuola), banchi che io ho lasciato da un pezzo ormai. Ed è per questo che invidio questa ragazza, che sembra avere tutto ciò che vorrei ma che non ho. Qualche giorno fa c'è stato il suo compleanno e vedere quei cartelloni, queile sorprese che io non ho mai ricevuto mi ha rabbuiato. Cosa dovrei fare? Riuscirò mai a trovare un'amica vera?

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Miglior risposta 6 DIC 2016

Ciao "Ro". Immagino quanto tu ti possa sentire sola per la difficoltà che hai nell'instaurare una relazione amicale intima. Le amicizie sono importanti, direi fondamentali, soprattutto alla tua età.
Dici di provare invidia per la notorietà e la fama della tua amica e per il fatto che sia benvoluta da tutti. Come mai ti sei legata a questa persona? E come mai lei si è legata a te? Cosa ha da darti? Cosa hai da offrirle?
Ti chiedo se hai mai provato ad interrogarti sul senso che ha per te l'amicizia, che cosa cerchi dagli altri e cosa hai da offrire loro.
Avere degli amici è impegnativo, bisogna imparare ad abbassare la guardia, accettare le imperfezioni e le diversità; imparare a confrontarsi con chi, per alcuni aspetti, è migliore di noi. E' anche importante però riconoscere in sé le proprie qualità, che portano gli altri ad avvicinarsi a noi. Un amico che "usa" le nostre qualità non è un approfittatore, è qualcuno che utilizza qualcosa che abbiamo messo a sua disposizione. E viceversa.
Non è facile, soprattutto per chi, per timidezza o eccessiva riservatezza, non è abituato a "condividersi" con gli altri.
Ti invito a riflettere sul senso della reciprocità dell'amicizia e sugli aspetti sui quali pensi di dover lavorare, per riuscire a "far entrare gli altri dentro di te", ma anche per accettarti per come sei.
Essere introversi, ad esempio, non significa essere sbagliati.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Silvia Lippera

Dott.ssa Silvia Lippera Psicologo a Fano

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8 DIC 2016

Salve Ro. La sua invidia, mal accettata, è un sentimento comprensibile e che chiunque si trovasse nella sua stessa condizione proverebbe. Non c'è nulla di deprecabile in questo. Le vorrei però consigliare di non pensare che una volta finita la scuola non ci sia molto da fare per trovare una vera amicizia e quella confidenza e intimità che lei desidera nella sua vita. Spesso capita il contrario, mi creda, a volte dopo la scuola le amicizie si perdono negli impegni quotidiani o negli eventi della vita. Perciò non si arrenda nella ricerca, altrimenti questo potrebbe essere il vero ostacolo.
Dott.ssa Piera Briganti Psicologa-Online

Dott.ssa Piera Briganti Psicologo a Ancona

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6 DIC 2016

Gentile Ro,
credo che il suo sia un problema diffuso, non solo suo. Certo dà sofferenza o problemi, ma può essere rimediabile o migliorabile.
Le consiglierei di consultare uno psicologo psicoterapeuta perchè il problema che espone potrebbe essere più generalizzato.
Inoltre c'è sempre la possibilità di fare amicizie anche in periodi successivi all'adolescenza.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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1 DIC 2016

Cara ragazza di 23 anni, capisco il senso di vuoto che provi nel non avere un amico vero accanto a te.
Ad un certo punto sembra che tu dica a te stessa che non meriti questo tipo di affetti, quasi a sentirti predestinata a non avere amicizie.
Credo che sia proprio questo uno dei nodi da sciogliere e sui quali iniziare a lavorare!
Mi chiedo che cosa ti abbia portato a credere di non essere all'altezza di un rapporto d'amicizia e che senso abbia per te leggerti in questi termini.
Sarebbe importante capire poi, magari con il supporto di un esperto, in che termini ti "giochi" nei rapporti con le altre persone e che lettura fai del modo in cui gli altri si approcciano a te.
Mi raccomando, so che è difficile, ma non perdere le speranze! Cerca di non isolarti e non pensare che una bella amicizia possa nascere solamente ai tempi della scuola; spesso le amicizie più belle nascono in età adulta ed in tarda età.
In bocca al lupo,
cordiali saluti.
Dott.ssa Patrizia Borrelli

Dott.ssa Patrizia Borrelli Psicologo a Milano

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1 DIC 2016

Cara Ro,
la sua invidia mi sembra comprensibile. É un sentimento che le parla di sé, del suo desiderio di essere e sentirsi importante e speciale, del suo timore di non essere sufficientemente interessante.
Non lo tratterei come qualcosa di negativo, dal punto di vista psicologico, ma come la spia di alcuni bisogni, per lei probabilmente nucleari, e di alcuni timori, che andrebbero a minare la sua concezione di sé. Sarebbe interessante concedersi la possibilità di lavorare su questo, anche in terapia, se lo ritiene opportuno.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Alternativamente-Centro di psicologia di Annalisa Anni Psicologo a Padova

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1 DIC 2016

Cara Ro,
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Non lo tratterei come qualcosa di negativo, dal punto di vista psicologico, ma come la spia di alcuni bisogni, per lei probabilmente nucleari, e di alcuni timori, che andrebbero a minare la sua concezione di sé. Sarebbe interessante concedersi la possibilità di lavorare su questo, anche in terapia, se lo ritiene opportuno.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
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1 DIC 2016

Ciao Ro. A prescindere dal comprensibile e leggittimo bisogno di avere una spalla amica su cui piangere o ridere, credo che la questione sia sul rapporto tra l'amare e l'essere amati e perché vivi questa sproporzione , provando un sentimento come l'invidia che in realtà non ti appartiene. In questo periodo della tua vita, prova a pensare a tutte quelle cose , eventi, situazioni che vorresti lasciarti alle spalle e quindi abbandonare perché non più soddisfacenti e gratificanti come prima e prosegui il tuo percorso con maggior leggerezza e serenità. Lasciati guidare da ogni nuova sensazione e prova a reinterpretare la tua realtà. Dietro l'angolo potresti trovare o scoprire nuove amicizie : altre opportunità.
Buon proseguimento di giornata
Dott.ssa Franca Mancini

Studio di Psicoterapia Breve Psicologo a Aprilia

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30 NOV 2016

Ciao, innanzitutto è importante che provi ad accettare te stessa (ognuno ha risorse e debolezze) e le emozioni che provi senza giudicarle in maniera negativa perchè tutte le emozioni sono sane e normali se non oltrepassano una certa soglia.
In secondo luogo è importante lavorare su cosa per te è importante affinchè la tua vita sia soddisfacente e cercare con piccoli passi concreti di mettere in pratica delle azioni verso le cose individuate.
Quindi, in conclusione, dopo un atteggiamento più benevolo e accettante nei tuoi confronti e verso le tue emozioni, è importante che tu provi ad incrementare le tue amicizie, aprendoti ai contesti nei quali potresti avvicinarti a qualcuno che potrebbe diventare significativo per te perchè le amicizie migliori non nascono sempre trai banchi di scuola.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Sara Cadei, psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Sara Cadei Psicologo a Verona

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