Dubbio patologico, relazione, estetico

Inviata da giulia il 30 ott 2015 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve a tutti ho 22 anni e non so da dove iniziare la mia storia, é la terza volta che riscrivo perché ho paura di dimenticare episodi secondo me importanti per capire tutta la situazione attuale.
Comunque, sono in terapia breve strategica da un anno e mi hanno diagnosticato un disturbo ossessivo che é il dubbio patologico che tocca quasi tutto quello che concerne la mia vita, le scelte anche quelle più piccole, inoltre ho ansia sociale.
Questo disturbo prima di attaccarsi ferocemente alla mia relazione era una paura di perdere il controllo e uccidere una persona a me cara,un ossessione aggressiva durata qualche mese fino a quando ho conosciuto Marco.
Marco ed io ci siamo conosciuti meglio in terza liceo, alla inizio prima di stare con lui in banco non mi piaceva, lui é un tipo un po nerd coi capelli lunghi, occhiali, un po rotondetto, per niente interessato alle mode,un po più basso di me, fissato con i fumetti e la musica. Come dicevo in terza ho potuto conoscere meglio marco e nel giro di pochi mesi ho iniziato a vederlo bello,mi attraeva da impazzire tutto di lui ed era anche il mio migliore amico. Lui non sembrava essere interessato, allora io dopo mesi e mesi che non vedevo segnali esco con un altro per dimenticarmi di lui ma non funziona. Questo però fa si che lui mi cerchi e mi confessi che era innamorato di me dopo un po che stavo uscendo con quella altro. Il sapere dei sentimenti di marco mi provoco ansia e felicità allo stesso tempo, sapevo che mi piaceva tantissimo ma non riuscivo a dire se anche io lo amavo, mi chiedevo ' come faccio a saperlo se non ci siamo nemmeno baciati?' iniziai ad avere mille dubbi e i giorni seguenti a scuola avevo tanta ansia, sapevo che marco mi amava e io ?io amavo lui? Non lo sapevo ma ero sicura di provare qualcosa di bello, avevo anche paura degli altri, di cosa avrebbero detto i compagni se ci fossimo messi assume siccome lui era considerato nerd e sfigato dagli altri. Non so ero bloccata ma continuavo a provare qualcosa, però un giorno a scuola a s.Valentino improvvisamente lo vidi brutto, e mi sentì tanto confusa.. ' perché l'ho visto cosi?!'
Io lo vedevo sempre bello da quando mi piaceva e rimasi scioccata da come lo vidi. Ma nonostante questo ho seguito il mio cuore e mi sono fidanzata con lui. E inizia così la mia storia con l'ossessione per il suo viso, un anno e mezzo con lui e la paura di vederlo brutto all improvviso, i controlli fissi del suo viso in diverse angolazioni e luci alla ricerca di quella che mi piacesse e calmasse. . la paura che gli altri lo vedessero brutto, i dubbi fissi sul cosa fosse giusto provare quando ero con lui, il dubbio se quello che provavo era amore o altro.. I test, le ricerche su internet, la disperazione di non capire perché lo vedevo a tratti brutto ma mi piaceva stargli vicino, baciarlo stare in intimità. Non riuscivo/riesco a uscire per la paura che ci vedano male assortiti, o che pensino che mi accontentò di lui perché tutti dicono che sono più bella e che lui é brutto (pure mia mamma) ma c erano momenti che lo vedevo ancora bellissimo e sentivo amore per lui, poi la terribile paura che mi lasciasse che lo lasciassi che tutto finisse... E piangevo piangevo senza capire perché avessi tanti dubbi su di noi, sull'amore, sul suo viso. Un anno e mezzo così fino a quando lui mi lasciò dicendo che voleva stare solo, io la prendo come un test per il mio sentimento ma ci soffro tantissimo...per mesi non ho fatto altro che farlo tornare da me, anche fingere di essere sua amica per tornare con lui, lo sognavo ogni notte, smettevo di mangiare, uscivo il più possibile per non pensarlo.. Ma spesso scoppiavo in pianti isterici per cose che me lo ricordavano, tutto e tutti mi ricordavano lui, e quando si faceva sentire avevo paura di essere rifiutata di nuovo e tremavo, con il cuore a mille ogni volta. Ho passato un anno senza dimenticarmi di lui e quando ho mollato la presa, ho smessi di stressarlo/cercarlo lui é tornato da me e io di nuovo ho provato ansia e felicità. Ci siamo rifidanzati e la prima volta che siamo riusciti lo vedevo bellissimo anche più maturo, ero emozionata non stavo nella pelle e sentivo un desiderio incredibile di lui, ma poi dopo che ci siamo baciati ho ri iniziato a controllarlo ossessivamente in viso in tutte le pose, di nuovo il tormento, i dubbi... La paura di non amarlo perché lo vedevo a tratti brutto, la paura che tutti lo vedessero brutto ecc ecc. Dopo un anno ho deciso di fare terapia, perché non sopportavo più questi dubbi che mi occupavano tutta la giornata, finita la scuola diventarono sempre più pesanti avendo tempo libero. La psicoterapeuta mi disse che soffrivo di dubbi patologici, che razionalizzavo qualcosa che di razionale non h nulla ossia l'amore e che avrei capito di amarlo o no solo svolti i dubbi che mi intasavano il cervello e inibivano il 'sentire ' a favore del ' pensare', un lotta fra testa e pancia. Sono da un anno in terapia e le cose a volte sembrano andare benissimo, riesco a non fissarmi più, a stare bene con lui.. Ma i dubbi mi prendono su altre cose ' mi manca o no?' ' ho voglia di vederlo o no?' quelli fanno fatica ad andarsene. E poi continuo ad aver paura di farmi vedere in giro con lui, di prenderli la mano.. Lo so é orribile ma vedo le persone ridere di noi, immagino che ci giudicano e io mi pietrifico. Ho paura che li vedano brutto, che mi vedano più bella che pensino che non lo amo, che mi accontento..
Ad esempio da poco ci siam visti era iniziato tutto con ' lo vuoi vedere o no??' e io ci sono andata con i dubbi e sono stata benissimo ma poi siamo andati al cinema e avevo ansia e non sono riuscita a prenderli la mano, e tornati a casa sua ero strana stavo tornando ad aver paura di vederlo brutto, anche il corpo.. Pensavo 'e se lo volessi più magro e alto come piacerebbe agli altri, forse non avrei paura?' stanotte ho sognato che un ragazzo cosi mi corteggiava e io ero in crisi,confusa.. Ho paura che non riesco a superare la paura dei giudizi altrui. Ma se penso a me con lui io sto benissimo, una voglia matta di baciarlo, abbracciarlo sorrido sempre ci divertiamo insieme.. Sono gelosa e ho paura che mi lasci visto che una volt lo ha fatto. Mi sento me stessa con lui, fantastico anche sul nostro futuro con emozione.. Allora perché tanta ansia?tanti dubbi?
Il meccanismo lo conosco dei dubbi ma ho comunque paura perché non riesco a uscire con lui fregandomene.. É come se gli altri comandassero me. Perché mi succede anche da sola di uscire e avere paura di essere giudicata strana, brutta.. Ho una grande insicurezza, una madre ipercritica.. Da piccola ho sofferto molto perché venivo presa in giro per il mio aspetto e la mia timidezza e sono ancora impacciata... Non ho il coraggio di cercare lavoro, ho paura che non amo fare davvero le cose che faccio e mi blocco. La mia vita é un grande dubbio, so che é perché ho paura.. Ma come risolvere tutto?
Grazie per chi avrà la pazienza di leggere.

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Gentile Giulia,
il disturbo ossessivo di cui soffri può avere periodi di remissione con miglioramento dei sintomi e periodi di recrudescenza in situazioni di stress o traumi.
Pertanto il trattamento psicoterapeutico può richiedere una certa durata e molta collaborazione da parte tua, a dispetto della "brevità" suggerita dalla terapia che stai facendo e che è tuttora in corso.
Come avrai capito, la difficoltà maggiore nel trattamento di questo disturbo deriva soprattutto dalla sistematicità dei dubbi che ti assillano perchè quando sembra che certi problemi sono superati e risolti è possibile che i dubbi, come hai sperimentato, ti prendano su altre cose.
Tuttavia questo fatto non ti deve scoraggiare perchè, sia pure poco per volta, con la pazienza, la continuità e la esecuzione regolare dei compiti che ti vengono volta per volta assegnati in terapia, riuscirai ad acquisire più sicurezza e più autostima che sono le indispensabili risorse per superare il disturbo O-C.
La psicoterapia, da sola, dovrebbe riuscire a risolvere questo disturbo ma qualora si rendesse necessario il /la tuo/a terapista potrebbe valutare la possibilità di associare una terapia farmacologica.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentili dottori, sono davvero confusa/disperata perché sono tornata a fissarmi sui particolari del suo viso, la mia psicoterapeuta mi dice che devo indugiare e osservarlo ancora di più cercando proprio i difetti (é un' esposizione) ma giuro che ogni volta che ci provo mi sembra che le cose non migliorino... Secondo voi cosa dovrei fare? Che altre tecniche esistono?
In più ho la folle paura che quando lo vedo brutto per via dell'ansia sia come tutti lo vedano normalmente e non riesco a ' fregarmene',questi giorni mi sembrava brutto perfino più il corpo del viso, e lo guardavo ossessivamente, ho paura che davvero non mi piace come é il suo aspetto.. Nessuno é perfetto ma ho paura che magari non mi piace davvero e che se non lo noto e solo perché ignoro questo fatto, ma é possibile?
Mi chiedo' devo stare per forza con uno più magro per non ossessionarmi?'
Non so come fare, in questi momenti ho proprio paura che stia finendo non capisco neanche se mi importa. Ma il mio corpo continua a desiderarlo, a cercare lui... Ho paura che non lo voglio amare per il fatto che penso che lui non sia attraente per nessuno. Anche se mi piace, mi dico magari non basta? Ma é l' ansia o no a farmelo vedere in quel modo? Sono i giudizi presunti esterni a cambiare la mia percezione su di lui?
Ho paura che non lo amo per davvero per tutto ciò che vivo.

Spero davvero mi rispondiate e aiutate.

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Gentile Giulia,
Innanzitutto la informo che poiché l'entità del suo disturbo ha carattere di pervasività, che tradotto in termini semplici coinvolge tutta la sua vita proprio perché si fonda sulla persistenza e la ripetitività di pensieri cosiddetti intrusivi (disturbanti, che creano forte disagio a chi li sperimenta in quanto in contrasto con quello che si vorrebbe in realtà essere), il suo senso di malessere è avvertito come totalizzante e senza una apparente risoluzione. Voglio offrirle quindi prima di tutto una rassicurazione su quello che prova ora, che è perfettamente in linea con le caratteristiche del suo disturbo. Stabilito ciò da professionista del settore le dico che una soluzione a tutto questo c'è e anche molto efficace, capace cioè di migliorare la sua vita in maniera ampia e massiccia. Attualmente sta già sperimentando una terapia, quindi sta già mettendoci il suo enorme impegno, energie e collaborazione per affrontare tale condizione, però desumo che probabilmente tale approccio non le dà il sostegno di cui ha bisogno e da qui anche l'esigenza di scrivere in questa pagina. Personalmente le consiglio di portare a termine tale terapia e vedere quali benefici lei può trarne, che se dovessero essere scarsi o comunque non soddisfacenti bisognerebbe valutare l'ipotesi di rivolgersi a un professionista di altro orientamento, che si occupi in maniera forse più vicina alla sua idea/ desiderio di presa in carico del suo problema, per arrivare così a un modo più funzionale, anche in base a quelle che sono le sue esigenze attuali, di dedicarsi alla risoluzione del problema con le dovute strategie di intervento, portando quindi a un miglioramento che sia costante e duraturo nel tempo. Le faccio un enorme in bocca al lupo e l'augurio che presto riuscirà a migliorare la qualità della sua vita. Un caro saluto.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologa

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

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