Narcisista/psicopatico?

Inviata da martina grazioli il 21 mar 2018 1 Risposta  · Terapia di coppia

Buongiorno, ho avuto una relazione durata 2 anni con un uomo narcisista, o almeno credo lo sia (per questo ti scrivo), e ho avuto poi una ripresa di relazione con lui per altri due mesi e mezzo circa (da settembre a metà novembre scorso). A Natale mia mamma mi ha regalato un libro che forse conosci, si intitola "Donne che amano troppo", e in contemporanea con la lettura di quel libro ho fatto ricerche su google circa le persone narcisistiche ed egoiste per approfondire molto di più l'argomento e avere risposte a domande che mi pongo continuamente, e conforto. Poi ho deciso anche di provare a vedere video sull'argomento.
Provo però continui sensi di colpa, le continue domande su "ma sarà davvero un narcisista o mi sto facendo io dei film mentali?" ecc ecc...
Ti vorrei raccontare in breve la mia storia con lui, per farti una domanda più specifica e ti ringrazio del tempo che mi dedicherai.

Giovanni, è così che si chiama, l'ho conosciuto tramite Facebook, una sera che mi sentivo particolarmente giù di morale e in un periodo difficile della mia vita, volevo tanto innamorarmi di qualcuno e una sera decisi, davvero per puro caso, di guardare tra gli amici di una mia conoscente su facebook e lui mi colpì per la sua immagine di profilo così provai ad aggiungerlo e lui accettò la mia amicizia, così iniziammo a parlare e iniziò tutto.
Premetto che è stata davvero la prima e l'ultima volta che ho fatto una cosa del genere.
Comunque i primi tempi erano bellissimi, lui sembrava sinceramente innamorato di me. Anche mia mamma (frequentava moltissimo la mia famiglia) mi diceva che ero stata davvero fortunata ad incontrarlo. Io ero felicissima, mi sembrava l'uomo perfetto.
Dopo i primi 6/7 mesi sono iniziati i primi problemi, oltretutto ormai ricordo anche poco le motivazioni ma ricordo che imputavo questi piccoli problemi alla fine della fase dell'innamoramento dove tutto sembra perfetto, e l'inizio di una fase diversa e più disincantata.
Oltretutto per me è stato il primo vero ragazzo quindi imputavo queste poccole discussioni anche alla mia poca esperienza e anche sua perchè anche lui non aveva avuto esperienze amorose. Ecco, questa infatti è una cosa che vorrei chiederti. Ho sentito nei video che dici che le persone narcisiste cambiano partner spesso... comunque dopo uno scarto spesso hanno già un'altra preda... ecco, io sono abbastanza sicura che Giovanni non abbia mai avuto storie invece. Ho conosciuto qualche suo amico che comunque ha confermato la cosa, i genitori anche o comunque sono stata la prima che "ha portato a casa" quindi tutto mi fa credere che effettivamente io sia stata la sua prima storia. Lui mi ha parlato di 2 ragazze che a lui piacevano ma che gli avevano detto che non era il loro tipo quindi non è mai iniziato nulla, e di una ragazza conosciuta anni prima in un viaggio studio all'estero dove ha fatto solo sesso e a metà questa ragazza gli disse che per lei andava bene così, lui si sentì offeso ma non ci fu nient'altro. A parte quella ripresa di 2 mesi e mezzo che ti dicevo, lui mi ha lasciata a metà aprile e da allora so che non ha mai avuto nessuna.
Oltretutto quella ripresa di due mesi e mezzo c'è stata fondamentalmente perchè io da metà aprile non sono riuscita a lasciarlo in pace senza farmi sentire e senza chiedergli di tornare con me, altrimenti non so se lui avrebbe ceduto e si sarebbe fatto ancora vivo.
Comunque procedo per ordine.
Dopo i primi 6/7 mesi, ha cambiato lavoro e, pur lavorando in una azienda di Milano (siamo milanesi), ha accettato di andare a fare il consulente a Torino. Lui, da sempre, mi aveva esternato il suo desiderio di sempre di andare a vivere lontano dalla sua famiglia, da solo e meglio se in una città diversa (ma non perchè non gli piace Milano ma solo per stare lontano dalla sua famiglia) e, se proprio, stare nella stessa città ma dalla parte opposta a loro. Lui non era costretto a scegliere di andare a fare il consulente a Torino, non lo avrebbero comunque licenziato e lo sapeva, però non ha esitato un attimo a decidere che sarebbe andato là e con me non c'è mai stato un confronto a riguardo. All'inizio ero sconfortata, ero felice che lui facesse quella esperienza ma temevo di perderlo perchè una esperienza di storia a distanza l'ho avuta prima di Gio (che considero "storia" tra virgolette perchè ci siamo vissuti poco e niente) e, appunto, non è stata una piacevole esperienza. Avevo paura di perderlo, ma lui non mi ha mai davvero confortata spiegandomi le vere motivazioni per le quali era importante per lui fare quella esperienza e tranquillizzarmi. Voleva andare e fine, mi diceva che sarebbe tornato tutti i week end ma non era un vero e proprio conforto il modo in cui lo diceva.
In teoria sarebbe dovuto stare a Torino 6 mesi prima di rientrare su Milano, e la cosa comunque mi consolava anche se subito sono iniziati i primi problemi.
Poche settimane dopo il suo trasferimento io mi sono laureata e il giorno prima della laurea continuava a dirmi che non sapeva se voleva stare ancora con me... io ho vissuto quel giorno malissimo anche se, in teoria, avrei dovuto essere felicissima perchè dopo 5 anni di studio universitario avrei finito tutto. Ero già agitata come è normale che sia pensando alla discussione della tesi il giorno dopo, pensando al fatto che ho un pessimo rapporto con mio padre e che l'idea di discutere la tesi sapendo che sarebbe stato anche lui presente in aula mi agitava e in più lui tutto il giorno mi diceva che non sapeva cosa fare.
Stavo malissimo.
Io ho fatto la magistrale a Bologna quindi il giorno della mia laurea sarei dovuta andare a Bologna con la mia famiglia e Gio. Avevamo il treno alle 6 del mattino... e Gio il giorno prima (che era una domenica) era stato tutto il giorno con me e il programma era che avrebbe dormito anche da me portandosi il trolley, il giorno dopo sarebbe andato con me e la mia famiglia a Bologna e la sera sarebbe andato a Torino per lavorare appunto (si era preso un giorno di ferie).
Quando stavamo cenando, il giorno prima della mia laurea, lui scherzava e rideva con i miei e io ero giù perchè soffrivo terribilmente per il fatto che non sapeva se voleva lasciarmi o no... ricordo che mia sorella mi chiese come mai fossi così musona e Gio disse "ma davvero cos'hai?" e sembrava serio...
Verso le 22 di sera gli chiesi cosa pensava di fare e mi disse che aveva pensato fosse meglio lasciarci... io entrai in crisi ed ebbi un forte attacco di pianto. Tutta la mia famiglia a quel punto venne a sapere tutto e mia madre disse a Gio che non era certo stato il momento e il giorno migliore per lasciarmi e lui disse che glielo avevo chiesto io di dirgli cosa aveva pensato... ma grazie al cavolo, era tutto il giorno che mi lasciava nell'incertezza! Bè morale quando fu sul puanerottolo con il trolley pronto per andare via, rientrò in casa mia piangendo e chiedendomi perdono e dicendomi che era stato proprio uno stupido e che non sapeva come facessi a stare con lui. Io lo perdonai. Il giorno dopo venne a Bologna (anzi, qualche ora dopo perchè nel frattempo si era fatto l'1 di notte)... si comportò con me e con i miei, oltre che con i miei amici, come se niente fosse. Rideva e scherzava tranquillamente. Sembrava felice per me e la laurea. (Ti premetto che lui fa informatica ma è indietro con gli esami da anni e non credo finirà mai.. non studia e a volte mi ha detto che è invidioso quando una persona si laurea).
Comunque rirornando al giorno della laurea, la sera quando stava tornando a Torino raccontò alla sua migliore amica (che tra l'altro era una di quelle ragazze che ti dicevo che a lui piaceva anni prima ma che gli aveva detto che lui non era il suo tipo e che ora ha il fidanzato da anni) cosa era successo il giorno prima della mia laurea ma in modo che la colpa fosse solo mia e quando io lo scoprì lui mi disse che si vergognava a dirle la verità ma poi, spinto da me, le disse che le aveva mentito... comunque una settimana dopo quel fatto della laurea, mi disse una bugia (ovvero che vedeva una sua amica lesbica che io avrei voluto conoscere da tanto ma lui diceva sempre che lei non poteva) mentre io sapevo che era a casa a fare altro... comunque la settimana dopo mi disse un'altra bugia ovvero che doveva vedere ancora questa sua amica (ma io sapevo che non la vedeva da mesi e invece l'aveva vista il week end prima) e mi disse che lei non voleva conoscermi più e io non capivo come mai e anche come mai lui non le dicesse nulla dato che mi diceva che lei gli diceva che non gliene fregava più nulla di conoscermi e per me non aveva senso come cosa dato che, dal mio punto di vista era lei che paccava sempre ma lui mi diceva "io rispetto il parere di tutti. Se non ti vuole conoscere allora non vi faccio conoscere e anche tu hai detto che non ti importa conoscerla"... si lo avevo detto quel giorno dato che continuava a dirmi così ed è chiaro che se una che pacca sempre gli dice così a una certa è a me poi che anche non importa più conoscerla ma lui sembrava non capire. . Poi parlando con lei scoprì che lui era da 6 mesi che la paccava a nome mio.
Poi, poche settimane dopo, cominciò a dirmi che non mi amava più e che era meglio lasciarci altrimenti avrei sofferto e non lo voleva... io credevo fosse in crisi perchè si trovava male a Torino.. alla fine dopo varie volte che letteralmente lo rincorsi per strada ecc... riuscì a parlargli e mi disse che lo avevo capito meglio di chiunque e che era in crisi per torino, mi ridisse che era stupido e non sapeva ce facessi a stare con lui. Poi andare a Torino a fargli compagnia 1 settimana prima di iniziare a lavorare. I mesi dopo lui era tornato carinissimo e quando ci si vedeva nei week end era bello. Frequentava tanto casa mia e un giorno mi disse che probabilmente se fosse nato a casa mia sarebbe stato meglio. Comunque tra alti e bassi andava tutto bene, non ho ricordi allucinanti di quei mesi... anche se poi in dicembre, finiti i 6 mesi sarebbe dovuto rientrare su Milano e non lo fece dicendomi che gli avevano detto che non avevano trovato un sistituto e chiedendogli il favore di restare per altri 2/3 mesi. Si trasferì di casa sempre a torino (l'azienda gli paga vitto e alloggio oltre allo stipendio normale). Bè tutt'oggi, a un anno di distanza, lui lavora ancora là. Comunque da quando ha fatto il trasferimento in un'altra casa a Torino è iniziato a peggiorare notevolmente... gaslighting e bugie in continuazione... con lui nom era mai possibile avere un cofronto civile perchè etichettava tutto come "discussione" anche quando sarebbe stato solo un chiarimento. Cominciava a farmi pesare il fatto che non lavoravo ( dopo la fine del primo stage ci ho messo un po' di mesi a trovarne un altro), lo fsceva in modo subdolo dicendomi che lui lavorava quindi era giustificato a dimenticarsi tutto (quando avevo colloqui e qualsiasi altra cosa), al telefono diceva sempre che doveva pulire casa o fare la lavatrice... era come se dovesse sempre sottolineare che lui aveva cose da fare. O che veniva contattato da aziende per colloqui e sapeva che io no. Non ha mai voluto vedere il mio diploma di laurea perchè disse che me la volevo solo tirare... e tante altre cose. Andai in America 2 settimane con mia sorella eal telefono era scontroso, svogliato di sentirmi anche se lo negava... insomma io cominciai a stare male. Inoltre mi diceva che sarebbe tornato a Milano ma temporeggiava con la scusa che non era stato trovato ancora il sostituto ma che lui ha qualità molto specifiche che pochi hanno nel settore informatico e che era difficile trovare qualcuno con quelle conoscenze specifiche ecc...
Cominciò a dirmi sempre più bugie e a tornare a Milano più tardi al sabato mattina.
Poi era anche carino e gentile in alcuni momenti con me, ma c'erano anche tutti questi momementi... spesso mi sbatteva il telefono in faccia e via dicendo.
Insomma alla fine mi ha lasciata ma senza darmi una vera motivazione anzi 3 giorni prima di lasciarmi diceva che si sentiva una merda per come mi aveva trattata, e 3 giorni dopo mi trattò come il peggio schifo. Piangevo a dirotto e tremavo e mi rise in faccia, mi disse che avevo un alito cattivo e molte altre cattiverie. Mi disse di andare a fare volontariato se a casa senza lavoro mi sentivo sola, quando io mi sentivo sola senza saperlo più accanto a me... diciamo che mi ha mostrato una totale mancanza di empatia in tante occasioni.
Pur avendo scritto un poema ho molto molto molto sintetizzato in realtà e raccontato solo certi episodi perchè sarebbe impossibile scrivere ogni cosa nel dettaglio. Mi sono scordata di dirti che poi si è anche sempre contraddetto tantissime volte.
Io comunque da quando mi ha lasciata non sono riuscita a darmi pace, cercavo delle risposte e lui mi ha dato la colpa di tutto dicendomi anche che sono pazza e scema, questo anche quando gli elencavo le bugie innumerevoli che mi ha detto, le contraddizioni (fino a 2 settimane prima era andato al mare con me e sembrava felicissimo e io ero andata poi a torino in settimana) e lui mi ha solo riempita di umiliazioni. Un tempo non lo avrei mai creduto capace di certe offese e di certe parole.
Poi lui spesso mi ha detto cose pesanti per ferirmi, cose che so essere bugie e che mi ha detto gratuitamente per farmi stare solo peggio. A volte mi ha bloccato sui vari canali di comunicazione per poi sbloccarmi quasi sempre perchè glielo chiedevo io ma è capitato anche mi sbloccasse dopo giorni di sua sponte ma senza scrivermi.
Tutto ciò finchè a settembre, dopo essere tornato da una vacanza in giappone (ovviamente appena mi ha lasciato una che conosco anche io ed è una sua "amica" nel senso che non vede mai e sente pochissimo... tra l'altro è una di quelle che a lui piaceva un tempo ma che per lei non è il suo tipo, gli ha proposto di andare con lei e un'altra amica di lei in vacanza in giappone con un gruppo organizzato e penso tutto per opportunismo. Lei e la sua amica per avere un maschio con loro che da più sicurezza e lui perchè tutti e tre sono super patiti per il giappone ed è sempre stato un suo sogno andare là) oltretutto a me mentì dicendomi che aveva solo la settimana di ferragosto di ferie e che i clienti gli avevano chiesto di rientrare a lavorare (anche qui grande umiltà "i clienti mi hanno chiesto"... quando in realtà sapeva sarebbe andato in giappone a settembre e avrebbe fatto le ferie dopo!)... però ad esempio, lui anche quando il giorno prima di partire,messo alle strette da me che scoprì che era a Milano e non a Torino, mi disse che il giorno dopo sarebbe andato in vacanza in giappone non mi volle dire con chi... lì levò anche dalle visualizzazioni delle foto ma non levò i miei amici in comune, mia mamma e mia sorella quindi venni a sapere con chi partì... e quando glielo dissi allorà cambiò le impoatazioni su facebook e potei rivedere le foto.
Per cui lui in realtà non ci prese gusto a farmelo sapere per ingelosirmi come ho sentito in qualche video che spesso le persone narcisiste invece fanno.
Nom ti ho detto che io ho sempre pensato che mi avesse lasciata fondamebtalmente perchè voleva essere indipendente, cosa che aveva sempre sognato, e fare quello che voleva quando voleva senza renderr conti a nessuno e ovviamente non riusciva più a temporeggiare neanche su quanto sarebbe restato là ecc anzi probabilmente chissà quando, ha chiesto lui di poter restare a Torino ma a me non lo disse mai.. altrimenti un sostituto lo avrebbero trovato ormai dopo più di un anno... quindi il mio dubbio è che lui ha tantissime caratteristiche del narcisista, pieno di sè, bugie patologiche per ogni cosa o quasi, insulti e svalutazione, gaslighting, cntraddizioni (quello che è un giorno può non essere così il giorno dopo) ecc soprattutto mancanza totale di empatia emotiva. Però so per certo che a Torino, a parte quando lavora, è solo. Completamente. Non ho dubbi su questo, lo so per certo. Con tutto il corpo sul fuoco. So che lui ora come ora sta bene da solo e si sente gratificato nella sua indipedenza, più che del lavoro là, proprio a cucinarsi le cose da solo, a farsi le cose da solo. A essere indipemdente. Guarda tantissimi film.e telefilm su netflix la sera dopo il lavoro e niente è così. Ha realizzato il suo sogno di essere indipendente lontano dalla famiglia. Un giorno mi disse che senza di me era felice perchè tutto si era semplificato, e penso intendesse proprio in questo senso di indipendenza e io eroun po' uno ostacolo ovviamente... un conto è stare lontano per dovere un alrto è per scelta e riempiendomi di bugie.
Mi ha presa in giro, insultata, si è comtraddetto anche questi altri 2 mesi e mezzo. È stato anche carino ma ha fatto anche tutte ste cose e poi con una scusa mi ha sbolognata. (Fondamentalmente in quei 2 mesi e mezzo i miei non erano a milano nei week end e lui veniva da me, io andavo a torino a volte in settimana ecc) da quando ha saputo che i miei sarebbero tornati a milano e ci sarebbero sempre stati nei week end con una scusa incolpandomi mi ha sbolognata insultandomi, comtraddicendosi, usando la tecnica del gaslighting ecc.
La mia domanda è: può esistere narcisismo anche se la persona è individualista? Premetto che lui è un narcisista covert perchè con gli amici è tutt'altra persona. Quando ci siamo conosciuti mi disse che in famiglia era in un modo e con gli amici in un altro. Con loro è gentile, simpatico, brillante, buono... non ha un rapporto super profondo con loro ma non credo pensino sia narcisista o egoista. Pieno di sè un po' sì probabilmente ma non così.
Lui comunque non cerca approvvigionamento narcisista con altre donne (o loro non ci cascano, ma comunque sta bene da solo).
Può essere comunque un narcisista o non ho capito io nulla? Che poi informandomi bene ho abito il dubbio sia psicopatico... ho letto che come patologia è simile al narcisismo.

Ti ringrazio tantissimo per l'aiuto.

amici

Miglior risposta

Buongiorno,
prima di rispondere alla tua domanda vorrei che ragionassimo insieme in un'altra direzione.
La domanda vera, secondo il mio punto di vista, è questa: perché sei rimasta per così tanto tempo con un uomo che ti faceva soffrire, perché sei stata tu a supplicarlo di tornare insieme dopo un periodo di pausa?
Lui effettivamente potrebbe avere dei tratti narcisistici, difficile fare la diagnosi certa solo sulla base del tuo racconto contenuto nella mail, ma qualcosa c'è. Penso che sarebbe più utile invece domandarsi come mai hai accettato una relazione umiliante e abusante per così tanto tempo (2 anni).
Il tuo racconto è molto centrato su quello che lui faceva/non faceva, sul cercare di capire il suo pensiero, le sue motivazioni, smascherare le sue bugie, conoscere le sue abitudini. Mi sembra di capire che non hai avuto altrettanta attenzione per come ti sentivi tu e invece tu per la gran parte della relazione stavi male.
E' difficile interrompere una relazione, perché l'altro ci attrae, ci fa sentire più belli, più importanti, ci promette una vita migliore e abbiamo paura di perdere questa condizione. Ma è anche vero che in ogni relazione sana deve esserci il dare e l'avere, deve esserci il rispetto e la cura per l'altro. Se mancano questi aspetti, stiamo male ed è sicuramente corretto cercare di parlare di questa cosa con il nostro partner, dargli il tempo, perdonare, ma di fronte a un comportamento svalutante e abusante, la nostra principale preoccupazione dovrebbe essere quella di star bene e quindi di prendere coscienza della situazione in cui ci troviamo e se non c'è speranza per il miglioramento, trovare la forza per uscire dal circolo vizioso in cui ci chiude la reazione non sana.
Un caro saluto

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