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doc da relazione, non lo amo o non l ho mai amato???

Inviata da abc4546 il 20 giu 2016

ciao a tutti , sono una ragazza di 27 anni con un dubbio che l'assilla giorno e notte.
da piccola mi è stato diagnosticato il doc , poi sfociato nel doc da relazione: avevo il terrore di poter uccidere mia mamma, sono stata anni con questo pensiero ossessivo. tuttora spesso mi accade di pensare se voglio bene alle persone a me più care.
3 anni fa mi sono messa insieme al mio attuale ragazzo. prima di allora ho avuto solo una storia all'età di 16 anni, durata circa un anno e mezzo, con un ragazzo che mi ha annientata psicologicamente e mentalmente. successivamente a quella storia, dopo la quale sono arrivata quasi all'anoressia, non mi sono più unita a nessuno nonostante mi venissero dietro molte persone. ho avuto solo 3 storie di letto, senza provare però alcuna emozione e a raggiungere l'orgasmo e 3 ''amori'' che in realtà ad oggi, pur provando emozioni forti, tremolio di gambe ecc, penso fossero solo ossessioni perché con questi 3 ''amori grandi'', come li chiamavo io, non sono mai riuscita ad andare a letto...era come se mi bastasse l'amore platonico. uno di questi era un uomo sposato, più grande di me di 30 anni...medico...a me bastava vederlo e parlarci...abbiamo provato a fare l amore una volta ma io ero rigida, a me bastava il suo farmi sentire importante, il suo desiderarmi, il suo ascoltarmi senza critiche.
dopo la storia avuta a 16 anni e con un padre che non mi ha mai fatto sentire la sua principessa ,questo uomo mi faceva stare bene. con questo alle favole non ci credo da un pezzo e forse non ho mai creduto al principe azzurro che viene a salvarti, però anche sempre sentirsi criticare rende più insicuri e fragili.
a me bastava attorniarmi di ''pretendenti''...
3 anni fa ho incontrato il mio attuale ragazzo, totalmente diverso dai miei canoni estetici, infatti, ex di una mia conoscente, spesso dicevo a lei che era brutto, ''un cesso''..però non so come mai ricordo ogni volta che l'ho visto anche anni e anni prima di conoscerlo...
con lui non ho mai provato un tremolio alle gambe o le farfalle nello stomaco,,,mai, sempre una sensazione ''di piacevolezza'', con lui mi sono sempre sentita a casa...non so come spiegarvelo...se dicessi oddio mi batteva forte il cuore sarei la persona più bugiarda del mondo. mi piacevano le sue mani mi piacevano i suoi discorsi mi piacevano il suo modo di parlare..è tutto nato in maniera veloce tra noi...e nonostante non lo vedessi bellissimo... ci stavo bene in tutto e per tutto, sessualmente compreso. Anche se forse con lui non ho mai provato quel attrazione animalista provata forse con altri, con lui e è sempre stato un unirsi...e solo con lui, dopo il mio primo fidanzato , sono riuscita a raggiungere l orgasmi.con lui sono sempre stata me stessa!!!nonostante ciò però ho faticato molto a dire che ero fidanzata, ero troppo abituata alla libertà ad essere attorniata da molte persone e ritrovarmi a dover rispettare qualcuno per me è stato faticoso, sono riuscita però senza tradirlo o senza fare la stupida con altri a iniziare a ragionare per due.
la persona splendida che pensavo che fosse, in realtà lo è...ma lui...avvocato in carriera...quindi molto ambizioso e sicuro di se...trovando in me una persona che studiando giurisprudenza ma ferma da 4 anni perché non sa ciò che vuole nella vita ha fatto si che spesso mi offendesse e fosse nervoso, un po' per il lavoro e un po' percheè non vede in me la grinta che lui aveva alla mia età...questo mi ha portata a sere più insicura e una sera di 1 anno e mezzo fa mi e venuto il primo attacco di panico insieme a lui...eravamo lontani da casa.
tanta serenità e tanti litigi...litigi direi più che costruttivi , distruttivi...di fronte alla famiglia ...poi anche lui ha una storia alle spalle difficile, quindi ha un excursus che lo ha portato ad avere il malessere di vivere addosso...lui offende e critica tutto ciò che lo circonda per poi, dopo aver fatto la studiata, ridiventare l uomo migliore del mondo..
questo a me fa molta paura...perché ho paura in un futuro con lui...ogni volta che bisogna andare via ho l ansia perché ho il terrore che mi ritornino gli attacchi di panico...ogni volta che devo vederlo ho l ansia perché ho paura di non amarlo più. sono sempre a fare i confronti con gli altri e a pensare '' lui è più brutto di qeusto e questo.. allora vuol dire che non lo amo''...in realtà però poi quando ci sono con lui sto bene.
io non so se la mia è paura, doc o non lo amo più.
mi ha regalato l anello di fidanzamento, non sono riuscita a metterlo..sono stata troppo male dall ansia...però poi non lo tradirei mai: se vedo il padre dei miei figli vedo lui, se vedo l uomo che arreda come me la casa...è lui...anche se quando mi parla di andare a convivere mi viene l ansia solo al pensiero.
ho pensato di mandarlo da una psicologa per risolvere i suoi problemi..ma poi non so...sono io ad avere i problemi o è lui con il suo nervosismo ad allontanarmi?
l altro giorno sono tornata dal medico....erano anni e anni che non ci andavo.volevo mettermi alla prova...ho capito che se forse non ci fosse stato il mio fidanzato ci sarei anche andata ma io, il mio fidanzato, mai riuscirei a tradirlo...il medico è bellissimo ma non è tanto lui ad attirarmi quanto il come mi fa sentire.. ovvio poi che una storia dentro a due mura non sarà mai come una storia quotidiana...una persona nella quotidianeità conosci pregi e difetti.
in più,oltre alle mie insicurezza,i miei fomentano i mie dubbi con continui'' stai attenta'' ''farai una brutta vita.'' ''è brutto meriti di meglio''.ecc.ecc...e con annessi musi quandoe sco con lui...
già che c è qualcosa che mi blocca verso di lui poi con tutte le critiche di mio babbo e mia mamma...tutto il mio malessere si moltiplica.
se non sto con lui l ansia non ce l ho...a volte mi sono detta di non chiamarlo, mi sono messa alla prova: ok...non sono con lui non ho l ansia ma poi mi viene naturale per me per qualsiasi cosa bella o brutta alzare la cornetta e renderlo partecipe della mia vita. a volte mi chiedo anche se lo faccio perché ho paura della solitudine perché non cosa fare della mia vita... ma non so se questo sia dovuto al doc oppure ad un sentimento reale. secondo voi?!?
aiutatemi vi prego.grazie

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Dalle tue parole emerge una certa difficoltà a instaurare relazioni con l'altro sesso che siano buone per te e una certa confusione tra amore e desiderio di essere ammirata, che molto probabilmente hanno un legame con la tua storia che, tra le righe, descrivi come non semplice. Noto una certa difficoltà a instaurare una relazione con un uomo che sia realmente intima, infatti dici che ti basta essere corteggiata e, probabilmente, questo deriva da alcune convinzioni di cui non sei consapevole sul tuo ruolo come donna e come oggetto d'amore. Per questo, forse, l'uomo che hai scelto come tuo compagno era una persona da cui non ti sentivi attratta (perchè di permetteva di mantenere un distacco che ti dava sicurezza) e, sempre per questo, forse, adesso che iniziate a parlare di un progetto di vita, quindi di un maggior coinvolgimento, emerge la paura sottoforma di attacco di panico. E' difficile dirti se queste tue resistenze sono solo le tue difficoltà che ritornano e che andrebbero prese in considerazione oppure se sono un campanello di allarme della vostra relazione. Ad ogni modo, ti consiglio di chiedere aiuto a un professionista della tua zona, per prenderti cura di queste tue difficoltà e imparare a vivere la tua vita sessuale e sentimentale in modo pieno e autentico.

Buona fortuna!

Dott.ssa Chiara Ostini
Sesto San Giovanni - Milano

Dott.ssa Chiara Ostini Psicologo a Milano

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Gentile lettrice,
la sua storia di vita è abbastanza complicata e dà ragione dei suoi attuali dubbi e della sua difficoltà a costruire un legame affettivo stabile e sicuro col suo attuale ragazzo che, pur volendole bene, ha egli stesso qualche fragilità caratteriale che si interseca con le sue e le rinforza tanto che la sua ansia si riacutizza al solo pensiero di una possibile convivenza.
Alla sua domanda finale è difficile rispondere ma personalmente sono portato a credere che anche in lei esiste un sentimento reale per quest'uomo, sentimento che però lei stessa teme inquinandolo con le sue ansie.
Se ne conclude che lei dovrebbe "ripulire" e valorizzare questo sentimento attraverso un percorso di psicoterapia che la aiuti a costruire una relazione sentimentale forte e duratura.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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