Doc ossessivo o realtà?

Inviata da Anonima05 · 5 giu 2020 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve, sono una ragazza di quasi 15 anni ed è da 10 mesi che soffro per un pensiero che mi sta uccidendo piano piano dentro.
Continuo a pensare di essere lesbica, anche se non ho mai provato nulla, sia sessualmente e sia affettivamente, verso le ragazze.
Mi eccitano solo delle scene in cui si baciano ecc ma credo che sia più che normale alla fine. Ho solo avuto delle esperienze da bambina, ma come credo un po’ tutti.
Io mi ricordo che la mia prima cotta è stata quando facevo le elementari (se non mi ricordo male) per un ragazzo che aveva 6 anni in più di me.. ma da quando ho questo pensiero, penso che magari non era una cotta ma più una voglia di diventare come lui.
Vedo dei maschi e mi salgono i dubbi se magari mi attraggono come stanno i pantaloni a loro o anche il loro fisico e penso che li guardò perché vorrei avere il loro stesso fisico.. essere come i maschi.
Ma la cosa che mi fa più male è che ho perso tutte le mie emozioni.
Non provo più amore verso nessuno, non provo più le stesse cose di quando ero tranquilla e spensierata.
Quando sto da sola e magari sto male questo pensiero mi sovrasta la testa facendomi ripetere più e più volte di non essere lesbica.. io vorrei ritornare a stare bene, a provare delle emozioni verso i maschi anche se ho avuto un po’ di delusioni che sono normali alla mia età.
Ma anche questa cosa mi fa andare in crisi, perché quando avevo chiesto a una ragazza lesbica perché lo era diventata, mi aveva detto che le sono sempre andate male le relazioni con i maschi e.. ora non mi ricordo più.
Ma penso che non voglia dire nulla questa cosa no? Anche la mia migliore amica ha avuto delle delusioni, ma non è diventata lesbica. Ma questo “racconto” mi fa andare in crisi certe volte.
Oppure nel mio gruppo c’è una ragazza che ha un anno in meno di me che è lesbica. Ma lo ha raccontato a tutti così dal nulla che lo era diventata. Andava sia con i maschi e sia con le femmine perché non riusciva a capire se era bisex o meno e ora sta con un ragazza. Ma prima di tutto questo lei era etero e mi fa venire le crisi anche questa cosa. Di punto in bianco diventata bisex o lesbica.
Io non sopporto queste persone che fanno pensare ste cose e lei è una di quelle.
Io voglio essere femminile, ogni volta mi controllo se mi sto comportando da maschio oppure da femmina e se sono messa come un maschio o dico tante parolacce ecc, ci sto male perché penso che sto diventando come loro.
I miei genitori sanno questa cosa e mia madre ha consultato una psicologa che le ha detto che questa fase poteva passare dopo un anno.. io lo spero.
L’ho raccontato anche a mia sorella e per un paio di giorni stavo bene, riprovavo delle emozioni verso i maschi.. delle emozioni belle come quando ero serena.. ma poi sono ritornata a stare male.
Due o tre settimane fa l’ho raccontato alla mia migliore amica e ho riprovato la stessa cosa. Sono stata bene per alcuni giorni e poi di nuovo sono stata male.
Quando sto bene, me ne rendo conto però nonostante questa cosa penso sempre a sto pensiero, perché oramai mi ci sono abituata a conviverci.
Io ora non riesco più a capire se voglio essere eterno o meno perché questo pensiero mi ha messa più e più volte in dubbio.. non riesco nemmeno a capire se voglio ritornare a stare bene o meno.
Non riesco ad aiutare me stessa, ma quando stanno male gli altri provo sempre a farlo e certe volte le cose che consiglio hanno successo.. non ci sto capendo più nulla.
Ho persino invidiato le ragazze che sanno di essere etero.
Io voglio essere etero non lesbica.
Ultima cosa, ho consultato tante cose su internet che mi hanno sia messa in crisi e sia rassicurata e ogni volta che ho questo dubbio mi ripeto sempre che non lo sono e mi testo sempre. Guardò una ragazza e cerco di capire cosa provo, se sento delle pulsazioni nelle mie parti intime vado in crisi (anche se non ho il desiderio di baciare ecc).. aiutatemi

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Miglior risposta 22 GIU 2020

Gentile lettrice,
innanzitutto, ti ringrazio per il racconto dettagliato e la descrizione precisa del tuo stato d’animo, questo denota una profonda capacità di riflettere su te stessa e fa capire quanto tu effettivamente ci abbia ragionato su questa tematica. Parto con il dire che la tua è un’età di transizione, di trasformazione e di cambiamento, in cui, molto spesso, si incorre in nuove consapevolezze circa se stessi che possono riguardare i più svariati ambiti, il rapporto con la famiglia e i pari, la scuola, il ruolo che si ha nella società, l’amicizia, l’amore e anche la sessualità. Penso che questo dubbio che tu manifesti possa riguardare tanti adolescenti che, come te, attraversano questa fase delicata. Cìò che però, nel tuo caso, lo rende invalidante, è che questo dubbio sia diventato un pensiero fisso nella tua mente che ti crea disagio e che ti porta a monitorare le tue reazioni fisiche e mentali nei confronti dei tuoi coetanei. Ritengo che non sempre sia facile definire da chi siamo attratti: è possibile che di fronte a due individui di sesso opposto ci si senta, in quel caso, più attratti da quello dello stesso sesso pur non essendo necessariamente omosessuali. Allo stesso modo, è stato provato che molte donne si attivino fisicamente e mentalmente di fronte a scene erotiche femminili pur essendo di orientamento eterosessuale. Sicuramente io non posso rispondere al tuo dubbio, perché ritengo sia una cosa che verrà da se e che solo tu potrai risolvere. Posso però provare ad aiutarti nell’analizzare più a fondo questo pensiero fisso che ti crea a tal punto disagio. Hai mai provato a chiederti cosa potrebbe succedere se effettivamente scoprissi di essere attratta dalle ragazze? Perché provi paura al pensiero di poter essere attratta da persone del tuo stesso sesso? Ritengo che, qualunque sia la conclusione a cui giungerai, la cosa importante è che tu sappia che, una volta che avrai conosciuto meglio te stessa e capito quello che provi, avrai l’opportunità di essere veramente felice, in qualunque caso. Spesso è la situazione di incertezza che fa scaturire le paure e le ansie più violente, mentre poi, una volta che emerge la consapevolezza e la certezza tutto sembra tornare in equilibrio. Ti posso consigliare di seguire il tuo istinto senza fare congetture e senza aver paura di quello che pensi o provi, spesso le nostre reazioni corporee possono dire tanto di noi stessi. Infine, posso consigliarti di rivolgerti a un professionista qualora questo pensiero dovesse diventare fin troppo intrusivo e insopportabile, sono certa che attraverso un percorso strutturato tu possa più facilmente arrivare a conoscere te stessa e contenere i tuoi dubbi e le tue paure.
Un caro saluto

Synesis Psicologia® Psicologo a Carnate

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12 GIU 2020

Mi permetto di darti del tu visto che sei così giovane.
Sei confusa e preoccupata, la preoccupazione aumenta la tua confusione e la confusione aumenta la tua preoccupazione. Stai cercando di decidere attraverso indizi e ragionamenti un dubbio che andrebbe risolto in altro modo. Tra l'altro partendo da presupposti vaghi o inesatti. Per dirne uno: non si diventa gay per via di una delusione amorosa, talvolta una delusione amorosa può aprirti gli occhi sul fatto che le relazioni erano deludenti proprio perché si era gay. Anzi non si diventa proprio gay, o almeno non nel senso che forse intendi. Se chiedi a delle persone omosessuali molte di loro ti risponderanno che gay non si nasce né si diventa: gay si è. Nessuno si pone il problema di come si diventa eterosessuale. Ma in entrambi i casi la propria sessualità è il risultato dell’interazione di molteplici fattori: non solo genetica, non solo educazione, non solo esperienza e relazioni ma l’interazione di tutto questo e altro ancora.
Il punto qui è però il tuo disagio. Nessun test a cui ti sottoponi risulterà mai abbastanza soddisfacente perché anche qualora venisse superato non spegnerebbe il tuo dubbio. Ogni test sarà sempre l’antipasto per un ulteriore test e la ricerca di una continua rassicurazione ti avvita in un vortice che risucchia i tuoi pensieri e in un certo qual modo anche le emozioni poiché, essendo per definizione incontrollabili, il provarle diventa pericoloso. Il consiglio è di fare qualche seduta da una/o psicologa/o: non tanto per decidere se sei etero o lesbica ma per via delle tue ruminazioni al riguardo che stanno contagiando ogni aspetto della tua vita creandoti disagio e fatica. Assai probabilmente il fare chiarezza sull’origine e il senso dei tuoi timori comincerebbe a spegnere la circolarità del pensiero e a quel punto torneresti a percepirti più chiaramente.

Dott. Antonino Puglisi Psicologo a Torino

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