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Doc da relazione oppure non accetto la realtà

Inviata da Lella91 il 1 lug 2019 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve mi chiamo susy ho 30 anni e sono in una situazione infernale. 4 anni fa ho chiuso una relazione di dieci anni, il sentimento che provavo era finito perché non vedevo in lui una persona capace di darmi sicurezze economiche perché io volevo sposarmi era diventato un chiodo fisso, comunque mi ero resa conto che era caratterialmente troppo diverso da me. Sono stata dalla psicoterapeuta per affrontare il distacco la quale mi ha sempre sottolineato che soffrivo di un continuo rimiginio mentale. Un anno e mezzo fa ho incontrato una ragazzo, non ero convinta perché non volevo impegnarmi però quando uscivo con lui stavo bene ero serena così ho deciso di provarci. Tuttavia una sera una domanda mi arriva nella testa: lo ami oppure no? In quel momento l ansia mi travolta ed è stato un continuo fino ad ora. Ho cambiato terapeuta la quale mi ha riscontrato pensieri intrusivi e personalità ansiosa, sono caduta in depressione perché non volevo perdere il mio compagno, nel frattempo er ansiosa e terrorizzata dalla paura di non riuscire a sistemarmi lavorativamente. Sono in cura con lo Xanax datomi da una psichiatra. La situazione ad oggi è questa, rispetto a 6 mesi fa in pensieri sono meno martellanti ma l ansia è rimasta, ogni volta che sono lui voglio vederlo, voglio sentirlo ma ho sempre l ansia... E mi domando perché lo vuoi vedere? Senti solo ansia. Ma perché sento ansia io non voglio. Oppure non lo amo e non accetto? Ho già provato a lasciarlo due volte e so o stata da cani mi mancava tantissimo non mangiavo non dormivo. Tornati insieme perché nella sofferenza sentivo di amarlo tutto è tornato come prima. Periodi che sento di amarlo e sono tranquilla e altri in cui vorrei sprofondare. Ma cos'è tutto questo? È possibile che non riesca ad accettare di!lasciare questo ragazzo? Ma perché? So o arrivata persino ad avere attacchi di panico e pregare affinché non dovessi lasciarlo. Sono pazza?

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Buongiorno Susy,
sicuramente ci sono delle dinamiche sia sue personali che relazionali da approfondire e non è facile darle risposte complete tramite web. Accenna però al cambio di terapeuta: è tuttora seguita a livello psicologico? Il farmaco è utile per gestire i sintomi, ma una psicoterapia è molto importante per poter lavorare su di sé e sulle origini profonde di quei sintomi.
Si affidi alla sua terapeuta se ha ancora in corso una terapia o cerchi uno spazio di elaborazione di quanto le sta accadendo, troverà certamente un aiuto.
Un cordiale saluto,
drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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