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Dipendenza affettiva nei confronti del mio partner

Inviata da Capitanonimo il 30 set 2019 Dipendenza affettiva

Salve, da 3 anni sto insieme ad un ragazzo, ma noto che dipendo troppo da lui.. Anche nelle cose banali, come ad esempio il fatto di uscire senza di lui o essere ai pranzi/cene di famiglia senza di lui. Do molta importanza a lui più di chiunque altro, persino di me stessa... Ma non so come risolvere la cosa... Sto male quando non ricevo attenzioni da parte sua.. E mi innervosisce se parla con qualcua che è palesemente interessata a lui, come la cugina.... Credete sia dipendenza affettiva? Oppure semplice gelosia eccessiva? Come dovrei agire?

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Gentile utente,
dipendenza affettiva e gelosia eccessiva sono due atteggiamenti disfunzionali delle cui ripercussioni negative su di sè sta finalmente prendendo consapevolezza, sia pure dopo 3 anni.
Pertanto è consigliabile che intraprenda un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale per migliorare il suo livello di autostima e dare a se stessa più valore di quanto ne abbia dato finora.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno,

in questo momento comprendere se si tratti di dipendenza affettiva o altro non cambia molto. Soprattutto perché comunque in entrambi i casi la relazione risulta essere disfunzionale e come noto anche lei non sta bene. Credo che derivi tutto da una bassa autostima sua e da una forte fragilità che la porta a sentirsi insicura nella relazione. Le consiglio, al fine di stare meglio lei nella relazione e per la coppia stessa, di intraprendere un percorso psicologico.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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Salve,

in questa fase l’etichetta diagnostica che cerca di dare al suo problema non è essenziale, quanto invece risulta fondamentale come lei si sente all’interno del rapporto.
Ritengo sia utile per lei fare chiarezza dentro di sé per capire che cosa cerca all’interno di una relazione sentimentale e cosa invece prova all’interno di questa relazione specifica, al fine di fare emergere cosa le piace o cosa invece vorrebbe cambiare di se stessa o del rapporto.
Consiglio di trovare un professionista della sua zona che la aiuti in questo percorso, al fine di chiarire le cause del problema e definire gli obiettivi siano essi individuali o di coppia.
Un caro saluto


Dott.ssa Cristina Barbara Poli
Psicologa Psicoterapeuta

Vicenza

Dott.ssa Cristina Barbara Poli Psicologo a Vicenza

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Buongiorno,

la Dipendenza affettiva o Love Addiction non mi risulta che sia ancora contemplata come Disturbo da DSM V; ciononostante le persone che ne sono afflitte ne soffrono ed è come in ogni caso un tipo di sofferenza che deve accolta, capita, compresa e lavorata . Il benessere della persona è sempre la prima cosa cui rifarsi.
Esiste una dipendenza buona e una meno buona. Bisogna capire i meccanismi che presiedono una situazione che dà malessere per riprendersi e godere degli aspetti buoni della relazione affettiva, qualunque essa sia, e qualunque ne possa essere il vertice.
Cristiano Marion

Dott. Cristiano Marion Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista In Psicologia Psicologo a Mariano Comense

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Salve, chiede giustamente se la sua possa essere inquadrata come dipendenza affettiva, è chiaramente un comportamento di dipendenza affettiva. Il rischio di delegare il suo benessere ad un altra persona è proprio quello di annullarsi e considerare ciò che fa l'altro l'unica cosa che abbia importanza, il rischio è di non poter essere felice all' interno della coppia a causa del non godere delle proprie gioie private quelle in cui può non rientrare l'altro. Se con un sforzo provasse a godere anche di una sua vita personale riuscirebbe ad accettare e a capire con più facilità il fatto che lui possa essere felice anche con persone che non siano lei. Serve un po' di forza da parte sua, perché servono passi attivi e personali per uscire da una "passiva" dipendenza. Avanti!

Dott. Andrea Caso Psicologo a Piano di Sorrento

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Buongiorno,

non si tratta di gelosia perché lei sta male anche qua di non riceve attenzioni ed è sempre alla ricerca della presenza costante di questa persona nella sua vita. Vorrebbe tra l'altro sapere dove è, cosa fa, condividere tutto presumo. Si tratta di dipendenza affettiva e forse non solo. Potrebbero esserci benissimo e sicuramente ci sono altre problematiche connesse alla dipendenza. Occorre e evidentemente anche capire se la dipendenza affettiva è legata alla paura di abbandono, alla vulnerabilità fisica che si avverte, a una personalità che andrebbe sviluppata, etc.
La dipendenza è una brutta bestia da curare. Ma ho visto casi risolversi felicemente. Certi non senza l'intervento di uno psicoterapeuta qualificato

Caro Saluto
dott. Franco Fusi

Dott. Franco Fusi Psicologo a Milano

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Buongiorno,
Più che su come agire, la invito a chiedersi come vuole sentirsi. Si vede dipendente da lui, ed il fatto che lo ponga quale un possibile problema farebbe pensare che questo non le piaccia: è così? Come immagina di voler essere in questa relazione? E per quale motivo non è così?
Credo sia importante si conceda un tempo ed uno spazio di riflessione, per capire, e decidere, cosa le piace e cosa no del suo modo di stare in questa relazione, e come cambiare ciò che non le piace.
Consulti un/ una collega, le sarà di aiuto.
Cari auguri,
Dott.ssa Valentina Cozzutto

Dottoressa Valentina Cozzutto Psicologo a Monza

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Salve Capitanonimo,
Dalle sue parole mi sembra di capire che è molto legata e innamorata del suo partner e che nella vostra relazione è lui a guidarla e a prendere le decisioni. Quando lui non c'è ( come alle cene dai parenti) è come se si sentisse spaesata ( si sente così?). Sono passati 3 anni e la vostra storia sta passando dalla fase dell'innamoramento dove solitamente si è un pò "simbiotici" nella relazione perchè è idealizzata e si vorrebbe stare sempre insieme all'innamorato e condividere tutto; alla fase dell'amore maturo in cui emergono anche i difetti dell'altro e della relazione e si inizia ad avere il desiderio di differenziarsi dall'altro. Nel vostro rapporto stanno cambiando degli equilibri e lei inizia a percepire maggiormente le sue emozioni, i suoi bisogni. Dalle sue parole non sono sufficienti le informazioni per fare una diagnosi di dipendenza affettiva o di gelosia eccessiva ma queste domande e nuove consapevolezze che stanno emergendo in lei potrebbero essere l'inizio per una nuova scoperta di se stessa con il desiderio di mettere lei al centro e non il suo fidanzato com'è stato fin'ora. Questa relazione nasconde bisogni personali e relazionali che potrebbero emergere anche in altre relazioni significative che ha avuto. Se ha piacere potremmo approfondire questo tema in una consulenza on line o potrebbe intraprendere un percorso di terapia sistemico relazionale

Nadia Calderaro Psicologo a Tombolo

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gentile Capitanonimo,
che sia uno o l'altro poco importa.
Quello che porta "in figura" ha a che fare con il sentirsi sbilanciata verso l'altro, con la paura angosciante di perdere l'oggetto d'amore e con il sentirsi meno interessante/ attraente della cugina ( che valuta isuoi comportamenti come un pericolo)..

Concordo con i miei colleghi che la invitano ad affidarsi a un professionista, in modo tale da affrontare le proprie angosce interne e trovare una propria via per sviluppare il SUO valore e farsi conoscere davvero dalle persone che ha intorno.

un saluto caro,
in bocca al lupo
dt Iacopo Pierotti

Dott. Iacopo Pierotti Psicologo Psicoterapeuta Psicologo a Viareggio

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Salve, se lo dice da sola. Dipende emotivamente da lui come se lei non fosse in grado di badare a se stessa. Ha mai provato? Si è mai sostenuta nel fare qualcosa da sola o meglio, come piace dire a me, in compagnia di se stessa. Provi a darsi fiducia. La relazione che ha con se stessa incide sul modo di stare in relazione col partner.

Dott.ssa Simona Mercenaro Psicologo a Cagliari

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Spesso dietro la dipendenza affettiva si cela la paura dell’ abbandono che a sua volta si crede essere causato da un proprio passo sbagliato. È come vivere con la constante ansia di essere poco meritevoli di essere amanti e accuditi. Una psicoterapia potrebbe aiutarla ad affrontare tale paura e quindi migliorare anche le sue le relazioni sentimentali.

Dott.ssa Daniela Germano Psicologo a Bari

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Ci si interroga spesso in Psicologia sul valore della diagnosi.
E' probabile a mio giudizio che la risoluzione dei suoi problemi non passi attraverso la risoluzione di questo quesito: ovvero se ha oppure no una dipendenza affettiva.
Credo che in quello che ha scritto lei ponga almeno un paio di questioni distinte seppur collegate:
- "L'importanza" che da a sè stessa; e dunque forse la sua autostima, il suo investimento nei suoi progetti di vita, la percezione che lei ha di sè rispetto a come si definisce nel mondo.
- Il modo in cui lei vive le sue relazioni di coppia; Gelosia? Possesso? Dipendenza? Angoscia abbandonica? Esistono molti modi di definire quello che lei prova probabilmente, è interessante io credo che lei trovi dissonante tutto questo rispetto al suo personale sentirsi bene (potrebbe essere gelosa e non crucciarsene semplicemente), e per questo ponga un quesito, una ricerca di aiuto.
Parlarne con un professionista può aiutare a capire meglio sè stessi, e nuove consapevolezze possono ri-orientare l'atteggiamento con il quale ci si pone al mondo.

Un saluto

Dottor Giovanni Stornaiuolo

Roma

Studio Associato Stornaiuolo - Abbatangelo Psicologo a Roma

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Buon giorno, dal racconto si può intiure che tu stessa ti stia già rendendo conto che forse nel tuo attaccamento qualcosa risulti troppo eccessivo.
In effetti il tuo intuito ha ragione, avere così bisogno di un'altra persona è sinonimo di un grosso disequilibrio emotivo ed è un comportamento che porta alla quasi certezza di soffrire. L'altra persona, per quanto ci possa voler bene non può vivere solo in funzione del nostro star bene, è una responsabilità troppo alta.
Ti consiglio di rivolgerti a un terapeuta di modo da lavorare sullo schema mentale abbandonico/dipendente e rinforzare la tua capacità di prenderti cura di te.......prima che il tuo famelico bisogno di conferme rovini il tuo rapporto di coppia.

Dott.ssa Cucinotta Bernadetta Psicologo a Gassino Torinese

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Buongiorno
Sicuramente questa situazione la sta facendo soffrire quindi che sia una cosa piuttosto che l'altra a portarla a reagire in questo modo di fatto la sofferenza è palese. Soprattutto se si dà molto più valore all'altro piuttosto che a noi stessi. Alla fine si perde di vista che se l'altra persona sta insieme a noi è perchè noi per primi esprimiamo qualcosa e se siamo costantemente concentrati sull'altro rischiamo di perdere questa possibilità.
Le suggerirei di rivolgersi ad un collega della sua zona per svolgere alcuni colloqui che la possano aiutare a guardare meglio dentro di sè e aiutarla a rigenerare il senso del proprio valore come donna e non solo come compagna di ....
Se desidera maggiori informazioni mi contatti pure
Laura Gaido

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

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Buongiorno, comprendo che questa situazione sia dolorosa per lei.
Credo che ognuno di noi abbia imparato dei modi di pensare, sentire e agire, che rispondono ad una precisa funzione.
Le auguro di trovare il suo senso e di prendersene cura.

Dott.ssa Gabriella Meloni Psicologo a Sassari

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Buon pomeriggio, le informazioni che ha fornito nella sua domanda possono portare a molte ipotesi diverse.
Il mio consiglio è quello di iniziare un percorso con uno specialista a lei vicino per poter comprendere la motivazione sottostante alle emozioni , ao pensieri e ai comportamenti relativi alla situazione descritta.
Ritengo che solo con una conoscenza approfondita di ciò che stiamo salvaguardando sia possibile trovare la direzione giusta verso cui orientare un percorso.
Saluti Dottoressa Ciacci

Dott.ssa Maria Noemi Ciacci Psicologo a Grosseto

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Buongiorno,
penso che abbia preso consapevolezza di un suo atteggiamento che evidentemente inizia a farle porle qualche domanda.
onestamente non so dirle chiaramente se è un problema di dipendenza emotiva o di gelosia, anche perché le due cose un po' si influenzano a vicenda.
ritengo che potrebbe essere buono per lei confrontarsi con un terapeuta che la aiuti a comprendere come instaura le sue relazioni e che tipo di valore da a queste ultime.
In bocca al lupo
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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Ciao carissima, magari questa "crisi" può essere proficua e portarti a guardare dentro cercando di comprendere le tue priorità e quello che vuoi fortemente. È comunque una relazione di 3 anni, ma amare e stare insieme non vuol dire non avere e riuscire a vivere la propria individualità. "Ama prima di tutto te stessa", valuta se consideri il tuo ragazzo una "stampella" senza cui non riesci a essere indipendente... Osserva la tua personalità e comprendi se anche la "gelosia della cugina" è una tua insicurezza. Ti consiglio un colloquio con un esperto per valutare bene le dinamiche relazionali.

Dott.ssa Valeria Alescio Psicologo a Vittoria

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Salve!
Ne ha mai parlato con lui? O le viene difficile farlo? In tal caso potrebbe pensare di fare dei colloqui psicologici di coppia per sviscerare i suoi dubbi in una situazione dove la comunicazione è facilitata... Nella sua descrizione definisce se stessa come il problema, ma è realmente così?
Dott.ssa Casirati Patrizia

Dott.ssa Patrizia Casirati Psicologo a Treviglio

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Salve, da ciò che dice noto che ha necessità di mantenere un costante contatto (controllo) con il suo partner. Potrebbe prendersi cura di questo aspetto valutando la possibilità di intraprendere un percorso personale così da focalizzarsi anche su di sé e su aspetti intrapsichici che entrano in gioco in questa modalità relazionale.
Cordialmente.

Dott.ssa Viviana Cosseddu Psicologo a Benetutti

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Buongiorno Cara. La "dipendenza affettiva" e la "gelosia eccessiva" sembrano intimamente legate e non escludersi vicendevolmente. Ipotesi: cercare un unica definizione della modalità di legame con l'altro è un po' come voler essere un'unica cosa o essere l'unica per lui.
Qualcosa pare abbia però messo in questione questa modalità e spinto a domandarsi qualcosa su di sé.
Aggiungerei: che cosa ha l'altro di così prezioso e soddisfacente introvabile altrove?
Questa ed altre questioni potrebbero inaugurare uno spazio in cui sapere qualcosa in più di sé e del proprio modo di funzionamento psichico, per potersi riappropriare di sé e vivere con più serenità.
Cari Saluti


Dott.ssa Maria Rosaria Ospite Psicologo a Roma

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Lei si è accorta del problema, è consapevole, e quindi è già sulla buona strada. Al di là della definizione (non esiste qualcosa in clinica che si chiami 'dipendenza affettiva'), per qualche ragione che lei non sa ha sviluppato un eccessivo attacamento al suo ragazzo che le fa trascurare il resto, e questo è sempre un segnale di pericolo. Io le consiglio di farsi aiutare da uno specialista a capire come mai le accade questo, se è specifico di questo rapporto o potrebbe ripetersi con altri, in questo caso una psicoterapia la può aitare non solo ora ma nella vita. Auguri. Drssa Rossella Valdrè

Dr.ssa Rossella Valdrè, Psicoterapeuta e Psicoanalista Psicologo a Genova

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Buongiorno a mio parere non ha molta importanza come definirla ma l'eventuale sofferenza che questo comporta o timori che lei ha rispetto questa situazione
Di solito poi dipendenza affettiva e gelosia Vanno insieme e a volte il rapporto è penalizzato o risulta soffocante

Dott Ssa Altruda Immacolata Psicologo a Roma

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