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Ho una dipendenza affettiva per un amico

Inviata da Roberto Fedrizzi il 13 giu 2019 Dipendenza affettiva

Salve. Sono un ragazzo di 25 anni. Scrivo su questo forum perché soffro di una dipendenza affettiva per mio cugino, nonché amico, di sette anni più piccolo di me.
Io e mio cugino siamo sempre stati in buoni rapporti, ma fino a un paio di anni fa, sebbene abitassimo uno di fronte all'altro, non ci frequentavamo molto, complice sopratutto la nostra differenza d'età. Negli ultimi tempi però la situazione è cambiata, crescendo mio cugino ha cominciato ad avvicinarsi sempre di più a me, cercandomi via via più spesso e cercando di passare del tempo assieme. Inizialmente io ho accettato di buon grado questo avvicinamento, e sebbene vivessi durante la settimana lontano da casa per impegni universitari, il fine settimana o durante le vacanze cercavamo di vederci. La situazione penso sia cambiata drasticamente da quanto ho terminato le lezioni universitarie e mi sono ritrovato a rimanere stabilmente a casa con i miei per la scrittura della tesi. In questo periodo in cui ero più presente io e mio cugino ci siamo ritrovati a vederci praticamente ogni giorno e spesso più volte al giorno. Nella maggior parte dei casi era lui a cercarmi: mio cugino non ha mai avuto molti amici (come lui stesso afferma), pur essendo simpatico è molto introverso, fatica a esporsi nelle relazioni; in più viviamo in un paesino di montagna, dove le occasioni per fare amicizia non sono poi molte e spesso si vengono a formare delle compagnie di amici molto chiuse, in cui è difficile farsi accettare. Io al contrario mi ritengo abbastanza bravo nel creare relazioni , e da questo punto di vista le amicizie che vivo attualmente mi hanno sempre soddisfatto. Nel tornare a stare nel mio paese (che amo molto) ho sofferto però l' impossibilità di frequentare molti dei miei amici che mi ero fatto all'università, continuo a vedere i miei amici che vivono dalle mie parti e quelli di vecchia data, ma spesso è difficile incontrarsi, se non nei fine settimana e a volte neanche in quel momento, per impegni di studio o di lavoro. In questa situazione in cui ero spesso solo a casa nei lunghi mesi di scrittura della mia tesi ho cominciato ad apprezzare sempre di più l'amicizia esclusiva di questo mio cugino che mi faceva sentire speciale e importante. Proprio in questo periodo però penso di aver sviluppato la mia dipendenza nei suoi confronti. Adesso che mi sono da poco laureato mi ritrovo in una situazione disperata. Mio cugino continua a frequentarmi più meno spesso, allo stesso tempo però ha cominciato (giustamente) a cercare nuovi amici da frequentare. Io da un lato sono razionalmente contento che lui cerchi di crearsi nuove relazioni, soprattutto con gente più vicina alla sua età, ma allo stesso tempo si è sviluppata una parte di me che vive malissimo questa situazione. Sono diventato gelosissimo di mio cugino, se lo vedo in giro la sera con dei suoi amici mi dispero, (soprattutto se non mi avvisa), al punto da pensarci ore rendendomi insonne. Se lo vedo uscire di casa in bici ci rimango malissimo perché so che va a fare un giro con un'altro suo amico. Sono arrivato al punto di svegliarmi la mattina e aspettare una suo messaggio o una sua chiamata, aspettando per tutta la giornata, stando male se non mi arriva nessuna notifica, mentre appena mi scrive mi sento improvvisamente meglio. Se però una sera è uscito con i suoi amici e il giorno dopo mi scrive spesso mi arrabbio e certo di evitarlo (anche se in fondo spero comunque che mi cerchi), perché mi sembra che abbia dato più importanza agli altri. L'altro giorno ho visto sui suoi messaggi (mi lascia vedere spesso il suo telefono ) che prima di scrivere a me ha scritto a un altro suo amico per chiedergli di uscire la sera, anche se lo aveva già visto la sera prima, mi ha pervaso una gelosia assurda, tanto da farmi venire il mal di pancia e ci sto ancora male per questa vicenda. In generale penso che in questo periodo in cui mi ritrovo a casa da solo mi abbia talmente tanto abituato alla sua presenza e mi abbia dato talmente tanta importanza, che adesso ho paura di venire sostituto come migliore amico da qualcun'altro. So benissimo che sbaglio atteggiamento e che un'amicizia sincera deve lasciare libero l'altro, ma una parte irrazionale di me non riesce a vederla in questi termini, sta vivendo malissimo e con angoscia questa cosa, tanto da rendermi difficile ogni altra attività nel corso della giornata. Vivo continuamente in funzione di questa relazione, sia nei momenti felici che in quelli tristi e non riesco a programmare la mia vita se non in funzione di questa amicizia. Mi sento come intrappolato in una gabbia e non so davvero come uscirne.

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Gentile Roberto,
sembra proprio una dipendenza affettiva, uscire da questo tunnel non è semplice da soli, occorre che lei si apra a livello relazionale e attui cambiamenti sostanziali in se stesso. D'altra parte lei è consapevole di sbagliare atteggiamento e questo rappresenta una consapevolezza da cui partire.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico continuativo con una persona di fiducia.
Cordialmente
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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