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Devo continuare a fare la moglie?

Inviata da Mammagna il 22 dic 2015 Terapia di coppia

Buongiorno,

Sono una moglie e mamma di 39 anni. Innamorata della vita e dei miei figli e lo sono anche di mio marito, nonostante siano tre anni (dalla nascita della seconda bambina che lui ha desiderato fortemente), che stiamo affrontando delle difficoltà e da dove non sappiamo uscire.

Ci amavamo tantissimo, poi qualche problema in famiglia mia, dove ho dovuto seguire un pochino mia mamma ammalata, e lui che mi rinfaccia questo… di aver trascurato la famiglia, cosa non vera cercavo di dividermi in maniera equa… dopo qualche anno mia sorella ha avuto un problema abbastanza serio e ho cercato di starle un pochino vicino… rinfacciato anche questo.

E lui che da tre anni dice che le cose sono cambiate che probabilmente qualche cosa tra noi è finita, ma io non mi sono arresa ho implorato perdono per le mancanze che gli avevo dato anche se vi assicuro che non parliamo di mancanze vere e proprie stiamo parlando di sciocchezze... ma alla sua richiesta mi sono completamente dedicata alla mia famiglia, sono cambiata, lettere d'amore, messaggi romantici… tutto quello che una donna può fare per riconquistare il proprio marito.

Da parte sua qualche periodo di avvicinamento ma poi tutto torna come prima. E ultimamente le cose peggiorano, chiedo di aiutarmi a ricostruire la nostra vita per tornare ad essere felici ma niente, la settimana scorsa dopo una mia lettera come risposta ricevo un grazie per quello che hai scritto, io ti voglio tanto bene sei la mamma dei miei figli ma molto probabilmente è tutto qui.

Lui non vorrebbe andarsene, per i bambini. Mi chiede se vado via staresti meglio? il tuo scopo è quello di trovarti un altro uomo? In fin dei conti io non ti do fastidio… Ok i bambini ma io? come posso stare in una famiglia così? dove mio marito quasi sempre è fuori, per lavoro mi dice (sta iniziando un nuovo percorso lavorativo, e lo posso capire) ma io non esisto più. Lui sente stretto tutto ormai, la cittadina dove abitiamo, gli amici, io… tra un pochino aprirà il negozio nella città vicino a noi, e li sarà la fine ogni scusa sarà buona per non tornare la sera a cena. E ancora la stessa domanda , io? Accudisco i bambini, vado a lavorare, faccio la mamma… e devo fare la moglie che si accontenta delle briciole che mi da? perché non riesco a fingere mi dice. Una terapia di coppia non la vuole fare perché per lui non esiste problema, lui alla fine sta benissimo così, fa quello che vuole, ha i bambini e quando ne ha voglia sessualmente mi viene a cercare.

Credo che in questi tre anni di averne prese tante di umiliazioni, sperare in un abbraccio, di ricevere un messaggio, un ti amo che da anni non sento… Devo vivere così?

D'altra parte credetemi se dico che in questa famiglia ci credevo con tutta me stessa, e ci sto ancora credendo visto che sono ancora qui a sopportare e aprirgli la porta ho paura, lui se ne andrebbe subito. Non riesco a capirlo davvero, sembra che il suo cervello abbia subito un trauma, e quando gli parlo anche di cose gravi che sta facendo… niente, come nulla fosse agne.

Ma credo ormai di non riuscire a vedere le cose in modo concreto, mi sono abituata a tutto questo e credo non vada bene per me e per i miei bambini.

Grazie per il tempo che mi dedicherete.

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Gentile lettrice,
lei dice che suo marito non è disponibile per una terapia di coppia perchè "ritiene che per lui non esiste il problema e sta benissimo così, ha i bambini e quando ne ha voglia sessualmente la viene a cercare ".
Credo che il suo sia un rapporto sbilanciato e non paritario e che lei gli dia tutti i motivi di pensare che il problema non esiste.
Invece gli dovrebbe dire e dimostrare con un comportamento più congruente che il problema esiste e deve essere risolto se anche lui ci tiene a mantenere l'unità familiare.
Lei gli ha dato motivo di pensare che ha troppa paura di perderlo ed è disposta a tutto pur di non farlo andare via : tutto ciò è un errore perchè mentre è giusto fare tutto il possibile per recuperare l'armonia di una volta nello stesso tempo bisogna essere sempre pronti a farne a meno quando questo sforzo non viene apprezzato ed è in gioco l'autostima e la dignità personale.
Se è la poca autostima che le impedisce di farsi ascoltare e prendere posizione allora lei dovrebbe farsi aiutare in un percorso di psicoterapia personale acquisendo risorse e strategie per far definire suo marito senza poter più approfittare della sua fragilità.
Forse questa possibile soluzione non sarà la cosa migliore ma a volte, quando non si può più lottare per il meglio si dovrebbe lottare per il male minore.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Salve,
come afferma lei stessa, sopporta questa situazione sperando in un abbraccio, in un ti amo, ma suo marito glielo ha detto chiaramente che la considera solo la mamma dei suoi figli. Per lei è difficile vedere chiaramente come stanno le cose tra di voi come coppia ed ha paura.
Mi sto chiedendo se vuole continuare a fare la mamma, la moglie e a lavorare con l'aspettativa che un giorno le cose tornino come prima.
Con l'aiuto di uno psicoterapeuta potrebbe comprendere meglio cosa realmente vuole e provare altre strade per provare a far riavvicinare suo marito o prendere una decisione concreta e consapevole senza paura.
La saluto

Dott.ssa Fiammetta Favalli (Roma)
psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Fiammetta Favalli Psicologo a Anzio

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Cara
infatti tutto questo non va bene e credo che tu non debba accontentarti.
Tuo marito si sta dimostrando molto egoista.
Fossi in te mi farei aiutare da uno psicoterapeuta per poter trovare strategie adatte a recuperare un dialogo e per portarlo a riflettere sii suoi comportamenti.
Deve capire che potrebbe perderti.
Tu invece devi imparare a farti valutare e rispettare.
Cari saluti e auguri
Dott Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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