Come si fa a sapere se il fidanzato è un violento?

Inviata da Valeria · 13 nov 2019 Terapia di coppia

Buona sera, ho 22 anni e sto col mio fidanzato da 6 mesi circa;lui è molto piú grande di me,ha sopra i 50 anni.Ma non ci si vede spesso.Qualche giorno fa ha avuto un impeto di rabbia abbastanza grosso.Ero a casa sua,e ad un certo punto lo hanno chiamato da lavoro. Ha preso il suo telefono e lo ha scaraventato a terra.Non lo avevo mai visto fare così, okay,era una chiamata indesiderata,ma fare così era eccessivo. Io mi sono spaventata... Sembrava avesse perso la testa.E subito dopo è tornato gentile. Non mi ha mai sfiorata con un dito,forse perché non abbiamo mai litigato, parliamo di cose in generale di solito. Ma come si fa a sapere se è un manesco? sembrava impazzito pochi giorni fa...ho temuto potesse farmi del male.Cioè non era arrabbiato con me,solo con quello al cell,e non so perché ho avuto questa sensazione di paura e inquietudine. Certo che vedere uno che butta con forza un cell per terra a me non era mai capitato.Forse per questo, e per questo ci ripenso.Forse.

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Miglior risposta 19 NOV 2019

La tua domanda è comprensibile e, sulla scia degli altri colleghi, mi sento di dirti che che per quanto violento, quel gesto non necessariamente significa che il tuo fidanzato potrebbe essere violento anche con te. In ogni caso però la tua domanda è legittima. Gli uomini che usano violenza contro le donne spesso mandano dei "segnali" che è importante saper cogliere, come ad esempio violenza verbale, scatti di ira frequenti, estrema gelosia e possessività (anche se mascherati da profondo amore e paura di perderti).
Ti consiglio comunque di parlare con lui di quanto accaduto. È importante che vi confrontiate, sia perché lui può spiegarti meglio di chiunque altro il perché della sua reazione e sia perché quella rabbia ti ha molto spaventata, ed è giusto che lui ne sia consapevole, così da poter evitare gesto del genere in tua presenza, nel futuro.
Se hai altri dubbi o domande resto a disposizione.

Un abbraccio.

Dott.ssa Simona Rosi Psicologo a Roma

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14 NOV 2019

Gentile Valeria,
Quello che descrive è indubbiamente un eccesso di rabbia ma questo, se pur esagerato e preoccupante per Lei, non fa diventare il Suo fidanzato un uomo violento. Sebbene abbia manifestato con un gesto molta aggressività - mangiare un telefono- non significa che possa essere violento nei confronti di persone.
Gli impeti di rabbia sono un segno di perdita di controllo, sono atti violenti ma verso cose e non è detto che si traducano in atti verso persone.
Ha parlato di questo evento con lui spiegandogli che l'ha preoccupata? Avete parlato di che cosa lo ha fatto arrabbiare tanto? Affrontare insieme a lui questo argomento potrebbe chiarire alcuni dubbi.
Per quel che riguarda la Sua paura non c'è un vero modo per prevedere ma ci sono talvolta "campanelli d'allarme". È un discorso lungo e complesso da affrontare in questa sede.
I centri appositi forniscono materiale informativo e aiutano a leggere i segnali...li dove esistono.
Per ulteriori chiarimenti rimango a disposizione.

Dott.ssa Fornari Daniela
Iseo (BS)

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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14 NOV 2019

Gentile Valeria, le mie considerazioni sono abbastanza in linea con la Collega. Che cosa la spinge a ricercare un uomo con tale differenza di età? Ha avuto altre esperienze? Perché non ha chiesto il motivo di tanta rabbia? Potrebbe esserci anche una spiegazione accettabile. Ma se ha paura solo di chiedere spiegazioni, oppure se l'uomo mantiene un comportamento misterioso, senza essere trasparente e rassicurante (possono esserci elementi riservati nel proprio lavoro, ma si deve essere comunque in grado di fornire una spiegazione generale di fronte ad impeti improvvisi di rabbia) valuti bene se è il caso di proseguire tale relazione. In troppi casi voi ragazze avete ignorato o minimizzato segnali assai inquietanti. Le consiglio vivamente, non per spirito corporativo ma per il suo bene, di chiedere appoggio ad una Collega esperta. Resto a disposizione
Cordialmente
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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14 NOV 2019

Un impeto di rabbia può succedere, ma dovrebbe restare un episodio isolato e lagato a circostanze precise. Non dice di cosa trattava la telefonata che lo ha scatenato, cerchi di indagarne il motivo. Certo, potrebbe trattarsi di un primo segnale di un uomo portato alla violenza, e nel caso lei dovrà allontanarsene perchè, anche data l'età, sono persone che promettono di cambiare ma non ci riescono.
Se si tatta invece di un episodio isolato e per il resto il rapporto è buono, stia ij guardia, noti tutti i piccoli gesti di lui che le geenrano inquietudine, e veda nel tempo. Conta molto quello che lei sente, le sue sensazioni sono il giudice migliore. Si ascolti.
drssa Rossella Valdrè

Dr.ssa Rossella Valdrè, Psicoterapeuta e Psicoanalista Psicologo a Genova

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13 NOV 2019

Gentile Valeria,
quello che racconta, descrive sicuramente un episodio di rabbia da parte del suo fidanzato ultracinquantenne ma forse è poco per poter dare risposte sicure alle sue preoccupazioni. Bisogna dire che un comportamento andrebbe comunque contestualizzato e bisognerebbe avere più informazioni per provare a mettere una cornice giusta a questo episodio 8se di episodio si tratta). Voglio solo fare un paio di riflessioni con lei.
Ha 22 anni, è giovane e frequenta una persona molto più grande. L’amore è amore e su questo non si discute. Ho notato, però, che spesso relazioni di questo tipo, tra le altre cose, nascono anche dall’esigenza di avere una persona che sia salda, che sia una “guida”, un porto sicuro perché ha esperienza della vita. Certe reazioni quindi possono stonare se viste compiersi da parte di chi ci aspettiamo debba essere più maturo. Questo potrebbe essere il motivo del suo turbamento, oltre allo sconcerto del gesto in sé, che andrebbe ovviamente contestualizzato.
Un’altra cosa vorrei osservare del suo racconto: la sensazione di paura e di inquietudine. Noi spesso percepiamo molto più di quello che riusciamo a razionalizzare, raccontarci e ricordare. Percepiamo particolari che attivano in noi alcuni meccanismi in modo inconsapevole e automatico, in base alle nostre esperienza di vita. Quello che le posso dire è di ascoltare bene queste sensazioni che ha provato perché hanno sicuramente per lei un significato. Non le sottovaluti.
Cordialità.

Dott.ssa Claudia Praderio Psicologo a Torino

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