Come faccio a superare la paura che ho di sentirmi male

Inviata da Fabiola. 29 mar 2012 60 Risposte  · Fobie

Dopo un forte giramento di testa avuto da stress continuo a vivere nel terrore che mi si ripresenti quando son sola o alla guida...molto "praticamente" cosa mi consigliate? grazie mille!

paura , male

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Gentile Giuliana

Quello che lei descrive è una cosa molto comune. Non lo dico per banalizzare il problema, anzi..per dirle che anche se nel suo malessere si possa sentire unica, è un disagio che vivono moltissime persone e che nella mia esperienza clinica è tra le prime cause che spingono le persone a chiedere aiuto. Si ha paura della paura..e questo genera evitamento. tecnicamente si consiglia di evitare di evitare, cioè di evitare di trovare scuse, stratagemmi e pseudo motivazioni per evitare ciò che ci fa paura. Mi piace definire questa parte come una parte di lei che vuole boicottare la sua vita, la sua libertà . Ogni volta che l'asseconda questa parte diventa più forte, corpulenta..come se gli desse da mangiare. Provi a metterla a dieta, viva ciò che deve, con calma, come può, senza colpevolizzarsi se non riesce e se ci mette più di quanto vorrebbe. provi a vivere la paura non con coraggio, così si può solo amplificare il conflitto tra paura e senso di colpa e di impotenza..ma con curiosità. Si osservi un po' da fuori mentre vive e prova ad attraversare ciò che teme. Come mi sento? come mi sto sentendo? come se dovesse usare un sismografo per il terremoto che è in lei. Lo monitori..senza giudizio. La casa non crolla..ma può monitorarsi e vedere cosa succede diventando più consapevole di sè. Un piccolo consiglio pratico. Molto probabilmente lei a prescindere da questo problema fobico, ha una sua ansia o una sua fragilità..non è un giudizio, solo un'osservazione. Provi a porre attenzione al suo respiro. Molto probabilmente, a prescindere dalla sua paura, ha una respirazione superficiale, corta..come se già avesse paura. Provi a porre attenzione a come respira, a fare tutto con consapevolezza. Quando cammina può rallentare? sa tenere un ritmo e un passo diverso dal suo abitudinario? come respira? La paura si lega ad una personalità poco consapevole, veloce..tendenzialmente performante, che cerca di esserci sempre per tutti e che vive male la solitudine. Provi a rallentare e a ricordarsi che ogni volta che evita di vivere per paura, sta dando da mangiare ad una parte di lei che vuole boicottare la sua unicità e voglia di essere viva.

Un caro saluto e un augurio per il suo percorso

Dott. Goffredo Bordese

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Cara Fabiola,
nella sua lettera mi descrive una situazione che accade molto frequentemente e che, se non le si presta la giusta attenzione, può sfociare in una vera a e propria fobia. Quello che può fare nel caso in cui sperimenti una forte paura è cercare di focalizzare la sua attenzione sui sintomi che il corpo le invia, mettendoli in relazione al contesto che sta vivendo in quel momento. Deve imparare a focalizzarsi sull'hic et nunc; solo in questo modo potrà attribuire il giusto significato ai suoi vissuti. Nel caso in cui questo procedimento non le risultasse facile e questa paura le creasse un forte malessere tale da compromettere in modo significativo la sua qualità di vita, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista. Una terapia cognitivo-comportamentale sarà sicuramente utile ad affrontare il problema. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un abbraccio

Dott.ssa Simona Daledo

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17 OTT 2018

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Gentile Fabiola,
per la sua situazione sarebbe utile intervenire prima possibile, per evitare che si creino ulteriori sintomi che peggiorerebbero la situazione, e per capire i fattori coinvolti nello sviluppo di queste prime manifestazioni, su cui intervenire, per comprendere il problema e imparare a gestirlo fino in fondo.

Cordiali saluti
Dott.ssa Nazaria Palmerone Psicologa

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12 OTT 2017

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Gentile Fabiola,
come sta adesso? Come le hanno consigliato i miei colleghi, sarebbe bene affrontare queste tematiche con la guida di un professionista per iniziare a trovare un equilibrio e delle nuove consapevolezze.
Per approfondimenti non esiti a contattarmi.
Buona giornata
Dott.ssa Ilaria Albano

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30 GIU 2017

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Gentile Giuliana,
cerchi non evitare completamente le situazioni in cui teme di sentirsi male, perché evitandole il problema aumenta. Cerchi di intraprendere la situazione temuta, magari con una amica, un familiare all'inizio per poi poterlo fare da sola, ma tutto questo può essere effettuato insieme a un percorso terapeutico.

Cordiali Saluti

Dott.ssa Elisa Garofalo

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10 APR 2017

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Cara Giuliana, molto "praticamente":
-cerchi di non evitare le situazioni che teme;
-si focalizzi su tutte le volte che è uscita sola ed "è andata bene"
-cerchi di stare sul qui ed ora.
Cordialità
Dott.ssa Cristina Visentin

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6 APR 2017

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Cara Giuliana,
sarebbe auspicabile per Lei una visita psicologica per comprendere meglio cosa intende quando dice continuo stress. Parla di lavoro? stress in famiglia? o altro?
Il giramento di testa in quale occasione Le è comparso? Si tratta solo di giramento di testa? Quanti episodi? Oppure ha sentito altri sintomi, ad esempio un battito accelerato del cuore e respiro faticoso?
Sono molte le domande utili che intanto ci farebbero capire le condizioni in cui ha esperito quel primo sintomo.
Molto "praticamente" Le consiglio vivamente di parlarne con un collega psicologo - psicoterapeuta di orientamento cognitivo che possa aiutarLa a capire cosa Le sta accadendo in questo momento.
Un caro Saluto
Dott. Daniele Zinghinì

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22 OTT 2015

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Gentile Giuliana,
visto che ha consiglio pratico mi sento di dirle di non evitare le situazioni in cui teme maggiormente di sentirsi male, perchè evitandole alimenta il problema. Provi anzi a cercare delle situazione temute e affrontarle.
Si faccia supportare in questo percorso da uno psicoterapeuta.
Rimango a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Monica Salvadore

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28 SET 2015

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Gentile Giuliana,
occorrono più informazioni per comprendere se c'è una componente organica nel disturbo che ha citato e per questo si può avvalere di un controllo medico e otorinolaringoiatrico. Lei ha comunque molta paura che questo disturbo si possa ripresentare in situazioni particolari e ciò depone per un problema di ansia e panico.
Se gli esami medici escludono cause organiche si affidi ad un bravo collega psicoterapeuta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

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25 AGO 2015

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Gentile Giuliana, provi a guidare inizialmente con qualcuno al fianco. Poi da sola per brevi tratti, aumentandoli gradualmente in step successivi. E' importante che in questo percorso il passaggio tra uno step e l'altro sia fatto dopo la piena padronanza del precedente.
Cordiali saluti
Dott. Alessandro Bertocchi
Bologna

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15 GIU 2015

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Buongiorno Giuliana,
Ha chiesto un consiglio pratico, e dunque il mio suggerimento è quello di non cedere alla tentazione di evitare posti e situazioni in cui teme maggiormente di sentirsi male. Provi anzi a "sfidare" i suoi sintomi mettendosi nelle condizioni più temute.
Se il problema non dovesse rientrare, sarà necessaria una più approfondita diagnosi e terapia.

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6 OTT 2014

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Gentile Alessia la paura di sentirsi male è legata ad un'ansia eccessiva che viene somatizzata e quindi si manifesta con sintomi fisici quali la paura di stare male. Per affrontare e risolvere il sintomo basta una terapia breve. Pulvirenti carmela

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28 APR 2014

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Cara Alessia

Dai sintomi che riferisce potrebbe trattarsi di attacco di panico nella variante o fobica o ossessiva. Un approccio terapeutico che ha un efficacia del 95% è la terapia breve strategica che ha strutturato nel tempo protocolli specifici di intervento per questo tipo di problemi. Per ulteriori informazioni può contattarmi.

Cordialmente

Dott. Ioimo

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5 MAR 2014

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Cara Alessia
da ciò che descrive parrebbe che il suo problema sia un attacco di panico e nel caso specifico di una paura anticipatoria che l'evento possa ripresentarsi. è inoltre utile distinguere se l'attacco di panico sia basato su una matrice fobica o su una matrice ossessiva. Una terapia consigliata per questo tipo di problemi è la Terapia Breve Strategica del Prof. Nardone il quale ha strutturato nel tempo protocolli specifici di intervento per i quadri fobici ossessivi. Se vuole ulteriori delucidazioni resto a sua disposizione

Cordialmente
Dott. Ioimo

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21 FEB 2014

Logo Dott. Giorgio Ioimo Dott. Giorgio Ioimo

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Cara Giuliana, ha raccontato pochissimo di quello che le è successo ma mi sembra di capire che le è capitato di avere un attacco di panico e, tipico del disturbo da attacco di panico, ora ha la "paura della paura" ovvero ha paura che le si ripresenti. Come tutte le paure, per superarle bisogna affrontarle! La terapia cognitivo-comportamentale affronta al meglio questa problematica attraverso il rilassamento muscolare e attraverso la tecnica dell'esposizione. Cordiali saluti.

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18 FEB 2014

Logo Dott.ssa Maria Di Siena Dott.ssa Maria Di Siena

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Salve, gli elementi forniti sono veramente pochi per poter dare una risposta esaustiva. Le consiglio di contattare un professionista in modo tale che possa raccontare meglio quanto accaduto e avere così un'idea più chiara di quello che le stà capitando.
Cordiali Saluti

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20 GEN 2014

Logo Dott.ssa Tamara Collu Dott.ssa Tamara Collu

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Gentilissima,
la sintomatologia descritta risulta essere non esaustiva al fine di potersi esprimere in merito. Si potrebbe parlare di attacco di panico o ansia anticipatoria, ma per questo servirebbero più dettagli. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che sicuramente potrà fare luce sull'episodio.
Buona giornata

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2 DIC 2013

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Gentile signora Giuliana De Santis,
sintomi spiacevolissimi come quelli da lei esperiti si riscontrano in tante psicopatologie catalogate dai manuali internazionali. Si tratta di capire innanzi tutto di quale psicopatologia importante lei soffre e come questa si è originata, non ultima da che cosa è mantenuta. Solitamente la valutazione cognitivo comportamentale si pone proprio tali domande di fronte a problematiche come quelle da lei lamentate. LO scopo è dare una spiegazione clinica precisa di quanto lei lamenta. Più questa sarà precisa più si potrà intervenire in modo molto personalizzato e mirato con lo scopo di farla star bene e riprendersi il benessere perduto. Quindi il consiglio pratico e concreto in questo momento è adire il più presto possibile (prima di eventuali complicazioni, possibili nel tempo)presso l'ambulatorio di un capace e serio psicoterapeuta. Talvolta per una soluzione completa e reale dei propri problemi è necessario uscire dalla provincia di appartenenza o cercare un bravo professionista, se è il caso, anche fuori Regione. Pur di risolvere in breve tempo e...per sempre!
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a Udine (regione Friuli Venezia Giulia)

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18 NOV 2013

Logo Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia)

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Gentile Giuliana, molto semplicemente potrebbe prima descrivere meglio questo suo stato di terrore? E' costante oppure si presenta in alcuni momenti particolari? Inoltre, come gestisce il suo terrore? Cosa fa per tenerlo sotto controllo? Per poterle dare "praticamente" un aiuto valido occorre prima sapere meglio in cosa consiste questo terrore e come si manifesta. E' possibile individuare una soluzione efficace da mettere subito in atto e in breve tempo, ma occorre qualche informazione in più.
Rimango a disposizione per eventuali altri chiarimenti.
Cordialmente,

Dott. Claudio Stambul

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15 OTT 2013

Logo Studio Stambul & Vezzani Studio Stambul & Vezzani

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Cara Alessia,
non é semplice rispondere in modo concreto come lei desidera, soprattutto perché le informazioni che lei fornisce non sono molte. Bisognerebbe fare un assessment (valutazione) e un'anamnesi accurata per poi fare la giusta diagnosi e di conseguenza il più adeguato trattamento. Sembrerebbe trattarsi di un disturbo della sfera ansiosa, precipitato dopo un forte stress. La risoluzione di questi sintomi non avviene per magia ma, se riterrà opportuno risolverli adeguatamente(perché magari hanno invaso troppo la sua vita e la condizionano eccessivamente) mi sento di consigliarle una psicoterapia cognitivo-comportamentale, dove lei collaborerà con il terapeuta per risolvere i suoi problemi, attraverso un intervento a livello del pensiero(perché lei pensa e poi ha in'emozione negativa e si sente male) e del comportamento( attraverso tecniche mirate alla risoluzione dei suoi sintomi).
Resto a sua disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Maria Luana Cesarea Negro
.

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19 FEB 2013

Logo Dott.ssa Maria Luana Cesarea Negro Dott.ssa Maria Luana Cesarea Negro

32 Risposte

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Salve,
può capitare che lo stress causi sintomi fisiologici che spaventano a tal punto da non voler mettersi di nuovo in gioco. Generalmente questi episodi si verificano in stati particolarmente ansiosi e abbastanza frequentemente si tratta di singoli episodi o comunque sporadici. Diverso è se si parla di una patologia da attacco di panico che è particolarmente più grave e non si diagnostica in base a un singolo episodio legato a un giramento di testa. Molto "praticamente" le posso consigliare di dare meno importanza all'evento e di continuare a vivere tranquillamente. E molto "praticamente" le posso dire cosa NON fare, non deve assolutamente smettere di fare le normali attività poichè iniziare a evitare le situazioni contribuisce a creare circoli viziosi che portano alla genesi e al mantenimento delle patologie.
A presto

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12 NOV 2012

Logo Dott.ssa Serena Carnì Dott.ssa Serena Carnì

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Gentilissima Giuliana, descrive una situazione che sembra assimilabile ai Disturbi da Attacchi di Panico. Potrebbe però trattarsi anche di Ansia Connessa allo Stato di Salute. Ha fatto esami medici specifici? Le consiglierei una terapia cognitivo-comportamentale per entrambe le ipotesi.
Se avesse bisogno di altre informazioni o delucidazioni la invito a contattarmi nuovamente.
Cordialità.
Dott.ssa Patrizia Amici

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26 GIU 2012

Logo Dott.ssa Amici Patrizia Dott.ssa Amici Patrizia

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Buongiorno,
il primo passo verso la "cura" e la prevenzione passa dalla consapevolezza, il fatto di riconoscere la propria situazione e i disagi che le sta creando rappresenta un passo importante, poichè è fondamentalmente una ammissione del bisogno di aiuto. Le consiglio di contattare un terapeuta magari ad orientamento cognitivo-comportamentale per un approccio risolutivo alla problematica che presenta.
Cordialmente Giuliana Guadagnini

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23 APR 2012

Logo Studio Clinico Studio Clinico

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Gentile Alessia, da quello che lei scrive sembrerebbe trattarsi di attacco di panico. Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta cognitivista comportamentale per lavorare sui pensieri disfunzionali che le generano l'ansia che la intrappolano in un circolo vizioso da cui è difficile uscirne se no con l'aiuto di un terapeuta. Posso solo consigliarle di non perdere altro tempo proprio per evitae che un attacco di panico degeneri in disturbo di panico vero e proprio.
Cordiali saluti Dott.ssa Campilongo psicologo, psicoterapeuta cognitivo comportamentale

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16 APR 2012

Logo Dott.ssa Campilongo Viviana Dott.ssa Campilongo Viviana

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Cara Alessia,
la cosa più pratica da fare è non continuare a pensarci. Più lei ci pensa, più sarà più facile che le venga in mente fino a farglielo avere ancora. Il nostro cervello funziona così. QUando le viene in mente tenti di pensare a cose piacevoli. (esistono tecniche di PNl specifiche)
Può essere, come le hanno già scritto, un attacco di panico..ma non si può dire. Se crede di avere ansia e che possa essere stato un DAP, cerchi un buon terapeuta o approfondisca, se vuole scrivermi posso aiutarla a capire se lo è stato. Cordialità, Nicoletta Cassiani

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12 APR 2012

Logo Nicoletta Cassiani Nicoletta Cassiani

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