A 52 anni come posso fare ad andare avanti?

Inviata da pina il 3 dic 2014 Crisi esistenziale

Lascio il compagno di una vita, dopo 20 anni di matrimonio, tre figli bellissimi per un uomo che non vale niente e solo oggi riconosco quale Narciso manipolatore e perverso. metto su casa:mobili, spesa bollette.tutto io. mi sbatto tra una casa e l’altra per dare il massimo ai miei tre figli (maschi) e al mio uomo.ho un lavoro di responsabilità che lui mi costringe a lasciare esasperata dai pugni in testa e dai calci per una gelosia che lui non prospettava come tale:non si può essere gelosi di te! vecchia e brutta!poi lui fa quella carriera a cui a me costringe a rinunciare.io pur di stargli vicino due volte a settimana (dopo aver accudito i miei figli,polpettone e plumcake in forno)mi metto in macchina e mi faccio 250 km di sera per raggiungerlo.lui intanto tesse nuove storie parallele a me con le stesse caratteristiche: due anni fa scopro tutto partendo da un messaggio.premetto che MAI ho preso in mano il telefono di mio marito e il suo.quel giorno “qualcuno” mi ha portato al suo telefono.di qui la scoperta del mondo!due anni passati a scoprire le sue tresche,un profilo fb di cui non aveva mai parlato,finanche che andava a correre e ha negato anche quello!sbarrata la strada ad ogni contatto con la madre (poteva dirmi la verità su ciò che fa quando è a casa da lei) e rifiuto assoluto di portare fuori la storia perchè poteva nuocere alla sua carriera (lavoriamo per la stessa grande azienda).dopo sette anni la moglie, tradita anche la notte delle doglie alla seconda bambina mentre lui era a roma per un corso,sempre denigrata comincia ad essere migliore di me mentre io che per amore mi ero presa le mie responsabilità davanti a mio marito divento quella che ha abbandonato i figli!scopro tutte le tresche possibili e immaginabili.mi teneva chiusa in casa mentre andava a letto con chiunque.due anni di lascia e prendi (è sempre lui a tornare con intenti seri.io non lo cerco mai mentre lui attua tutti gli schemi della “riconquista” dal silenzio alla lusinga) in cui cerco di fare la “matura” dando una spiegazione (ha sette anni in meno di me).divoro il libro di Recalcati “Elogio al perdono”.vado a parlare con colei il cui messaggio aveva fatto scattare il tutto:mi vengono detti particolari intimi e ridicoli(le dice “amore,sai che io faccio la pipì nel lavandino?”...allucinante!) della squallida storiella. lo stesso copione della relazione con me!pazzesco!il bello che piange, si dispera:si fa 300 km per venirmi a chiedere di non lasciarlo che Danila era una pazza guidata da sua moglie per distruggere la nostra storia, che erano amiche d’infanzia,uno schifo…..non sto a dire altro.non ce la faccio.mi convince ad andare in vacanza con lui e l’ultima sera per una banalità mi fa vivere una notte d’inferno:morsi e schiaffi tanto da costringermi a chiamare mio fratello e avvisarlo che se mi fosse stato fatto del male il nome era F.A. con tanto di n.di telefono.da premettere che nessuno conosceva me e nessuno conosceva lui.una storia che per nove anni era stata tenuta all’oscuro tranne che a mio marito, sua moglie e i suoi familiari a cui poi è stato fatto credere che era una storia finita perchè lui si vergognava di me.
il 18 Settembre dopo una giornata al mare in cui ci rivolgiamo tre volte la parola (io gli rinfaccio le frasi dette all’altra) dopo una notte passata nel terrore a causa di un pantalone bianco trasparente involontariamente indossato il lunedì successivo a 15 giorni di separazione,dopo uno scatto d’ira in macchina nei miei confronti,prende le chiavi di casa e me le restituisce.un laconico ciao e non lo risento e rivedo più.dopo la disperazione e l’attesa di un suo messaggio ho ripreso lentamente a vivere.il senso di solitudine è tanto .passo tanto tempo a casa con i miei ragazzi ma non riesco più a essere quella cuoca che ero prima…niente più polpettoni.dovrò iniziare una battaglia legale perchè mio marito che fino a dicembre scorso mi aveva chiesto di ricominciare, non vuole che io stia in casa con i ragazzi (altra personalità malata di rancore però perche mi ha amato tanto).vado in piscina.sono entrata nella caritas. la mia vita è distrutta economicamente ma vado avanti:con la disperazione nel cuore e il sorriso sulle labbra.la schiena sempre dritta!per dormire devo prendere la pillola e ancora la sera mi assale la paura e cancello telefonate e messaggi pubblicitari(anche di quelli era geloso ah!chiaramente e-mail sotto controllo,telefono controllato e una notte da inferno di cristallo per un account twitter che avevo creato per scoprire SE LUI era su tw!) una storia allucinante!distrutta gratuitamente.anche a quella povera disgraziata con cui si è accompagnato per qualche mese ha detto che di me era ossessionato e che ero una delle due sole donne che aveva amato in vita sua.nel frattempo in cui aveva le sue vite, a me non permetteva di fare nulla (neanche palestra)ma soprattutto di ritornare a casa da chi mi aveva sempre amato fin da ragazza.Non mi perdono il male che ho fatto ai miei figli, soprattutto economico,e a mio marito.Spero che sua moglie non se lo riprenda.
come farò a riprendermi a 52 anni da una storia così?ce la sto mettendo tutta.sono una persona colta, laureata con mille interessi intellettuali.odio i social e mai e poi mai metterei la mia vita in vetrina.certo:dopo due mesi sto meglio ma mi pesa la solitudine e so che non potrò mai e poi mai dare più fiducia ad un uomo.non amo uscire.non ho tanti amici e non so come fare....cerco ogni giorno , invece, di dare una pillola di saggezza ai miei bellissimi figli affinchè non diventino come questi uomini:affamati di se stessi ,aridi di emozioni e portatori di morte.non gli auguro niente .solo che le sue due figlie abbiano in destino un uomo come lui perchè solo vedendo soffrire le figlie capirà quanto male ha fatto nella vita .spero di non vederlo mai più anche se mi chiedo come sia possibile chiudere una storia di nove anni con una donna che (lui dice di aver amato fino a stare male) con un “ciao”….so di aver avuto tanto dalla vita (e ho perso tutto)mi restano per un altro pò i miei figli che devo accudire in modo clandestino.

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Cara Pina,
lo ammetto, non sono riuscita a capire proprio tutti i passaggi della tua missiva.
Ti ho immaginato a scrivere in maniera forsennata, cercando di non tralasciare niente, ma qualcosa mi deve essere sfuggita.
Quello di cui sono certa è che le tue parole sono cariche di rabbia e di risentimento: nei confronti del tuo carnefice (perchè Pina, questo è il giusto epiteto per lui) e nei confronti di te stessa, donna matura, intelligente e laureata che, nonostante tutto, si innamora dell'uomo sbagliato e subisce per 9 anni soprusi inimmaginabili.
Ho particolarmente a cuore la tematica della violenza di genere e lavoro con donne che hanno subito alcune delle tue stesse "disavventure": sono felice che, in un modo o nell'altro, tu ne sia fuori ora e lo dico con il cuore.
Sono passati solo due mesi o sbaglio? Il tempo ti aiuterà sicuramente e a 50 anni si può ancora vivere e non sopravvivere, come mi sembra che tu stia facendo al momento.
Il tuo ex marito è stato sicuramente ferito dalle tue scelte e dalla vostra separazione ma avete dei figli che amate sicuramente tanto e dovete esserci entrambi per loro nonostante la vostra situazione personale.
Inizierei dunque con il parlare con il tuo ex marito per cercare di portare un po' di pace e di serenità all'interno di questa casa: sei e sarai sempre libera di accudire i tuoi figli, non lo devi fare in maniera furtiva per nulla al mondo!
In secondo luogo valuterei seriamente l'ipotesi di rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarti a metabolizzare quanto accaduto e possa aiutarti e sostenerti in questo nuovo periodo della tua vita che sarà sicuramente- nonostante le problematiche economiche- molto più roseo e ricco di quello che sei, per fortuna, riuscita a chiudere.
Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo.

Dott.ssa Valentina Mossa in Torino

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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Cara Pina
a 52 anni lei deve e può riprendersi da una storia così: primo attraverso la ragione che, chiaramente, le dice che questa persona è malata e assolutamente non in grado di amare (ama solo se stessa).
Secondo: attraverso l'amore per i suoi figli che deve stimolarla a riprendere in mano la sua vita.
Terzo per l'amore verso se stessa che la spingerà a comprendere che 52 anni non sono poi così tanti e c'è ancora tanta vita davanti.
Questi sono le "colonne" di un pensare sano che la porterà a recuperare e a sentirsi meglio in un tempo forse nemmeno lunghissimo.
Occorre uscire totalmente dal " viaggio mentale allucinatorio" che l'ha condotta ad essere succube di un tipo simile.
Per Ri-tornare a sè completamente l'aiuto di uno Psicoterapeuta sarà davvero indispensabile.
Lo cerchi, telefoni e inizi la terapia.
Non c'è altro da fare; ripeto deve farlo per Sè e per i suoi figli.
Auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Pina, dal tuo lungo racconto mi sembra che abbia moltissima voglia di parlare e di raccontare la tua storia, le violenze che hai subito, i sacrifici fatti e non riconosciuti, la stanchezza e la sfiducia che ti assalgono. Sei una persona intelligente con moltissime risorse. Il punto è iniziare a cercare persone che le riconoscano e che le apprezzino. A cinquantadue anni ci sono ancora moltissime cose che puoi fare, per i tuoi figli, e soprattutto per te stessa. Credo che uno psicoterapeuta potrebbe essere un prezioso alleato, un testimone per il tuo dolore, e aiutarti ad investire le tue preziose energie su te stessa. Un caro saluto. Dott. Massimo Perrini

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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