Ossessioni e compulsioni nel Doc

Il disturbo ossessivo compulsivo colpisce il 2,5% della popolazione generale. Ma cosa significano i termini ossessioni e compulsioni? Vediamo nel dettaglio.

18 FEB 2020 · Tempo di lettura: min.

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Ossessioni e compulsioni nel Doc

Nel DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC), pur avendo una base ansiosa, non si colloca più tra i disturbi d'Ansia ma occupa uno spazio autonomo insieme ad altri disturbi ad esso correlato. Per parlare di DOC è doveroso descrivere cosa sono le ossessioni e le compulsioni.

Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini non voluti, intrusivi e ripetitivi. Tali pensieri intrusivi sono difficili da controllare e di solito producono molto disagio anche se la persona ne riconosce l'assurdità.

Per essere definito come ossessione, il pensiero intrusivo deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • intrusività, ovvero entra ripetutamente nella coscienza in un modo non intenzionale, catturando tutta l'attenzione del soggetto;
  • inaccettabilità, ovvero il contenuto non è tollerato dal soggetto perché è associato ad un'attivazione emotiva spiacevole ed intensa;
  • resistenza soggettiva, ovvero il soggetto esercita un forte resistenza e tenta di sopprimere o prevenire il pensiero con una serie di evitamenti e strategie di controllo cognitivo (il soggetto tenta di controllare il pensiero) oppure con dei rituali compulsivi;
  • incontrollabilità, il soggetto ha una sensazione soggettiva di perdere il controllo sui pensieri intrusivi;
  • egodistonicità, il contenuto del pensiero intrusivo è contrario e incongruente con il senso di sé, ossia contrario ai valori e agli ideali (morali) del soggetto.

Le compulsioni, invece, sono comportamenti ripetitivi o atti mentali messi in atto in risposta al pensiero ossessivo. Vengono messe in atto per prevenire i pensieri ossessivi, ridurre l'ansia e il disagio, evitare le conseguenze temute e/o per raggiungere un senso di completezza. Tali compulsioni non sono associate a un piacere o a una gratificazione, ma più l'ossessione è indesiderata più forte sarà la spinta a mettere in atto le relative compulsioni.

La neutralizzazione, come la compulsione, è una condotta riparativa dell'ossessione ed è una modalità di risposta più ampia e flessibile. La neutralizzazione, che può essere overt o covert, mira a "cancellare" gli effetti dei propri pensieri o delle proprie azioni. Esempi di neutralizzazioni overt, sono:

  • bisogno di confessare, ovvero un eccessivo bisogno di confessare comportamenti sbagliati, anche minimi o percepiti come tali, contro gli altri;
  • richiesta di rassicurazioni, cioè un eccessivo bisogno di chiedere ripetutamente rassicurazioni sull'eventualità che le conseguenze temute, associate all'ossessione, non si verifichino. Oppure richiesta di rassicurazioni sull'effettiva messa in atto del loro rituale compulsivo, per essere certi di averlo compiuto in modo accurato;
  • evitamento: ovvero il soggetto evita tutte le situazioni, luoghi, persone o stimoli di altro genere che possono innescare il pensiero ossessivo. È una modalità per impedire l'esposizione al timore ossessivo e impoverisce molto la qualità di vita del soggetto.

Le neutralizzazioni covert, invece, sono strategie di controllo mentali più sottili, ad esempio:

  • iper-analisi del significato delle ossessioni;
  • distrazione all'apparire del pensiero ossessivo;
  • lentezza ossessiva;
  • cercare di sopprimere il pensiero;
  • tentare di convincersi che il pensiero non è importante;
  • sostituzione del pensiero con un altro più accettabile;
  • razionalizzazioni continue sulla falsità del pensiero.

La caratteristica di rituali compulsivi e neutralizzazioni overt e covert è che il soggetto sente di doverle compiere obbligatoriamente, instaurando così un circolo vizioso tra ossessioni e compulsioni, che via via peggiora sempre di più la sintomatologia e il disagio psicologico poiché va ad aumentare la salienza e la frequenza del pensiero ossessivo.

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Scritto da

Dott.ssa Francesca Giuliano

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