Come convivere con il DOC? Punti di forza e criticità

Per controllare l'ansia elevata il soggetto con ossessioni e compulsioni mette in atto tutta una serie di rituali e manie

12 APR 2019 · Tempo di lettura: min.

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Come convivere con il DOC? Punti di forza e criticità

Nella routine giornaliera ciascuna persona presenta manie o abitudini fisse in misura maggiore o minore. Esse rappresentano piccole psicopatologie della vita quotidiana secondo S. Freud. Tutte queste attività non interferiscono con la vita del soggetto il quale è libero da vincoli ed obblighi interiori.

Purtroppo una piccola percentuale di soggetti della popolazione generale manifesta pensieri fissi, in termini di ossessioni o compulsioni: esse finiscono per prendere tutto lo spazio di personalità. Tale problema comporta per la persona un elevato livello di disagio nell'area sociale, lavorativa e sociale.

I criteri diagnostici principali secondo il DSMV (Apa 2013) sono la presenza di ossessioni o compulsioni, oppure di ossessioni e compulsioni.

  • Le ossessioni sono pensieri, desideri o immagini ricorrenti vissuti come indesiderati o intrusivi, e creano disagio ed ansia.
  • Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi come ad esempio lavarsi le mani, mettere in ordine, controllare oppure atti mentali come ripetere parole in silenzio, contare, pregare per far fronte all'ossessione secondo regole rigide.
  • I comportamenti hanno l'obiettivo di ridurre l'ansia e il disagio, oppure di prevenire alcuni eventi o situazioni temute.
  • Le compulsioni e le ossessioni occupano molto tempo (più di un'ora al giorno) e causano marcato disagio interferendo nella vita del soggetto.

Racconta un cliente: sono qui perchè ho dei disturbi nella quotidianità, sono maniaco del controllo. Sono schematico, ho sempre bisogno di fare le stesse cose. Ogni giorno, soprattutto quando sono in ansia o emotivamente instabile, controllo la chiusura della macchina, delle porte, della luce e cosi via...forse tutto è cominciato al lavoro quando avevo paura di sbagliare. Se qualcuno sposta le mie cose mi da fastidio, sia al lavoro che a casa. Gli oggetti devono essere allineati e in ordine, mi viene spontaneo funzionare cosi. Mi assalgono dei pensieri assurdi, non ci sono con la testa...non so, è come se subentrassero dei pensieri irrazionali e devo agire in un certo modo per evitare delle conseguenze. Ad esempio se non spengo e accendo la luce diverse volte potrebbe succedere un incendio...tutto ciò crea problemi anche nella relazione con mia moglie, nel fare queste attività spendo tempo e energie inutilmente. D'altra parte io sono una persona precisa, stimata ed ordinata nella mia quotidianità. Riesco a risolvere tante cose in pratica, so di avere tante risorse da mettere in gioco e potenzialità, ma tutto ciò mi blocca! Sono logico e razionale, mi sembra di avere capacità e abilità riconosciute dall'esterno. Allora mi sale una rabbia...

Per guarire da tale difficoltà è necessario affrontare un percorso psicologico facendo focus sulle ossessioni e compulsioni presenti.

Si definisce il problema: dove? Quando? Come?

Quindi ci si concentra in quale ambito si manifesta il problema e si chiede precisamente come la persona ha tentato di risolvere il disagio.

Nella fase di cambiamento, ad esempio, si può chiedere al cliente di aumentare volontariamente il numero di ripetizioni del sintomo per verificarne l'utilità. La riflessione è centrata sul fatto che il soggetto ha sempre bisogno di ritmi precisi, si sollecita la presa di coscienza di cosa risuona in se stesso.

Si può richiedere di mettere in campo un rischio piacevole come violare ogni tanto la richiesta delle ossessioni sollecitando la capacità autonoma di aggiustare la propria vita.

Una problematica del DOC correlata riguarda la relazione con il partner che diventa impegnativa e pesante, senza intervento si arriva probabilmente ad una separazione oppure ad una crisi relazionale significativa. La persona è piuttosto critica e crede di aver ragione agendo correttamente. Occorre quindi portarla attraverso un percorso di consapevolezza ad un processo di guarigione completo o parziale a seconda della gravità del caso.

Bibliografia

  • La mente ossessiva di F. Mancini Raffaello Cortina Editore
  • Vincere le ossessioni G. Melli Ed. Erickson
  • I protocolli clinici della terapia cognitivo-comportamentale di C. La Mela

Articolo scritto dalla dottoressa Donatella Costa, iscritta all'Albo degli Psicologi della regione Lombardia

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Scritto da

Dr.ssa Donatella Costa Linkedin

Psicologa Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 03/4277

Psicologa clinica specializzata in counseling, svolge la professione con impegno e serietà mediante continui aggiornamenti e supervisioni da diversi anni. Utilizzando frequentemente la tecnica del counseling, scarica emozioni negative, ridimensiona il problema, individua strategie. Ha inoltre una formazione specifica in psicosessuologia con master in strategica breve.

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1 Commenti
  • Marti

    Se potete, scrivete un articolo anche sulle ossessioni pure, senza compulsioni. Sebbene per certi versi sia simile al classico ocd, le preoccupazioni sono spesso simili, ma soprattutto sulla propria persona. Come paura di impazzire, paura di far del male a qualcuno, paura di essere gay, di non amare abbastanza il partner ecc. Io ne soffro e riconoscerle in determinati articoli mi era difficile, perché vengono descritte molto meno rispetto alle altre con compulsioni.

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