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Nessuno muore per amore

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

«Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai; amore che vieni, amore che vai», Fabrizio De André.

21 NOV 2016 · Tempo di lettura: min.
Nessuno muore per amore

Quando finisce una relazione, è normale non riuscire a vedere una via d'uscita. Nonostante ciò, è ovviamente possibile superare la rottura.

A tutti capita almeno una volta nella vita di essere lasciati dal proprio partner. Le reazioni a questa situazione possono essere diverse a seconda dell'importanza della storia, della durata e di altri fattori. Nonostante la relazione sia basata sempre su due persone, ne basta una per decidere che è finita.

Questa rottura può causare, nella persona che viene lasciata, essenzialmente tre tipi di reazioni.

  1. Nel primo caso, il partner accetterà abbastanza serenamente la fine della relazione, probabilmente perché i sentimenti si erano già esauriti da tempo. Dispiace, ma si può andare avanti.
  2. Nel secondo caso, si soffre molto e si cerca di riallacciare il rapporto ma senza superare i limiti della ragionevolezza e, pian piano, si riesce ad andare avanti.
  3. Nel terzo caso, invece, il dolore per la separazione è così acuto che si viene colpiti da una valanga di sentimenti: rabbia, aggressività e sofferenza vengono riversati sull'ex, arrivando in alcuni casi a comportamenti estremamente invadenti. La parte lesa, in questo caso, cercherà di far sentire l'altro non consapevole ma anche totalmente responsabile del dolore inflitto. Qualunque sia la vostra reazione alla rottura, è importante sapere che si può "sopravvivere" a una separazione.

Ovviamente le reazioni appena descritte sono delle semplificazioni orientative e non è detto che i confini tra l'una e l'altra siano così netti.

Le fasi del "lutto"

Proprio come nel caso della perdita di una persona cara, anche quando si viene lasciati entrano in ballo meccanismi complessi e sentimenti di abbandono. Come nel caso del lutto è necessario vivere e cercare di capire tutte le fasi che seguono la rottura. Solo così è possibile metabolizzare la separazione e andare avanti. Nella prima fase, il partner che è stato lasciato cercherà di negare l'accaduto e di mettersi in contatto con l'ormai ex per poter ricominciare, nonostante non sia più possibile. Inizia poi la fase dei "perché". Ci si interroga sulle motivazioni della rottura. Nonostante possa essere molto utile analizzare le ragioni della separazione, spesso non siamo in grado di razionalizzare completamente l'accaduto a causa dei sentimenti.

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Arriva poi la fase della rabbia, in cui ci si sente vittime dell'ex partner. Le colpe ricadono sull'altro, responsabile della nostra sofferenza. Da questo momento, la strada inizia a farsi un po' più dolce: è, forse, il principio della discesa. Si cerca di patteggiare con se stessi e si inizia ad essere consapevoli della situazione. Questa fase non è esente dalla sofferenza, ma è proprio questo sentimento che aiuta a svuotarci dai sentimenti causati dalla rottura. Arriva, infine, la fase dell'accettazione: si comincia ad accettare l'accaduto e a darsi la possibilità di andare avanti. Dopo una fase di "lutto" che dura generalmente da 1 a 6 mesi (ovviamente varia di caso in caso), è arrivato il momento di aprirsi a nuove esperienze e di riconoscere la possibilità reale di poter stare bene anche senza l'altra persona.

Nonostante questo percorso possa spaventare chi l'ha appena intrapreso, è necessario ricordare che è possibile superare una storia finita male. Accettare la rottura, infatti, vuol dire accettare la sofferenza temporanea che essa causa. Solo così sarà possibile lasciarsi alle spalle il dolore e proseguire verso una nuova fase della propria vita.

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«Per un po' forse continuerò a urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà, (David Grosmann).

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5 Commenti
  • Paola

    Quando vieni mollata di punto in bianco è ancora più difficile. La fase della rabbia dopo più di un anno, non mi è ancora passata.

  • Dipietro Adelaide

    È dura, ci sto passando.

  • Andrea

    Grazie tante, ma...quindi come si fa a risolvere la mancanza del partner?

  • Simo

    Per ora mi sembra impossibile pensare a una vita senza lui.

  • Vanessa Rossi

    Grazie dei consigli...tutto si supera ma all'inizio è veramente difficile.

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