La mia famiglia è tossica

Vivere in un ambiente tossico non ti aiuterà ad avere una buona qualità di vita.

1 ago 2018 Psicologia e famiglia - Tempo di lettura: min.

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Cos'è una "famiglia tossica"? Come riconoscerla? Quali sono le conseguenze? Cosa puoi fare? Oggi parlo del problema che ha chi vive in una famiglia tossica.

In altre occasioni abbiamo parlato di "persone tossiche", o, per esprimerci meglio ed evitare etichette, di relazioni tossiche o ancora di persone che assumono atteggiamenti tossici. Per questo, sicuramente già saprete a cosa facciamo riferimento quando utilizziamo questa espressione. Cosa succede però quando determinati atteggiamenti si presentano all'interno del nucleo familiare?

Cos'è una "famiglia tossica"? Quali sono le conseguenze? Come si può smettere di vivere in un nucleo tossico?

Quando troviamo persone che si comportano in modo tossico sul nostro cammino, abbiamo l'opzione di allontanarci da loro, visto che possiamo scegliere le nostre amicizie. Tuttavia, quando le persone in questione sono i nostri fratelli o i nostri genitori, la situazione cambia rendendo tutto più difficile. La famiglia non si sceglie ed è solitamente per sempre, però, a volte, è molto complicato portare avanti la relazione familiare.

Cos'è una "famiglia tossica"?

Una famiglia può essere tossica quando esistono modelli di comportamento che provocano problemi emotivi in uno o più membri del sistema o quando i ruoli familiari sono diversi rispetto a quelli che dovrebbero essere.

Vi racconto un caso di cui mi sono occupata in terapia e che è un chiaro esempio di "famiglia tossica": Marta (pseudonimo) è una donna di 52 anni che viene in terapia perché la situazione con sua madre e i suoi fratelli è diventata conflittuale dopo che, un anno prima, ha aperto il vaso di Pandora. Il figlio di Marta confessò a sua madre che aveva subito abusi nell'infanzia da parte del nonno, ossia da parte del padre di Marta. Lei lo raccontò a sua madre aspettandosi comprensione e appoggio, ma trovò solamente la negazione completa dell'accaduto. Sia sua madre che sua sorella finirono per accusare lei e suo figlio di stare mentendo e dissero che, con queste bugie, stavano distruggendo la famiglia. Marta cercò di farli ragionare ma, ogni volta che ci provava, si scontrava contro un muro fino a che non è stata costretta a decidere di allontanarsi dalla sua famiglia per poter andare avanti. Ciò che è successo in questa famiglia è semplice: in un primo momento funzionava come un sistema unito. Quando uno dei membri ha forzato una separazione o ha spinto verso un funzionamento differente da quello fino ad allora esistente (nascondere i problemi sotto il tappeto), è stato cacciato dalla famiglia.

Per poter parlare di "famiglia tossica" devono essere presenti alcuni di questi fattori:

  1. problemi di comunicazione: famiglie dove la comunicazione è assente. Ogni membro è indipendente e si condividono spazi comuni. Le persone tendono ad essere autosufficienti ma carenti di un legame affettivo;
  2. manipolazione emotiva: nuclei familiari in cui per ottenere l'affetto altrui si utilizzano il ricatto emotivo, l'inganno o la manipolazione. Un esempio sono i casi di alienazione genitoriale, in cui il padre o la madre parlano male dell'altro genitore con l'obiettivo di formare un'alleanza contro l'altra persona;
  3. distanza emotiva: ci sono famiglie dove i genitori soddisfano al meglio i bisogni primari dei figli. Non gli mancherà mai cibo, libri o anche i piccoli capricci, ma, nonostante ciò, la relazione emotiva sarà fredda. Non ci saranno abbracci, baci né gesti di affetto, appoggio o comprensione. In questo modo, i figli crescono senza una figura di attaccamento sicuro. Sentono di non essere validi sia come figli che come persone;
  4. conflitti costanti: in queste famiglie è piuttosto abituale la mancanza di rispetto o anche la violenza fisica o verbale. Questi comportamenti possono manifestarsi sia fra i genitori che fra il padre o la madre e un figlio che fra fratelli. I conflitti costanti possono rendere tossica la famiglia;
  5. scambio dei ruoli familiari: in alcune occasioni, i genitori si comportano in maniera più immatura e infantile rispetto ai figli e sono quest'ultimi a dover marcare i limiti ai propri genitori. In altre occasioni può accadere che uno dei figli faccia un'alleanza con uno dei genitori e che finisca per comportarsi non più come un figlio ma come il partner del padre o della madre (ciò che chiamiamo triangolazione).

Quali sono le conseguenze di una "famiglia tossica"?

Secondo quello che ho detto precedentemente, è piuttosto abituale che appaiano disturbi della personalità o altri disturbi psicologici in quelle persone che vivono in un ambiente tossico. Fra i principali problemi troviamo anche:

  • autostima bassa;
  • sentimento di inferiorità;
  • non sentirsi degni di affetto;
  • non saper risolvere i conflitti;
  • evitare l'affetto o sviluppare dipendenza emotiva.

Cosa posso fare se faccio parte di una famiglia tossica?

Il primo passo è rendersi conto della situazione. In seguito, è piuttosto importante cercare supporto psicologico, specialmente di uno psicologo specializzato in terapia sistemica. Questo tipo di terapeuta è specializzato in terapie familiari e può aiutarti a risolvere sia i conflitti relazionali che quelli individuali. Ti può permettere di scoprire cosa sta succedendo nel tuo nucleo familiare, cosa puoi fare per migliorare la tua situazione, di realizzare una terapia familiare nel caso in cui gli altri siano d'accordo (nonostante sia poco frequente), o anche di aiutarti ad allontanarti dalla tua famiglia se è necessario.

In ogni caso, vivere in un ambiente tossico non ti aiuterà ad avere una buona qualità di vita. Per questo, devi cercare di risolvere la situazione per poter avere una vita più completa, accettando le persone che ne fanno parte o, se non è possibile, allontanandoti da questo ambiente.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in terapia familiare.

Articolo di Encarni Muñoz Silva pubblicato su MundoPsicologos.com

Una precisazione doverosa: manipolatrici, aggressive, violente verbalmente…molte persone vengono definite "tossiche" quando hanno un impatto negativo sulla vita degli altri. Ovviamente, quando si utilizza questa espressione non si vuole mettere un'etichetta direttamente a quella persona (o a quelle persone come in questo caso, dato che parliamo di un intero nucelo), ma piuttosto ai suoi comportamenti. Non esistono, infatti, persone buone o cattive. Ognuno ha caratteristiche, pregi e difetti diversi e quindi sarebbe impossibile ridurre una persona a un solo aggettivo.

Di conseguenza, la parola "tossico" si riferisce a quei comportamenti che mette in atto una persona, in determinati periodi della sua vita, che scaturiscono da disturbi o da problemi concreti. Ciò vuol dire che è possibile fare un percorso di rieducazione e imparare a vivere le proprie relazioni sociali in maniera diversa. Non esistono "persone tossiche" in quanto ognuno di noi ha l'opportunità di cambiare il proprio modo di rapportarsi agli altri.

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