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Iperopia: la sindrome da risparmio

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Nuovi malessereri ai tempi della crisi.

18 GEN 2017 · Tempo di lettura: min.
Iperopia: la sindrome da risparmio

L'ossessione per il risparmio è stata denominata "iperopia".

La crisi economica ha cambiato le abitudini di una buonissima parte della popolazione. Lo stile di vita si è trasformato soprattutto nel campo del risparmio: si spende per le cose strettamente necessarie e molto meno per quelle superflue. Tirare fuori il portafoglio è diventato più complicato e risparmiare uno degli obiettivi principali quando si esce di casa.

Cercare di non spendere troppo può diventare un'ossessione trasformandosi in una vera e propria "sindrome da risparmio".

Negli Stati Uniti gli psicologi hanno ribattezzato questo disturbo come "iperopia", sinonimo del più noto termine ipermetropia. Ma perché? Perché, proprio come nel caso del disturbo visivo, le persone ossessionate dal risparmio hanno solamente una visione del lungo periodo ma non riescono a vivere il presente a causa della paura di non avere abbastanza denaro nel futuro. Questo risparmio forzato, però, può causare depressione e malumore, rendendo il presente più complicato.

Chi ne soffre cerca di spendere poco in previsione di eventuali problemi nel futuro o durante la vecchiaia. Nonostante il risparmio possa sembrare un atteggiamento prudente, chi soffre di questo disturbo porta questa tendenza all'estremo. La vita nel presente viene ridotta al massimo per prevenire un'eventuale mancanza di denaro nel futuro. Un risparmiatore normale mette da parte solo una piccola percentuale dei propri guadagni e, nel caso ne abbia la possibilità, investe. In generale, se è possibile, risparmiare solamente il 5 - 10% delle nostre entrate potrebbe essere una buona abitudine per sopravvivere nei momenti più complicati. Il risparmiatore ossessivo, invece, ha una paura irrazionale di ipotetici problemi economici e della povertà.

Passando da un estremo all'altro, dalla sindrome dello shopping compulsivo a quella del risparmio, gli individui sono spesso accomunati dal cosiddetto "rimorso del consumatore" quando affrontano una spesa impulsiva e realmente poco utile. Secondo gli psicologi Ran Kivetz della Columbia University e Anat Keinan di Harvard, queste spese impulsive creano solamente un malessere passeggero. Questa teoria è stata confermata dallo studio che hanno eseguito su un campione di studenti nel momento del rientro a scuola, dopo le vacanze invernali. Il rimorso di non aver studiato sufficientemente durante le vacanze, infatti, era sparito dopo un anno.

«La gente si sente colpevole nel confessare una predisposizione all'edonismo, ma via via che il tempo passa il senso di colpa scema. E a un certo punto accade il contrario: in pratica, ci si lamenta per i piaceri persi», dice Kivetz, secondo quanto riportato dall'agenzia Adnkronos Salute.

Cosa consiglierebbero gli economisti?

«Non siate troppo duri con voi stessi. Certo occorre essere responsabili e continuare a tutelare il risparmio, ma è stato un inverno deprimente, e non c'è nulla di sbagliato nell'essere un po' indulgenti con se stessi», spiega Kivetz.

Usando la favola della cicala e la formica, dunque, possiamo affermare che è necessario trovare l'equilibrio fra il comportamento fra i due animali. Essere prudenti come una formica ma anche essere a volte impulsivo come una cicala ci aiuterà a risparmiare senza però ossessionarsi troppo con le spese.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in disturbo ossessivo compulsivo.

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2 Commenti
  • Marianna Pellegrini

    Credo di soffrire di IPEROPIA è ciò mi da depressione e malumore. Qualche consiglio per risolvere il problema?

  • Vincenzo de simone

    La spiegazione del termine iperopia è lacunosa per mancanza dell'etimo

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