Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Il trasloco e i bambini: che fare?

Continuità e abitudini danno fiducia e sicurezza. Come comportarsi con i bambini in caso di trasloco?

27 GEN 2016 · Tempo di lettura: min.
Il trasloco e i bambini: che fare?

Il trasloco rappresenta per i bambini un momento particolarmente delicato, in quanto è un evento che interrompe la continuità e le abitudini che danno loro fiducia e sicurezza. Inoltre il trasloco cambia radicalmente i loro punti di riferimento sia spaziali che simbolici.

I bambini sono molto abitudinari nel condurre la propria vita: i luoghi famigliari e gli spazi conosciuti rassicurano e conferiscono fiducia in quanto sono prevedibili. Il nuovo può incuriosire, può entusiasmare ma può anche suscitare timori, insicurezze, senso di smarrimento e stress.

I vecchi rumori e odori sono conosciuti e fanno parte dell'ambiente, non fanno paura; il nuovo, invece, ha altri rumori, odori, colori. E qualcuno di essi può creare paura.

Cosa fare come genitori?

È consigliabile, poco prima del trasloco oppure durante i lavori di ristrutturazione, portare il bambino nella nuova casa in modo che possa conoscere i nuovi spazi mostrandogli quale sarà la sua stanza e gli altri locali, prefigurando insieme a lui gli spazi dove giocherà, disegnerà etc. E perché no, coinvolgerlo anche attivamente nella progettazione della sua stanza (per esempio: dove collocare il letto?) giocando a disegnare la stanza ricca di giochi e suppellettili a lui molto graditi.

È preferibile, quando traslocherete, che la sua stanza e tutte le sue cose siano da subito pronte e disponibili, in modo da garantire continuità alle sue abitudini e da assicurargli fin da subito di poter ritrovare i suoi punti di riferimento abituali (letto, pupazzi, giochi etc).

È auspicabile riuscire a mantenere le consuetudini, gli orari, i rituali a cui il bimbo è abituato cosi che non abbia la sensazione che la sua vita sia troppo stravolta da questo evento: per esempio riuscire a cenare comunque tutti insieme, anche la prima sera nella nuova casa.

Evitate di organizzare un trasloco in estate o durante le vacanze quando i bambini sono al mare con i nonni: è sicuramente più comodo per i genitori ma più stressante per i piccoli che non vivono e attraversano questo cambiamento con tutti i sentimenti contraddittori (entusiasmo, paura etc).

Per quanto riguarda il sonno, è bene che siano mantenute nel primo periodo le stesse abitudini, facendo un passo alla volta; una stanza nuova, molto più grande, può far paura. Una lucina o un rituale conosciuto può aiutare.

Dare tempo al tempo, dunque: se il bambino era solito addormentarsi con qualche rituale, questi vanno mantenuti. In un periodo di tanti cambiamenti servono sicurezze e non vanno effettuati altri cambiamenti.

Più eventi stressanti coincidono più è possibile che il bambino ne possa soffrire: per quanto possibile e prevedibile, non far coincidere l'inizio un trasloco con l'inizio della scuola materna o la nascita di una sorellina/fratellino, per esempio.

Se questo non fosse possibile, tenete presente che gli eventi di questo genere sono eventi stressanti che possono avere delle ricadute emotive e comportamentali sui bambini.

È bene dunque osservare i bambini, in relazione a tali accadimenti, annotarsi eventuali disagi e provare ad aiutarli con il dialogo e la comprensione, esprimendo a parole sentimenti ed emozioni che il bambino spesso fatica a comunicare.

Si può per esempio dire a un bambino di 5 anni: «Lo so, tutto è diventato più faticoso da quando è nata Giulia e anche il fatto che siamo venuti qui ad abitare non è sempre semplice, ma poi passerà e piano piano troveremo dei ritmi tutti nostri che andranno bene a tutti, e anche a te!».

I bambini hanno bisogno di essere rassicurati nelle piccole e nelle grandi cose, di essere accompagnati dalle parole sicure e precise degli adulti e dalle loro azioni coerenti e congrue.

E infine: pensate alla fatica fisica ed emotiva che comporta a noi adulti un trasloco. E ora, pensate a vostro figlio.

Scritto da

Dott.ssa Cristina Fumi

Lascia un commento
1 Commenti
  • Stefania Mazzuoli

    Sono molto nervosa perché i primi 3 anni diio figlio abbiamo cambiato molto di casa e paese, e adesso dobbiamo trasferirci e mi turba moltissimo, spero che vada tutto bene

ultimi articoli su psicologia infantile