Gli effetti della cannabis sulla psiche umana

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La marijuana e l'hashish sono sostanze psicotrope estratte dalla cannabis. Quali effetti psicologici può avere il consumo continuato di cannabis? 

9 apr 2014 · Tempo di lettura: min.
Gli effetti della cannabis sulla psiche umana

La Cannabis è una pianta dalla quale si ottengono la marijuana e l'hashish, sostanze psicotrope consumate in molte parti del mondo a scopo ricreativo o terapeutico. Esistono studi che datano l'uso della Cannabis al II sec a.C., dato che già allora si conoscevano i suoi componenti chimici psicoattivi e gli effetti che provocava nel sistema nervoso.

Tenendo in considerazione che nei secoli è stata una sostanza che ha catalizzato l'interesse di esperti di molti campi-chimici, medici, etc., sono stati realizzati moltissimi studi per determinare le conseguenze reali che può determinare il consumo di queste sostanze, specialmente quando si fumano.

  • Tra gli effetti immediati emerge l'aumento del ritmo cardiaco e una lieve sensazione di sonnolenza e analgesia moderata. Gli occhi appaiono lucidi e arrossiti, per l'effetto vasodilatatore, secchezza nella bocca e aumento della fame, specialmente quando iniziano a diminuire gli effetti.
  • Dal punto di vista psicologico si può produrre una diminuzione del funzionamento intellettivo dato che il THC - abbreviazione di tetrahidrocannabinol, principale componente psicoattivo della cannabis - può distorcere la percezione sensoriale della realtà, aumentare l'ilarità e la loquacità per varie ore - alle quali seguiranno ore di sonnolenza e apatia - e può colpire la capacità di pensare normalmente, la memoria e la coordinazione dei movimenti. Dosi molto alte possono provocare paranoie, allucinazioni ed episodi di panico.
  • Se il consumo di cannabis si mescola con altre sostanze come il tabacco o l'alcool, gli effetti possono aggravarsi e, soprattutto, creare una dipendenza maggiore, specialmente nel caso del tabacco, giacché le sostanze contenute in una sigaretta provocano una fortissima dipendenza.
  • Nel lungo periodo possono accentuarsi gli effetti immediati, provocare danni irreparabili ai neuroni e generare alterazioni permanenti nello stato d'animo, perdite di memoria o problemi del sonno che impediscono di svolgere le attività personali e professionali in maniera normale.
  • Diverse organizzazioni della salute affermano che il consumo eccessivo di cannabis può essere dannoso per la salute psico-fisica e portare anche a malattie come la depressione o a scatenare disturbi come le psicosi e la schizofrenia.

Nonostante tutto i difensori della cannabis spingono per la liberalizzazione del suo consumo per uso personale e terapeutico. Secondo tali difensori, il suo effetto analgesico può essere molto efficace per alleviare i sintomi di alcune malattie croniche, prevenire le convulsioni e, inoltre, aiutare nel trattamento dei disturbi da deficit di attenzione.

Leggi l'articolo: Dipendenze e psicosi: la patologia duale

In questa pagina puoi trovare gli psicologi che attuano terapie per smettere di fumare.

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Commenti 1
  • nicolo zivelli

    È vero io ci sono rimasto con le canne, adesso sono un semplice.