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Come sostenere una buona conversazione?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Ricorda che gran parte della comunicazione proviene dal linguaggio non verbale.

1 OTT 2018 · Tempo di lettura: min.
Come sostenere una buona conversazione?

«La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione», Carl Rogers.

La comunicazione, verbale e non, è fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni, visto che ci permette di mantenere relazioni sociali soddisfacenti. Eppure, non sempre è così facile comunicare in maniera assertiva, in quanto non sempre le nostre abilità sociali ci permettono di dialogare in modo efficace.

Tuttavia, non bisogna pensare che queste abilità sociali siano innate. Al contrario, è possibile migliorarle in modo tale da migliorare il livello della nostra comunicazione. Se siamo disposti a imparare, possiamo apprendere ogni giorno riflettendo sul nostro modo di comunicare e osservando come comunicano le persone che abbiamo intorno. Ecco alcuni consigli per comunicare in maniera più efficace.

6 strategie per sostenere una buona conversazione

  1. Ascolto attivo: dialogare con gli altri non significa solamente saper esprimere le proprie emozioni e le proprie opinioni. Una delle regole principali per comunicare in maniera efficace, nonché uno degli elementi più ignorati, è quella di saper ascoltare. L'ascolto, inoltre, dev'essere attivo, ossia non si deve basare solamente sul "sentire" ciò che l'altro dice ma anche sulla comprensione e sull'essere in grado di rispondere a ciò che ci viene detto.
  2. Fare domande: una delle forme di mostrare interesse e di mantenere viva la conversazione è quella di fare domande. Ovviamente, le domande cambieranno in base al livello di conoscenza dell'altra persona e all'argomento di cui si sta parlando. In ogni caso, questa maniera di dialogare che mostra curiosità verso ciò che stiamo ascoltando, ci permette di conoscere meglio l'altro e di imparare sempre cose nuove.
  3. Riempire i silenzi: spesso, soprattutto se stiamo conversando con una persona che non conosciamo bene, i silenzi possono essere imbarazzanti. Eppure, le pause durante una conversazione sono piuttosto normali. Se ti senti troppo in imbarazzo o il silenzio si sta facendo troppo lungo, cerca di ravvivare la conversazione continuando a fare domande su un tema di cui si stava parlando precedentemente o introducendo un nuovo tema di conversazione.
  4. Aprirsi: non dobbiamo trasformare il dialogo in un monologo su noi stessi, e allo stesso tempo non possiamo essere semplici ascoltatori passivi. Mantenete viva la conversazione aggiungendo opinioni, informazioni e, in alcuni casi, anche le vostre emozioni, evitando di rispondere a monosillabi. Tutto questo è indispensabile per creare una connessione con il nostro interlocutore e portarlo, a sua volta, a sentirsi a suo agio.
  5. Linguaggio non verbale: ricorda che una grande parte della comunicazione proviene dal linguaggio non verbale. Gesti ed espressioni, infatti, mostrano molto di più delle nostre parole. Fai attenzione, dunque, a non contraddire ciò che dici con il tono e il linguaggio corporale o rischierai di risultare falso o ambiguo.
  6. Non giudicare l'interlocutore: pur dovendoci adattare volta per volta al modo di comunicare e alla personalità del nostro interlocutore, è necessario evitare i giudizi durante la conversazione. L'empatia, infatti, è uno dei migliori strumenti per comunicare in maniera efficace. Ovviamente, ciò non vuol dire non mostrare eventuali opinioni contrastanti, ma semplicemente imparare a comunicare in maniera assertiva, rispettando sé stessi e gli altri.

 Articolo rivisto e corretto dalla Dott.ssa Patrizia Mattioli      

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