''Persone tossiche'' o ''comportamenti tossici''?

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Solitamente, chi mette in atto comportamenti tossici non ha fiducia in se stesso e ha una bassa autostima​.

1 feb 2018 · Tempo di lettura: min.
''Persone tossiche'' o ''comportamenti tossici''?

Quali sono le principali caratteristiche dei comportamenti tossici? Cosa fare se siamo vittime di questi comportamenti?

Manipolatrici, aggressive, violente verbalmente…molte persone vengono definite "tossiche" quando hanno un impatto negativo sulla vita degli altri. Ovviamente, quando si utilizza questa espressione non si vuole mettere un'etichetta direttamente a quella persona ma piuttosto ai suoi comportamenti. Non esistono, infatti, persone buone o cattive. Ognuno ha caratteristiche, pregi e difetti diversi e quindi sarebbe impossibile ridurre una persona a un solo aggettivo.

Di conseguenza, la parola "tossico" si riferisce a quei comportamenti che mette in atto una persona, in determinati periodi della sua vita, che scaturiscono da disturbi o da problemi concreti. Ciò vuol dire che è possibile fare un percorso di rieducazione e imparare a vivere le proprie relazioni sociali in maniera diversa. Non esistono "persone tossiche" in quanto ognuno di noi ha l'opportunità di cambiare il proprio modo di rapportarsi agli altri.

Solitamente, chi mette in atto comportamenti tossici non ha fiducia in se stesso e ha una bassa autostima. Per questo, tende a colpire gli altri con azioni o parole che possono danneggiare le persone che gli sono vicine. Si tratta, dunque, di una sorta di compensazione per evitare di apparire debole o insicuro.

Come si riconoscono questi comportamenti tossici?

Manipolazione e controllo

Per poter raggiungere i propri obiettivi e per non sentirsi inferiori agli altri, le persone che utilizzano comportamenti tossici cercano di manipolare gli altri. Si tratta di una maniera per riuscire ad avere il controllo su qualcosa, piuttosto che sulla propria vita. Riescono a stabilire rapporti di fiducia con gli altri per poter poi ad avere in pugno l'altra persona.

Invidia

Se la propria vita non risponde ai propri desideri, magari per mancanza di fiducia in se stessi o per paura di affrontare le sfide di ogni giorno, le vittorie degli altri vengono vissute in maniera negativa. Ciò si trasforma spesso in invidia e in comportamenti che tendono a minimizzare i risultati altrui.

Disprezzo

Quando non si è in grado di mantenere il controllo o di raggiungere gli stessi risultati degli altri, questo vuoto viene riempito, direttamente o indirettamente, con il disprezzo nei confronti degli altri. Si tratta di un modo per evitare di sentirsi in colpa e per le proprie mancanze.

Come comportarsi?

Se la situazione è esasperata e non riusciamo a fronteggiare il comportamento tossico di una persona che ci sta vicino, la soluzione è una: allontanarci, almeno per un periodo, cercando di spiegare le nostre ragioni. Nel resto dei casi, invece, la miglior arma che abbiamo è quella del dialogo. È inutile fare finta di niente. Lasciare che l'altra persona continui a mettere in atto questi comportamenti, infatti, non fa altro che esortarla a continuare. Qualora dovesse essere inutile, anche negli altri casi non rimane che la possibilità di allontanarsi.

Mettete dei limiti a questi comportamenti o rischierete di esserne risucchiati. Spesso, infatti, per quanto possiamo trovarci al di fuori di queste dinamiche, la manipolazione può danneggiarci. Un altro strumento a nostra disposizione, inoltre, è quello di consigliare all'altra persona di chiedere aiuto a uno psicologo per migliorare la propria maniera di rapportarsi con gli altri e per sconfiggere la bassa autostima.

Ci teniamo a precisare che ci sono casi e casi: tanto dipende dal contesto. Allontanarsi dalla persona e/o dalla situazione che ci provoca una dolore o un disagio importante diventa spesso la prima soluzione da mettere in atto. È fondamentale anche chiedersi cosa ci abbia spinto o portato a instaurare una relazione di quel genere, per riflettere quindi su determinati aspetti di sé.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in relazioni sociali.

psicologi
Scritto da

GuidaPsicologi.it

Lascia un commento
Commenti 6
  • Lorena Narduzzi

    Grazie mi aiuta molto leggervi

  • Urdas Maria

    Buongiorno io sono Maria e tutto quelo che ce scrito qui mi ha capitato a me e adeso cu provo a uscire da questa situazione e dificile mi sento male comunc ci provo Grazie mille dei consigli

  • Simonetta

    Come deve comportarsi e cosa può fare una madre con un figlio quasi trentenne che fa uso di droga e/o alcol...avrei bisogno di consigli utili visto i vari tentativi nulli...Grazie.

  • Marfalc

    Da un anno e mezzo, subisco qualsiasi tipo di manipolazione, aggressione verbale e ricatti, da un essere che non riesce a crescere una figlia di 11 anni, né essere responsabile né tanto meno affidabile, ma soprattutto non riesce ad amarmi con la stessa cura e modo, che io riverso per lei. Il mio più grave problema è difficile liberarmene perché sono sempre stata vicino alla figlia e a lei in tutte le difficoltà e non...

  • Anna Noviello

    Diciamo che ho fatto proprio così ma alla fine ho anche deciso di non frequentarla più questa persona che mi ha quasi portato all'esaurimento nervoso.

  • Alessandra

    Buongiorno, è possibile che una persona narcisista sia anche dipendente? Ed è vero che non sanno stare soli? Grazie