Come affrontare il bullismo?

Il potere dei bulli si nutre della fragilità e della sottomissione delle vittime.

9 mar 2018 Bambini e adolescenti - Tempo di lettura: min.

psicologi

"Da sempre il bullismo condanna l'elemento che è portatore di una differenza non intendendo la diversità come risorsa, ma come elemento da stigmatizzare e di cui ribadire l'estraneità al comune bisogno di normalità e normalizzazione", Alberto Pellai.

Il tema del bullismo, pur essendo un fenomeno sempre presente, sta acquistando sempre più visibilità dentro e fuori dalle scuole. Con questo termine si indica quell'insieme di comportamenti aggressivi (fisici e/o verbali) ripetuti nel tempo nei confronti di un'altra persona. Questo fenomeno si basa sullo squilibrio di potere fra un bullo e la sua vittima. Il bullismo non esiste solamente all'interno delle scuole ma colpisce anche gli adulti, sul posto di lavoro o anche all'interno del nucleo familiare.

Sono sempre di più i programmi scolastici che cercano di ridurre questo fenomeno. Non dimentichiamo anche le stesse vittime possono fare qualcosa per arginare il bullismo e sconfiggerlo.

Ecco alcuni consigli per riuscire a reagire e a stroncare questi atteggiamenti fin dall'inizio.

Non avere paura, sii sicuro

Non esiste un profilo specifico del bullo. Nonostante ciò, si tratta di una persona che si sente potente e riconosciuta dagli altri attraverso l'utilizzo dell'aggressività e la sottomissione di altri individui. Si tratta, dunque, di una maniera di attirare l'attenzione, soprattutto se, a loro volta, gli aggressori sono stati vittime di violenza o di fallimenti. Il potere dei bulli, quindi, si nutre della fragilità e della sottomissione delle vittime.

Invece di permettere che mettano a repentaglio la tua sicurezza, mostrati sicuro senza rispondere in maniera altrettanto aggressiva. Utilizza il linguaggio non verbale anche per dimostrare che sei sereno e tranquillo.

Comunica in maniera diretta

Per mostrarti sicuro di te stesso, devi saperlo comunicare anche al bullo. Per questo, essere assertivi e non aggressivi è la migliore arma che hai a disposizione. Non c'è bisogno di sfidare il bullo, soprattutto fisicamente: è preferibile combattere nel campo della comunicazione. Rispondere agli insulti e alle minacce dell'aggressore con freddezza e senza accogliere la sfida è il miglior modo per "smontare" la sua aggressività.

Non affrontare il bullo da solo

Nella maggior parte dei casi, il potere del bullo proviene anche dalla sua alleanza con altre persone del gruppo che, per mancanza di empatia o per la diffusione della responsabilità, tendono a non intervenire a favore della vittima o, addirittura, partecipano direttamente alla sua sottomissione. Cerca di creare una rete di alleanze con i tuoi amici, con i tuoi colleghi o anche con professori, se sei uno studente. In questo modo, spezzerai il circolo di omertà e il bullo si sentirà meno protetto.

Non aspettare

Tutti questi consigli devono essere messi in atto fin da subito per spezzare il potere del bullo o si rischierà che le cose peggiorino. L'aggressione dev'essere subito spenta sul nascere altrimenti assumerai, in poco tempo, il ruolo di vittima. Ovviamente, non tutte le situazioni possono essere affrontate da soli o solamente con l'appoggio dei propri amici. Nel caso in cui il bullo diventi pericoloso è indispensabile rivolgersi direttamente ai responsabili della scuola o alle forze dell'ordine.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in bullismo.

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