Cos’è la somatizzazione?

Si crede che l'origine di questo disturbo sia uno stato di stress continuo, lunghi periodi di ansia marcata e/o problemi emotivi persistenti con una scarsa gestione emotiva.

19 SET 2018 · Ultima modifica: 9 APR 2020 · Tempo di lettura: min.
Cos’è la somatizzazione?

Cos'è e come si manifesta? Quali sono i problemi più frequenti? Chi può soffrire di questo tipo di disturbo? Qual è il trattamento più adatto? Oggi vi parlo della connessione fra corpo e mente.

Il corpo e la mente sono connessi anche se per molti anni non si pensava esistesse questo legame. Quando una persona accusa sintomi fisici può succedere che dal medico non venga riscontrata alcuna patologia. Nonostante si realizzino diverse prove mediche non riesce a trovare una causa, però il dolore o il disturbo interferisce significativamente nella vita della persona, sia a livello personale che sociale o addirittura lavorativo. Inizia così un lungo viaggio alla ricerca di una diagnosi che potrebbe creare problemi a livello emotivo: la persona che ne soffre si sente persa, incompresa e finisce per non avere fiducia nei professionisti.

I disturbi da somatizzazione non sono invenzioni di chi ne soffre, in altre parole non bisogna confonderli con una disturbo fittizio della personalità. In quest'ultimo caso la persona produce intenzionalmente i sintomi fisici per ricevere assistenza medica o assumere il ruolo di malato. Nel disturbo da somatizzazione, invece, non succede niente di tutto ciò. La persona crede di avere una patologia fisica (che non ha provocato intenzionalmente in nessun modo) della quale i medici non possono trovare la causa organica, ma i sintomi sono reali. A volte si riesce a diagnosticare qualche patologia medica parallela al disturbo da somatizzazione.

Questo problema può portare all'apparizione di depressione e/o di disturbi d'ansia perché il paziente non si sente compreso, finendo per curarsi da soli o per ricorrere agli psicofarmaci.

come si manifesta somatizzazione

Come si manifesta la somatizzazione?

Si pensa che l'origine di questo disturbo sia uno stato di stress continuo, lunghi periodi di ansia marcata e/o problemi emotivi persistenti con una scarsa gestione emotiva. Coloro che soffrono di questo disturbo in genere sono persone che hanno cercato di essere risolutive e non si sono fermate davanti alle difficoltà che sono apparse a livello emotivo e, per questo, non le hanno trattate o elaborate. In altre parole, quando la persona non ascolta il suo cuore, il corpo la blocca per costringerla a farlo.

Il corpo reagisce scaricando le emozioni su di un organo bersaglio, che spesso è un organo già in sofferenza.

Per esempio: a una persona che sopporta livelli elevati di stress nel lavoro, non riposa le ore necessarie e poi quando esce dal lavoro continua a lavorare da casa, etc. cosa succede? Succede che quando finisce questo periodo di stress e dovrebbe godersi le meritate vacanze, si ammala. Importante è specificare chec una persona si ammala per il troppo stress anche e soprattutto durante il periodo stressante.

Altro esempio: una donna si è presa cura di suo marito, malato terminale, per due anni. Quando la persona muore, appaiono i sintomi fisici di una malattia. A volte i sintomi si manifestano quando la persona si trova ancora nel periodo stressante e/o ansioso, non necessariamente quando è finito.

Quali sono i dolori più comuni nella somatizzazione?

Possono presentarsi una grande varietà di sintomi, ma i più frequenti sono:

  • mal di testa;
  • mal di schiena;
  • dolori alle articolazioni;
  • dolori al petto;
  • problemi gastrointestinali: bruciore, nausea, vomito e diarrea;
  • dolori mestruali;
  • dolori nelle relazioni sessuali o disfunzione erettile;
  • malattie della pelle, della respirazione, perdita di capelli (alopecia), etc.

Chi può soffrire di questo disturbo?

In generale, alcuni tipi di personalità hanno maggiori probabilità di soffrire di questo disturbo. Per questo, non tutti possono soffrire del disturbo da somatizzazione anche se qualsiasi persona che vive situazioni di stress costante può avere episodi isolati di somatizzazione, senza arrivare a soffrire di questo disturbo.

Il tipo di persona che è maggiormente a rischio di somatizzazione soffre solitamente di dipendenza affettiva, di dipendenza dalle relazioni sociali e sente molte volte che l'appoggio ricevuto è insufficiente. Questa persona desidera assistenza emotiva in maniera eccessiva e, solitamente, questa richiesta smisurata porta a problemi alla famiglia che si trova vicino al malato.

Solitamente, sono persone che difficilmente accettano che il problema sia identificato e trattato dal punto di vista psicologico e continuano a cercare diversi professionisti che possano eseguire una diagnosi medica, arrivando a esagerare i sintomi perché vivono la situazione in maniera drammatica.

dolori psicosomatic

Qual è il trattamento da seguire?

Il primo passo dovrebbe farlo il medico che sta seguendo la persona, studiando la sua cartella e le prove mediche eseguite. È importante ascoltare la persona, assisterla e evitare frasi come "non ha niente" o "è solo nervosismo". Bisogna ricordare che la sofferenza della persona è reale, per cui bisogna aiutarla a iniziare una terapia psicologica mentre la si accompagna a livello medico attraverso antidepressivi o ansiolitici che solitamente riescono a ridurre i sintomi.

L'ideale sarebbe combinare il trattamento farmacologico con il supporto psicologico, anche se, nella maggior parte dei casi, queste persone escludono il trattamento psicologico visto che negano che il problema sia di questo tipo. Per questo, il trattamento dovrebbe consistere nella presa di coscienza del problema per poter, in seguito, realizzare una terapia psicologica.

Articolo di Encarni Muñoz Silva pubblicato su MundoPsicologos.com

Che cosa vuol dire somatizzare

Dopo aver individuato un contesto generale, approfondiremo qui di seguito e punto per punto, cosa voglia dire somatizzare.

La somatizzazione si riferisce in particolare a quei disturbi psichici che si correlano anche a disturbi fisici, causando un malessere profondo che interferisce con le attività quotidiane. In questi casi il paziente esprime attraverso il corpo il proprio malessere mentale (“soma” deriva infatti dal greco e significa corpo): non è detto infatti che il soggetto presenti una patologia reale connessa al corpo, ma i sintomi che egli presenta sono normalmente di natura organica come per esempio, nausea, mal di testa, etc.

Nel caso inoltre il paziente presenti anche alcune patologie corporee reali, un soggetto con somatizzazione può presentare dei sintomi eccessivi.

Il disturbo collegato alla somatizzazione, viene anche definito disturbo somatoforme: i pazienti che ne soffrono presentano normalmente pensieri, reazioni, comportamenti e sensazioni eccessivi rispetto ai loro sintomi.

Proprio questo è il nodo focale per distinguere un disturbo da una normale reazione alla malattia: le risposte dei pazienti nei confronti dei loro sintomi devono essere eccessive e rendere difficoltoso lo svolgersi delle attività quotidiane. Tali risposte definiscono il tipo di disturbo da cui le persone sono affette.

Vediamo qui di seguito alcuni esempi:

  • Disturbo da conversione: in questo quadro i sintomi fisici sono simili a quelli di una patologia nervosa
  • Disturbo fittizio. In questo caso il soggetto si inventa i sintomi per avere accesso a benefici esterni (per esempio per avere giorni di ferie o accedere a prestazioni sociali)
  • Disturbo d’ansia da malattia: il soggetto è terribilmente preoccupato di soffrire di qualche tipo di malattia o disturbo (senza però che vi siano ragioni fondate)

Inoltre ci sono casi in cui i fattori psicologici possono influire profondamente e negativamente sulle condizioni del paziente e sulla patologia. I soggetti che soffrono di tale disturbo inoltre, sono molto preoccupati dei loro sintomi e tendono a viverli come un tormento, tanto da doversi recare spesso dal medico.

che cos'è la somatizzazione

Disturbi somatoformi

Abbiamo visto che esistono diversi disturbi somatoformi e che non sempre la somatizzazione è una condizione patologica, ma devono sussistere condizioni di durata e dolore eccessivo.

I diversi tipi di disturbi somatoformi sono:


  • Disturbo di somatizzazione: Sintomi molteplici e differenti, ma senza reali cause fisiche, nonostante il paziente richieda continui interventi medici.
  • Disturbo somatoforme indifferenziato: Questo disturbo di presenta con lamentele fisiche non giustificate per un arco di tempo di almeno 6 mesi, ma per intensità e durata non viene definito come disturbo di somatizzazione.
  • Disturbo di conversione: sono legati a sintomi non giustificati legati alle funzioni motorie e sensitive, che potrebbero suggerire problemi relativi a condizioni neurologiche o mediche generali, ma che in realtà non sussistono. Questi sintomi possono comparire durante un periodo stressante e possono portare con dei vantaggi (attirare l’attenzione su di sé, non uscire, etc) e sono normalmente collegati alla difficoltà di affrontare la condizione stressante che si è verificata.
  • Disturbo algico: Tale disturbo è caratterizzato da un dolore in una o più parti del corpo, che comporta dolore e disagi importanti nella quotidianità della persona. Normalmente a tale disturbo è associata una quantità importante dei antidolorifici, e a un disturbo psicologico scatenante. Esiste un disturbo algico acuto (con durata inferiore ai 6 mesi) e cronico (con durata superiore ai 6 mesi).
  • Ipocondria: questo disturbo riguarda la paura di avere malattie gravi, normalmente socialmente diffuse, nonostante le rassicurazioni mediche adeguate. Gli ipocondriaci leggono erroneamente i sintomi fisici, convincendosi di avere la malattia che hanno scelto, recandosi spesso dal medico per averne conferme. Tendono a reagire in forma esagerata ad alterazioni di lieve entità, come un raffreddore per esempio, considerandoli gravi campanelli d’allarme.
  • Disturbo di dimorfismo corporeo.  Abbiamo già approfondito questo disturbo in diversi articoli: questo disturbo riguarda una percezione di un difetto fisico inesistente o sproporzionata, rispetto alla realtà. Tale percezione alterata provoca gravi problemi legati a diverse sfere emotive e psicologiche, e mette a rischio la vita sociale, lavorativa e affettiva del soggetto.

disturbi somatoformi

Mente e corpo: come comunicano

Mente e corpo comunicano e sono profondamente interconnesse, tanto che alcune patologie possono migliorare (o peggiorare) a seconda dello stato psichico. Per esempio gli effetti negativi dello stress o dell’ansia sul corpo sono stati ampiamente confermati, così come quelli della depressione. Alcuni esempi:

  • lo stress psico-sociale ha ripercussioni su diverse malattie come per esempio sul diabete mellito, la coronaropatia e l’asma
  • Inoltre lo stress può prolungare alcune malattie nel tempo, così come i sintomi fisici collegati ad esse. Per esempio chi soffre d’ansia e depressione, potrebbe soffrire di più rispetto a persone con uno stato mentale migliore
  • Lo stress può causare patologie fisiche anche in assenza di reali problemi: si pensi ai ragazzi o ai bambini, che possono farsi venire nausea o mal di pancia a causa dell’ansia o di un esame.
  • Alcuni atteggiamenti mentali possono impedire o aumentare le cure: si pensi a chi è affatto da malattie e ne minimizza il rischio, rinunciando così a curarsi, mettendo in atto il meccanismo di difesa mentale del rifiuto o della negazione. 
  • Alcune patologie fisiche, possono portare a patologie mentali e viceversa. Una persone che soffre di malattie molto gravi potrebbe entrare in depressione, così come la depressione potrebbe aggravare gli effetti di una patologia fisica

La relazione tra il corpo e la mente è profonda e molto spesso è difficile da identificare. A volte servono molti esami diagnostici su ampio spettro per riuscire a individuare le cause di disturbi e patologie.

caratteristiche e sintomi del disturbo di somatizzazione

Abbiamo finora visto le caratteristiche generali della somatizzazione, ma se andiamo nello specifico, possiamo vedere quali siano i sintomi del disturbo di somatizzazione, e quali le caratteristiche che possano facilitare la sua diagnosi.

Secondo il manuale dei disturbi mentali (dsm 4 e successivi) per parlare di disturbo di somatizzazione, devono presentarsi tali sintomi:

sintomi fisici dolorosi (cefalea, mal di schiena, male alle articolazioni…)

Due sintomi gastrointestinali (colite, diarrea, ..)

Sintomo sessuale che non sia solo dolore (disfunzione erettile, dolori mestruali, ..)

Sintomo pseudo neurologico (vertigini, difficoltà a deglutire, nodo alla gola,…)

Tali sintomi si presentano normalmente prima dei 30 anni e non possono essere associate a nessuna malattia in concreto e nemmeno a nessuna sostanza, ma come abbiamo visto precedentemente, se si dovessero presentare in concomitanza con una malattia o un disagio fisico, tali sintomi si presenterebbero in forma eccessiva.

Inoltre, la tipologia dei sintomi psicosomatici può anche essere differente dalla cultura e dal contesto sociale: Per esempio in Africa si presentano molto più spesso sintomi psicosomatici legati al bruciore dei piedi o la sensazione di prurito come se ci fossero formiche camminando sotto la pelle, rispetto al Nord America.

sintomi psicosomatici

Comportamenti legati alla somatizzazione


Le persone che soffrono di tale disturbo possono assumere comportamenti problematici in altri campi. Per esempio potrebbero tendere al dramma sia per quanto riguarda i loro dolori e la loro storia clinica, sia nel quotidiano, oltre a poter mostrare problemi di depressione o ansia.

Inoltre collegati ai sintomi di cui sopra, potrebbero presentarsi alcuni problemi comportamentali interpersonali che potrebbero coinvolgere la sfera privata, affettiva, lavorativa e sociale (per esempio assenteismo sul lavoro, problemi di coppia, comportamenti antisociali, fino ad arrivare nei casi più gravi a tentativi di suicidio.)

Per tanto se pensiamo di soffrire di tale disturbo è importante rivolgersi a un professionista del settore che ci accompagni attraverso la terapia verso una diagnosi e una cura.

Cause del disturbo

Abbiamo visto che tale disturbo è un disturbo che si riversa nel corpo ma che ha normalmente origini psicologiche. In ogni caso per individuare la tipologia del disturbo ed escludere possibili cause organiche, è importante realizzare esami clinici per dimostrare che effettivamente non ci siano problemi a livello fisico. Se gli esami fisici dovessero risultare negativi si può valutare una causa psicologica dietro tali disturbo, che però non è sempre facile da identificare sia per le difficoltà di diagnosi, sia per le resistenze che possono provocare alcuni pazienti.

Le cause che portano normalmente a problemi psicologici possono essere di diversa matrice.

Le relazioni interpersonali, relazioni complicate in famiglia o traumi infantili potrebbero causare problemi di somatizzazione. Per esempio la rigidità dell’educazione, rapporti conflittuali con i genitori o scarsa capacità comunicativa, scarsa autostima, sono tutti fattori che potrebbero portare allo sviluppo di un disturbo somatoforme.

Va ricordato che non sempre la somatizzazione è qualcosa di patologico: in sé la somatizzazione è solo uno sfogo allo stress e alle sollecitazioni della vita. Pertanto può capitare di soffrirne degli espisodi. La patologia sorge quando tale dolore è costante ed eccessivo, e influisce negativamente con la nostra quotidianità, i nostri affetti e il nostro lavoro.

cause disturbo psicosomatico

Modelli interpretativi della somatizzazione

Alcuni teorici, tra cui G.E. Simon hanno proposto dei modelli di interpretazione della somatizzazione, collegati a disturbi psichiatrici:

  • La somatizzazione come maschera di disturbi psichiatrici. I sintomi fisici della somatizzazione possono nascondere i sintomi di malattie psichiatriche da cui hanno origine, come per esempio la depressione e l’ansia. A causa del sintomo fisico, infatti, tali malattie potrebbero venire sottodiagnosticate in caso di una somatizzazione molto forte.
  • La somatizzazione come frutto di una personale amplificazione percettiva: Alcuni soggetti presentano una percezione alterata dei sintomi psichici e fisici, a causa della personalità o di un’errata elaborazione neuropsicologica, ritenendoli così intensi, negativi e nocivi.
  • Somatizzazione come richiesta di assistenza: I soggetti che soffrono di disagio emotivo, potrebbero richiedere assistenza per sintomi comuni, per i quali normalmente non lo farebbe, ma che nascondono appunto un altro tipo di disagio.
  • Somatizzazione come mezzo privilegiato per ricevere assistenza sanitaria. I soggetti tendono, inconsapevolmente a privilegiare questa forma d’espressione per avere accesso all’attenzione sanitaria più rapidamente.

Ansia somatizzata

Apriamo una piccola parentesi sulla somatizzazione dell’ansia, ma che approfondiremo meglio in un altro articolo.

Questo tipo di somatizzazione è molto comune, e fa sí che la nostra ansia, incastrata tra pensieri ossessivi, stati d’animo alterati e pensieri connessi, si manifesti e si esprima attraverso sintomi fisici di diverse tipologie: da mal di testa a mal di schiena, affanno e affaticamento, mal di pancia e problemi generali all’apparato gastrointestinale.

Per curare la somatizzazione legata all’ansia, sarà importante capire il motivo da cui l’ansia scaturisce e concentrarsi su quello attraverso una terapia psicologica adeguata.

Terapia

Nei casi di somatizzazione e dei disturbi patologici fin qui esposti, si rende necessario seguire una terapia, poiché le persone che tendono a somatizzare sono persone che hanno difficoltà a metabolizzare e simbolizzare un conflitto psichico e lo riportano così sul piano fisico.

Attraverso la terapia bisognerà cercare di capire il livello di consapevolezza del proprio problema psichico, quali sono le pulsioni e le espressioni che si palesano attraverso il fisico e perché, qual è i l disagio da cui il soggetto sta cercando di difendersi e quali sono i vantaggi secondari ottenibili con tale malattia.

È fondamentale durante la terapia una buona comunicazione e coinvolgimento da parte sia del paziente che del terapeuta, per capire di cosa il sintomo fisico sia il simbolo, e soprattutto che il paziente sia consapevole che si tratti di un problema psichico.

Il tipo di terapia deriva dalla gravità del disturbo e dalle circostanze di insorgenza: in alcuni casi saranno sufficienti terapie espressive basate sul dialogo, tecniche di rilassamento, gruppi di auto- aiuto, etc mentre in altri casi bisognerà ricorrere anche alla terapia farmacologica. 

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Bibliografia

  • https://psycnet.apa.org/record/1991-97601-000
  • https://www.healthline.com/health/somatic-symptom-disorder
  • https://www.cambridge.org/core/journals/psychological-medicine/article/natural-history-of-somatization-in-primary-care/6845B618B9CB6AC3F746E0F81CCC9871
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_somatoforme
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK519704/table/ch3.t31/

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2 Commenti
  • Francesca fini

    Ho paura di andare a dormire, alle volte sento come se nel mio corpo sento un friccichio che mi prende per tutto il corpo mi sembra di morire. Ho notato che se qualcuno mi spiega i sintomi delle malattie avute io dopo mi sento male assimilo il racconto fisicamente.

  • Aika avonlea

    Il mal di testa violento a cosa è attribuito????

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