Il bullismo a scuola

Il bullismo esiste e non si può ignorare.

9 MAR 2020 · Tempo di lettura: min.
Il bullismo a scuola

La violenza adolescenziale oggi è un problema molto sentito in Italia, ma anche nel resto dei Paesi occidentali. Il termine che viene utilizzato per identificare questo tipo di fenomeno è bullismo, l'errore più comune è di limitarlo al solo ambiente scolastico.

Il bullismo nasce e può nascere in tutti i luoghi dove ragazzi e ragazze più o meno coetanei si ritrovano a trascorrere tempo in comune.

Infatti il bullismo può verificarsi in vari ambienti, quali:

  • mezzi di trasporto pubblici, siano treni ed autobus;
  • parchi pubblici;
  • spogliatoi delle attività sportive;
  • le sale parrocchiali, etc.

Sicuramente è lecito affermare che la "scuola" è il luogo maggiormente a rischio per questo particolare fenomeno.

Due sono le forme in cui si manifesta l'azione del bullo:

  • forma diretta, che comprende attacchi aperti nei confronti della vittima, sia mediante espressioni di violenza fisica sia mediante espressioni di violenza verbale;
  • forma indiretta, dove si verificano importanti episodi di isolamento ed emarginazione, con presenza di calunnie volte ad umiliare la vittima. Solitamente questo azioni dirette ed indirette si protraggono per diversi mesi, e vedono nella vittima l'incapacità di difendersi.

Atti specifici di bullismo possono essere: insulti, minacce, lesioni personali, esclusione da gioco collettivi, estorsioni, critiche, danneggiamento di oggetti altrui, false accuse, violenza fisica e verbale….

Doveroso è specificare che il bullismo non è un fenomeno solamente maschile, esiste anche un "bullismo al femminile", anche se è meno frequente e si manifesta, prevalentemente, sotto il profilo di violenza "psicologica", più subdola poiché meno basata sullo scontro fisico e maggiormente caratterizzata dall'aspetto verbale e indiretto. Risulta comunque essere, allo stesso modo del bullismo maschile, una forma molto pericolosa e dannosa.

È riscontrato inoltre, da studi effettuati, che questo particolare tipo di bullismo può portare a gravi disturbi del comportamento alimentare; basti pensare agli effetti che possono scatenare le " prese in giro" ad una ragazzina in soprappeso.

La "vittima designata" dei bulli risulta essere quasi sempre una persona molto sensibile e tranquilla, più debole dal punto di vista fisico rispetto alla media dei loro coetanei, che presenta carattere insicuro e, quando viene "attaccata" si chiude in se stessa, alcune volte mettendosi anche a piangere davanti al suo aguzzino.

I principali effetti del bullismo sulla salute delle vittime si manifestano con la comparsa di sintomi di natura:

  • psicosomatica: cefalee, vertigini, tremori, crisi asmatiche, vulnerabilità a tutte le malattie, eruzioni cutanee (eritemi, allergie, psoriasi) dermatosi, astenie, etc.;
  • psichica: disturbi d'ansia (attacchi di panico), fobie, disturbi dell'umore, disturbi dell'attenzione e della concentrazione con riduzione della memoria, ossessività ideativa, disturbi della sfera del sonno con risvegli multipli durante la notte, insonnia e alterazioni del ritmo sonno-veglia, disturbi della sfera sessuale, modificazione del comportamento alimentare (anoressia bulimia).

Le vittime dei "bulli " non sono solo i compagni; il comportamento aggressivo si manifesta anche nei confronti degli adulti, in particolar modo verso i genitori e gli insegnati.

I bulli presentano una forte impulsività e una certa facilità ad arrabbiarsi; sono intolleranti verso le regole e sono portati a dire menzogne, inclini all'uso della violenza per ottenere i propri scopi.

Chi è vittima del bullismo spesso si rifiuta di andare a scuola e dimostra un repentino calo dell'autostima e della sicurezza di se'.

Le conseguenze nei soggetti che hanno subito questo tipo di violenza sono piuttosto rilevanti per lo sviluppo della relativa persona.

Infine il fenomeno del bullismo non può essere considerato solo un problema per chi lo subisce, poiché va oltre, va ad investire tutta la società e, là dove viene ad instaurarsi, si crea un clima di paura e tensione sia nella famiglia sia nella scuola

Scritto da

Dott.ssa Salmi Alice

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