Che cos'è la Psicosintesi?

Che cos'è la Psicosintesi? Qual è il punto focale del lavoro che può fare uno psicoterapeuta della psicosintesi?

22 SET 2021 · Tempo di lettura: min.

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Che cos'è la Psicosintesi?

La Psicosintesi è un orientamento psicologico che è stato fondato da Roberto Assagioli, medico psichiatra morto nel 1974 e che ha lasciato a Firenze il grande patrimonio di scritti e allievi che successivamente hanno fondato la scuola di psicoterapia.

La Psicosintesi è un orientamento che mette al centro dell'intervento psicologico il pieno sviluppo della persona in tutte le sue facoltà. È un percorso di autorealizzazione che è aperto a tutti ed ha lo scopo di eliminare o alleviare il disagio psichico.

Poiché la Psicosintesi mette più in risalto la salute che la malattia, non è uso di questo paradigma identificare i pazienti o clienti con i loro sintomi. Il lavoro e volto alla realizzazione delle potenzialità umane. La Psicosintesi tiene particolarmente all'individualità e all'unicità di ogni persona.

In questo contesto non è il sintomo che conta, in quanto contribuisce solo in alcuna parte alla comprensione della sua situazione. Il disagio, infatti, è proprio ciò che la persona non è: quello che più interessa è la sua storia individuale, irripetibile, e l'interpretazione che esso ne dà. Da questa interpretazione il terapeuta estrapola anche l'interpretazione che la persona dà alla propria situazione esistenziale, insieme anche a ciò che regola la sua vita dal punto di vista dei valori che sono importanti, e così il futuro che è capace di poter progettare.

Su questa base poggi l'uso di tecniche delle più svariate: il diario, l'autobiografia, il modello ideale, il lavoro sulla volontà, ma anche altri contributi che la Psicosintesi ha adottato e che provengono da altre scuole.

In particolare, le tecniche di respiro, la Mindfulness e le tecniche di meditazione ricettiva sono molto utili per contattare gli aspetti di sé che abbiamo dimenticato e rinnegato e che son spesso tenuti sotto controllo dai sintomi che si sviluppano.

"Continuiamo ad avere timori quando non c'è più nulla da temere. Ci attacchiamo a risentimenti passati. Ci sentiamo depressi quando non è più il caso d'esserlo. Teniamo stretto il nostro biglietto, insomma, anche quando siamo scesi dal treno".

Così Piero ferrucci, allievo diretto di Roberto Assagioli introduce il tema su come cambiare le nostre abitudini emotive che poggiano le basi su modalità automatiche di funzionamento costruite sulla base di esperienze passate. Queste modalità hanno consentito di sopravvivere e funzionare in relazione al contesto per un po', ma nel quotidiano diventano poi condizionanti e obsolete.

Sono risposte automatiche che niente hanno a che fare con la realtà del momento. Anziché stare nel qui ed ora, tendiamo quindi a reagire. La meditazione è un esercizio quotidiano di consapevolezza che ci riporta al qui e ora e ci insegna a poco a poco ad osservare questo nostro funzionamento.

La diagnosi clinica rimane un aspetto importante per la conferma di sintomi e per comprendere altri aspetti non evidenti, ma l'aspetto fondamentale in un percorso psicosintetico é comprendere, oltre i meccanismi automatici di funzionamento e le identificazioni che si possono avere sviluppato, quali elementi differenziano la persona cha si ha davanti e la rendono la persona che potrebbe diventare.

Il lavoro può essere incentrato, anche sulle risorse altre che possono portare cambiamento nella vita.

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Scritto da

Dott.ssa Silvia Chiavacci

Bibliografia

  • Comprendere la Psicosintesi di Roberto Assagioli, Ed. Astrolabio - Ubaldini 1991.
  • Crescere, teoria e pratica della psicosintesi di Piero Ferrucci. Casa editrice Astrolabio, 1981.

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