Rapporto con mio Padre, rovinato per sempre.

Inviata da davide · 26 mar 2019 Terapia familiare

Ho 34 Anni e vorrei un parere sulla mia Famiglia.
Non entro nelle ragioni di nessuno della mia famiglia, spiego solo il mio stato d'animo e vorrei precisare che anche io ho le mie colpe.

Sono Nato e cresciuto in una famiglia di " urlatori" di bisticci infiniti, di animi piegati da questi bisticci. Ho 2 fratelli, di cui 1 invalido, un Padre e una Padre che stanno arrivando alla loro fine della loro vita.

Fin da piccolo ho sempre assistito ai bisticci infiniti tra mia madre e mio padre, bisticci che duravano serate intere, fino a notte tarda.

Una Donna sensibile di buona famiglia, di sani principi, silenziosa e taciturna, ed era Forte sopratutto, distrutta da tutto ciò.

Lei si è rovinata la vita affianco ad un'uomo cosi.
Insulti, gelosie e quant'altro, e bisticci infiniti, mia madre non ha nessuna colpa, tranne quella di non essere scappata.

Questo si ripeteva tantissime volte, penso che le loro insoddisfazioni e rimpianti e problemi, trovavano sfogo solo in quel modo, ma come sempre siamo noi figli ad assorbire tutto.

A scuola dalle elementari fino alle superiori, non ho mai avuto interesse, prima lo avevo, ma tanti di questi malumori mi hanno sempre portato lontano dalla curiosità del sapere, non è una scusa, ma è andata cosi.

I bisticci si sono allungati con il mio fratello maggiore, tra mio padre e lui, per questioni di lavoro tra loro due, per come magari mio fratello si è sentito trattato da meno da mio padre e magari umiliato.

Ne sono sempre stato devastato, mi calava sempre l'umore, perché con mio madre sono molto legato. Ho sempre cercato di tirarla su, ma il suo crollo emotivo era inevitabile. Pittrice, artista e creativa, tutte qualità perse e distrutte da lui, Geloso e quant'altro.

Per quel che so mio padre ha sempre avuto altre donne, mia madre NO.
Si è sempre piegata in due per tutti.

Non mi ha mai insegnato nulla, nulla, mio padre, se penso.. a un esempio o altro, mai.. non mi viene in mente nulla.

In famiglia c'è sempre stata tristezza e amarezza.

Allontanati da tutti i parenti per via di mio Padre, e delle sue sfuriate.
Quindi non ho parenti, neanche me li ricordo.

Tanti bisticci che si sono allungati negli anni.
Con mio padre ovviamente non ho mai costruito un rapporto, con mia madre poco.
Con i due miei fratelli nemmeno.

Mi sento un perfetto sconosciuto, estraneo è la parola giusta.

a 18 anni, parti per il militare, non furono presenti nemmeno al giuramento.

19 anni tornai per poi partire fuori e stare qualche anno fuori, per crearmi esperienze di lavoro, il quale mi hanno lasciato qualcosa di positivo.

dai 19 fino ai 26, qualche volta tornai settimane, a volte nemmeno tornavo per 2 anni di fila.

Mi ricordo mio padre, mi disse un giorno alla partenza di non allontanarmi dalla famiglia, e io da cosa mi non mi devo allontanare, da quale famiglia? era un modo per dirgli che sentivo solo malessere.

Passai anni bui da solo, con tutto quel malessere, ci vollero anni per smaltire.

Mia madre crollò ed ebbe un esaurimento nervoso, medicine... medicine.

Mio padre è la classica persona che Urla e non sa parlare, ti rende nervoso ..anche se provi a rimanere calmo con un Buddha, inutile non sa ascoltare e urla.

Tornai, con l'intento di tornare veramente, e aiutare mia madre.

E' l'unica persona purtroppo, con cui provo Amore.

Ci furono solo altri bisticci, problemi di soldi, casa e cosi via.

Alla fine per quel che ho capito, con loro sapevo solo bisticciare, questo ho imparato, questo sputo sempre fuori.

Mia madre sempre taciturna, e come dire " anestetizzata dalle medicine" e sopratutto soffre ogni santo giorno.

Distrutta da diverse malattie, tante.

Depressione, problema grave alla schiena, che la fatta rimanere parzialmente invalida, dal quale riceve una pensione, mio padre la riceve da poco, minima.

I soldi della malattia di madre li gestisce LUI, non dico che è sbagliato, è bravo nei conti, ma ha privato lei di tante uscite, semplici e no, sopratutto per questi bisticci.

Sono nato e cresciuto con questa tristezza.

Mio fratello anni dopo mi propone, di lavorare con lui, accetto.

Errore

Stava divorziando e divorziò

In famiglia, contro mio padre e mia madre si sfogava ai limiti umani, fino a mandare a far sentire male mia madre, fino ad avere quasi un infarto.

Lo stesso con me, si scatenava, in qualsiasi modo, fino a che non ho retto più.

Una sera ci stava ricattando che era colpa nostra per non so quale cose, che manco ricordo, ospitato in casa, ovviamente ti devasta un fratello che torna a casa e vuole i suoi spazi, voleva tutto lui, dalle cose minime alle cose grandi.

Bisticci, e poi come se nulla fosse..

Con me si è sfogato abbastanza, in maniera malata

Fino a che una sera sono

esploso, gli ho alzato le mani.

poi sono partito oltre italia, per lavorare.

Lui perse la casa del matrimonio, se ne andò ad abitare in campagna,( la seconda casa di famiglia) dicendo che quella era SUA e noi non dovevamo metterci piede,

Il benessere di mia madre e mio fratello con un handicap, si basava su questo, c'era anche la piscina.

Diversi anni lavorai cosi, 10 mesi fuori, 2 casa.

Tornai
ma in questi anni mia madre si ammalo ancora più
terapie sbagliate, medicine e terapie sbagliate, false o sbagliate terapie, l'hanno portata ad avere diverse ischemie e alzaimer ( ancora non confermato)

Anni fa
puntualizzavo a mia padre

che a mia madre serve uscire, serve vivere.
Lui non se ne mai voluto occupare, però gli negava i soldi della sua pensione...
capite?

Mio fratello è ansioso, molto ansioso.
troppo ansioso, ti sta con il fiato sul collo
se non fai come dice lui.

in pratica i medici ci davano un parere su nostra madre, e in base a cosa diceva lui, noi dovevamo cambiare tutti i nostri modi di vivere e altro per aiutare mia madre, mentre lui.. vive in campagna lontano, e io già AIUTO

Cucino pranzo e cena per mia madre e padre e fratello, da diversi anni, non ha più voglia di cucinare, e non sa più cucinare.

Giorni fa, fece la visita dal psicologo, lui escludeva l'alzaimer, puntualizzando che la sua deppressione era grave.

Mio fratello con fare ansioso,

mi ordino di andare e cercare lavoro per non fare stare in preoccupazione mia madre, ma con tono minaccioso e altro.

Gli ho detto quasi quasi è colpa mia?

io già l'aiuto, tu che fai?

gli ho sputato per messaggi le verità che leggete sopra

Mi ha fatto capire che per il futuro devo stare attento, che dovrò pagare l'affitto, che la casa in campagna è diventata sua per decisione sua.

Quando sono dai Dottori, diventano ipocriti
parlando male di me.

capite?


Ora, si dice di affrontarli i problemi, dicono di aprire e creare dialoghi, qua non si può.

Posso solo e ho solo aiutato mia madre finché potevo.
Sto perdendo gli amici, perché per il malumore tiro scuse, non rendo nello sport e sto perdendo la voglia di lavorare.

e devo assistere a continue cattiverie da mio padre verso mia madre, poi arriva mio fratello con l'ennesima nuova ragazza, diventa scherzoso, ride.. vanno via, torna il diavolo.

L'unica cosa che mi rimane, e cercare di dimenticare questa famiglia

Ho una sofferenza dentro che non so affrontare, mi hanno devastato.

le hai dentro, e nessuno può capirti.

Se parto mia madre Crolla, e per l'amore di un figlio è un grande dolore, non poter aiutare... se rimango

crollo io.


Sto decidendo di programmare la partenza, non so dove e quando, e di denunciare in modo generale, senza vincolarmi qua
tutto ai servizi sociali, e dare un colpo secco a tutta questa vicenda.

Non sono un Santo, ma con tutta la buona volontà del mondo, ormai neanche io ho la pazienza di dialogare, non si può più.

C'è il problema di mio fratello invalido, che sarà da gestire.

Ho questo pensiero

Non voglio assistere al funerale di nessuno.
specialmente di mio Padre, e le ho fatto capire che vorrei il cognome di mia Madre, se dovessi avere figli, non vorrei veramente creare una generazione con il suo cognome, sarà una cattiveria, ma dovrò farlo, perché cmq sento di avere il Dna materno, sia di carattere che somiglianza, sopratutto perché non riesco a volergli bene, a mio padre.


Non so proprio come affrontarlo.
pratico uno sport estremo ma sicuro, mi rendeva sereno, mi rendeva.

Non riesco piu a concentrarmi

Mi sveglio, e i primi pensieri
sono negativi.

Non ero cosi, non ero cosi.

Vorrei un consiglio.

parlare con esperti non ne se ne parla, non sono ricco, e non posso permettermelo.

Sento di dover partire e lasciarmi tutto alla spalle, ma so per certo che il dolore per mia madre e tutta questa negatività mi seguirà, e devo affrontarla, ma non cosi.

La vedo come unica scelta, partire ed essere egoista.

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Miglior risposta 27 MAR 2019

Buongiorno Davide,

parla di un meccanismo famigliare molto compromesso e doloroso. Un consiglio in uno spazio così piccolo svaluterebbe il nostro lavoro e minimizzerebbe la sua sofferenza. Appare molto spaventato e confuso, sarebbe indispensabile intraprendere un percorso psicologico, non deve necessariamente essere ricco, come scrive lei. Può sempre rivolgersi agli enti pubblici della sua città.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, se vuole mi può scrivere.
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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27 MAR 2019

Gentile Davide, con una famiglia così negativa e disfunzionale Lei avrebbe bisogno di un lungo lavoro su di sé. Se però ha scelto di non impegnarsi, neppure noi possiamo aiutarla.
Cordialmente
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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