Paura che la mia ansia abbia rovinato il rapporto

Inviata da fra · 17 nov 2017 Terapia di coppia

Gentili Dottori,
ho 32 anni e sono da poco stata "lasciata" da un ragazzo di 29 dopo 4 mesi di frequentazione.
So che sono solo 4 mesi, ma sto soffrendo tantissimo...piango da 7 giorni.
é iniziato tutto con lui che ha insistito per avere il mio numero e nel chiedermi di uscire, alla fine siamo usciti...un bacio bellissimo ed è iniziata la nostra storia.
Ci vedevamo 1 o 2 volte a settimana, da subito al sabato...lui carinissimo, non voleva correre neppure dal punto di vista "intimo"...io piano piano sempre più presa...
Purtroppo però dopo circa 3 settimane mi dice "mi dispiace che tu stia bene con me, perchè io quando mi stufo sono uno str...zo".
Da lì è partita la "paranoia" che non gli ho fatto pesare, ma mi ha accompagnata per tutto il resto della relazione...non aiutata dal fatto che lui avesse atteggiamenti "contrastanti".
Qualche esempio negativo:
- non mi ha mai presentato i suoi amici, anche dopo due mesi e mezzo di frequentazione è capitato che mi riportasse a casa per ricevere gli amici a casa sua, oppure che evitasse luoghi dove poteva trovarli
- non mi faceva mai complimenti, ma diceva che fosse il suo carattere
- mai parole dolci come "mi manchi", "mi piaci tanto"...solo un paio di volte mi ha detto che non vedeva l'ora di vedermi...ma anche qui diceva che era il suo carattere
- da sempre nessuna telefonata, qualche scambio di sms durante il giorno, non mi chiedeva mai come stessi ma si faceva sentire...non mi mandava mai il buongiorno o la buonanotte, capitava ogni tanto quando ci sentivamo e doveva andare a letto...
- sottolineava sempre che "ci frequentavamo" e non stavamo insieme...
- camminando in pubblico mi abbracciava, ma non sempre mi teneva la mano, a volte gliela prendevo ma la toglieva

Cose positive:
- siamo andati via due volte per il weekend, sempre proposte da lui
- a casa era dolce, cucinava per me, dormivamo tutti i sabati notte abbracciati...
- nell'intimità si preoccupava per me ed era "generoso"
- ridevamo e scherzavamo molto...
Purtroppo però nonostante gli aspetti positivi io avevo sempre una sensazione che non mi convinceva...avevo sempre paura che non fosse preso o che mi volesse lasciare...quando magari capitava che non mi scrivesse per tutto il giorno e si facesse sentire solo alle 21-22 io passavo giornate in preda alla preoccupazione...

questo si traduceva nel fatto che ogni tanto, senza accorgermene, quando ero con lui la mia espressione si faceva triste e lui lo notava...ma non riuscivo a dirgli perchè...ma solo ogni tanto, una volta o due al massimo in due giorni e per un attimo!
per il resto eravamo tranquilli e felici e lui voleva sempre passare il tempo con me, saltava anche le partite della sua squadra e il vedere gli amici (credo...)

due settimane fa gli ho detto che lo vedevo frenato e non sapevo se volevo continuare a vederlo, lui ha ammesso di essere frenato ma mi ha pregato di continuare per non buttare tutto via.
settimana scorsa gli ho chiesto perchè continuasse a sottolineare che "ci frequentavamo" e non potevamo stare insieme (non volevo l'anello al dito, solo una dimostrazione dei suoi intenti..)

Mi ha detto: "non me la sento di fare questo passo"...
Mi è crollato tutto addosso e, su mia insistenza, ha ammesso che non è abbastanza preso, non è innamorato. e mi ha scaricata dall'oggi al domani, dopo che non avevamo mai discusso, dopo pochi giorni dall'ultimo di una serie di weekend bellissimi passati abbracciati sul divano, a cucinare, a cena fuori...
Ora da 5 giorni è scomparso nel nulla...

Solo che non riesco a capire se le mie preoccupazioni fossero fondate o sia stata io con ansie immotivate e insicurezza a rovinare la storia...questo dubbio mi sta lacerando...

grazie per l'aiuto che vorrete darmi...ho paura di essere sbagliata, per questo motivo ho perso lui e non avrò mai nessuno...
eppure non sono appiccicosa, ho 1000 interessi e amicizie sincere che non ho accantonato per lui, un bel lavoro...

Ho tanta paura che ci sia qualcosa di sbagliato in me...e mi dispiace se quello che di sbagliato c'è me lo ha fatto perdere...

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Miglior risposta 18 NOV 2017

Gentile Fra,
non credo che valga la pena che lei si disperi per l'esito di questa storia che è stata poco convincente già in fase iniziale quando, dopo appena 3 settimane, quel ragazzo l'ha messa in guardia facendole capire che non era affidabile.
Lei non deve pensare di essere responsabile di questa rottura ed, a mio avviso, l'unico errore che ha fatto è stato quello di continuare a investire sentimentalmente dopo questo primo segnale negativo ed anche altri successivi.
Sulla base di questi presupposti si rassereni al pensiero di essere venuta fuori da prevedibili problemi futuri più grandi e, se accetta un consiglio, intraprenda un percorso di psicoterapia per acquisire più sicurezza e autostima.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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19 NOV 2017

Buongiorno Fra! Quando iniziamo una relazione abbiamo inevitabilmente bisogno di essere rassicurati se ci innamoriamo, poiché diventiamo più fragili e abbiamo paura di soffrire... non si chieda se lei ha qualcosa che non va, ma piuttosto cosa c’era che nel vostro rapporto la frenava e le provocava ansia...io credo semplicemente che provavate sentimenti diversi lei e quel ragazzo e non vi siete incontrati nello stesso momento! Spesso vogliamo cose che in quel momento l’altro non vuole o viceversa, ma non per questo dobbiamo sentirci insicuri o “sbagliati”...altre volte saremo noi a non essere convinti di un rapporto all’apparenza perfetto! Non si abbatta, vedrà che l’uomo per Lei è dietro l’angolo e sono sicura che lo incontrerà presto e tutto questo le sembrerà solo un incidente di percorso! In bocca al lupo! Dott.ssa Valentina Russo

Dott.ssa Valentina Russo Psicologo a Napoli

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19 NOV 2017

Buonasera fra, da ciò che scrive immagino (ma non può essere altro che una ipotesi) che non abbia avuto molte relazioni nella sua vita. Il suo partner è stato abbastanza chiaro fin da subito rispetto i propri sentimenti, sebbene anche ambiguo nella relazione con lei. Il fatto di sentirsi sbagliato lei lo deduce dal comportamento di lui, tuttavia la invito a focalizzare meglio ciò che lei vorrebbe e cerca in una storia importante e stabile. Una volta chiarito (anche se un po' difficile farlo da soli) questo, i suoi bisogni potrebbero diventare una sorta di riferimento interno grazie al quale poter scoprire quali persone la facciano sentire meglio/protetta/amata/valorizzata/accudita etc.etc. (il resto lo aggiunga lei). Possibile che ciò di cui ha bisogno lei debba essere (sempre? spesso? troppo spesso?) subordinato a ciò di cui ha bisogno l'altro?
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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19 NOV 2017

Cara Fra,
Tieni presente che chi è inseguito scappa e che se vuoi essere inseguito devi scappare... Ora lui non si fa sentire e probabilmente hai ragione, si è sentito pressato dalle tue preoccupazioni e dalle tue ansie, sulle quali devi lavorare per non ripetere gli stessi errori in futuro. Ora non cercare di contattarlo, aspetta che sia lui a farlo, prima o poi succederà, ma nel frattempo devi elaborare una tua strategia di comportamento per non farlo scappare di nuovo e soprattutto per gestire meglio le tue emozioni e non fartene sopraffare.
Cordiali saluti
M. Sara Sanavio
Perugia

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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18 NOV 2017

Gentile Fra,
la relazione era piuttosto giovane e presentava sin dall’inizio delle criticità.
Il suo ex ragazzo era poco affettivo e prendeva spesso le distanze all’interno della relazione.
Lei non deve avere rimpianti o sensi di colpa, è cosi che la relazione era destinata a concludersi.
Cerchi di concentrarsi su se stessa iniziando un percorso psicologico se possibile per stare meglio e rafforzare la propria autostima.
Cari saluti
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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18 NOV 2017

Buongiorno gentile Signorina,
Lei la chiama ansia ma forse quello su cui dovrebbe interrogarsi all'interno di un percorso di psicoterapia,è il suo bisogno di dover incasellare la relazione dandole un nome, ingabbiare gli eventi secondo un'ottica "stare insieme - non stare insieme", valutare gli eventi, i momenti vissuti insieme, le accortezze e le non accortezze secondo un'ottica "mi ama? o non mi ama?"se si comporta così o non si comporta cosà. Quattro mesi sono una frequentazione che serve ai due partner per iniziare appena a conoscersi. Ci vuole tempo e molta fiducia per approdare ad una relazione in cui il "lavoro" che non cessa mai per conoscersi, si realizzi in un fidanzamento. Nello stesso tempo, mi sembra che questo ragazzo è stato molto chiaro con Lei fin dall'inizio, forse questo può averla scoraggiata (le sue espressioni tristi) nell iniziare ad essere se stessa oltre un ideale di se stessa che la portava a non esprimere le sue emozioni profonde?
Saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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