Rapporto brutto con padre

Inviata da Stella · 31 dic 2018 Terapia familiare

Salve, sono una ragazza e ho un rapporto bruttissimo con mio padre.
Non è sempre stato così,quando ero piccola infatti mi trattava sempre bene e non alzava quasi mai la voce su di me, mi trattava sempre molto bene e con dolcezza
Però è da circa la 5 elementare che sono iniziate le discussioni con me e lui. Oggi ho litigato con lui per l'ennesima volta, perchè ho dormito fino a tardi (11:30). È entrato in camera mia urlandomo contro e dicendomi che non è possibile dormire cosi tanto, poi io gli ho spiegato che non è normale che entri e che mi urli in questo modo solo perchè magari ogni tanto durante le vacanze dormo fino a tardi, e lui mi ha risposto che io non ho il diritto di dire cosa è normale a lui, che lui è il CAPO della casa e deve decidere sempre lui tutto e io non posso permettermi di andare in contro alle sue regole, mi devo svegliare alle 8. Io mi sono messa a piangere perchè ogni giorno devo litigare con lui, per tutto e non ne posso più. Mi dice che sono un'imbranata, che sono cambiata da quando ero piccola, che voglio aver ragione.. invece è lui che vuole avere sempre ragione e mi urla come un pazzo. Ieri stavo "discutendo" con mia madre, mio padre sente e mi chiama urlandomi al massimo e dicendomi che non devo permettermi ad alzare il tono con la mamma, che lei fa tutto per me e che io devo stare zitta quando mi parla.
Io ormai sto litigando ogni giorno con lui, e impazzisce seriamente se nelle discussioni io dico la mia, vuole solo che gli dica che ha ragione e annuisca. Io gliel'ho detto che non è che perchè è il padre lui ha sempre ragione e lui urlando al massimo mi ha risposto: "Io ho sempre ragione, perchè sono il padre, e non permetterti più di parlarmi con questi toni, hai capito?!!! Tu non sai cosa è il rispetto!" Oggi mentre stavamo discutendo gli ho detto :"sinceramente non vedo l'ora di essere 18enne e di andarmene che non ne posso più di litigare ogni giorno" e lui " Ma come ti permetti? MA CHI TI CREDI DI ESSERE! Tu mi fai impazzire!!! No farai nulla a 18 anni voglio vedere se te ne andrai!"
Mi tratta sempre malissimo, è molto all'antica pretende che io rispetti tutte le regole della casa, che io non mi arrabbi mai infatti mi urla sempre :"Tu non ti devi permetterti ad arrabbiarti!", che io faccia i lavori domestici di casa, che studi e basta , gli da fastidio che io esca e che mi diverta.
Mia madre invece la tratta benissimo, non l'ha mai toccata o sgridata ,in pratica io non li ho mai visto litigare. Lui ogni volta che mi sente che dico qualcosa alla mamma mi urla come una bestia dicendomi di non permettermi di parlare così e lei è la madre e ha sempre ragione. La tratta come una regina.
Il prolema sono solo io per lui. Provo sempre a discutere con lui, a parlargli e gli dico che è inutile urlare e arrabbiarsi sempre con me per cose futili e lui mi risponde che io non sono nessuno per dire cosa deve fare perchè È LUI IL PADRE, il capo della casa e lui può fare tutto, può urlare pure talemente tanto da farsi sentire da tutto il paese, solo IO non posso alzare la voce,perche devo portare rispetto.
È molto protettivo verso mia madre, infatti io non posso osarle dire nulla, se no impazzisce di rabbia.
Mia madre invece non dice nulla, dice che ha ragione mio padre e che devo vergognarmi.
Però se mio padre alza la voce su mio fratello si 10 anni, lì mia madre si arrabbia e difende mio fratello.
Mi sento veramente male in questa situazione, ogni giorno dobbiamo litigare perchè lui pensa sempre male, sempre negativo di tutto quello che faccio.
Avevo per sbaglio buttato due briciole sul sedile in macchina l'altro giorno ed è impazzito,urlandomi contro e dicendo che sono la persona più imbranata che consoca, che non sto mai attenta e che non farò nulla nella vita.
Mentre un giorno stavamo discutendo , e gli dicevo di non urlare mi fa: ringrazia che non ti picchio e io gli ho risposto :" ti conviene, potrei anche denunciarti.." ..lì è andato su tutte le furie mi ha urlato come non mai e ha preso il cellulare dicendomi: dai dai chiama la polizia se ne hai il coraggio!

Cosa posso fare?? Io non ne posso più. Lui è troppo orgoglioso, vuole avere sempre ragione, pretende che io sia perfetta e guai se sbaglio qualcosa, che devo rispettarlo al massimo, che non devo MAI permettermi ad arrabbiarmi,che devo stare zitta, non vuole quando mi urla che io dica la mia, si arrabbia ancora di più.

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Miglior risposta 1 GEN 2019

Cara Stella,
mi immagino quanto sia difficile vivere la propria adolescenza in una casa dove col proprio padre si litiga tutto il giorno e non si viene difesi dalla madre.
Per definizione l'adolescenza è un periodo travagliato ma così le cose sono messe ancora peggio. In pratica suo padre, dietro la scusa che vuole la perfezione da lei, esprime il suo forte sadismo nei confronti della vittima sacrificale.
Non dice quanti anni ha, ma spero per lei che riesca ad allontanarsi da casa il prima possibile, o per studio o per lavoro. Nel frattempo può essere utile un percorso di sostegno psicologico volto a nutrire un'autostime troppe volte minacciata dalla figura distruttiva di un padre padrona.
MI faccia delle domande se ne ha bisogno!

Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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31 DIC 2018

Gentile Stella,
alla tua età che è quella adolescenziale è frequente e quasi normale che si contestino i genitori in cerca di una propria autonomia ma non bisogna esagerare ed esasperare questo processo fisiologico facendolo diventare patologico.
Per quanto tuo padre si ponga con te in modo autoritario anzichè autorevole e alzi la voce (cosa comunque sbagliata!) tu non puoi rispondere con lo stesso tono e con atteggiamento di sfida, dapprima perchè il rapporto è asimmetrico e non paritario e secondariamente perchè, come accade sistematicamente, ottieni solo l'effetto di innescare una escalation che vede ovviamente te soccombere.
Ciò non vuol dire che quando non sei d'accordo con lui non puoi dire niente e non puoi spiegare le tue ragioni se ne hai, ma prima di farlo, ti suggerisco strategicamente di non alzare la voce e chiedergli il permesso di parlare in modo da non dargli l'alibi di zittirti perchè sei stata scostumata.
Un altro tuo errore è quello di scontrarti anche con tua madre invece di fartela amica impedendole in questo modo di fare da mediatrice.
Credo che tuo padre non sia cattivo ma si indispettisca soprattutto per il tuo atteggiamento di sfida perchè in fondo non ti chiede altro (forse in modo poco felice) che essere più collaborativa in casa, studiare ed essere più rispettosa ed ubbidiente.
Quanto alle uscite e a qiualche divertimento lecito, puoi spiegare che anche queste cose devono far parte della vita normale e sana di un ragazzo o di una ragazza e non ci può essere solo studio e sacrificio ma certo non puoi fare queste richieste in un clima di continui scontri e litigi.
Prova a chiedere ai tuoi genitori di essere sostenuta per un percorso di psicoterapia finalizzato a migliorare le interazionicon loro; è probabile che apprezzeranno la tua richiesta con indubbio beneficio sia tuo che dell'intera famiglia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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