Paura elettrocardiogramma bambina 5 anni

Inviata da Foxfoxfox · 23 set 2022 Psicologia infantile

Buongiorno, mia figlia di 5 anni ha paura di fare l elettrocardiogramma nonostante le ho spiegato che non sente dolore e come viene fatto questo esame. Siamo stati 1 h in farmacia ma alla fine siamo uscite senza. Ha provato un "cerotto" senza collegarlo ma già piangeva xké aveva paura dei fili, dei cerotti, di sdraiarsi... e quando le è stato tolto ha pianto di più xke dice che le ha fatto male. È una paura generale.. stesse scene le fa se deve prendere medicine o quando l ho dovuta portare al pronto soccorso xké sembrava si fosse rotta un braccio, o anche solo x la visita filtro dal pediatra. E poi quando piange io la abbraccio e cerco di calmarla, ma non sempre funziona (tipo oggi). E se non lo faccio lei me lo chiede e mi dice xké non riesce a calmarsi. Non so come gestire questa cosa. L'esame.
serviva xke vuole provare a fare ritmica, ma ci rinuncia piuttosto mi ha detto. Come posso aiutarla a gestire queste "paure"? Grazie

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Miglior risposta 24 SET 2022

Gentile Fox,
nei bambini la paura del dottore e/o di pratiche mediche anche semplici può essere dovuta a esperienze precedenti di ospedalizzazione, vaccinazioni o visite in cui il/la bambino/a non sia stato messo sufficientemente a suo agio dal possibile atteggiamento poco accogliente del medico o dall'eccessiva ansia del genitore che il bambino avverte e con cui magari non ha ancora creato un rapporto di totale fiducia.
Tuttavia, per tranquillizzare la sua bambina, oltre al dare spiegazioni e rassicurazioni, può provare a far conoscere strumentazioni mediche e familiarizzare con esse tramite appositi giochi che simulano l'esperienza reale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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26 SET 2022

Gli ultimi tre anni sono stati tremendi dal punto di vista sanitario e i bambini ancorché molto piccoli, hanno assorbito tutte le tensioni e le paure degli adulti. E' necessario comprendere attraverso un apposito percorso di consulenza psicologica che coinvolga la bambina e il resto della famiglia per capire se ci sono stati eventi traumatici a carattere sanitario che al bambina può aver carpito nonostante la giovane età.
Anche laddove non ci siano stati eventi che hanno coinvolto persone care a carattere sanitario, è possibile che l'ansia legata a questioni sanitarie si sia potuta "respirare" in famiglia. Il coinvolgimento della famiglia è legato al fatto che forse anche lei ha delle ansie rispetto alle visite e agli esami medici che può trasmettere alla bambina anche in maniera anticipatoria.
Ad ogni modo è necessario concedere la possibilità alla bambina di esprimere le sue paure anche attraverso il gioco e "metterle in scena" dandole così la possibilità di attenuare le paure.

Dott. Lelio Bizzarri Psicologo a Roma

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24 SET 2022

Buongiorno signora,
le ricordo che la vista di personale medico, in questo caso, per sua figlia esprime una richieste di aiuto/rifiuto/protesta propabilmente anche perchè la bambina già ha esperito situazioni ospedaliere anche di breve durata che spesso sono percepite come situazioni stressanti. Il riferimento al pianto non è associabile sempre ad una paura .Nel neurosviluppo, le emozioni hanno sempre un valore adattivo ed è fondamentale che la bambina, in base alle situazioni che esperisce regolarizzi/differenzia le sue emozioni in base alle situazioni.A mio parere la bambina investe ed esprime il pianto laddove otterà , da parte sua, un accudimento.
Lei ha un ruolo unico per quanto riguarda la bambina in termini di attaccamento,quindi sarà fondamentale come ad avviso di altri colleghi rendere la situazione ludica con pupazzi o suoi giochi preferiti o anche esporla nella situazione elettrocardiogramma come osservatrice,per esempio potrebbe sottoporsi lei ad una visita in sua presenza con una atteggiamento disteso facendo da guida e da base sicura per quanto riguarda questo tipo di situazione..
In caso di continue proteste anche in altri tipi situazioni che si esprimono con il pianto ,al di là della situazione in cui vi sono presenti medici,le consiglio un approfondimento con uno specialista in età evolutiva che può guidarla ed accompagnarla per comprendere al meglio la gestione delle emozioni nella diade madre figlio ma sopratutto anche nel suo contesto familiare ..
Cordiali Saluti
Dott. Ernesto Daniele

Ernesto Daniele Psicologo a Crispano

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24 SET 2022

Buongiorno signora Fox,
credo che abbia fatto molto bene a rivolgersi a dei professionisti e chiedere prontamente aiuto in un momento di difficile gestione delle paure di sua figlia. Potrebbe esserle utile approfondire con un terapeuta da una parte le sue difficoltà di mamma e dall'altra valutare l'eventuale possibilità di un aiuto anche per sua figlia. Tutto questo lo si può valutare con un colloquio con un professionista della salute mentale.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente.
Dott.ssa Martina Pazienti

Dott.ssa Martina Pazienti Psicologo a Torino

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24 SET 2022

Buongiorno signora,
il mio consiglio è di provare due strade: una di dialogo e una di rinforzo.
Con il dialogo le suggerisco di farsi raccontare tutte le sue paure, sensazioni senza interrompere e validarle, dicendo anche per esempio che anche a lei da bambina era successa un'esperienza simile in cui aveva provato molta paura. E a partire da quell'esempio può riflettere con lei su diversi modi per affrontare la cosa.
Dopodiché un giorno fissi nuovamente l'appuntamento e concordi con lei 3 tipi di rinforzo che potrà ricevere a seconda di quanto riuscirà a sostenere: per esempio 1 se arriva solo a sedersi, l'altro se si lascia mettere gli elettrodi, il terzo, il più bello, se termina la visita.
Mi faccia sapere se riuscirà nell'intento!
Serena Costa psicologa dell'infanzia e blogger di Connettiti alla psicologia dei bambini

Dott.ssa Serena Costa Psicologo a Giovo

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24 SET 2022

Buongiorno cara,
intanto Le dico che già ascoltando la Sua bimba e standole vicina Le sta comunicando che Lei c'è, sempre e in ogni caso.
Capire i motivi delle paure della bimba è un po' più complesso, potrebbe essere qualcosa che in passato l'ha colpita particolarmente e di cui Lei non è a conoscenza, oltre che magari la stessa bimba.
Mi sentirei di consigliare di sentire uno psicologo specializzato a lavorare con bambini e provare a capire insieme da cosa derivino queste paure. Eventualmente ci sono percorsi famigliari che trattano le questioni della bimba e supportano i genitori nel percorso.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento o maggiore informazione,

Dott.ssa Michela Dicosta

Dott.ssa Michela Dicosta Psicologo a Como

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24 SET 2022

Buongiorno,
Mi permetto di dirle che la paura non si gestisce, come le altre emozioni, ha bisogno di udienza, non possiamo "soffocarle" e non capire che cosa ci stanno comunicando.
Pertanto, potrebbe rivolgersi a uno/a psicologo dell'età evolutiva che posso aiutare la bambina ad affrontare questi esame specifico e probabilmente un lavoro sulle emozioni.
Spero di esserle stata di aiuto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Claudia Tedde

Dott.ssa Claudia Tedde Psicologo a Cagliari

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24 SET 2022

Buongiorno Fox, grazie innanzitutto per aver condiviso qui un pezzetto di storia della vostra famiglia.
Per dare una risposta bisognerebbe conoscere la vostra storia e la vostra relazione, mi parrebbe opportuno chiedere consulto ad un buon psicoterapeuta dell'età evolutiva o sistemico relazionale che prenda in carico il nucleo per andare a guardare meglio e da vicino queste paure su cui si stanno già strutturando delle rinunce da parte della bambina.
Mi rendo disponibile ad ascoltarvi, la saluto caramente dottoressa Marta Lanfranco

Dott.ssa Marta Lanfranco Psicologo a Torino

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24 SET 2022

Buongiorno signora,
la paura dei dottori nei bambini può avere diverse origini, prima tra tutte la storia del bambino (a partire dalla nascita) e la storia familiare: ci sono nella vostra famiglia esperienze di ospedalizzazione o di malattia prolungate? Quella che lei descrive sembra essere una fobia molto precisa, è senz’altro uno psicologo potrebbe aiutare lei è sua figlia a trovarne il significato. A parte questo quello che le consiglio è di aiutare la bambina a mettere in scena questa paura con l’aiuto dei giocattoli (pupazzi, bambole): il comportamento dei “personaggi” in questo gioco potrebbe aiutarla a capire meglio la paura di sua figlia e contemporaneamente aiutare la bambina ad esprimerle attribuendole a peluches e bambolotti
Resto a disposizione,
Viola Rastrelli

Viola Rastrelli Psicologo a Gorgonzola

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