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Ossessione/i mille domande mille risposte mai una fine

Inviata da stefano · 20 mag 2015 Disturbo ossessivo compulsivo

Buona giornata a tutti sono un ragazzo di 20 anni.
La mia è un'ossessione/domanda sono o non sono gay?
Tutto è iniziato circa 4 mesi fa quando il fratello del mio capo (di cui girava voce fosse gay e che a partire dai miei colleghi tutti disprezzavano e disprezzano non necessariamente per il suo orientamento sessuale ma bensì per il suo menefreghismo. Ma che io essendo li a lavorare da poco e anche perché dello stesso paesino ''conoscevo'' già da prima e non trovavo nessun motivo per ignorarlo o disprezzarlo visto che con me è sempre stato gentile avrà 45 anni lui , ovviamente lavora nella stessa fabbrica).
Finché un giorno iniziò a scrivermi su facebook chiedendomi una mano per svuotare una cantina io gentilmente come avrei fatto con qualsiasi altra persona li risposi di si , ci siam messi d'accordo che mi faceva sapere il giorno..
Ricordo che raccontarglielo a mia madre ci siam messi un po’ a ridere visto che si diceva fosse omosessuale e aimè ne ho avuto la prova .
Con questo pretesto ha iniziato a scrivermi ogni sera per 5/6 giorni facendomi domande sulla mia vita privata e sessuale in modo scherzoso ma anche pungente e fastidioso se non ossessivo .
Domande tipo: ''QUANTE VOLTE TI MASTURBI ?'' ''TI PIACE'' ''C'è L'HAI UNA RAGAZZA'' alle quali io inconsciamente e per non mancarli di rispetto rispondevo cercando di smorzare il tutto e non darli corda . Ricordo che all'ultima risposi di si per farlo smettere e mi scrisse ''BEATO TE CHE SAI DOVE METTERLO ''
Cosi una sera, la sera di carnevale se non sbaglio tornando a casa verso le 2 mi arrivò un messaggio su facebook da parte sua con scritto ''CIAO GRANDE, CI STAI DENTRO PER DEL SESSO ? 50 EURO UNA SEGA O NIENTE PARANOIE '' sue parole queste, io ovviamente schifato e infastidito lo bloccai subito . Li per li niente sono andato a dormire tranquillo. Ma la mattina dopo e poi giorno dopo giorno si fecce spazio nella mia testa questo pensiero ossessivo di qui non riesco a liberarmi sul fatto di essere o diventare gay ....

Una domanda legittima per qualsiasi giovane che si interroga su se stesso penso.. Alla quale a 18 anni ho saputo rispondere senza grandi complessi mentali cioè che non sono gay e mai lo diventerò ....

Sono sempre stato interessatissimo alle donne sempre ormoni a 1000 alcuni esempi sarebbero clamorosi.. Il primo a girarsi dietro a una bella donna il primo a parlar di donne con gli amici, il primo a mettere mi piace a una ragazza su facebook.. Ma la verità è che non ci ho mai saputo fare anche perché sono uno riservato non necessariamente timido ma insomma non cosi sfacciato da provarci con tutte ho sempre puntato ai piani alti ho avuto qualche flirt sempre con belle ragazze ma nient'altro.. Non mi sono mai accontento sognavo e sogno una relazione insomma come nei film ho sempre cercato la ragazza perfetta non solo fisicamente ma anche caratterialmente e che condivida gli stessi interessi forse per questo che non ho mai avuto un rapporto di lunga durata e alcun rapporto sessuale, ma questo non mi ha mai preoccupato visto che non sono un modello ma neanche un brutto ragazzo ho sempre pensato che il mio momento sarebbe arrivato prima o poi. Agli amici che dicevano guarda quella ci prova con te ho sempre risposto meglio 1 donna come si deve che 100 come le vostre,sempre stato uno sportivo patito di calcio . Sempre andato in palestra a correre , scalare. Non so magari sono ignorante io ma non sono più un adolescente se ero gay qualche segnale tipo impulsi sessuali o cose del genere dovevo averli fino ad oggi visto che ho sempre fatto e faccio cose da maschi insomma ....o no??.. .. Ma non ho mai avuto nulla del genere se non c'ero questo evento la mia vita scorreva liscia e felice come prima..

Sta che ogni giorno la mia vita e una inferno mi ''controllo'' pensando a donne e guardando porno etero solo per verificare la mia eccitazione..
Ho guardato anche un porno gay, fissato una foto di Cristiano Ronaldo nella ricerca di qualche ''segnale'' omosessuale , mi immagino e mi controllo in attesa di qualche reazione con ogni uomo che incontro per strada...
Mi chiedo '' cosa faresti se avessi d'avanti a te un stallone della madonna ?''... Ho paura di incrociare lo sguardo del mio collega per paura di prendere una ''cotta'' alcune volte rinunciò ad andare in palestra, di guardare la tv leggere giornali giocare alla playstation per paura di non so cosa .. Sono arrivato a pensare che le mani degli uomini fossero più belle di quelle delle donne , a chiedermi se mi eccitano gli animali o addirittura le auto...
Ultimamente mi sto facendo crescere i capelli e per tenerli in ordine metto su una fascia e guardandomi allo specchio ho pensato, se era meglio nascere donna o come sarebbe se cambiassi sesso.. Cose che non fanno parte di me ,mi è sempre andato benissimo essere maschio .
Dubito di tutto, per qualche motivo mi è venuto in mente mio fratellino (persona quale voglio più bene sulla faccia della terra) e chiedermi ma li voglio davvero bene ?.......insomma cose che non stanno ne in cielo ne in terra ma che in qualche modo girano sempre intorno a questo pensiero ossessivo...
Un giorno ho pensato adesso taglio la testa al toro.. Mi masturbo pensando a un uomo
Al solo pensiero nulla non mi eccito ho iniziato a forzare la cosa e a ''massaggiarmi'' li dopo un po’ ho iniziato a sentire del piacere ma spaventato ho continuato pensando a una ragazza che mi è sempre piaciuta e li scusate la parola goduto più del solito..
Adesso ogni volta che provo a masturbarmi mi saltano in mente volti e altre parti del corpo maschili e la voglia e sempre meno anche da parte del mio corpo..
Ne ho parlato con mia madre e anche ad una psicologa che mi ha assicurato che non sono gay, un po l'ansia è scesa ma sono immerso 24 su 24 dentro sto pensiero dubbio qualsiasi cosa sia e quando sono meno lucido ci credo davvero .. La mia paura e che un giorno il mio cervello si stanchi ed accetti una cosa che non sono e non fa parte di me .....
Non riesco ad accettare che tutto questo sia successo a me e non ho saputo ''difendermi'' da solo visto che sono sempre stato uno per i fatti propri..

Ringrazio davvero tutti coloro che spendono del tempo per leggere tutto ciò e ringrazio anticipatamente per ogni risposta.

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Caro Stefano
a mio parere e guarda te lo dico con "cognizione di causa", dovresti davvero dare un taglio a questo rimuginio mentale in quanto penso proprio che tu NON SIA GAY.
Tu stesso dici di essere sempre stato "interessatissimo" alle donne e questa non è la condizione del gay che, generalmente, mostra un preoce interesse a compagni del suo stesso sesso.
Questa tua sofferenza mentale mi sembra molto più essere l'esito di un trauma causato da questo soggetto disturbato psicologicamente e che, con tanto allegro e incosciente cinismo si è preso la libertà di farti approcci e proposte.
Ora devi fare una cosa importante: lasciare andare completamente questo pensiero. Il fatto che tu lo combatti lo ha rafforzato e, proprio per questo, ti dico di LASCIARLO ANDARE: è come se dovesse sciogliersi sotto il sole o trasportato via dalla pioggia, basta...non esiste più, non ti interessa più.
Stefano basta mettere alla prova te stesso, che assurde cose ti metti a fare.
Ti ripeto: non sei Gay e mai lo diventerai.
Stai sereno.
Una cosa però la devi fare: fare colloqui con la psicologa o psicoterapeuta per rafforzare mil tuo carattere, quello che a me sembra infatti è che sei troppo suggestionabile e influenzabile e questo è un "tratto psicologico" che deve essere corretto.
Devi acquisire molta più fiducia in te stesso e devi avere una grande sicurezza nel tuo corpo e in quello che l'istinto e la mente serena e semplice ti suggeriscono.
L'autenticità è sempre nella semplicità.
Tutta questa storia evidenzia un unico problema e cioè che c'è in te una grande insicurezza.
Aggiungo anche che questo soggetto cinico e spavaldamente non curante di quello che fa potrebbe anche essere denunciato per molestie.
Va là riprenditi totalmente la tua vita e fai di questo incidente di percorso la spinta per andare avanti alla grande!
Un caro saluto
Io ci sono!
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Stefano diffida da risposte on line. Detto questo, puoi recuperare il senso della tua domanda. Ascolta chi scrive ha vissuto anche quello che hai vissuto tu. Occorre che tu realizzi che ciò che senti è un Pensiero: E se fossi gay? Nella realtà quando vedi un bel maschio, realizzi immediatamente nel qui ed ora la tua sessualità recuperando come ti senti nel momento. L'Ansia è un esito di un ragionamento. Ovvero senti il processo logico che ha una premessa(Nel Passato mi venne il dubbio perché da ragazzo volevo una donona e non un Oggetto da collezionare)e lo proietti nel Futuro inquinando il Presente. Questo anancasmo che sviluppi ha una sua base logica ma è manchevole di emozionalità. Nonostante qui sopra qualche Psicologo dichiari non corretto leggere il funzionamento del Pensiero, io ti invito a percepire come uno stesso evento è diverso se lo Senti o se lo Pensi. Tu senti il Peso della Domanda( e se fossi gay?) Ma non ti accorgi che la risposta risiede nel desiderio di un Maschio. Tu puoi recuperare dall'Ansia il senso di cosa ti dici subito perché è un esito cognitivo. Alla base del Processo ci sono Immagini .L'Omosessualità' per un Etero All'Italiana è uno spauracchio. Nella realtà essere gay non rappresenta il Simbolo del Male e del Disastro ma significa semplicemente che desidero e amo una Persona dello stesso sesso. Questo dato in Te non esiste perché nel dato reale percepisci la domanda ma non credo che tu veda proprio il Maschio che hai davanti in carne ed ossa. Tutto sommato anche chi opta per provare contatti trasgressivi omosessuali di fatto sente il piacere di oltrepassare una regola Interna ma il Gay stai certo non lo vede pur andandoci a letto. Il mio consiglio è recuperare il qui ed ora andando ad analizzare il senso del processo cognitivo(E se sono gay?) ,l'attitudine a sentire e a intrappolare l’emozionalità nel ragionamento e infine a recuperare lo sguardo nel qui ed ora. Ti garantisco che passerai da un'ansia mostruosa per un bel barbone muscoloso ad una indifferenza totale per la stessa immagine di Uomo. Sei gay? Non ha molta importanza. Ha importanza recuperare come mi sento rispetto ad un Uomo. Attratto? Beh no. Ansioso? Si? e allora cosa mi sono detto per attivarla? Ho sentito la domanda che poggia su un ricordo antico proiettato in un futuro nefasto. Personalmente io ho ridefinito tutti gli slogan .Se non dovessi riuscire da solo ti consiglio un buon psichiatra che conosca la Transazionale e la Gestalt e lascia perdere i consulti on line. In una parola Senti il Momento e non pensare. Qui il Totem Omosessualità va riletto con un'autonomia emozionale e una ridefinizione del ruolo del Pensiero. La soluzione non la da il Pensiero ma cogliere il senso di questo funzionamento che è Ossessivo ti permetterà di essere un Bambino Positivo. PER CUI RICAPITOLANDO:IO RISPETTO AL MOMENTO CHE VIVO COME MI SENTO? Inquinato dalla Domanda: E se fossi gay? Risposte? Guardando un Maschio sono attratto? Si no potrebbe? La sensazione ti dice tutto e nel Tuo caso è sempre Uguale: Ansia. Ti stai boicottando inconsapevolmente. Recupera il senso del funzionamento che hai e vivi l'unico momento che esiste: Qui ed Ora.

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Ciao Stefano, mi permetto di darti del tu data la tua giovane età.
Dalle parole che hai scritto mi sembra di capire che tu sia molto stanco di porti domande e spaventato dalla possibilitá di arrenderti ad un qualcosa che non sei, come se credessi che il tuo cevello sia una parte distaccata di te. Così come hai iniziato a formulare questi pensieri così hai facoltá di scegliere di fermarti dal continuare a farne e l'aiuto che hai chiesto è giá un esempio della tua capacitá.
Mi sembra che tu sia anche un pó arrabbiato per non essere riuscito a difenderti da quello che ti sta accadendo, come se ancora una volta leggessi tutto ciò come qualcosa che ti sta attaccando dall'esterno e fuori dal tuo controllo. Ma se ti fermi a riflettere tutto ció che senti è nato dai pensieri che hai iniziato a farti e dalle domande che hai iniziato a porti.
Essere gay o meno non cambierá la persona che sei e tutto ciò che ti sta accadendo puoi gestirlo, magari con l'aiuto di un professionista.
Sperando di esserti stata d'aiuto
Dott.ssa psicologa psicoterapeuta Barbara Claps

Psicologa Psicoterapeuta Barbara Claps Psicologo a Trieste

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Caro Stefano,
la sua angoscia arriva forte e chiara e la consapevolezza del disagio che vive è un buon punto di partenza per poterlo affrontare. Nella sua richiesta di aiuto emergono mille dubbi che riflettono un periodo di maturazione identitaria, che necessariamente passa dalla confusione su chi si è e si vorrà essere. Ciò su cui la invito a riflettere non è la sua presunta omosessualità, ma la presenza di un ossessione che in quanto tale invade -l'esistenza e induce a cambiarla. Ritengo importante che lei continui il percorso che ha iniziato con la psicologa, con la quale sarà in grado di conoscerne se stesso e fugare i dubbi che ora la turbano e ostacolano il suo benessere.
In bocca al lupo

Dott.ssa Angela Niro Psicologo a Foggia

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gentile Stefano,
Il momento della masturbazione è sicuramente intimo e rassicurante in quanto può dare gratificazione sia fisica che mentale.Se lei vive delle difficoltà con le donne di cui è attratto non solo fisicamente ma anche emotivamente per il suo equilibrio psicologico può divenire utile allora rifugiarsi in un eccitamento anche omosessuale dove appunto l'oggetto del desiderio sessuale è un uomo. Questo appunto non implica che lei è per forza omosessuale. Nella masturbazione così come magari quando è più facile o estremamente complicato approcciarsi a un'altra persona possono entrare in gioco l'idealizzazione dell'altro con svalutazione di noi oppure un non completo investimento sentimentale o altre difese. Quando ciò capita, e non solo nella situazione in cui ci si procura piacere sessuale da soli, l'altro viene parzializzato. Cioè non viene percepito e sentito nella sua interezza ma vengono scelte parti di quella persona.
La scelta ha quindi un obiettivo che è la salvaguardia del proprio potere personale (poter controllare la situazione e proteggere se stessi da una delusione, scaricare la tensione psico sensuale).

Ritengo pertanto che quello su cui debba lavorare sia il rapportarsi con le ragazze che le piacciono in modo completo rafforzando la sua autostima in modo realistico. Poi l'oggetto della masturbazione potrà anche modificarsi in base al suo cambiamento interiore.

Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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Buon giorno Stefano,
dalle sue parole emerge tanta preoccupazione e tanto bisogno di confrontarsi, interrogarsi su aspetti che riguardano la sua vita.
Il messaggio del suo collega probabilmente ha mosso in lei domande che erano li sotterranee, credo che un lavoro psicologico, che mi sembra abbia già intrapreso, possa aiutarla in questo momento di confusione.
Non si preoccupi Stefano, per ritrovarsi bisogna prima un pò perdersi.
Cordialmente
Dott.ssa Tiziana Barchiesi

Dott.ssa Tiziana Barchiesi Psicologo a Scandicci

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Caro ragazzo 20enne,
il tuo è un dubbio che insorge spesso a quella età. Nella mia esperienza ne ho sentiti e visti molti di ragazzi con questo assillo. Qualcuno ha anche fatto esperienza omosessuale ed ha anche goduto ma dopo un po ha capito che era più forte l'attrazione per le ragazze ed ora non pensa con paura, come fai tu, agli uomini.
Vedrai che questa ossessione finirà come dice anche la psicologa che hai consultato. Piuttosto, la paura che denunci a carico degli uomini è anche frutto di un atteggiamento alquanto discriminatorio. Voglio dire che qualche pregiudizio ti ha condizionato in questo senso.
Devi sapere che dentro di noi ci sono due nature che vogliono esprimersi. quella mascolina e quella femminina. Mi riferisco non solo alle questioni di ordine sessuale nel senso dei genitali, ma soprattutto all'essere maschi e all'essere donna nel pensiero e negli atteggiamenti. Leggi qualcosa di diversi autori (per es. Jung) e ti chiarirai molti dubbi al riguardo.
Ti auguro grande felicità in futuro
Dott Paolo Mancino

Paolo Mancino Psicologo a Napoli

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Salve Gentile ragazzo, i punti su cui dovrebbe riflettere credo che siano vari e che può farlo con l aiuto di uno psicologo. Non si trascuri visto che si trova in un momento delicato della sua vita.

Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Caro Stefano,

le domande sono molte, da una parte questo pensiero così fervido può aiutarti a capire sempre meglio la tua identità, anche quella sessuale, ma dall'altra può portarti verso pensieri sempre più angoscianti ed invasivi.
Credo che sia opportuno un supporto di un professionista, che possa sostenerti in questo tuo momento di approfondimento identitario.
Saluti
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Salve,
Vorrei iniziare rassicurandoti sul fatto che questo tipo di ossessioni sono molto più diffuse di quello che credi. Inoltre stiamo avendo a che fare esattamente con un disturbo ossessivo, DOC, all interno del quale uno dei sintomi più diffusi è proprio il porsi la domanda circa la propria omosessualità. Il punto non è farsi rassicurare sul fatto di essere o meno gay, nella tua modalità di pensiero nessuna rassicurazione sarà sufficiente.
Ti suggerisco di iniziare un trattamento con un collega ad indirizzo cognitivo comportamentale.
Restando in ascolto,
Saluti.

Dott.ssa Sabina Marianelli Psicologo a Roma

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Caro Stefano, il tema del l'omosessualità, non è l'unico elemento che in questo momento deve peeoccuparti, ma è l'insistenza di questo pensiero, che tu giustamente definisci ossessivo. Devi ,proprio per la presenza di questo pensiero ossessivo, proseguire nel tuo percorso con uno psicoterapeuta, che non deve solo rassicurarti sul sono o non sono gay, ma aiutarti ad affrontare il modo in cui questo pensiero si presenta. Roberta Bani

Dott.ssa Roberta Bani Psicologo a Fiesole

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Caro Stefano,
quanta preoccupazione rimandano le tue parole! Grazie per la tua condivisione.
In questo momento c'è in te tanta confusione e ti poni molte domande. Mi chiedo se queste domande abbiano avuto inizio con il messaggio del collega (un messaggio in cui ti si considera gay) o se ti ponevi già domande di questo tipo.
Cosa succederebbe, Stefano, se tu fossi gay?
Cosa succederebbe se tu non lo fossi?

Ti suggerisco di continuare a farti seguire da uno psicologo per avere un sostegno in questo momento critico e la possibilità di fare luce su diversi aspetti di te.

Cordialmente,
Dott.ssa Francesca Fontanella



Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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