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Non vuole più andare all'asilo

Inviata da sandra · 11 feb 2016 Psicologia infantile

Ho due bimbi uno di quasi sei anni e l'altro di 19 mesi. Il più grande dopo le feste natalizie ha un rigetto per la scuola materna. Non riesco a capire se è per gelosia del fratello, se perché io ho ricominciato a lavorare o se a scuola c'e qualche bimbo che lo disturba.

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Miglior risposta 11 FEB 2016

Gentile Sandra,
le ipotesi fatte sono tutte valide, specie le prime due.
Cerchi di essere il più equilibrata possibile nel distribuire le attenzioni ai due bambini senza commettere l'errore di pensare che è più giusto dedicarsi maggiormente al più piccolo "...perché tanto l'altro è grande!...".
Se la situazione non si normalizza in tempi brevi si faccia aiutare da uno psicoterapeuta, preferibilmente esperto nei problemi dell'età evolutiva.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 FEB 2016

Buongiorno Sandra,
potrebbe essere dovuto ad una serie di fattori che si sono concatenati nell'ultimo periodo. Cerchi di dedicare un po' di tempo individuale ai due bimbi, in modo che la gelosia possa diminuire e altra cosa parli con le maestre. Se suo figlio una volta lasciato all'asilo è tranquillo, forse l'ipotesi della gelosia è più plausibile. Se invece lo stato di agitazione permane, contatti uno psicologo infantile.
Un caro saluto e nel caso mi contatti

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate -San Donato M.se

Anonimo-125892 Psicologo a Milano

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15 FEB 2016

Buongiorno Sandra,

legga il mio articolo sul rifiuto dei bambini di andare a scuola, nella sezione ARTICOLI di questo sito di psicologi: i bambini attraverso i loro comportamenti comunicano un disagio che stanno vivendo, che non sanno comunicare.
Un periodo di prolungata vacanza a volte può provocare questo tipo di rifiuto.

E' bene capire che cosa sia successo nell'ultimo periodo nella vostra famiglia: un evento critico positivo o negativo che sia che abbia destabilizzato il piccolo o la famiglia.

Il fratellino ha 19 mesi: è a casa con lei oppure frequenta il nido?

Consulti uno psicoterapeuta e si faccia sostenere nel comprendere i motivi per cui il bambino non vuole andare a scuola per poter così mettere in atto strategie efficaci e utile al suo rientro alla materna.

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa - psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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15 FEB 2016

Cara Mamma
il punto particolare del discorso, a mio parere, è quello temporale.
E' possibile che, dopo le vacanze di Natale, cioè dopo aver passato un lungo periodo a casa, in una bella e gioiosa atmosfera e con i suoi famigliari, il bambino abbia avvertito il fatto di tornare all'asilo come un distacco penalizzante.
Sapendo che il fratellino rimane a casa la cosa lo disturba un pò.
Magari avrò semplificato troppo, ma a me, sembra una sorta di "capriccio" momentaneo.
Bisognerebbe spronare il bambino facendogli comprendere che le Feste sono belle perchè sono anche brevi momenti privilegiati, poi c'è la scuola, che è anch'essa bella ma ci vuole più impegno.
E' una cosa per bambini grandi e più importanti dei piccolini che non fanno ancora tanti giochi e non possono imparare ancora nulla.
Ripeto, forse ho semplificato...sono mie sensazioni...a volte le cose son semplici.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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12 FEB 2016

Salve Sandra,
in realtà tutte le sue ipotesi possono essere valide, quindi servirebbe un'indagine più accurata per capire qual è il vero motivo del comportamento di suo figlio. Spesso accade che il figlio più grande, geloso del più piccolo, non voglia più andare a scuola per paura di essere abbandonato, ma naturalmente rimaniamo nel campo delle ipotesi. Se il problema persiste le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Un cordiale saluto

Dott. Alessandro Centini psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

Dott. Alessandro Centini Psicologo a Colleferro

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12 FEB 2016

Salve Sandra,
In realtà tutte le sue ipotesi potrebbero essere corrette. Per i bambini è complicato riprendere la routine dopo una pausa piacevole come quella natalizia che li ha visti a stretto contatto con i genitori soprattutto se questi lavorano. Lo rassicuri sul suo andarlo a prendere, sull'attesa... e proponga attività piacevoli al suo rientro. Per il contesto scolastico. ... si informi con l'insegnante: anche un diverbio con un coetaneo potrebbe avergli creato un disagio. Spero di esserle stata d'aiuto.
Rosaria Barone

Dott.ssa Rosaria Barone Psicologo a Salerno

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12 FEB 2016

Gentile Sandra,
ritengo che le sue intuizioni siano corrette. Il fratellino è cresciuto e le vacanze natalizie sono state gratificanti per suo figlio che ha trovato nel clima sereno della casa un bellissimo nido fatto d'amore e coccole a tre. Adesso andare a scuola fra i "grandi" vuol dire tornare un po' in competizione con gli altri coetanei, e dover fare prestazioni a volte "difficili" e "impegnative", nel senso che per quanto brave e dolci siano le maestre adesso stanno lavorando anche sui pre-apprendimenti, il bambino deve stare in classe e seduto. A casa c'è la libertà. Inoltre lei ha ricominciato a lavorare. Le consiglio di organizzare, all'ucita della scuola materna, di momenti particolarmente piacevoli in cui dedicarsi completamente al bambino, anche di una sola ora, tipo una merenda al parco con i suoi bambini, in modo da "addolcire la pillola" dei cambiamenti avvenuti. Glielo prometta al bambino, fin dal mattino, e mantenga la promessa! Un po' alla volta riprenderà i ritmi sereni.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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11 FEB 2016

Buona sera Sandra,
è difficile dare una risposta chiara ed esaustiva perchè ci sono poche informazioni e potrebbero esserci diverse motivazioni alle spalle.
L'arrivo di un fratellino richiede sempre un "sacrificio" di spazio ma quello che è importante che un genitore consapevolizzi è che un secondo figlio non dimezza l'amore ma lo raddoppia. Una volta che di questo si è preso atto e consapevolezza trasmettendolo al figlio più grande, la situazione tornerà a risistemarsi gradualmente.
Altro tema è la ripresa del lavoro della mamma. Per suo figlio più grande è possibile che sia stato un duro "colpo" sapere che lei era a casa a godersi il fratellino mentre lui era affaccendato a fare i suoi "doveri" da bimbo grande. Quello è un aspetto da non sottovalutare ma, dato che questo episodio coincide con il suo ritorno a lavoro potrebbe essere nata l'idea in lui che qualche volta potrebbe non trovarla a casa o fuori da scuola. Questo suscita ansia abbandonica che trova contenimento in rassicurazioni, spiegazioni e carezze costanti (fisiche ed emotive) . Sarebbe interessante capire come ha reagito suo figlio più piccolo.
Il fattore che possa essere accaduto anche qualcosa all'asilo è un altro aspetto possibile. Su questo può provare a confrontarsi con altre mamme per capire se è successo qualcosa di analogo e fare una valutazione, senza che ciò sfoci in ansie o manie di persecuzione.
Controllo, consapevolezza e voglia di capire e agire trovano spesso una soluzione.
Osservi, valuti e poi prenda in considerazione eventualmente di parlarne con un professionista se il problema dovesse persistere.
Saluti
Dott.ssa Antinoro Anna - psicologa e psicoterapeuta in formazione Torino (lavoro nel settore educativo)

Dott.ssa Antinoro Anna Psicologo a Torino

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11 FEB 2016

Salve Sandra,
concordo sulle risposte dei miei colleghi ed aggiungo solo una piccola postilla: spesso si tende a negare le "emozioni spiacevoli" che i bambini possono provare come se dovessero essere necessariamente per forza felici. Anche se il fratellino ha 19 mesi ed il problema dell'asilo è recente, è possibile che il bimbo possa non aver avuto la possibilità di esprimere il dispiacere per non essere più il "principe della casa?. Una nuova nascita porta sempre una grande gioia, ma le emozioni non sono lineari, spesso sono ambivalenti e quindi l'amore per il fratellino si può essere associato alla tristezza e/o alla difficoltà rispetto all'adattarsi ai nuovi equilibri familiari. Il bimbo ha avuto la possibilità di manifestare e quindi elaborare tali sentimenti?
Anche io concordo che un piccolo aiuto non possa che fare bene.
Saluti
Dr.ssa Maria Romanelli

Dott.ssa Maria Romanelli Psicologo a Roma

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11 FEB 2016

Buongiorno Sandra,
come spiegato anche dalla collega, servirebbero molte più informazioni per potersi formare un'idea di quale possa essere la causa di questo rifiuto e di come poter agire per risolvere la situazione. Quando dice "non riesco a capire" ad esempio, cosa intende.. che sta cercando di intuirlo da comportamenti di suo figlio o che gliel'ha chiesto in maniera attiva, diretta? Cosa accade, come manifesta questo rifiuto? E lei, o tutto il nucleo familiare, come reagite? Finora cosa avete fatto per provare a rimediare a questo rifiuto? Tutte queste, e tanti altri dettagli, possono essere meglio spiegati e discussi in un incontro psicologico dedicato a lei e ai componenti adulti della famiglia che maggiormente fanno parte della vita di suo figlio.. non so, coniuge, compagno, eventuali nonni ecc. Sarebbe opportuno anche capire come stanno reagendo le maestre.. le avete contattate? Si sono accorte del problema? Sono disponibili a venire incontro e comprendere la situazione?
Penso che un confronto diretto con un terapeuta dell'età evolutiva possa esserle utile per approfondire e capire meglio la questione,
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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11 FEB 2016

Cara Sandra, le ipotesi che lei ha formulato rispetto al non volere andare a scuola di suo figlio possono essere tutte valide, solo che ci ha fornito pochi dati per poterle confermare o meno e per poterle dare qualche suggerimento di gestione della situazione. Per questo motivo potrebbe descrivere un po più in dettaglio la situazione sia in questa sezione de "lo psicologo risponde" oppure privatamente al mio account, come preferisce.
Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Vian - Psicologa e Consulente Familiare - Mirano Ve

Dott.ssa Claudia Vian Psicologo a Mirano

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