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Mio figlio Mario si trattiene la cacca

Inviata da giuseppe il 18 feb 2016 Psicologia infantile

Mio figlio ha 5 anni, da 40 giorni è nata la sorellina ed abbiamo cambiato casa. Sono 6 giorni che si trattiene la cacca al punto di farsi sotto, ma non vuole andare in bagno. Dice che si fa male. Cosa possiamo fare?
cordiali saluti,
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Gentile Giuseppe,
suggerirei innanzitutto per il suo bambino una visita pediatrica o gastroenterologica per escludere eventuali cause organiche di questa stipsi.
Anche un'alimentazione povera di fibre e di acqua o una ragade anale può inibire la defecazione sicchè l'emissione delle feci diventa dolorosa e può indurre un circolo vizioso stipsi-dolore-stipsi.
Tuttavia, in questo caso è probabile che siano le cause psicologiche a determinare il comportamento del bambino poiché a breve distanza di tempo sono subentrati due eventi entrambi destabilizzanti per il suo equilibrio psico-emotivo e cioè la nascita della sorellina ed il cambio di casa e di residenza.
E' necessario perciò che, soprattutto in questo periodo, non facciate mancare la vostra vicinanza e le vostre attenzioni anche a questo bambino più grandicello affinché non si senta trascurato. E' anche consigliabile che attrezziate la sua nuova cameretta coinvolgendolo nel sistemare a suo gradimento i suoi giochi e le cose che gli sono familiari.
Con gli opportuni aggiustamenti dietetici e psicologici ( evitare rimproveri o commenti negativi e premiare i comportamenti adeguati) il problema dovrebbe risolversi in tempi brevi.
Se invece il problema dovesse persistere è consigliabile una consultazione psicologica per trovare soluzioni più accurate.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Caro Giuseppe
nel bambino il "prodotto fisiologico" è ricoperto, inconsciamente, di tantissime modalità comunicative e assume molto significato in relazione a ciò.
I due cambiamenti che sono intervenuti nella vostra famiglia sono altamente significativi.
La nascita della sorellina e il cambiamento della casa lo hanno destabilizzato a tal punto da farlo sentire in pericolo e, ora, non trova la necessaria calma per lasciarsi andare e farvi questo prezioso regalino.
In questo modo cerca anche di far notare il suo disagio, tornando anche lui piccolo e bisognoso di essere accudito al pari della sorellina, quindi c'è anche un importante aspetto di regressione in questo comportamento.
Bisogna che il piccolo venga coccolato con tanto amore ed è necessario farlo sentire protetto e sicuro.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Una volta che lei ha chiesto un parere medico e se dopo di ciò la situazione non cambia possiamo cominciare ad immaginare a quale significato può avere questo sintomo. Come si sa, da un punto di vista psicoanalitico suo figlio pur avendo superato già da qualche tempo quella che viene chiamata la fase anale, cioè quella del controllo degli sfinteri per cui poi ha provato gratificazione perché è stato bravo a lasciare il pannolino e a non sporcarsi, ora starebbe vivendo una regressione probabilmente dovuta a situazioni che non riesce a fronteggiare e che gli creano angoscia. E' come se, parlando in termini psicologici, tenesse dentro di sé delle cose sporche di cui ci si dovrebbe liberare ma non riesce farlo. Fate attenzione a ciò che gli accade e cercate di capire se ci sono situazioni della sua vita che gli creano disagio. Cordiali saluti dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta a Piano di Sorrento (NA)

Dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta Psicologo a Piano di Sorrento

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Caro Giuseppe,

suggerisco inanzitutto una visita pediatrica per escludere eventuali cause organiche. Dal punto di vista psicologico trattenere può significare desidera di non cambiare la situazione, così come non poter esprimere certe emozioni come la rabbia, la tristezza oppure lo stress legato al cambiamento di casa e alla nascita della sorellina.
Oltretutto la stipsi e il dolore ad essere correlato induce stipsi e così si crea un circolo vizioso dal quale diventa diffice uscire.
Credo che in questo caso sia importante agire sia a livello dietetico, con una corretta alimentazione che possa favorire la defecazione che a livello psicologico supportando il bambino.

cordiali saluti
Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa-Psicoterapeuta
Torino

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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trattenere significa non voler perdere nulla di ciò che si ha.... se sta attraversando un momento critico, di cambiamento o stressante può mettere in atto atteggiamenti di questo tipo.
rivolgetevi ad uno specialista e risolverete il problema.
Dott.ssa Verusca Gorello
roma

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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Gentile Giuseppe
probabilmente suo figlio risente dei tanti cambiamenti avvenuti in così poco tempo nella sua vita. Il trattenere la cacca è il suo modo di tenere sotto controllo l'unica cosa che gli riesce, visto che ormai tutto gli è sfuggito di mano. Portate pazienza e organizzate e pianificate nuovi modi di stare con lui, dategli in mano le chiavi della sua nuova vita di fratello maggiore (suo per esempio il ruolo di tener sotto controllo se ci sono i pannolini o il materiale del cambio della sorellina). Coinvolgetelo e rendetelo ai suoi occhi responsabile di piccole cose, dategli un ruolo, fategli scegliere delle cose "importanti" (anche piccoli oggetti per la nuova casa), ritornerà padrone della situazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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Giuseppe, in modo molto sintetico penso che Lei abbia centrato il punto. Suo figlio sta attraversando un momento critico a causa di cambiamenti importanti: si trova in un nuovo ambiente e, in più, con una sorellina. Quante novità per lui! Quante emozioni!
Lei chiede cosa fare. Non ci sono ricette in questi casi, ma una cosa mi sento di consigliarla: spostate l’attenzione dal problema della cacca e mettete al centro il bambino, rassicurandolo dell’amore che provate nei suoi confronti. Se vedete che in breve tempo il bambino continua a manifestare questo disagio, vi consiglio di contattare uno psicoterapeuta che lavora coi bambini e coi genitori.
Tanti auguri per la sua famiglia.
Saluti
Giovanna Fiore
Psicologa psicoterapeuta (Roma)

Anonimo-157791 Psicologo a Roma

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Buongiorno Giuseppe,
come hanno già sottolineato i miei colleghi, negli ultimi tempi alcuni cambiamenti hanno caratterizzato la vita di vostro figlio: l'arrivo di una sorellina e il cambiamento della sua casa. Questi due cambiamenti, soprattutto per un bambino sono molto importanti: l'arrivo di un fratellino cambia quelli che sono gli equilibri famigliari, le attenzioni non sono più esclusive ma sono rivolte anche ad un altro bambino. Se possibile, ritagliatevi dei momenti esclusivi con lui. Per non parlare poi del cambiamento della casa, un luogo monìlto importante per i bambini e se questo cambia, si sentono smarriti, spaesati. E' necessario quindi accompagnarlo in questo momento così importante, spiegargli quello che sta succedendo, aiutarlo a familiarizzare con queste due cose nuove, la sorellina e la casa.
Se il problema persiste vi consiglierei di rivolgervi, voi genitori, ad uno psicologo che saprà aiutarvi a trovare le strategie più giuste per affrontare il momento.
Buona giornata,
Dott.ssa Valentina Scurti
Psicologa - Psicoterapeuta

Dott.ssa Scurti Valentina Psicologo a Conegliano

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Gentile Giuseppe,
è possibile che, dati i cambiamenti familiari, il bambino stai vivendo un pò di subbuglio emotivo e fisiologico.
Dare tempo al tempo e non far pesare la cosa al bambino sono importanti.

Nel frattempo, provate a valutare che effetti potrebbe portare l' inserimento di routine dedicate al bimbo e allo stare insieme. Lascio a voi genitori, alla vostra creatività e alla vostra conoscenza del piccolo, l'ideazione di qualche strategia che lo aiuti ed accompagni in questo momento di passaggio.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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Buongiorno Giuseppe,

due importaneti cambiamenti si sono succeduti nella vita del piccolo in breve tempo.
A 5 anni tali eventi seppur belli e arricchenti destabilizzano e disorientano e possono originare un certo malessere che causa una sintomatologia di questo tipo.
I bambini hanno bisogno di essere rassicurati e ascoltati; di fronte alla nascita di una sorellina o di un fratellino hanno bisogno di essere rassicurati circa il fatto che non perderanno l'amore dei genitori, l'affetto e l'attenzione che necessitano.
Sedetevi accanto a lui e provate con parole semplici e a portata di bambino ad affrontare eventuali paure e timori che ha; trovate dei momenti speciali da trascorrere con lui senza la presenza della sorellina; cercate di ascoltare e leggere tra le parole quello che riuscirà a dire...
Rispetto al trascolo i bambini hanno bisogno di essere rassicurati rispetto alla necessità di prevedere i cambiamenti; la sua camera si presenta già attrezzata dei suoi giochi? ha ritrovato nella nuova stanza le sue cose?
Parlate anche di questo con lui, della fatica che comporta questo cambiamanto che non so, non lo scrive forse ha modificato anche la zona e la scuola, le chiedo.

Si confronti con le maestre chiedendo loro consigli; il problema delle trattenere la cacca ha a che fare con il bisogno del controllo. Di fronte a questi cambiamenti è naturale che il bambino possa cercare di controllare una parte di sè, una parte controllabile come quella della defecazione.

Se avete bisogno consultate voi genitori uno psicoterapeuta.

Un caro saluto.

Dott.ssa Cristina Fumi
psicologa-psicoterapeuta
Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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