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Come aiutare mia figlia a fare la cacca?

Inviata da Pamela · 1 giu 2016 Psicologia infantile

Salve sono Pamela, mia figlia ha due anni ed ha sempre sofferto di stitichezza. Le facevo tutti i giorni dalla nascita il sondino fino al 10 mese, poi si regolarizzò.... Poi quest inverno è tornato di nuovo il problema tanto che la pediatra mi ha suggerito di usare il sanipeg per due volte al giorno... Ma ho notato che ora il problema è psicologico in quanto le feci sono morbide e non dure e lei trattiene la cacca per paura... Dice che le fa male il culetto e non la fa.... La trattiene... Oggi sono 5 gg che non la fa nonostante le ho fatto un microclisma... Dice che ha mal di pancia ma non la fa... Piange all'infinito... Come posso aiutarla?

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Buongiorno Pamela, se la bimba dice che le fa male il culetto forse è vero, magari una piccola lesione appena interna che brucia, o ha bruciato, al passaggio delle feci, e la bambina ora ha paura del dolore. Se sono 5 giorni capisco la preoccupazione. Vorrei capire meglio come è avvenuto lo "spannolinamento". Lei dice che la bimba ha 2 anni e già si tiene pulita... molti bambini arrivano a questa tappa ben più tardi... ho il dubbio che ci sia stata forse fretta e in realtà la sua bimba avrebbe avuto bisogno di un momento in più. Le propongo un consiglio "estremo"... le proponga se vuol fare la cacca nel panno... capisco che può sembrare un passo indietro ma secondo me c'è troppa ansia nella bimba riguardo al far la cacca... ancora non si sente sicura e quindi non la fa... se riesce con calma a liberarsi approfitterete dell'estate che arriva per riprendere il percorso di "spannolinamento".
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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Gentile Pamela,
se non è stato già fatto sarebbe opportuno un controllo medico per escludere la presenza di eventuali ragadi o lesioni ano-rettali che provocando dolore al passaggio delle feci possono indurre la bambina a trattenerle.
E' inoltre necessario correggere la dieta introducendo alimenti ricchi di fibre e acqua.
Se il problema persiste e, come lei stessa dice, è di natura psicologica, forse è utile l'aiuto di un terapeuta per correggere la sua eccessiva ansia relativamente al "problema defecazione" della bambina e per instaurare con lei una migliore modalità di interazione.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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