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Lei mi lascia, poi ritorna, ma sta sulle sue. #2 (1 mese dopo)

Inviata da Marco il 28 giu 2017 Terapia di coppia

Buongiorno a tutti, sono ancora io, il ragazzo lasciato e poi ripreso.

Innanzitutto vi ringrazio per i vostri pareri e per il vostro tempo. Vorrei sottoporvi gli sviluppi della situazione.

A distanza di 1 mese siamo ancora in stallo.
Sono migliorate molto le cose rispetto all’inizio: lei è più affettuosa, ci vediamo/sentiamo regolarmente (a parte gli ultimissimi giorni), mi ha invitato di nuovo ad entrare in casa con i suoi, usciamo da soli e con gli amici, siamo stati insieme ad un matrimonio, ecc, ma lei rimane ancora abbastanza sulle sue, come se avvicinandomi troppo alzasse ancora un muro insormontabile. Insomma, non c’è al 100% e ancora non abbiamo ricreato un’intimità.

Ho cercato più volte di creare una situazione adatta a stare intimi senza forzare troppo la mano ma ogni volta vengo respinto. Ci limitiamo a qualche carezza, bacio a stampo, ma ogni volta che provo ad andare un po’ più in là vengo respinto/rifiutato. Non sembra per niente attratta rispetto a come la conosco. Non è che sono fissato con il sesso ma questo mi sembra una prova che c’è ancora qualcosa che non va in lei e che la blocca anche nelle altre sfere del rapporto, perciò mi fa stare male. Ricordo che abbiamo circa 30 anni, che siamo stati insieme 2 anni prima che mi lasciasse e che quando andava tutto bene non avevamo alcun problema del genere.

Ieri dopo un rifiuto a starcene un po’ da soli appartati anche magari a chiacchierare ho provato a tirar fuori l’argomento ed è emerso che secondo me sta ancora pensando a prima, quando le cose non andavano.

Dice proprio che non riesce a capire chi sono io perché dice che prima ero sgarbato e talvolta la offendevo mentre ora mi comporto come una persona normale, ma questo, aggiungo, perché i miei atteggiamenti negativi di prima erano dovuti a incomprensioni. Quindi dice che è lì a cercare di fare una media tra prima e ora per capire come sono. Un po’ la capisco ma un po’ mi sembra anche assurdo. in realtà sono sempre io, non sono un’altra persona. Solamente ho degli atteggiamenti di base diversi e direi normali, che già avevo spiegato nella precedente esposizione.

In pratica lei è convinta che io adesso finga di essere qualcun altro per non si sa quale scopo. Chi sarebbe il pazzo da fingersi un altro con la propria ragazza? Immagino che poi il castello di carta crollerebbe subito. Come fa a non pensarlo?

Ieri ad esempio mi parla di una sua amica che ha la febbre da giorni e io le faccio una domanda normalissima che viene anche abbastanza spontanea a tutti in questo caso: “Ora lei come sta?” e lei: “Dai, non fare il finto. Non far finta che ti interessi davvero come sta lei. Non sei così.” Mi gela quando ha queste uscite. Secondo lei faccio il personaggio per apparire in qualche modo diverso da me stesso. Tra l'altro era una domanda che anche la peggior persona credo che farebbe spontaneamente.

Mi ha lasciato anche per qualche atteggiamento mio che oggettivamente non andava bene. Poi torna da me definendosi disposta a vedere i cambiamenti (testuali parole) e ora che li vede mi dice che è spiazzata perché sono diverso. Mi sembra normale o sbaglio?

Se avessi i soliti atteggiamenti di quando le cose non andavano ci troveremmo subito al solito punto, credo. Il fatto è che dopo le varie discussioni e separazione, mi viene proprio naturale essere così come ora. Non è che faccio finta. A me la botta della separazione e delle varie discussioni precedenti hanno dato una bella scossa e mi hanno fatto riflettere su molte cose che mi hanno portato ad essere una persona (spero) migliore. Questo non lo capisce.

Ho provato ad accennarle un consulto di coppia ma non c’è modo di fargliela andare giù. Dice che non concepisce proprio la terapia di coppia. Se una coppia non va, non va. Forse però c’è la possibilità che un consulto individuale possa farlo, dato che è anche molto stressata sul lavoro e tutto questo le crea disagio.

Io vorrei solo vederla felice e che possa lasciarsi andare nel nostro rapporto, senza blocchi e senza stare a pensare ogni volta a come sono o non sono.


Come posso agire nel frattempo? Io sono molto paziente ma ho paura che così si possa rimanere nello stallo a lungo finché uno dei 2 si esaspera e ci lasciamo di nuovo.

Posso fare qualcosa almeno per non peggiorare la situazione e lasciare che il tempo la aiuti a fidarsi di me (se così sarà)?


Vi ringrazio molto.

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Gentile Marco,
Probabilmente la propria ragazza fatica a credere nel suo cambiamento, in precedenza il comportamento non era sempre adeguato.
La cosa positiva è che la relazione sembra migliorata rispetto al periodo precedente, tuttavia l'intimita' non è ancora possibile.
Provi a concedere una pausa temporale alla propria ragazza in modo da riacquistare fiducia in lei.
Dialoghi sempre in modo assertivo senza pressarla troppo nella relazione. Non assuma comportamenti aggressivi o eccessivamente ironici.
L'idea della terapia individuale potrebbe essere un ottimo aggancio per la partner, magari puntando l'attenzione esclusivamente sul lavoro e lo stress che ne deriva.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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