La mia bimba di 8 anni piange per andare a scuola

Inviata da valentina il 10 mag 2016 Psicologia infantile

Da un mese a questa parte la bambina continua a piangere per andare a scuola. Gli vengono dei dolori forti allo stomaco e non sappiamo più come comportarci. È sempre andata volentieri a scuola, ma ora...

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Salve Valentina
Immagino quanto questa situazione piuttosto "nuova" possa essere per voi fonte di preoccupazione e complessa da gestire. Molto probabilmente a fronte di tale comportamento c'è una motivazione; anche se a voi ancora non risulta chiara e comprensibile. Provate a mostrarvi molto comprensivi ed accoglienti con la bimba, dimostrandole affetto e accudimento e provando a gestire al meglio le vostre preoccupazioni, non caricando perciò ulteriormente la piccola di ansie. Provate a parlare con le maestre cercando di capire se a scuola sia accaduto qualcosa in particolare o con le insegnanti o con qualche compagno.
Potreste giocare con lei "al gioco della scuola" e vedere se in questo modo riuscirà a dirvi qualcosa in più che per ora non riesce o non sa verbalizzare. Non mostratevi giudicanti ma siate fermi nel farle capire che a scuola comunque deve andare. Provate ad incentivarla con regalini da portare alla maestra, come un fiorellino ad esempio. Di strategie per attenuare l'ansia ce ne sono. Nei casi più estremi si ricorre anche ad esposizioni graduate e graduali con ad esempio riduzioni dell'orario scolastico e/o telefonata al papà e la mamma all'interno della mattinata. Ovviamente da concordare e condividere con le insegnanti.Ma parliamo di una vera e propria fobia alla scuola che si protrae per lunghi periodi; mentre può di frequente accadere che i rifiuto si transitorio e facilmente risolvibile con piccoli accorgimenti.
E' anche molto importante aver ben chiara la situazione familiare del momento. E' accaduto qualcosa nell'ultimo periodo che potrebbe aver condizionato la piccola? Spesso infatti le dinamiche familiari possono ripercuotersi sull'andamento scolastico dei bambini. Se il problema dovesse protrarsi ed essere per voi di difficile gestione, il supporto di un professionista potrà essere utile. Resto a disposizione per chiarimenti in merito.

Cordialmente

Dott.ssa Valente

Dott.ssa Chiara Valente Psicologo a Cave

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Gentile signora,
è usuale che sia i bambini che gli adulti, possano esprimere attraverso il corpo, difficoltà emotive. L'aiuto di uno psicoterapeuta, certamente potrà aiutarla a risolvere il problema. In bocca al lupo.

Studio di psicologia ad approccio strategico Psicologo a Perugia

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Gentile Valentina,
sono tanti i significati che il comportamento della sua bambina può avere ed è importante poter capire quale messaggio sta sotto al sintomo: cosa vuole dirvi la vostra bimba? Cosa vuole comunicare il mal di pancia del mattino? Ritengo che una consultazione con uno psicologo che si occupa di problematiche infantili possa esservi di aiuto. Un cordiale saluto, drs Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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Buongiorno Valentina, casi simili a quello che illustra sono molto comuni e, purtroppo, molto comuni le Tentate Soluzioni che nella migliore buona fede pongono in atto i genitori per aiutare la figlia; ma così facendo purtroppo il problema si inasprisce. Ritengo che un terapeuta Strategico (affiliato al Centro di Terapia Strategica di Arezzo) possa aiutarla definitivamente ed in tempi brevi.
Cordialmente
Dr. Massimo Botti

Dott. Massimo Botti Psicologo a Genova

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Valentina
è probabile che la bambina si trovi in un momento di stanchezza e di ansia ...a volte succede a quell'età; oppure potrebbe essere successo qualcosa a scuola di cui non ha parlato con nessuno ma che l'ha turbata in qualche modo.
Quando i bambini (e spesso anche gli adulti) soffrono per situazioni difficili da gestire emotivamente, il corpo stessosi fa carico di veicolare parte ( o tutto) del disagio presente e quindi giunge a somatizzare.
Qualcosa, psicologicamente parlando, non "va giù" alla bambina e sarebbe importante capire cosa.
L'aiuto di uno psicoterapeuta può essere risolutivo.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Buongiorno Valentina,
sarebbe importante comprendere l'origine di questo sintomo, consiglio quindi valutazione psicodiagnostica . Questo comportamento può essere però dovuto a difficoltà nella separazione dalle figure genitoriali o ansia da prestazione rispetto ai compiti che propone la scuola.
Cordiali saluti
Dott.ssa Annalisa Croci

Dott.ssa Annalisa Croci Psicologo a Gavardo

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Gentilissima Valentina,
lei racconta molto poco della sua bambina e quindi posso fare solo delle ipotesi. Ora sta finendo la seconda elementare, potrebbero essere tante le cause. La bambina potrebbe manifestare, con il sintomo fisico del mal di stomaco, un'ansia legata a un disagio, ci sono problemi con una maestra in particolare? o con delle materie specifiche? com'è il rendimento a scuola? forse la bambina è in difficoltà e non riesce a far fronte alle richieste didattiche?, forse è a disagio con i compagni... è forse vittima di bullismo? Ha provato a parlare con le maestre per capire se è successo qualcosa? La bambina non le dice niente? Qualche fatto accaduto? Il resto del tempo la vede serena? Va volentieri alle attività extrascolastiche? Cerchi di indagare intanto con le maestre, se non ne viene a capo chieda colloquio con uno psicologo dell'età evolutiva della sua zona.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sabrina Fontolan

Dott.ssa Sabrina Fontolan Psicologo a Piove di Sacco

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Buongiorno Valentina.
Oltre alle domande poste dalle colleghe le chiedo se è stata cambiata l'alimentazione di sua figlia in questo mese. Magari non si tratta di difficoltà nell'andare a scuola ma di gastrite per esempio o altre problematiche inerenti alla sfera medica.
Un saluto.

Dott.ssa Sara Spagnolo
Psicologa

Dott.ssa Sara Spagnolo Psicologo a Sommacampagna

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Buongiorno Valentina,
da questi elementi è difficile poterne capire le ragioni e come supportarla e superare questo momento. Se le domandate di questo pianto cosa dice? Riferisce qualche paura, qualche timore? Come avete reagito fin'ora a questi pianti e sintomi somatici.. la portate a scuola comunque? Sta a casa? ...un po' e un po'? È cambiato qualcosa a scuola, o nella vostra vita familiare.. quindi motivi che possano essere legati ad un clima extrascolastico? Ci sarebbero molti fattori da prendere in considerazione, e varie strategie che voi genitori potreste mettere in atto,in primis per comprendere cosa sta succedendo, e in secondo luogo per poter ripristinare l'equilibrio e la serenità, nella bambina e nel vostro nucleo familiare.
Potreste contattare un terapeuta che si occupi di sostegno alla genitorialità ed età evolutiva, della vostra zona di residenza. Se desidera maggiori informazioni, resto comunque a disposizione.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva

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Cara Valentina, mi mancano alcune informazioni per poterti rispondere in modo completo. Per esempio: hai parlato con le insegnanti di tua figlia del suo disagio? È importante che, se non c'è stato, questo confronto avvenga quanto prima per identificare eventuali fattori scatenanti che abbaino origine nel contesto scolastico. La tua bimba ti ha raccontato, a modo suo, cosa la preoccupa? Nella vostra vita familiare è capitato qualcosa di particolare nell'ultimo mese? Talvolta cambiamenti nelle abitudini o eventi traumatici possono provocare reazioni che si manifestano anche in ambiti diversi da quello familiare.
Con le mie domande intendo darti spunti di riflessione per inquadrare meglio la situazione. Ti suggerisco comunque di contattare un professionista per comprendere cosa stia succedendo a tua figlia e starle vicino nel modo migliore possibile.
Un caro saluto
Dott.ssa Del Rizzo Luana

Dott.ssa Luana Del Rizzo Psicologo a Azzano Decimo

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