Essere egoisti o pensare al partner?

Inviata da francesca00 · 23 nov 2022 Terapia di coppia

Buon pomeriggio, sono una ragazza di 23 anni, fidanzata da circa 2 con un ragazzo splendido. Purtroppo, sin da subito, è emersa una sostanziale differenza da un punto di vista cognitivo ed esperenziale tra me e lui. Io amo parlare, condividere e provare intensamente ogni emozione, lui, di contro, non avendo mai avuto esperienza ne relazionale ne in altri ambiti di vita, (eccetto il lavoro) non sa come approcciarsi ad un emozione e spesso tende ad evitarle ( belle o brutte che siano ). Vivo attualmente fuori regione per università da qualche mese, ed ho conosciuto un ragazzo, studente anche lui, che mi ha colpito e rapita sia mentalmente che fisicamente. Ci stiamo avvicinando sempre più, ed io non so come comportarmi, non so quale limite stabilire e se effettivamente voglio stabilirlo. È come se la mia testa volesse vivere questa esperienza lasciando intatta la mia vita a casa, con il mio fidanzato. So bene quanto possano essere pesanti le differenze tra me e il mio fidanzato, ma sin dal primo giorno pensai di poter estrapolare in lui grandi potenzialità e grandi risorse a livello umano e relazionale con me.
posso vivermi questa esperienza e lasciare intatto ciò che ho a casa? sarebbe giusto? non sono mai uscita fuori dagli schemi e adesso credo di averne bisogno. ma ho paura, terribile paura di sensi di colpa.
Soffro di un DOC da relazione e ansia.
in bilico tra i miei mille dubbi.

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Miglior risposta 25 NOV 2022

"...ma sin dal primo giorno pensai di poter estrapolare in lui grandi potenzialità e grandi risorse a livello umano e relazionale con me..."
Direi che è stata messa in atto una procedura coatta di miglioramento del prodotto per adattarlo alle esigenze della cliente...
Di questa manipolazione si sente in colpa?

Tiziana Viol Psicologo a Vittorio Veneto

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25 NOV 2022

Buonasera francesca00, dicendo che non è mai uscita fuori dagli schemi, chiedendo se sia giusto o sbagliato, ed altro, mi sembra che lei si sia evoluta focalizzandosi su ciò che l'esterno (ad es., famiglia o persone importanti) pensasse di lei e delle sue azioni. Forse troppo? Questo sarebbe da comprendere all'interno di uno spazio di riflessione emotiva quale quello terapeutico. Quando, infatti, l'attenzione viene sbilanciata verso l'esterno, fin dai primi mesi di vita, ci si abitua a dare molta importanza alle persone (altri) e poco alla persona (se stessi). In questi casi, le scelte all'interno della propria esistenza, appaiono confuse e faticose da prendere se non c'è, in quel momento, una persona che aiuti. In terapia, sarebbe utile dunque, esplorare come mai il suo sviluppo si sia direzionato verso questo tipo di evoluzione e poi, in caso si decida (insieme al terapeuta) che sarebbe meglio portare alcuni cambiamenti, iniziare a valorizzare il mondo interno, con tutta la sua coerenza e ricchezza di significati affettivi. Raggiunto questo (ed altri) obiettivi, la scelta su come comportarsi in questa ed in altre future situazioni, sarà più immediata ma, soprattutto, maggiormente in linea con chi sente di essere e di voler diventare.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti
Psicologo-Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo a Roma

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25 NOV 2022

Buonasera Francesca,
Non credo che qualcuno qui possa risponderle se un certo comportamento sarebbe giusto o meno. Sarebbe comunque poco utile per Lei, che alla fine e' l'unica che puo' decidere cosa vuole fare e cosa puo' funzionare per Lei. Vorrei pero' offrirle una riflessione su un altro punto nel suo messaggio, quel pensare fin dal primo giorno di "poter estrapolare in lui grandi potenzialita'". Non e' mai una buona idea stare con qualcuno per le sue potenzialita' o contando sul modo in cui si potrebbe cambiarl*. DI sicuro non fa bene a nessuna delle due parti coinvolte. Il mio consiglio quindi e' di riflettere se puo' accettare il suo fidanzato per la persona che e' oggi, non per quello in cui potrebbe trasformarlo. Credo che partendo da li' trovera' molte altre risposte.
Un caro saluto,
dott.ssa Francesca Calvano

Dott.ssa Francesca Calvano Psicologo a Roma

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24 NOV 2022

Gentilissima, per quale motivo non si sente libera di sperimentare questa nuova conoscenza arrivando, se è il caso, a chiudere
la sua attuale relazione. Non comprendo cosa intende dire con: " sin da subito ho pensato di poter estrapolare in lui grandi potenzialità e grandi risorse"? Davvero lei ritiene sia possibile cambiare la personalità di un individuo e... soprattutto ritiene che ciò sia giusto? Penso che dovrebbe rivedere le sue posizioni e le sue convinzioni, magari con l'aiuto di un professionista, affinché possa comprendere meglio il significato dello stare in relazione con l'altro e con sé stessi. Le faccio tantissimi auguri e resto a disposizione, senza alcun impegno, per eventuali approfondimenti. Dott.ssa Daniela Noccioli.

Dottoressa Daniela Noccioli Psicologo a Cascina

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24 NOV 2022

Gentile Francesca,
le differenze tra lei e il suo splendido ragazzo probabilmente sono state in questi due anni fonte di interesse, scambio e arricchimento reciproco.
Può essere che, ad oggi, questo scambio sembri essersi sopito e le vostre differenze siano diventati ostacoli rigidi e faticosi, che le danno una tautologica conferma della vostra "incompatibilità".
Dato che con "compatibile" e "incompatibile" sono termini più tecnici che umani, la invito a chiedersi (e poi, se le risulta possibile, a condividere con il suo ragazzo) cosa desidera da questa relazione nel breve e nel lungo termine.
Lei non possiede, come d'altronde né io né nessun altro, una sfera di cristallo dove cercare conferma della bontà della sua decisione. La sua sfida è dunque concedersi uno spazio di ascolto profondo, in cui sviluppare fiducia verso ciò che sente e verso ciò che lei reputa migliore.
Forse, ponendosi queste domande, si accorgerà di essersi già incamminata alla ricerca delle sue personalissime (e quindi "giuste") risposte.

Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Colusso

Dott.ssa Claudia Colusso Psicologo a Treviso

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24 NOV 2022

Buongiorno
Forse sarebbe opportuno parlare con il suo ragazzo di quello che gli succede. E' opportuno che faccia dei colloqui con uno psicoterapeuta per avere chiarezza dentro di sé.
Dott.ssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

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24 NOV 2022

Gentile, penso possa essere molto utile per lei comprendere i motivi che sono dietro ai suoi bisogni attuali, e dunque le cause che la spingono verso una determinata scelta/non scelta e/o direzione. Inoltre, credo sia necessario trovare un suo spazio per elaborare e gestire le sue preoccupazioni, la sua ansia, per vivere, nel tempo, con armonia i suoi vissuti e le relazioni interpersonali, ben consapevole di ciò che desidera.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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24 NOV 2022

Buongiorno Francesca.
Grazie per la condivisione.

Le rispondo subito alle primedomande, cioè che non c'è un giusto o uno sbagliato oggettivo. Lei può fare quello che desidera.

Io le domanderei riguardo al "non essere ai uscita fuori dagli schemi". Che cosa intende? Ritiene che ora crede "di averne bisogno", perché in precedenza non ne aveva?

Più che sul "giusto o sbagliato" io considererei di interrogare tali questioni all'interno di uno spazio psicologico in cui metterci parola e analizzare il suo desiderio inconscio.

Un caro saluto.

Dott. Davide Boifava

Dott. Davide Boifava Psicologo a Milano

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