Dovrei parlare con uno psicologo ma prima vorreichiarire le idee... chiedo aiuto

Inviata da Ugo. 10 mag 2018 2 Risposte  · Psicologia risorse umane e lavoro

Gentilissimi, mi scuso per il disturbo e spero mi possiate aiutare. La storia che le sto per raccontare è un pò complessa ma confido fermamente nel suo aiuto anche perchè sono veramente in crisi. Sono un ragazzo di 24 anni (quasi 25) e sono gentile, educato, simpatico e rispettoso. Molti anni fa, quando avevo 16/17 anni (non mi ricordo più con precisione) ero molto immaturo ,andavo molto male a scuola e a casa mio padre soffriva purtroppo di vari problemi di salute. I miei genitori, tra l'altro, non sono molto giovani. C'erano pertanto molteplici problemi e difficoltà che si possono verificare ma a tutto ciò si aggiunge che la mia immaturità e la mia insicurezza mi facevano sentire una schiappa. Mi piacevano molte ragazze ma per la mia bassa statura, venivo preso in giro e nessuna mi voleva. Volevo sentirmi anche io grande, bello, ecc. (Ho tanti zii e una zia, di conseguenza moltissimi cugini e cugine che vivono nel paese vicino a me. Andavo poco a trovarli e da anni non vado del tutto) Andavo a trovare mia zia che lavorava a fare le pulizie e, non so come, un giorno mi sono ritrovato a palpeggiarla. Lei mi ha scansato e finita li. Purtroppo però io nei tempi successivi per diverse volte sia dove lavorava, sia quando è venuta a casa mia l'ho toccata con foga e rabbia. Non volevo farle male però l'ho toccata sul corpo e mi dispiace moltissimo. La vicenda si è conclusa con lei che, molto arrabbiata e spaventata, lo ha detto a mia cugina la quale è venuta immediatamente a casa e mi ha sgridato. Anche mio cugino (mio coetaneo) mi ha rabbiosamente intimato di non permettermi più di alzare le mani su di lei o lo avrebbero detto ai miei genitori e me l'avrebbe fatta pagare. Io, spaventato e totalmente confuso, mi sono rinchiuso in me stesso e per paura non l'ho raccontato li per li ai miei genitori che avevo fatto male a mia zia. Negli anni successivi mio padre ha avuto numerosi problemi di salute, io sono stato bocciato e poi quando ho cambiato scuola le cose sono andate meglio. Dopo essermi diplomato ho continuato a vivere tranquillamente senza andare però a trovare i miei parenti e senza dire nulla a nessuno e cercando di evitarli il più possibile. Cercavo di non pensare e di ripetermi che se mi comportavo bene tutto andava bene. Ad alcune feste, incontravo ovviamente mio cugino e mia cugina i quali mi facevano battutine e mi mettevano in difficoltà. Così sono andato ancora più nel pallone e la paura era fortissima. Nulla è mai stato semplice visto che mio padre ha recentemente sofferto anche di depressione. Siamo l'uno il bastone dell'altro ed ai miei genitori voglio veramente tanto bene, gli devo tutto e per loro farei qualsiasi cosa. Purtroppo un giorno mi è presa la tristezza nel vedere un servizio sulle violenze in tv e non ce l'ho più fatta a tenermelo dentro, ho sentito tutta la gravità dell'errore commesso e cosi ho raccontato tutto a mia madre..... ora però anche lei è in crisi e non sappiamo cosa fare....non l'ho ancora detto al papà...sto male perchè tutta la paura che ho tenuto dentro mi sta venendo addosso,,, sto male perchè ho paura, non di chiedere scusa, non di dire che ovviamente non le volevo fare male, non di mettermi in ginocchio, non di dire che ero troppo immaturo per capire certe cose.... ho paura perchè vorrei dirlo a tutti nel senso che in paese sono benvoluto da TUTTI ma se sapessero questa cosa sarebbe ancora cosi?... ho paura che se non lo dico in futuro (1 giorno, due anni, 20 anni, mai, 4 mesi ecc.) lo dicano loro o mi facciano del male.....per rabbia, per gelosia di qualcosa, per rancore, per dispetto,.... ho paura che lo dicano alla mia famiglia se mai avrò il piacere di farne una prima che lo dica io ....ho paura perchè loro sembra che capiscano meno di me visto che se mi picchiassero mi sentirei punito e potrei dimostrare che ora voglio fare del bene ma così mi sembra sempre che la vicenda non sia chiusa e che loro ci ridano e basta...mi sento sporco...sento un peso enorme e non ho più minimamente pace nè di giorno nè di notte.... ho paura che devo dirlo alla polizia perchè in futuro potrei essere in pericolo... ed ho paura anche perchè per loro è come se non fosse successo visto che l'altra sera ho chiamato mio cugino per fargli gli auguri che ha avuto una bambina e lui mi ha parlato molto bene ma, quando gli ho educatamente detto che non volevo rovinargli la serata o disturbarlo, lui ha accelerato la conversazione e chiusa li...buttano tutto sul ridere, come sempre e questo mi manda nel pallone.... se ne parlassimo seriamente però avrei paura comunque...sto male.. insomma sono in crisi... faccio del bene per tutti nel mio paese e sono benvoluto da tutti perchè sono semplice, rispettoso e buono... fare del bene però mi fa stare ancor più male perchè quando ero più piccolo facevo una cosa grave venivo sgridato, punito, educato e corretto e consapevole che mi sarei dovuto impegnare al meglio per dimostrare che avevo capito e volevo rimediare .. ora è diverso..... vedo le foto mie e dei mie amici di 7/8 anni fa, ancora con quei visi spensierati e immaturi e mi dico forse me ce lo saremmo dimenticati, avremmo preso la cosa diversamente ma ora... ora è diverso...mio cugino ha avuto anche una bambina con una ragazza un pò così e le cose sono diverse... scatenerei un putiferio ma mi credo... provo un dolore che mi fascia la testa e non ce la faccio più... sarebbe bello raccontare la cosa come se si ha rotto un vetro, ma la vicenda è ben diversa...vedo la gente che beve nei bar, miei coetanei che vanno in giro, hanno rapporti con le ragazze e si lasciano come se niente fosse...tante cose brutte e sbagliate ma mi sento male perchè non posso dire nulla... sono il primo ad aver sbagliato ma nessuno lo sa quindi se criticassi una cosa sbagliata i miei parenti direbbero questo parla che è il primo ad aver fatto un grave peccato... (io però ero piccolo)...e se in futuro avessi dei figli come mi comporterei con loro...?? .... la prego mi aiuti...soffro e mi logoro... Quando qualcuno mi ha chiesto aiuto l'ho sempre aiutato senza ridere come fanno purtroppo in molti ma mi sono messo al servizio come se fossi stato io ad avere bisogno... ora ho bisogno...Sono nelle sue mani ed aspetto una sua gentile risposta! Mi aiuti la prego!!

amici , capire

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Caro Ugo,
mi fa molto piacere poterle rispondere, si avverte tra le righe che lei è una persona gentile e piena di rispetto verso gli altri.
E' necessario che lei ora elabori quanto le è successo, ponendo nel giusto contesto questi fatti, ma non da solo, rischiando di ingigantirli e di sentirsi ancora più in colpa, ma con il supporto di una persona che ripercorra con lei quei giorni, in modo da collocare ogni cosa al posto giusto e da poterne valutare la gravità o meno.
Nessuno riderà di lei, mi creda, chi di noi potrebbe scagliare la prima pietra e dire di non avere mai fatto niente di cui pentirsi?
Ci sono dei momenti della nostra vita in cui siamo vulnerabili, non ci accorgiamo delle conseguenze, ci sembra che gli impulsi siano irrefrenabili. L'avere passato tutto questo e l'avere sofferto l'ha aiutata ad essere una persona sensibile e questo la aiuterà molto nella vita e nei rapporti con gli altri.
Un giorno si sentirà di poterne parlare con tranquillità, anche con i suoi parenti, se sarà necessario. e di chiedere scusa, non al mondo intero, ma a sua zia, che vedrà, non le sarà così nemica. Auguri

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Buonasera,
certo non è semplice la situazione in cui si trova. La gente diventa spietata, ferisce senza accorgersi del dolore che procura. Era un adolescente all'epoca della situazione descritta. Ha seguito un impulso senza riuscire a controllarlo. ....può succedere a quell'età|
Elaborare e superare l'accaduto va fatto con l'aiuto di persona esperta e fidata...non riguarda nessun altro. Lei, d'altra parte, non l'ha scritto in fronte che tutti debbano saperlo. Anzi, se qualcuno fa delle allusioni, anche se parente, metta la distanza con indifferenza. ... la sua vita va avanti!!!!

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16 MAG 2018

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