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Cambiare facoltà dopo due anni e averne paura?

Inviata da Lorenzo il 13 feb 2018 Orientamento scolastico

Buonasera, sono un ragazzo di 20 anni che sta fortemente pensando di cambiare facoltà. Attualmente frequento il secondo anno di Giurisprudenza (ciclo unico), ma sono indietro con gli esami del primo anno e anche in questa sessione del secondo ho concluso pressoché nulla.
Ho scelto questa facoltà, pur con vari dubbi, subito dopo aver conseguito la maturità linguistica. Infatti, io ho sempre voluto e immaginato di diventare imprenditore o dirigente di alto livello e viaggiare molto per lavoro, magari anche stabilirmi all'estero. Se prima pensavo che imprenditori/dirigenti laureati in legge esistono e che comunque avrei potuto avere un mio studio legale, ora non vedo più questa affinità. Quando ho dovuto scegliere la facoltà da frequentare, ho pensato che Giurisprudenza, esattamente come il liceo linguistico, lasciasse aperte molte porte per il futuro, che avrei avuto una formazione nobile, nonché specializzata in un ambito, il diritto, tuttavia non impedendomi di accedere anche a professioni non prettamente giuridiche. Inoltre, per quanto cinico o immorale, ritenevo che una conoscenza approfondita del diritto permettesse, soprattutto in un Paese come l'Italia, di proteggersi da soprusi e trasformarsi in oppressori, secondo necessità. Ora che sono nella realtà che è la facoltà di Giurisprudenza, tutte queste convinzioni sono crollate. L'ambiente, le persone, le materie, nulla è come me lo aspettavo. Il primo anno l'ho trovato noioso, di una disorganizzazione sconvolgente, con numerose materie che, oltre a non appassionarmi assolutamente, non capivo come potessero tornarmi utili in un futuro sia accademico che lavorativo, però ho pensato che fosse il primo anno, che fosse normale e magari anche voluto e così sono andato avanti, ho dato pochi esami, la metà, ma passandoli tutti senza particolari problemi. Ora sono al secondo anno e la situazione è la medesima. Frequento le lezioni, alcune le trovo interessanti, ma quando devo poi studiare, "mi pesa", non vedo l'ora di finire e ogni scusa è valida per rimandare, non concludendo nulla. Questo è ciò che, se la memoria non m'inganna, mi capitava alle superiori con materie per le quali non provavo alcun interesse o con le quali sapevo non avrei più avuto a che fare. Anche gli incontri e i seminari non mi interessano affatto.

Così, quest'anno, non so esattamente perché, ho accompagnato una mia amica ad alcune lezioni di economia aziendale e ne sono rimasto colpito. Questa è una facoltà che non ho mai considerato, ma che mi ha messo molti dubbi, al punto che sto pensando di iscrivermici. Ora, io non ho mai avuto un rapporto amichevole con la matematica, ma, ad esempio, alle superiori andavo bene sia in fisica(teoria) che scienze, però ho saputo che la matematica che si farebbe qui non è particolarmente difficile e perlopiù teorica.
In casa la situazione è poco piacevole. Da un lato c'è mio padre, che vuole solo che io faccia la scelta giusta per me e mi laurei. Dall'altro, mia madre che mi rinfaccia continuamente che non sto facendo altro, se non spendendo i loro soldi e perdendo tempo, nonché che economia è tutta matematica, in cui io non sono bravo.

Non so cosa fare, ho bisogno di aiuto. Io penso di iscrivermi a economia aziendale, ma perderei due anni e la cosa mi infastidisce. Non sono mai stato bocciato, sono sempre andato bene a scuola, certo non ero il migliore della classe, se non in qualche materia, ma non facevo nemmeno schifo e ora perderei due anni così. So che ci sono cose più gravi e che sono ancora giovane, però mi infastidisce comunque. L'idea che sarei circondato da compagni più giovani di qualche anno mi turba anche, non so perché, ma è così.
Ho valutato di passare ad una triennale di giurisprudenza, così da non perdere anni e poi fare la specialistica a economia, ma il corso ad essa più affine prevede dal primo anno materie che noi non abbiamo neanche a scelta, che quindi si aggiungerebbero al numero di esami che già dovrei recuperare e poi con una triennale in diritto e una specialistica in economia in cosa sarei laureato, come verrei inquadrato?
Ho soprattutto paura che io voglia cambiare semplicemente per sottrarmi dalla quantità di esami che dovrei recuperare e dall'esperienza negativa che sto vivendo, come se volessi cancellare tutto e ripartire da capo, magari ritrovandomi poi in una situazione peggiore o magari in una facoltà che davvero non è adatta a me.

Mi scuso qualora dovessi aver scritto troppo e per eventuali errori.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.

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