Bambina di quasi 4 anni aggressiva e ribelle

Inviata da lilly91 · 9 apr 2021

Buongiorno,
mia figlia ha quasi 4 anni e fin da neonata ha sempre avuto un temperamento tenace e ribelle, ma nell'ultimo periodo è diventata davvero ingestibile. Non rispetta più la nostra autorità, se proviamo a dirle un qualsiasi "no" o le diciamo di fare qualcosa che lei non ha voglia di fare in quel momento (come vestirsi o lavarsi i denti) ha delle vere e proprie crisi isteriche: urla pretendendo che le sue richieste vengano esaudite IMMEDIATAMENTE, ci insulta, ci morde, ci picchia, lancia oggetti e sbatte le porte con una violenza che a vederla quasi non ci si crede. E questo succede tutti i giorni, anche più volte al giorno. Anche all'asilo le maestre si lamentano spesso perchè è aggressiva nei confronti dei compagni e non rispetta le regole.
Ci tengo a precisare che non siamo di quei genitori che le danno sempre vinte ai figli, ma abbiamo sempre cercato di stabilire delle regole chiare e precise e dei limiti oltre ai quali non siamo disposti a negoziare, cercando di dosare disciplina e comprensione. Lei dal canto suo non è tipo da farsi "domare" facilmente e ci ha sempre sfidato mettendoci alla prova, ma mai così duramente come in questo periodo.
Ci siamo già rivolti al servizio di neuropsichitria infantile del nostro comune e ci hanno consigliato delle sedute di psicomotricità che fa già anche all'asilo, ma sinceramente non vedo tutti questi miglioramenti.
Io sono abbastanza preoccupata per questa situazione, non so più come comportarmi. Ogni volta che devo proibirle qualcosa ho l'ansia per la sua reazione, ho tentato ogni strada possibile dall'ignorarla al cercare di contenerla emotivamente, ma se mi allontano lei mi cerca diperatamente mentre se mi avvicino per consolarla mi caccia o cerca di aggredirmi. Il clima famigliare è sempre più teso e mantenere la calma dopo decine di capricci al giorno diventa sempre più difficile.
Cosa sto sbagliando? Per caso dovrei farla valutare da uno psicologo infantile?
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Miglior risposta 11 APR 2021

Buonasera, le manifestazioni di sua figlia richiedono un approfondimento di tipo psicologico.
Si rivolga ad uno psicologo specializzato nell' età infantile, ne trarrà utili indicazioni e suggerimenti.
Infine non vorrei scoraggiarla, ma per esperienza professionale le dico che la psicomotricità in questi casi non è utile
Dott. Masucci A.

Dott. Armando Masucci Psicologo a Avellino

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12 APR 2021

Gentilissima, riferisce che la sua bambina fin da neonata è stata ribelle e tenace. Cosa intende per neonata? Scrive che lei e suo marito avete stabilito regole chiare e precise oltre le quali non si può andare; sarebbe interessante sapere se sono regole adeguate all'età della bimba. Solitamente un bambino che si ribella ai genitori esprime un disagio psicologico. Vi suggerirei una terapia familiare ad indirizzo sistemico relazionale che vi possa aiutare a comprendere il modo migliore per comunicare e relazionarvi adeguatamente all'interno del vostro contesto familiare. Occorre spostare l'attenzione dal singolo membro al sistema familiare nel suo complesso. Le faccio tantissimi auguri e rimango a disposizione per informazioni e approfondimenti. Dott.ssa Daniela Noccioli.

Dottoressa Daniela Noccioli Psicologo a Cascina

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12 APR 2021

Salve sig.ra Lilly, comprendo da quanto scrive la sua difficoltà e penso anche quella di suo marito con vostra figlia.
Ogni bambino ha il suo temperamento che va compreso e da questo poi in base all'ambiente familiare e al contesto di vita, si forma il carattere specifico, che può comunque essere modificato. E' una bambina forte e determinata la vostra e come tutti i bambini, ha bisogno di regolazione emotiva, di comprendere le sue emozioni, gli avvenimenti che le capitano prevedendoli meglio che è possibile, di routine che la tranquillizzino. La strategia giusta non è quella di lasciarla da sola ad autoregolarsi, perché ancora non ha sviluppato la struttura per farlo (infatti quando lei si allontana sua figlia la viene a cercare) ma è più utile aiutarla ad esprimere le sue emozioni e contenerla fisicamente con l'abbraccio, parlandole in modo calmo meglio che può seppure lei si divincola, scalcia, morde, ecc.
Se ultimamente la situazione è peggiorata mi viene da chiederle cosa sia successo di diverso dalla norma nella vostra famiglia, oppure se sia solo una delle conseguenze di aggravamento della situazione pregressa dovuta alle restrizioni relazionali, alla paura e distanziamento dettati dalla situazione di emergenza sanitaria che tutti stiamo vivendo.
Coraggio, non scoraggiatevi, il compito di genitore nessuno ha mai detto che sia facile.
Se volesse approfondire con un percorso di sostegno genitoriale io sono a disposizione, anche online. Cordiali saluti.
dott.ssa Raffaella Ramazzotti
psicologa psicoterapeuta familiare
istruttrice di interventi basati sulla Mindfulness

Dott.ssa Raffaella Ramazzotti Psicologo a Ancona

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12 APR 2021

Buongiorno,
il rapporto genitori e figli è un rapporto complesso fin dal principio lo sviluppo puberale (e quello adolescenziale) costituisce uno dei momenti più critici non solo per i bambini ma anche per i genitori. La funzione genitoriale non è completamente assolta solo quando provvediamo al soddisfacimento dei bisogni primari come la fame, la sete, il sonno e tutto quello che riguarda il ménage familiare.
Un conto è diventare genitori dal punto di vista biologico altro è sviluppare competenze genitoriali dal punto di vista psicologico:
il biologico e lo psichico sono intrinsecamente interdipendenti.
La "pratica” genitoriale rimanda, anche, al complesso aspetto delle cure materne/genitoriali e di come lo sviluppo del bambino risenta in modo profondo del modo con cui viene trattato dalle figure significative di riferimento come ad esempio le capacità di contenimento affettivo, i processi di attaccamento, le rappresentazioni materne e paterne, costrutti psicologici che insieme al soddisfacimento dei bisogni primari costituiscono la cornice all'interno della quale il bambino sviluppa e cresce.
Il fatto che non veda miglioramenti e l'ansia aumenti ci dice che la bambina ci sta "testando" nel desiderio che qualcuno (nonostante il rifiuto) accolga e contenga il suo disagio "costringendoci" a costruire nuovi schemi relazionali. Non c'è niente di sbagliato in lei/voi, genitori non si nasce, con uno psicologo clinico e/o infantile siete in grado di potere affrontare e superare questo inevitabile momento evolutivo.

Un cordiale saluto
Dott.ssa Silvana Censale

Dott.ssa Silvana Censale Psicologo a Prato

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12 APR 2021

Salve Signora, sono una psicologa clinica e della salute. ho esperienza con bambini che mi pervengono allo studio con questo temperamento. il lavoro che svolgo è prevalentemente sul contesto. Si necessita della collaborazione dei genitori e familiari, della scuola ed eventualmente delle attività extrascolastiche che la bambina frequenta. il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicologo che valuterà il caso. sicuramente lei e suo marito avreste bisogno di aiuto, proprio per gestire sia la proibizione di un qualcosa, sia il comportamento che segue e la relativa emozione che scaturisce sia nella bambina che in voi. è corretto fare psicomotricità. ma non intendo come sia possibile farla all'asilo. con una buona collaborazione a 360° del contesto che circonda sua figlia, automaticamente lei ridimensionerà il suo comportamento. Sarebbe utile gestire il tutto mediante interventi di psicoeducazione familiare e scolastica. saluti dott.ssa Luana Filippo

Dott.ssa Luana Filippo Psicologo a San Lucido

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12 APR 2021

Gentilissima lilly 91,
capisco che siate provati dalla situazione tesa che si è creata in famiglia.
Per poterle essere utile è necessario sapere se il Servizio di Neuropsichiatria infantile, le ha dato il suggerimento di rivolgersi ad una psicomotricista dopo aver osservato la bambina, oppure il consiglio è stato dato in modo generico, senza osservazione.
Questo è fondamentale per orientare l'intervento.
Nel primo caso, con un'osservazione che esclude particolari problematiche della bimba, si tratta di orientarsi verso una modifica di modalità di relazione con la bambina e allora sareste voi genitori ad aver bisogno di un confronto con uno psicologo.
Nel secondo caso, in cui il servizio di NPI non ha fatto una valutazione sulla bimba, ritengo sia necessario che ciò avvenga.
Solo dopo una diagnosi si può valutare ciò che può essere utile al vostro problema.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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12 APR 2021

Cara Lilly91, i bambini nella fascia di età di sua figlia non hanno ancora la capacità di riconoscere le loro emozioni e ancor di più non sono in grado di gestirle. Nel momento in cui la bambina si sente dire di no, ecco che per lei la frustrazione può diventare tanto intollerabile da mettere in atto "comportamenti aggressivi" col corpo non riuscendo ad usare le parole. Il bambino risponde con aggressività a ciò che lui stesso percepisce come "un'aggressione". Potrebbe tentare di aiutarla a comprendere ed esprimere le sensazioni che prova. Davanti alle crisi, cercate di non arrabbiarvi di più e di non urlare, magari provate a contenerla anche fisicamente, siamo noi che insegniamo ai bambini i confini dentro i quali muoversi. Nel momento in cui si calma provate a spiegargli perchè i suoi comportamenti sono sbagliati. Evitate di litigare tra voi davanti a lei sforzandovi di adottare un modo quanto più possibile calmo di comunicare. Detto ciò le consiglio di rivolgersi a uno psicologo infantile certo per capire come potersi muovere al meglio.
In bocca al lupo per tutto, resto a sua disposizione. Buona giornata!

Dott.ssa Giulia Monti Psicologo a Latina

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10 APR 2021

Cara lilly,
immagino quanto possa essere difficile la situazione che si trova ad affrontare.
I comportamenti di sua figlia non sono semplici da gestire ed è per questo che le dico che un intervento specialistico da parte di uno psicologo infantile potrebbe migliorare nettamente la situazione. Personalmente mi trovo ad affrontare situazioni analoghe ogni giorno nella pratica clinica e le assicuro che un intervento integrato aiuterebbe sia la bambina che voi genitori a gestire i suoi comportamenti. Si tratta di organizzare un percorso preciso per modificare i comportamenti-problema della piccola e di intervenire coi genitori fornendogli delle strategie da usare nella quotidianità.
Resto a disposizione e le auguro il meglio,
Dott.ssa Monteleone- psicologa infantile

Dott.ssa Monteleone Maria Alessia Psicologo a Palo del Colle

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10 APR 2021

(continuazione messaggio inviato precedentemente)... Aiuti voi genitori a gestire la situazione e a stabilire un clima familiare differente. Io sono a vostra disposizione anche on-line. Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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10 APR 2021

Carissima, i bambini così piccoli sono sempre oppositivi e dargli delle regole non è semplice come darle a chi è più grande dunque bisogna usare altre strategie. Il continuo "braccio di ferro"poi porta i bambini a diventare ancora più aggressivi perché non si sentono compresi. Personalmente le consiglio di rivolgersi ad uno specialista (psicoterapeuta cognitivo comportamentale) che la aiuti a modificare il comportamento aggressivo della bimba con uno più funzionale, ma soprattutto aiuti voi genitori con la n buon Parent training a

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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10 APR 2021

Buongiorno, credo che possa essere utile approfondire questi aspetti con uno psicologo infantile. Non credo che voi stiate sbagliando, credo che potrebbe essere utile fermarsi e riflettere sul vostro stile educativo e trovare nuove strategie educative,. Vostra figlia sta crescendo e fatica a gestire e a modulare le emozioni , per questo cerca di affermarsi in questo modo. Un confronto con uno psicologo può aiutarvi a capire meglio i bisogni e l'evoluzione di vostra figlia e aiutarvi a sentirvi meno in difficoltà. Probabilmente lo stile educativo usato fino ad ora non è più funzionale e deve riadattarsi alla crescita di vostra figlia.
Resto a disposizione se avete bisogno e se avete altre domande. Saluti

Dott.ssa Mara Moschini Psicologo a Crema

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