Il Disturbo Oppositivo Provocatorio: chiariamo le idee a genitori ed insegnanti

Accenni di psicopatologia del disturbo con accento sui criteri diagnostici DSM V ed indicazioni principali sul trattamento ad orientamento Cognitivo- Comportamentale.

3 MAG 2016 · Tempo di lettura: min.
Il Disturbo Oppositivo Provocatorio: chiariamo le idee a genitori ed insegnanti

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) è caratterizzato da un pattern di sintomi che può essere riassunto in: umore collerico/irritabile (il bambino si innervosisce facilmente, se la prende anche per futili motivi ed è permaloso), comportamento polemico e provocatorio (il bambino sfida genitori, insegnanti ed altri bambini come se istigasse allo scontro e si rifiuta di rispettare regole e richieste), e vendicatività (fa dispetti e mette in atto vere e proprie ritorsioni).

Questo disturbo è inserito dal DSM 5 (Manuale Dagnostico Statistico dei Disturbi Mentali) nel raggruppamento dei Disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta. Già questo ci fornisce un primo e prezioso indizio: si tratta di un disturbo che riguarda la sfera comportamentale, cioè il repertorio di azioni che il bambino mette in atto; e ci lascia intendere che questi repertori non siano congrui.

Ma congrui rispetto a cosa?

Il DSM ci indica come termine di paragone un bambino della stessa età e grado di sviluppo. Partiamo da un presupposto chiave: non tutti i bambini sono uguali. Esistono bambini che, per un proprio temperamento che li caratterizza fin dalla nascita, si avvicinano molto all'area del disturbo, simulano il disturbo, ma non sono disturbati!

Allora come facciamo a capire se un bambino va inviato a valutazione perché potrebbe avere un disturbo o invece se i suoi comportamenti sono la manifestazione del suo personale temperamento? Anche in questo caso il DSM ci viene incontro, specificando che sono la persistenza e la frequenza dei comportamenti problematici a fare la differenza nel distinguere un sintomo da un comportamento non congruo ma comunque nei limiti della norma. Bisogna tuttavia prendere in considerazione anche altri fattori come l'intensità dei comportamenti messi in atto ed il genere e la cultura del bambino.

Cause del DOP?

Il DOP sembra essere causato da diversi fattori: ambientali (stile educativo genitoriale, comportamenti appresi in famiglia, esperienze fallimentari a scuola a casa e nelle attività) e personali (modalità di pensiero caratteristiche, fattori biologici come alterati livelli di serotonina e cortisolo, temperamento personale del soggetto). Sommati insieme creano il giusto mix per l'innesco del disturbo.

Questa eziologia multifattoriale ci pone naturalmente di fronte alla necessità di un trattamento che riguardi ciascuno di questi fattori. La Terapia Cognitivo- Comportamentale risponde a tale bisogno con un percorso terapeutico che si articola in più fasi che coinvolge il bambino (lavorando sulle distorsioni cognitive, sulla gestione della rabbia, sul problem solving e sull'assertività) ma anche i genitori e spesso anche gli insegnanti attraverso l'apprendimento di tecniche comportamentali (rinforzo positivo, token ecomomy, estinzione dei comportamenti problematici ecc...).

Si tratta di un lavoro di squadra che può concretamente aiutare il bambino ma anche chi gli sta intorno in quanto inevitabilmente investito emotivamente e cognitivamente da un piccolo uragano.

Scritto da

Dott.ssa Maura Di Lillo Psicologa Psicoterapeuta

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1 Commenti
  • Angela Sano'

    Bellissimo articolo! Oggi diversi bambini manifestano disturbi del comportamento e non è facile riconoscerne i sintomi.Tuttavia, indicazioni chiare e precise come quelle date in questo articolo possono essere molto utili sia per gli insegnanti che per i genitori.

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