Gestione dell'ansia e rilassamento con la Fitoterapia

La fitoterapia non usa solo principi attivi isolati, ma usa la pianta nel suo insieme e cioè il fitocomplesso. L’efficacia terapeutica della pianta medicinale non è quindi solo il principio

28 APR 2015 · Tempo di lettura: min.

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Gestione dell'ansia e rilassamento con la Fitoterapia

La fitoterapia può costituire un valido supporto nei correlati psicofisici dell'ansia, attraverso alcuni dei rimedi fitoterapici più efficaci che favoriscono la gestione dell'ansia e il rilassamento naturale: Griffonia, Whitania ed Escolzia

Griffonia Simplicifolia

L'area di origine della pianta (Griffonia simplicifolia) è il continente africano, più precisamente nelle regioni occidentali (Ghana, Costa d'Avorio, Togo);la pianta viene anche soprannominata "fagiolo africano", poiché i semi non sono più grandi di un chicco di caffè.

Viene utilizzata principalmente come fonte di 5HTP (5idrossitriptofano)che è il precursore del neurotrasmettitore serotonina (5HT)coinvolto nella regolazione dell'umore a livello di sistema nervoso centrale.

La carenza di 5HTa livello di sistema nervoso centrale sembra essere associata ad ansia, panico ed alcune forme di depressione.

La serotonina si è dimostrata in grado di migliorare la qualità del sonno sia in individui sani che con problemi di insonnia, in particolare è il precursore della melatonina a livello della ghiandola pineale che agisce migliorando e aumentando la fase REM e di sonno profondo.

La griffonia viene inoltre utilizzata oltre che per curare la depressione ,ma anche la fibromialgia e l'emicrania in quanto interviene sulla percezione del dolore.

Viene Consigliata anche nelle diete che prevedono la perdita di peso, bassi livelli di serotonina perturbano infatti la fisiologica regolazione del senso di sazietà: la griffonia può quindi essere impiegata per arginare i cosiddetti attacchi di fame nervosa.

Alcune persone la assumono anche per contrastare il disturbo da deficit di attenzione.

Assunzione : In estratto secco: titolato al 20 % in 5HTP; 2/4 compresse al di. Di norma si devono assumere un quantitativo di 5HTP compreso tra 50 – 200 mg/die. In Tintura Madre: 30 gocce diluite in poca acqua o altra bevanda da 1 a 3 volte al giorno

Spesso consigliato l'abbinamento con la Valeriana per migliorare l'effetto ipnoinducente della Griffonia o per attenuare l'effetto lievemente depressivo tipico della Valeriana, migliorando il risultato complessivo del preparato.

Per quanto riguarda le modalità di assunzione di Griffonia simplicifolia, si suggerisce di preferire le capsule contenenti l'estratto secco dei semi. A seconda della severità dei malesseri, il dosaggio della griffonia va in genere da una a tre capsule al giorno.

Per risultati ancora più rapidi ed evidenti ci si può rivolgere a formulazioni erboristiche specifiche, in cui la griffonia è associata ad altre piante che armonizzano la sfera neurovegetativa, quali rodiola, schisandra, iperico, ashwagandha. Una notevole sinergia d'azione si ottiene anche dall'abbinamento della griffonia con il magnesio e con le vitamine del gruppo B, nutrienti indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso.

A dispetto delle tante voci sulla sua presunta nocività la griffonia è un rimedio naturale sicuro e generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali della griffonia sono rari e di modesta entità (nausea, meteorismo, bruciore di stomaco e sensazione di pienezza) possono anche causare crampi allo stomaco o la diminuzione del desiderio sessuale, se si prendono dosi eccessive, questi sintomi di norma regrediscono da soli nel corso del trattamento o se per qualche giorno si riduce il dosaggio.

Molti prodotti che contengono estratto di semi di Griffonia Simplicifolia contengono caffeina, quindi l'uso è sconsigliato anche verso coloro che ne sono sensibili perché possono verificarsi effetti collaterali come l'insonnia e tremori muscolari.

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Withania Somnifera

La Withania somnifera, anche nota come ashwagandha, ginseng indiano, ciliegia d'inverno, uva spina velenosa (winter cherry, poisongooseberry, Ajagandha, Kanaje Hindi, Amukkuram in Malayalam e Samm Al Ferakh), è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa famiglia del pomodoro, della melanzana, della belladonna, del tabacco e della patata

Studi più recenti sembrano invece confermare in numerosi test l'attività antistress quindi il suo utilizzo come energetico. La Withania agisce su molteplici distretti dell´organismo ed in particolare è molto attiva sul sistema nervoso, sull´apparato muscolare, respiratorio e riproduttivo. Se ne tramandano poi le proprietà di afrodisiaco e di stimolante delle prestazioni sessuali e della funzionalità dell´intero apparato riproduttivo, indicandola in particolare in caso di alterazioni della spermatogenesi.

Il fitocomplesso della radice, caratterizzato prevalentemente da alcaloidi e saponine, ha infine dimostrato interessanti proprietà ipnotiche e sedative, soprattutto in presenza di stati ansiosi. La Withania era del resto già indicata come un ´tonico del sistema nervoso´, ´ringiovanente´ e un ´calmante della mente´.

L´estrema importanza data a questo rimedio dalla medicina tradizionale indiana ha quindi stimolato l´approfondimento delle conoscenze sulla pianta, attraverso l´identificazione del fitocomplesso e studi di efficacia farmacologica e clinica.

In particolare questi ultimi sono stati rivolti soprattutto alla verifica dell´attività sedativa-ansiolitica ed antinfiammatoria, confermando preliminarmente la sua attività di antistress e tonico-energetico sull´organismo.

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Questa sostanza ha mostrato delle rilevanti attività antibatteriche, soprattutto rivolte verso batteri gram positivi, ma possiede però una certa tossicità per la sua importante attività immunosoppressiva e quindi citotossica. L'utilizzo delle foglie è per questo motivo sconsigliato. Si può comunque consigliare un dosaggio di 1-2 g al dì o quantità equivalenti di estratti o preparati.

Come estratto secco è utilizzata in preparati tonici ed energetici soprattutto in forma liquida (fiale bevibili) ma anche in forma solida (capsule e compresse). Gli estratti in commercio non sono generalmente titolati.

1.Eschscholzia Californica

L'escolzia (Eschscholzia californica) è una bella pianta dai caratteristici fiori giallo-arancio originaria della California dove copre prati di vaste dimensioni vicino alle foreste di sequoie.

La soluzione idroalcolica delle sommità in fiore viene utilizzata per le sue proprietà antispasmodiche e contro l'insonnia e gli stati d'ansia, dato che agisce sul sistema nervoso centrale, nonché le neuropatie infantili.

Il suo utilizzo è previsto nei casi di insonnia o stati leggeri e moderati di ansia e tensione nervosa ,l'escolzia infatti regola l'attività dell'epifisi e la secrezione della melatonina, l'ormone che dona sonni sereni e rigenera il buon umore, un sedativo naturale per curare le turbe del sonno (anche per i piccoli).

L'attività sedativa e spasmolitica dell'escoltzia è dovuta principalmente al suo fitocomplesso, che la rende particolarmente adatta per migliorare la qualità del sonno e soprattutto per accorciare la fase di addormentamento senza influenzare la vigilanza mentale. È ideale quando un sonno difficile è disturbato da crampi.

L'estratto secco assunto un po' prima di coricarsi, favorisce il sonno aumentando la velocità con cui una persona riesce ad addormentarsi. Di conseguenza favorisce un riposo fisiologico e ristoratore.

È un effetto che si esaurisce in alcune ore e quindi non determina al risveglio quella fastidiosa sensazione di stordimento tipica di alcuni altri rimedi naturali. L'effetto si osserva in persone che soffrono di insonnia lieve e moderata.

L'effetto rilassante si osserva anche su persone con tosse spasmodica persistente, dove oltre a mitigare gli spasmi a livello muscolare, migliora anche il loro riposo.

L'Escolzia è usata in età pediatrica come coadiuvante in caso di agitazione, nell'enuresi notturna e in caso di pertosse come calmante.

Le proprietà analgesiche dell'Escolzia giustificano il suo uso nel trattamento nelle sindromi dolorose a carico dell'apparato digerente, delle vie biliari e in certi casi di emicrania. È anche di aiuto nella gastrite, nella colite spastica e negli spasmi viscerali (specie se d'origine psicosomatica).

Le proprietà benefiche dell' Escolzia si associano ottimamente con altre piante importanti per la loro azione sedativa e calmante, quali: la melissa (in caso di insonnia), il biancospino e la passiflora (in caso di nervosismo); la valeriana o la passiflora per migliorare la qualità del sonno.

Ai dosaggi consigliati l'Escolzia è una pianta sicura anche per periodi prolungati. Comunque se ne sconsiglia l'uso in gravidanza o durante l'allattamento, o in chi è ipoteso o bradicardico.

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Scritto da

Psiconsult - Dott.ssa Valeria Sassu

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