Sì supera lo choc di un tradimento?

Inviata da Diego · 7 mag 2015 Terapia di coppia

Salve, 
Vi espongo brevemente il mio problema. 4 mesi fa sono venuto a conoscenza che mia moglie mi ha tradito. La relazione extra è stata prevalentemente virtuale, il cosiddetto sexting, con messaggi erotici, foto di nudo e qualche telefonata. Il tutto è durato 5 mesi, poi lei ha avuto il coraggio di smettere, per poi riprendere dopo tre mesi per altri tre mesi fino alla mia scoperta. In tutto questo ci sono stati solo due incontri fisici. Ovviamente per me è ancora un trauma. Dico la verità...se fosse stato solo il sexting, avrei con difficoltà anche superato, ma per tutto il contesto sono amareggiato. Voi sapete benissimo cosa sto passando. Sono stato già da uno specialista, sia solo che con lei, ma sentirmi dire che la colpa di questotradimento e anche mia.....mi suona strano. Già mi trovo in stato pietoso, quando poi sai che ho trattato mia moglie per 21 anni come una regina, e per sua stessa ammissione (mia moglie) non c'era niente che non andava, anzi ......
Poi mi sono sentire dire sempre dallo specialista, che forse gli ho dato troppo, e che non avendo grilli per la testa, ha pensato bene di fare la ragazzina. Mia moglie la trattato ancora come si fa da fidanzati, e che la riempivo tanto di attenzioni, sorprese, complimenti, regali, fiori, aiuto in casa, schiacciavo i suoi complessi ect ect.
L'unica cosa che lei mi dice che era angosciata, era la sua situazione lavorativa, l'era molto pesante. Lei è pentitissima, e mi racconta che per lei era solo un gioco, come guardare un film, e che come se fosse in balia di quella persona, e che non riusciva a dire di no per le foto. Le sedute a letto non era convinta di andarci, ma per paura che il gioco finisse, ha acconsentito ad incontrarsi.
Vorrei sapere egregi Dottori cosa può essere accaduto a lei? Come si può tradire se si ama un uomo (detto da lei)? Perché dopo tre mesi che si era riuscita a staccarsi, ci è ricascata? Perché poi sesso, e poi solo due volte in 7/8 mesi? 
Come posso superare io personalmente questo trauma? Cosa devo pensare? Io mi sente malissimo, sto proprio a pezzi, non vivo piu. Ho perso la mia autostima, mangio poco, piango e vomito.Lei mi ama tanto, e non vuole perdermi, e non ha mai pensato quella persona al di fuori di quel contesto.
Come lo superò? 
Grazie mille sarei molto grato se mi rispondere te.

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Miglior risposta 11 MAG 2015

Gentile Signor Diego,

innanzitutto vorrei dirle che mi dispiace molto per quanto è accaduto, e che si è trovato improvvisamente a scoprire. Dalle sue parole si sente quanto tiene a sua moglie, quanto le è stato devoto in tutti questi anni (più di 20!), ed è comprensibilissimo il suo stato d'animo attuale.

Lei ci chiede cosa puo' esserle successo. Naturalmente non conosciamo sua moglie, l'unica a sapere cosa puo' esserle accaduto è lei stessa, a patto che guardi realmente dentro di sé, perché lo stress lavorativo ed il bisogno di evasione possono avere tante soluzioni.
Il tradimento non è una soluzione. E' portare il problema fuori dalla coppia.

Personalmente posso fare solo un paio di riflessioni.

A volte, nelle coppie in cui uno dei due e' molto accuditivo e premuroso, l'altro col passare del tempo puo' iniziare a dare per scontato il compagno ed il suo amore. Puo' emergere un bisogno narcisistico di ritrovare il brivido della ''conquista'', ma é chiaro che un conto è sentirsi consapevoli delle proprie capacità di sedurre e affascinare, e un altro è sentire il bisogno di farsi coinvolgere e oltrepassare i limiti.
Bisognerebbe capire da dove originava, in questo caso, il bisogno di andare oltre. Lei ha detto che, fra le tante attenzioni, ''schiacciava'' i complessi di sua moglie. Forse però questi ''complessi'' sono più radicati e profondi di quanto crede.

Un'altra conseguenza che a volte si dà nelle coppie in cui uno dei due è molto accuditivo, è che l'altro tende a ''non crescere'. E vorrei allacciarmi, a questo proposito, alla questione dei ''mondi virtuali''. Una persona adulta, per quanto possa usare il virtuale per gioco, è consapevole che, se parla con qualcuno, dall'altra parte dello schermo c'è una persona vera. Il coinvolgimento sessuale o sentimentale fra due adulti, anche se divisi da uno schermo, non è definibile ''gioco'', se con gioco intendiamo ''irreale''. Certo, è un rapporto denso di idealizzazioni e proiezioni soggettive, ma è comunque un'interazione reale.
Non è un film, perché noi non contribuiamo ai film, e non è un gioco col computer perché dall'altra parte ci sono persone.
Ed il fatto che una persona accetti, col passare del tempo, anche degli incontri reali pur di non perdere il ''gioco', sottolinea l'importanza di quell'interazione. Importanza sottolineata anche dal non riuscire a resistere al primo distacco.
L'unica cosa che ha funzionato è l'essere stata scoperta.
Ora, io credo che minimizzare quello che è successo parlando di giochi e di mondi virtuali non aiuta a fare chiarezza.

Vorrei anche dirle che non credo che il collega volesse darle delle colpe, quando le ha detto che in tutti questi anni forse ha dato troppo a sua moglie. Penso volesse solo portarla a riflettere sulle dinamiche che possono essersi create. Ma la responsabilità delle nostre azioni è soggettiva, e se sua moglie fra le tante alternative possibili all'angoscia di cui parla (angoscia che sarebbe da esplorare) ha scelto quella strada, questa è e rimane una scelta di sua moglie, della quale non è possibile incolpare nessun altro.

Veniamo ora alla situazione attuale. Lei ci chiede come puo' superare tutto questo. Secondo me, ''superare'' significa anzitutto ritrovare se stesso, ricostruire il senso del suo valore personale, e attraversare ed elaborare tutte le emozioni che vivrà, uscendone più forte, anche se ferito. Probabilmente le servirà l'aiuto di un collega (se non si sente abbastanza capito da quello che avete consultato, può cercarne uno solo suo, che supporti anzitutto lei nel ricostruirsi). E' un passo fondamentale, per evitare che il suo stato attuale possa scivolare nella depressione.

In questa fase, credo dobbiate accettare, sia lei che sua moglie, che il vostro rapporto resti in stand by. Quando lei starà meglio, e quando sua moglie avrà chiare le motivazioni che l'hanno portata verso quel tipo di scelte (probabilmente anche sua moglie avrà bisogno di un supporto personale specialistico) avrete entrambi le idee più chiare per decidere che direzione dare al vostro rapporto.

Forse capirà e la perdonerà, ma perdonare non significa di per sé essere pronti a ripartire.
Sarà necessario che lei capisca se sua moglie può offrirle davvero il tipo di amore responsabile che lei desidera, e se sua moglie è pronta realmente a darglielo.

Tenga duro, abbia fiducia e riparta innanzitutto da se stesso.
Un cordiale saluto,

Dr.ssa Elisa F. Di Muro

Dott.ssa Elisa Flavia Di Muro Psicologo a Milano

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28 MAG 2015

Caro Diego, quel che cercano di fare i dottori non e' colpevolizzarla, ma aiutarla a capire se stesso.

Approfondire le sue relazioni passate, comprese quelle familiari, serve a questo.

Se lei ha sempre trattato sua moglie da privilegiata, e' ora che forse inizi a 'privilegiare' se stesso.

E' importante essere amati e rispettati per cio' che si e', non perche' si soddisfano tutti i capricci dell'altra persona.

Sta a sua moglie l'onere di riconquistare lei, ora, sempre se ci riesce. Le parti vanno invertite, per potersi poi bilanciare e riequilibrare.

Se non ha ancora trovato lo specialista giusto per lei, posso consigliarle il Dr. Mario D'Ambrosio, Psicologo Psicoterapeuta, che ha studio proprio a San Giorgio a Cremano. E' un collega che ha la mia massima fiducia. E' stato il mio supervisore ai tempi del tirocinio, e parte di cio' che ho maturato professionalmente e' merito suo.

Un cordiale saluto, e spero possa iniziare presto a riprendersi.

Dr.ssa Elisa F. Di Muro

Dott.ssa Elisa Flavia Di Muro Psicologo a Milano

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15 MAG 2015

Grazie per i vostri consigli. Avete tutti capito più o meno le cose....specialmente la dottoressa Di Muro e Cecucci. In questo momento nel tanto parlare con mia moglie mi ha detto che lei non aveva niente che non andava con me, anzi era ed è innamoratissima di me (confermato anche dinanzi allo specialista in un mese e mezzo di terapia) e che è stata presa dalla sua vanità ( in realtà lei era complessatissima) e che per lei era solo un passatempo e si è comportata come se fosse un maschio ( io non sono cosi) o come se guardare un film hard.. Lei sapeva che io c'ero sempre ed ero come un "cavalier serviente" e che forse non era cresciuta emotivamente e dava tutto per scontato come il mio amore. Se ne pente tantissimo e ora prova per la prima volta la paura di perdermi e vorrebbe tornare ad essere una privilegiata ( tale si sentiva prima), e sa che mi ha scaraventato in un baratro depressivo.
Per quanto riguarda me egregi Dottori, non ho mai provato un turbine di emozioni come quelli che sto vivendo ora, e quando sai che hai investito tanto, tantissimo nel tuo matrimonio, e fatto l'impossibile per renderla felice, o quanto meno non essere traditi, dato corpo anima e mente, e poi ricevere invece una tale sofferenza e umiliazione, e devastante. E poi sentirsi dire come i libri stampati: azione-reazione ; causa-effetto; tradimento - colpe del patner. .......a me questo non va giù, mi affossa ancora di più. E non posso neanche stare li dal dottore a parlare del mio passato, della mia famiglia di origine, dei miei vissuti ect ect. Prima mi dicono di volta pagina, e poi vuole ritornare al passato. Io ho bisogno di essere rilassato, aiutato e perché no plasmato, e invece mi dicono non pensare più a quello che è successo, riparti da zero, e poi vogliono tornare indietro per vedere dove sono i miei errori? E un controsenso.
Ora sto provando a cercare un altro specialista (sperando questa volta in qualcuno che mi sappia aiutare, anzi se voi fosse a conoscenza di un vostro collega bravo, valido, con esperienza e onesto nella zona San giorgio a cremano), per provare ad uscire dalla depressione, perché oggi è così che mi sento, e quando cominci pure a fare certi pensieri..........non va più. Ho bisogno di una mano.
Nel frattempo egregi Dottori, se potreste darmi qualche consiglio pratico, ma di veramente pratico, qualcosa di dettagliato, per iniziare a ripartire. Vi prego aiutatemi, datemi una mano .......
Grazie.grazie.grazie.

Se conoscete qualcuno della mia zona, sarei ben grato anche di questo consiglio.
Diego

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14 MAG 2015

Concordo con la maggior parte di voi Dottori, specialmente la dottoressa Di Muro e Cacucci. In queste settimane parlando con lei, mi ha dato modo di capire e capirsi che lei ha un punto fermo, che è quello che non provava niente su l'altro, è che durante tutto il periodo non è mai calato il suo amore per me. Per Lei era un modo per mettere in gioco la sua vanità, e che probabilmente dava tutto per scontato con me, sapeva che io c'ero sempre, e che non c'era niente che non andava fra di noi.Probabilmente nin era cresciuta e che probabilmente sapeva che io avrei esaudito ogni suo desiderio. (Valle a capire le donne, se dai poco, tradiscono; se dai tanto tradiscono.....bah) Questo lo ha confermato ripetutamente anche dinanzi allo specialista, e non in una seduta o due, ma due mesi di terapia. Mi dice sempre che è come se si fosse comportata come un maschio, e che gli piacevano i complimenti che colpivano la sua vanità ( anche se lei era molto complessata, ed io puntualmente reprimevo questi suoi complessi) e poi dice che non si e mai sentita sbandata, ed era felice con me. Adesso vorrebbe tornare ad essere una privilegiata( tale si sentiva) e che vorrebbe cancellare questa parte della sua vita. Non vi racconto come era privilegiata perché ci vorrebbero pagine e pagine. Vi dico solo che era invidiata dalle amiche grazie a me....
Allora mi chiedo è Vi chiedo: come è possibile tutto ciò? Può essere che una donna arrivi a fare ciò che fanno gli uomini ( non tutti visto che io non lo faccio).?
Ed io....in tutto questo, cosa c'entro? Ho lavorato una vita per questo ho fatto sforzi giganteschi per lo meno non farmi succedere questo........incredibile.
41 anni senza mai prendere una camomilla, adesso da 5 mesi navigo tra antidepressivi e sedativi, pianto, vomito, disperazione, insonnia, inappetenza....ect ect.
Da cosa comincio per oltrepassare questa tempesta? Vi prego anche un piccolo consiglio pratico, veramente pratico, e non quei consigli generalistici.

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12 MAG 2015

Caro Diego
è molto interessante la sua lettera in quanto espone una situazione inaspettata: lei fa ancora il "fidanzato" con sua moglie e la "tratta da regina" e sua moglie la tradisce virtualmente, cioè lo ha fatto ma adesso è pentita.
Giustamente la sua domanda è legata a forte perplessità, lei si domanda: cosa ho sbagliato?
Mi sembra la domanda giusta da farsi in quanto, seppure lo stress da lavoro può avere influito nella ricerca di evasione che sua moglie ha mostrato nel mettersi in questa storia, senza dubbio c'è dell'altro che riguarda la vostra coppia e il modo in cui vi rapportate.
A mio parere sua moglie,come donna, penso fosse un pò stufa di essere trattata da lei "in guanti di velluto" e credo abbia voluto sperimentare un poco di "ruvidezza" in più. Questa "relazione virtuale" si è rivelata idonea in quanto da un lato non poteva avere una forte fisicità dato il carattere virtuale appunto... dall'altro le permetteva di avere nuovi stimoli e situazioni coinvolgenti sia emotivamente che intellettualmente.
Detto questo io penso che lei debba mettersi con sua moglie su un piano di maggiore reciprocità e "parità emotiva". Scusi la franchezza (d'altronde lei ha posto la domanda e io voglio aiutarla), quindi le dico che mi appare troppo "cavalier servente" e forse il suo romanticismo è un pò troppo..troppo morbido, lei appare dipendente da lei e questo suo modo di essere non mette in risalto il suo essere "Homo eroticus".
Io penso che lei su questo piano debba davvero recuperare molto a partire da un modo di fare un pochino diverso dove ci sia anche un farsi valutare e desiderare di più da sua moglie. Si renda anche un poco più "sfuggente" e "misterioso".
Sembra che io le stia dettando gli ingredienti di una torta? E' vero, ma sia certo che sono questi gli ingredienti usati dagli "amanti virtuali" e..guarda un pò quante vittime mietono (molto spesso mogli di mariti devoti).
Rifletta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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12 MAG 2015

Gentile Diego credo che se vorrai continuare la vita di coppia con tua moglie dovrete cercare di andare avanti parlandovi con autenticità su quello che in questi anni di matrimonio vi rendeva insoddisfatti ma nn riuscivate a parlarne tra voi, tu sembri rinfacciare la tua protettività verso tua moglie smetti di proteggerla e trattala da persona alla pari con te facendole delle richieste più adulte circa le tue necessità . Auguri d.ssa Tina Carone

Dott.ssa Tina Carone Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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10 MAG 2015

Caro Diego, ti sei trovato a gestire una situazione che mai avresti potuto immaginare potesse capitare a te così presente e così amorevole come ti descrivi, ma è una condizione comune a tanti. Si susseguono stati d'animo e sentimenti contrastanti incredulità, difficoltà ad accettare la situazione , rabbia, paura ... . E'evidentemente cambiato il vostro modo di stare assieme di relazionarvi, di amarvi e con questo ora bisogna che entrambi facciate i conti. Ora è chiaro che hai bisogno di elaborare quanto ti è accaduto di dare un senso, un significato a tutto ciò. Quando poi non sarai più dominato da tristezza rabbia dispiacere allora potrai capire meglio che cosa vi è accaduto, potrete finalmente perdonarvi (perchè entrambi avete sofferto) e decidere liberamente che cosa poter fare assieme (se c'è la volontà di entrambi) non per recuperare ma per iniziare assieme una nuova storia un nuovo inizio. Dott.ssa ROSAS Maria Giovanna

Dott.ssa Maria Giovanna Rosas Psicologo a Como

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8 MAG 2015

Comprendo il suo smarrimento e il suo dolore, credo che ci voglia tempo, pazienza ed anche tanta forza per rielaborare situazioni difficili come quella che si è creata nella vostra relazione coniugale. Dice che si è rivolto ad uno specialista ma ritengo che un incontro non sia sufficiente per rielaborare il tutto. Le suggerisco quindi di farvi supportare ed aiutare nel non facile compito di rielaborazione dell'evento. Penso che sia una cosa che riguarda la coppia e parlarne insieme, con l'aiuto di persona competente è senza dubbio la cosa da fare. Le suggerisco la lettura di Elogio al perdono, un testo di Massimo Recalcati che tratta di tale tematica e di Le cose dell'amore di Galimberti. Con l'augurio che tutto si risolva per il meglio, la saluto rimanendo a disposizione. Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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8 MAG 2015

Caro Diego, la vita ci costringe spesso ad adattarci a cose a cui non abbiamo mai pensato. Nell'attuale contesto di vita si è troppo esposti a tentazioni virtuali che spesso sfociano in situazioni non volute. La causa principale di ciò è lo stress, la mancanza di dialogo, il troppo tempo dedicato al lavoro... sono comunque situazioni che meritano di essere superate, ma non è facile e ci vuole tempo. Penso che in questi casi la cosa migliore sia di cercare di ritagliarsi nuovi spazi insieme. Un caro saluto, Giuseppe.

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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8 MAG 2015

Gentile Diego,
non sempre e non necessariamente l'eccitazione sessuale si accompagna al sentimento, all'affettività, all'amore, e questo è valido per i due sessi, anche se è più evidente nel maschio. La diffusione di internet ed il cambiamento dei costumi ha favorito l'accesso a nuove fonti di gioco e di eccitazione sessuale anche alle donne, storicamente più represse e "compresse" a vivere la loro vita intima esclusivamente nel matrimonio. E' ben noto come la consuetudine al proprio partner ufficiale porti, negli anni, ad un abbassamento del livello di libido nel rapporto, che talvolta può sfociare nella ricerca di nuovi stimoli erotici, di situazioni proibite, "perverse", eccitanti. Internet è il medium ideale per chi desideri comunque scindere i momenti fantasticati dai vissuti concreti, anche se può accadere che le situazioni virtuali arrivino a concretizzarsi in incontri sul piano fisico. Posso ipotizzare che sua moglie abbia vissuto fantasie di seduzione e tradimento che poi hanno avuto un riscontro nella pratica, ed il tutto senza che venisse meno l'affetto e l'amore che prova per lei. Dopo molti anni di convivenza è spessissimo la passione, la tensione erotica che si smorza, spingendo uno o entrambi i partner a lasciarsi scivolare in avventure extraconiugali, vuoi solo fantasticate, vuoi realmente vissute. Se la relazione ufficiale è solida, questi deragliamenti tendono a rientrare ed il rapporto matrimoniale può essere recuperato. Viceversa, se la relazione ufficiale è deteriorata per altri versi, possono sfociare in nuovi rapporti affettivi (oltre che sessuali) e condurre, col tempo, alla separazione ed al divorzio. Nel suo caso, sembra che sua moglie la ami ancora, o quantomeno desideri restare con lei: a questo punto, però, occorre verificare se il tradimento (fantasticato e fisico) che ha subito abbia minato la sua possibilità di restare nel rapporto matrimoniale con una donna ha sicuramente mancato nei suoi confronti. Questo dipende dalla sua struttura psichica e, a mio avviso, sarebbe verificabile più con una psicoterapia individuale che con una terapia di coppia.
Non posso quindi che suggerirle di rivolgersi ad un terapeuta individuale e farle i miei migliori auguri.

dott.ssa Emanuela Carosso,
psicologa - psicoterapeuta.

Dr.ssa Emanuela Carosso - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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8 MAG 2015

Come ogni disturbo post traumatico da stress anche il cosidetto tradimento va trattato come un lutto e processato con una buona psicoterapia EMDR. Si cerchi un terapeuta nella sua zona. Saluti

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8 MAG 2015

Buongiorno Diego,
Capisco che la situazione non sia facile da gestire per entrambi. Non mi è chiaro se siete ancora in terapia o avete fatto una consulenza, il terapeuta vi ha proposto un percorso di coppia?
Partiamo dal dato oggettivo che il tradimento c'è stato, ora dovrete provare a dare un senso a ciò che è accaduto senza attribuirvi colpe reciproche, non vi aiuta. La rabbia che prova e' comprensibile ma va gestita, altrimenti si logora. Io non entro nel merito di quello che le ha detto il terapeuta, però, penso sia il caso di seguire un percorso terapeutico con sua moglie o individualmente. Sua moglie dovrà elaborare la scelta che ha fatto e capire cosa non andava e come e' arrivata a conoscere questa persona e ad intrattenere una relazione prevalentemente virtuale. Che relazione c'era o c'è tra lavoro e iniziare una relazione fuori dal matrimonio.
Spero che questi spunti vi aiutino a riflettere sul da farsi, e capire che percorso seguire. Non si attribuisca colpe che magari non ha, anzi provi a vedere cosa insieme potete fare e come, se vi amate ancora, ri- partire.
Cordialmente.
Dr.ssa Verena Elisa Gomiero

Dott.ssa Gomiero Verena Elisa Psicologo a Padova

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7 MAG 2015

Buongiorno Diego,
La situazione da lei descritta rende bene l'idea della difficoltà estrema che lei sta attraversando. Il suo mondo, la sua realtà di coppia che però andava a costituire un pezzo importantissimo della sua identità, in questo momento è' fortemente scossa, in qualche modo è' andata in frantumi. Scoprire quest'aspetto di sua moglie le ha imposto la necessità di rivedere tutta una serie di aspetti della vostra vita. La scelta di rivolgervi ad un professionista a mio avviso è' stata saggia, tuttavia bisogna vedere con quali aspettative lo avete fatto. Dalle sue parole mi sembra che lei abbia la necessità di vedersi riconosciuta come persona offesa ferita, che ha diritto ad un risarcimento. Sicuramente lo è' stato e riesco a comprendere il suo stato d'animo, tuttavia nella coppia può essere utile fare una riflessione insieme in quanto ci sono sempre due soggetti che agiscono, anche quando le sembra solo di subire....
Si prenda del tempo, un dolore del genere ha bisogno di sedimentare, in maniera individuale, ma anche in coppia. Non permetta però che la sua autostima ne esca frantumata, ci sono fatti che avvengono e non dipendono da noi, anche quando noi facciamo di tutto per scongiurarli. Piuttosto dipende dall'individuo l'impegno successivo ad una "caduta" del genere, che nel dolore offre anche però l'occasione di scoprire nuovi aspetti di se', nuovi valori, nuove risorse.
In bocca al lupo per tutto.
Dott.ssa Ivana Oggero, psicologa, Torino.

Dott.ssa Ivana Oggero Psicologo a Torino

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7 MAG 2015

Intanto credo che sia importante stabilire che lo choc lo si può superare, ma non si dimenticherà l'accaduto perché non si dimentica niente se non le cose insignificanti. Dopo la fase del perché ossessivo, ci sarà tanta rabbia e se non riuscirà ad accettare che l'evento è accaduto credo che l'unica cosa possibile sarà molto probabilmente la separazione. I colleghi, credo che le hanno cercato di dire che l'unica cosa che potrebbe funzionare è migliorare la comunicazione. Se sua moglie è caduta in questa situazione è perché oggi viviamo anche in mondi virtuali e fino a che ci sono molti messaggi (SMS o contatti virtuali) sembra che il gioco sia innocente come quando si lavora con la fantasia. Ogni individuo fantastica e fino a che non si trasforma in azioni nessuno si fa male. Sua moglie è potuta cadere in questo tranello perché il piacere provato nel vivere una relazione anche se in modo virtuale è divenuto simile ad un videogioco con il telefonino (es. farmville) soltanto con una tematica differente e molto reale. Molto probabilmente il gioco è iniziato in modo innocente poi come spesso accade diventa più serio e reale. L'unica colpa vera è che nessuna l'aveva messa in guardia dai possibili rischi. Mettendo la situazione del gioco gratificante assieme a magari un periodo in cui la comunicazione della coppia somigliava un po' alla solita minestra riscaldata e il gioco è fatto. Il gioco del corteggiamento è fatto di continua crescita della coppia che muta nel tempo e ciò che emozionava una volta potrebbe non funzionare più. Stupire e stupirsi ed imparare continuamente questa cosa rende le coppie più stabili e capaci di superare queste situazioni. La vostra situazione potrebbe essere superata solo accettando che forse doveva accadere per capire che dovevate cambiare gioco. Per continuare questa dissertazione però avrei bisogno di parlare fisicamente con la persona. Spero di esserle stato di aiuto. Mi scuso se il linguaggio non è sempre chiaro ma scrivendo di getto non è facile. Dr Falaschi

Dott. Suni Falaschi Psicologo a Udine

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