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Non so se sbaglio a lasciare il mio fidanzato o faccio la cosa giusta, aiuto!

Inviata da Mela il 18 feb 2016 Terapia di coppia

Sto con lui da 2 anni. Lui 34, io 28. Abbiamo passato l'ultimo anno a litigare continuamente. Io avendo avuto in passato una relazione con un narcisista patologico avevo difficoltà su determinati aspetti della relazione, a volte ero gelosa ad esempio, ma mi rendevo conto che era un problema mio e ne parlavo con tanta umiltà quando c'era un problema. Per contro lui era abituato alla vita da single, non voleva cedere un cm della sua libertà, usciva tutti i giorni dalla mattina fino a notte inoltrata (3-4 a.m.), col tempo ho scoperto fumava erba ogni giorno, non si è mosso mai per cercarsi un lavoro. Di fondo è una persona tranquilla che mi riempie di attenzioni, ma il suo modo di essere mi ha provocato tanta insicurezza, è il tipo che non vuole problemi, ogni volta che ce n'era uno si arrabbiava e gridava, era aggressivo...dopo mi richiamava per sapere come stavo, diceva di essere dispiaciuto, che avrebbe cambiato i suoi modi ma intanto mi sentivo male, sempre più male, ho pianto tanto, finché non ho pensato di lasciarlo. Lui cercava materialmente di venirmi incontro, ma lo faceva senza consapevolezza, solo per non avere scocciature, diceva 'lo faccio per te' ma poi me lo rinfacciava. Ogni volta sentivo di fare una grande fatica per portarlo a ragionare. Non mi sento compresa, lui rimane sempre in superficie, forse non può capire sentimenti più complessi se non con tante spiegazioni. Sembra sempre cada dalle nuvole, quando parla sembra parlare a se stesso.
Ora sento un grande distacco emotivo. Ho l'ansia e gli attacchi di panico da un anno. Con lui ho parlato dicendo che non ero più certa di stare con lui ma si è aggrappato a me dicendo che è cambiato(da un mese tutto tranquillo) ed io non riesco a capire se sto buttando all'aria una storia che potrebbe ancora funzionare oppure è meglio che mi 'salvi' da un rapporto che mi potrebbe solo provocare danni peggiori.
Lui è davvero un bravo ragazzo, ma rispetto a me sembra su un altro pianeta, sembra che io gli faccia da mamma, ma io non voglio un figlio ma un compagno alla mia altezza, che sia maturo e non che sembra caschi dalle nuvole.
Quando gli ho parlato mi ha detto ''Ma io non credevo che potesse succedere, non sapevo...", ed io scioccata... ''Ma come non sapevi! Te l'ho sempre detto esplicitamente, non fare così, mi fa paura questa cosa, andrà a finire che mi allontanerò.". I suoi discorsi sono sempre su questo tono, sembra sempre che non capisca niente, ripete sempre le stesse cose come se io non avessi mai cercato di parlargli, invece sono stata sempre chiara ed esplicita nei miei sentimenti, soprattutto durante i litigi cercavo di chiarire mentre lui si sfogava sulla mia pelle... A volte ho pensato che abbia seri problemi di memoria perché se chiarivamo un punto, la volta successiva ripeteva esattamente le stesse 'battute' come se non avessimo parlato di niente. Oppure dovrei pensare che è solo una persona superficiale ed egoista che gioca a fare il romantico bravo ragazzo ma che in realtà è solo un bambino viziato e superficiale. E' come se non vedesse al di là del suo naso.
Altre volte penso che non troverò più un bravo ragazzo, che non sarò più felice, che con lui potrò essere felice, perché quando litighiamo è così, ma durante i momenti pacifici è tutto un brodo di giuggiole per me... Non voglio fare pause di riflessione e quindi risolvo la cosa 'dietro le quinte'. Gli ho detto che avevo bisogno di più spazi ma nel suo modo di fare dopo la prima settimana già vuole rivedermi tutti i giorni, si comporta come 'nulla fosse'. Gradualmente propendo sempre più per il distacco, ho bisogno davvero di respirare... poi quando ci provo vado nel panico, ma perché?
C'è un modo per sbloccarmi da questa situazione? Ormai mi sembra di vivere in un limbo, mi sento mentalmente molto provata. Durante l'ultimo anno a star dietro ai suoi ragionamenti contorti ho avuto seri problemi di comunicazione a livello verbale, non riusciva a concentrarmi, un po' ora non lo ascolto quando parla a vanvera, e la mia mente ringrazia e sto recuperando.
Qual è il vostro consiglio per me?
Vi ringrazio anticipatamente.

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Gentile lettrice,
non posso che allinearmi alle risposte date dalle colleghe che mi hanno preceduto nel dirle esplicitamente che farsi coraggio e chiudere questo rapporto quanto prima possibile è la cosa più saggia che può fare per se stessa e il suo benessere futuro anche perché una eventuale psicoterapia di coppia laddove quest'uomo fosse disponibile richiederebbe a lui una forte motivazione ed impegno che, dato il tipo caratteriale, non credo abbia, oltre al fatto che la terapia dovrebbe durare diversi anni con esito forse incerto per il motivo suddetto.
D' altra parte lei ha fatto da sola una analisi lucida e completa della situazione ed è anche arrivata alla fine al crollo fisico.
Il suo malessere attuale è solo nel conflitto interiore e forse nel rimpianto di quelli che sono stati i momenti positivi basati però su certe sue stesse fragilità che ovviamente persistono sebbene lei ne abbia già preso consapevolezza.
Proprio per questo trovo più indicato un immediato sostegno psicologico individuale per lei onde poter operare questa decisione con più tranquillità interiore e con più maturità.
Un cordiale saluto.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Mela
sarò molto sintetica e ti dico la cosa principale ed essenziale da fare con le tue stesse esplicite parole:
"è meglio che mi 'salvi' da un rapporto che mi potrebbe solo provocare danni peggiori."
Coraggio!
Vedi bene che la saggezza dentro di te ti ha indicato la via giusta!
un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Leggendo ciò ce scrive ho avuto l'impressione che non vi siete mai incontrati su un piano di sincerità. Per darle un'idea mi viene in mente questa immagine: due passeggeri su un treno che ogni tanto hanno uno scambio verbale, si guardano ma fondamentalmente sono sconosciuti, vanno forzatamente nella stessa direzione ma in realtà ognuno dei due passeggeri potrebbe cambiare treno da un momento all'altro e andare in un'altra direzione. Non c'è apertura sincerità, intimità, da ciò che mi scrive, quindi, come dice il cantante "quando ti fermi
convinta [...] che hai davanti un altro viaggio e una città per cantare". Un cordiale saluto dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta a Piano di Sorrento (NA)

Dott. Giuseppe Esposito Psicologo e Psicoterapeuta Psicologo a Piano di Sorrento

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Cara Mela,

in accordo con il pensiero dei colleghi credo che lei viva un profondo conflitto tra lo stare con lui e recuperare il rapporto e allontanarsi da lui creandosi una nuova vita. Nei giorni in cui pensa che il rapporto possa continuare come vede il suo futuro? Quando invece desidera rompere la relazioni che emozioni prova, che pensieri ha, per quali ragioni? Provi a riflettere su queste domande e ascolti il suo corpo, i segnali che le manda anche attraverso le emozioni, si prenda cura di sè stessa. Pensi al suo bene, forse un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarla.
Le auguro serenità.
Cordiali saluti
Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa- Psicoterapeuta
Torino

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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a mio parere la domanda è cosa mi tiene legata..... e quale scelta pesa di più sul piatto della bilancia.
abbiamo sempre qualcosa da guadagnare nel rimanere fermi sul punto in cui ci siamo arrestate... per andare avanti devi poter guardare indietro e vedere in modo nitido..... dai la possibilità ad un professionista di aiutarti e vedrai che la soluzione arriverà!!!

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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Salve gentile lettrice,
in accordo con le osservazioni dei colleghi, credo che questa relazione sia per lei solo fonte di sofferenza. In realtà questo lei lo sa già, perciò è utile che si chieda: come mai trovo così difficile interrompere questo rapporto? per quale motivo dubito di ciò che da tempo mi dicono a gran voce le mie emozioni e il mio stesso corpo che si ribella arrivando anche as attacchi di panico?
Penso che le sarebbe d'aiuto esplorare questa insicurezza e forse mancanza di autostima con un terapeuta al suo fianco.
Buon cammino
Dott.ssa Anna Maria Deutsch psicologa- psicoterapeuta

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

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Buongiorno gentile Signorina,
il suo stato emotivo e fisico le sta parlando oltre il sentimento che prova per questo ragazzo e dovrebbe ascoltarsi profondamente prendendosi seriamente cura di se stessa. La decisione sarà solo lei a prenderla e credo che se lei intraprenderà un sostegno psicologico avrà anche più lucidità per la decisione da prendere. Il fatto che un giorno voglia lasciarlo e l'altro no, significa che c'è un conflitto. Il conflitto và risolto e un percorso psicologico aiuta a risolvere i conflitti.
Le auguro serenità.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

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Gentie Lettrice,
data la storia che ci descrive, in cui vi sono state fatiche e sofferenza, come trova le energie e la volontà di avere così tanta cura di questa relazione? Secondo lei, il distacco che in questo momento sta cominciando a considerare, se potesse parlare, che cosa le direbbe?

Resto a disposizione nel caso avesse piacere di condividere le sue riflessioni.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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