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Cosa fare se l'unico motivo di vivere è la speranza che mio ex marito torni?

Inviata da Daria il 26 feb 2016 Terapia di coppia

Mio marito mi ha lasciato dopo 9 anni di vita insieme ( di qui 11 mesi di matrimonio) per una ragazzina di 18 anni ( lui ne ha 42 io 32). Sono passati ormai 6 mesi e lui continua a vivere con lei, lavorano insieme, conducono la vita come se si conoscessero da anni. Lei proviene da una famiglia problematica ed e' scappata di casa quando aveva 15 anni. Da quando lui ha deciso di stare con lei ha completamente dimenticato me.Non vuole avere nessun contatto con me, mi insulta e mi umiglia ogni volta che lo contatto per le cose di natura legale.Sono stata pratticamente sempre io a cercare il modo di chiamarlo. Lui non vuole sapere di tornare da me. Non riesco a capire come sia possibile.
Pratticamente lui per stare con questa ragazza ha lasciato tutto quello che aveva , e' uscito di casa con una valigia e basta. Fino all'ultimo giorno si e' comportato pero' sempre da marito e compagno perfetto. Parlavamo, scerzavamo, ci prendevmo in giro in modo come sempre facevamo. E poi il giorno dopo mi ha detto che non mi ama piu', che sta vivendo una crisi e che non vuole piu' stare con me. Tutto questo mi ha devastato. Sono oramai 5 mesi che ho smesso di vivere. Sono andata in terapia ma nulla mi aiuta. Ho scoperto solo che secondo gli psicologi e psicoterapeuti sono la vittima di un classico psicopatico narcisista manipolatore.
Il problema che io lo amo, mi manca ogni giorno di piu'. Lui non si e' piu' interessato a niente. Continua a cambiare lavoro ogni 2/3 settimane e si porta sempre la ragazzina a lavorare con lui.
Solo una volta mi ha chiesto se poteva tornare da me ...ma a modo suo e alle sue condizioni. Dopo piu' nulla. Mi ha detto solo qualche volta che non sta bene con la ragazza perché lei e' aggressiva e non si capiscono. E quando me lo diceva io lo supplicavo di tornare da me, ma poi dopo qualche giorno mi richiamava e mi diceva che le cose sono migliorate e che ora sta bene.
Io mi sento a pezzi. Mi sento tradita, abbandonata, umiliata, sfruttata e presa in giro da una persona che amo con un amore profondo. Mi e' stato detto che la mia e' piu' che altro una dipendenza ed e' forse vero pero' non cambia il fatto che io sto cosi male che non mi alzo nemmeno piu' dal letto. Sento solo che mi manca e vorrei che tornasse.
Non riesco a capire perche' ha lasciato tutto quello che abbiamo costruito insieme in nove anni per una ragazzina che ha pure dei problemi comportamentali. Ultima volta che ci siamo sentiti lui era molto giu' perche' c'erano dei problemi tra di loro ma non ha detto B per chiedere di tornare da me. Una volta mi ha detto anche che lui crede di amare tutte e due ma a me sembra che lui ha cominciato proprio a odiarmi ma la cosa sicura che molto indifferente nei miei confronti.
Leggo sempre molti articoli e forum dove le donne dicono che i loro mariti o fidanzati sono tornati da loro dopo uno, due ,tre mesi. Non capisco perche' mio marito non vuole tornare da me.
So di essere stata caotica e c'e' molta confusione nel mio racconto ma la cosa fondamentale per me e' poter capire se c'e' la minima possibilita' che lui torni o se si fara vivo.
Non riesco a capire s'e' possibile che una persona puo' smettere di amare un altra da un giorno all'altro.E se lui e' davvero innamorato di questa ragazzina. E poi ancora una cosa che mi e' venuta in mente. Quando gli ho chiesto mille volte di tornare da me e che le cose si potevano sistemare lui mi rispondeva sempre che non ha ancora toccato il fondo. Non ho mai capito questa cosa. Perché a quanto pare sta facendo tutto quello che vuole anche se delle volte dice che e' succube della ragazzina. Allora perche' non torna. Tutti mi dicono solo che essendo lui uno psicopatico si sta prendendo gioco di me nel farmi soffrire sempre di più. Io non credo che possa essere cosi' cattivo. Non lo e' mai stato.
So che devo lavorare su di me solo che essendo stata abbandonata e umiliata sento un rancore dentro di me.Oltre sentire la sua mancanza non ho nemmeno la possibilità di dirgli "sei vuoi tornare mi dispiace non è più possibile". Capisci che di solito sono gli uomini che hanno lasciato le loro mogli a supplicare poi di tornare da loro. Io non ho nemmeno questa rivincita se cosi la posso chiamare. Una soddisfazione morale. Nulla

Ps. mi scuso per la scrittura ma non sono Italiana

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Buongiorno Daria,
in quello che scrivi si sente molta sofferenza e tanta impotenza rispetto a questa situazione che stai vivendo.
Tuo marito in questo momento sembra molto concentrato su se stesso e pare non preoccuparsi del tuo benessere. E' questo ciò che vuoi per te?
Credo che tu abbia bisogno di continuare a lavorare su te stessa per imparare a volerti bene, per ascoltare i tuoi bisogni autentici e scoprire cosa vuoi veramente per te stessa.
Credo sia utile continuare il percorso terapeutico che hai intrapreso.
Saluti

Dott.ssa Tiziana Giancola
Psicologa Psicoterapeuta
Pontedera

Dott.ssa Tiziana Giancola, Psicologa - Psicoterapeuta della Gestalt Psicologo a Pontedera

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Cara Daria
è una situazione molto difficile da elaborare e da "digerire", l'essere lasciata in questo modo.
Il vostro rapporto era per lui troppo "perfettino" e lui deve essersi sentito ingabbiato.
Sempre felici e tutto bene tra voi fino all'ultimo momento, ma lui ha cercato emozioni forti e le ha trovate con una ragazza molto giovane e problematica.
Non si è posto per nulla il problema di come poteva stare lei...lui sà, in cuor suo, che può tornare da lei quando vuole, d'altronde lei " lo supplicavo di tornare da me" (parole sue) invece di mettere magari delle condizioni.
Tutto troppo facile con lei, tutto molto eccitante con l'altra, che pure lo fa soffrire.
A lei sembrava tutto fosse perfetto tra voi, a lui forse sembrava "piatto".
Sono mie riflessioni, pensieri, chissà se c'è qualcosa di vero nel mio dire..
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Daria,
da varie cose che ha scritto sembrerebbe che ci siano dei margini perché questo vostro rapporto possa essere ripreso. Se ciò non è avvenuto può dipendere da vari fattori, non ultimo forse quello indicato da suo marito.
Se comunque è avvenuta una separazione c'erano evidentemente dei motivi di insoddisfazione forti che l'hanno determinata e che perciò è bene prendere in considerazione.
E probabile che sia opportuno cambiare psicoterapeuta per avere risposta a molte domande, ma soprattutto per trovare modi efficaci per rapportarsi a suo marito.
Sedute mirate di psicoterapia della Gestalt sono molto efficaci per migliorare la comunicazione e i rapporti.
Le segnalo anche un articolo sul matrimonio che può trovare sul mio sito professionale.
cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Gentile Daria,

dalle sue parole emerge come questa relazione sia molto sbilanciata, lei continua a ricorrerlo e lui gestisce la vostra relazione.
Lei descrive il vostro rapporto come fantastico prima del sopraggiungere di questa ragazza di 18 anni, ma forse era già possibile intravvedere un rapporto non equilibrato, lei qui non lo riporta perchè è molto focalizzata su un suo ritorno, ma provi a pensarci.
Cara Daria, credo che lei debba iniziare ripartendo da sè, circondandosi delle persone che la fanno stare bene, cercando nuovi interessi e dedicandosi a ciò che pià le piace. Credo che forse potrebbe essere sostenuta da una psicoterapeuta in questa ricerca su di sè.
Rimango a disposizione

dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Gentile Daria,
comprendo la sua sofferenza ed il suo disorientamento di fronte al comportamento del suo compagno. Ha fatto molto bene a chiedere aiuto e credo ne abbia ancora bisogno perché in momenti come questi il sostegno di un professionista le darà la possibilità di chiarirsi le idee e riprendere in mano la sua vita. Non so dirle se suo marito tornerà da lei ma credo che la cosa più importante in questo momento è che ci sia qualcuno che possa accogliere il suo immenso dolore affinché lei possa rialzarsi e decidere sul da farsi con maggiore serenità.
cordialmente Anna Lucia Sabetta

Dr.ssa Anna Lucia Sabetta Psicologo a Leverano

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Gentile Daria,
ha fatto molto bene a chiedere il sostegno della psicoterapia in questa fase critica
delle sua vita ma non è chiaro se la terapia è ancora in atto oppure è stata interrotta.
In quest'ultimo caso sarebbe opportuno anzi necessario riprenderla perchè è evidente che ve ne è ancora la necessità.
Nel frattempo lasci pure che suo marito tocchi il fondo se vuole toccarlo e pensi a costruire la sua autostima.
Alla fine, in ogni caso, sarà lei a decidere cosa fare sulla base di nuove consapevolezze e risorse acquisite.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Carissima signora,

Mi dispiace moltissimo per la sua sofferenza, aldilà del fatto che il suo ex marito sia quel che sia (cattivo/buono, non lo conosco, non scrive nulla di lui se non che l'ha lasciata, per cui non ci sono elementi per dire nulla sul conto di questa persona) io credo che il punto l'abbia già centrato lei; deve riuscire ad uscire da questo baratro di dolore emotivo e a staccarsi da una dipendenza che evidentemente le fa male. Aggiungerei un passaggio però: l'obiettivo è aldilà di tutto, ricominciare a vivere. Una vita tutta sua, indipendentemente dall'uomo che ha a fianco. Che cosa le piace, che interessi ha, ha amici/amiche, la sua famiglia la sostiene? Mille sono qui le domande di di lei che si potrebbero proporre, e forse dovete lavorare con la/lo psicoterapeuta proprio su questo. Su di lei. Poi tornerà, non tornerà. Questo a quel punto sarà lei ad avere la forza di deciderlo, non appena riuscirà a darsi la forza di vivere come una donna forte e indipendente. Possono volevi tempo e pazienza per tutto questo, ed anche un percorso di terapia che lei sente di apprezzare e che la sostenga davvero; ma vedrà che con la giusta motivazione è l'aiuto professionale giusto a fianco, potrà uscirne.

Ne parli per bene col suo terapeuta (uomo o donna che sia) e se avrà altre domande da porre non avra che da scrivere e volentieri le rispondo. Saluti

Dott.ssa Elena Bellia
Psicologa & Psicoterapeuta

Dott.ssa Elena Bellia Psicologo a Albenga

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