Mi sono stufata di vivere ma non posso morire, che dovrei fare?

Inviata da Rosanna il 29 set 2015 Crisi esistenziale

Ho 21 anni, mi sono stufata della vita, non mi piace, non mi ci trovo bene e vorrei che finisse.. tuttavia non ho intenzione di suicidarmi nè di morire perchè conosco alcune famiglie di genitori che hanno perso i figli e la sofferenza dei suddetti genitori mi ha fatto così impressione che non voglio che i miei, come anche nessun altro, soffrano così, quindi se penso di voler morire so che non posso farlo.
Allo stesso tempo però non voglio vivere, non voglio studiare, non voglio lavorare, non voglio uscire, non voglio niente, e mi sento in colpa per il pesare economicamente sui miei, infatti non gli voglio far spendere soldi per me.
Mi piace imparare ma non mi piace l'università, la trovo teorica e boriosa, gli esami non mi sento di andare a farli, mi sono iscritta a lingue, mio padre mi vuole iscrivere al 2 anno ma non ho frequentato il primo nè ho fatto esami, io studio a casa su libri presi da biblioteca, scaricati da internet e presi in prestito da mio zio, dovrei fare un esame da 6 crediti il 6 ottobre ma non ce la faccio a studiare per il suddetto e non mi va di andare a fare l'esame perchè ho paura di non passarlo. Allo stesso tempo vorrei andare all'università perchè se prendessi la laurea darei una bella soddisfazione a mio padre, io però non la volevo fare l'università nè la voglio fare, ma non voglio fare niente, come ho già ribadito.
Quindi la questione è semplice, sono poche le cose che mi piace fare e piano piano le faccio, ma se potessi starei tutto il giorno a dormire, a parte lingue non credo avrei potuto fare altri corsi di laurea per attitudini personali (non avrei potuto fare il medico nè la psicologa perchè la gente che sta male mi rende triste, non avrei potuto fare materie matematiche perchè proprio non mi piace) mi piaceva logopedia ma è a numero chiuso ed è in altre città e non sapevo come si fa e dato che non ho contatti con nessuno non mi sono mai presentata al test, mi piace anche l'epigenetica ma avrei dovuto seguire un percorso di studi troppo lungo in materie medico/biologiche e da fuorisede, quindi avrei dovuto far spendere ai miei troppi soldi, e non me la sento.
L'unica aspirazione che ho adesso è andare a lavorare a Disneyland Paris per un po'.
Avevo pensato di trovarmi un Hobby, ma a uscire non ci riesco proprio, ho smesso verso i 16 anni perchè mi sono allontanata da tutte le amicizie e non ho ripreso più.
Frequento solo le mie 2 cugine che vedo settimanalmente, ci vediamo ogni domenica quando andiamo dalla nonna e su internet e ci consideriamo le une le sorelle delle altre, anche a mia cugina l'università non piace perchè ha dovuto scegliere economia perchè il papà le lascia l'azienda ma fino ad adesso ha fatto solo 1 esame e pensa di laurearsi con calma (ma se lo può permettere perchè ereditererà il lavoro) stessa cosa mio cugino che è andato a studiare all'estero perchè la sua facoltà in italia è a numero chiuso ma una volta tornato mio zio gli lascia lo studio, quindi per lui l'università è un investimento sicuro.
L'altra mia cugina ha il diploma tecnico e andrà alla scuola d'arte.
Perchè vi racconto questo? semplice, perchè sono realtà di persone che vogliono e si attuano per ottenere quello che vogliono, io non voglio niente e non mi va di mettermi in gioco.
Io non ho aspirazioni particolari, in teoria dovrei riuscire nello studio perchè ho un ottima memoria visiva, episodica e semantica però come ho già detto non ci riesco proprio e vedo l'università come un investimento inutile perchè ho già 21 anni, se uno non si laurea in tempo con la specialistica e non è bello grintoso, soprattutto nelle materie umanistiche, non lo trova un lavoro in futuro, e dato che sono costretta a vivere e non voglio farlo a spese dei miei un lavoro lo devo trovare al più presto. L'università non mi piace nemmeno per fare "amicizia".
Non mi piace stare con le mie coetanee, l'ho capito alle superiori, io mi trovo meglio con i maschi ma stavo in classe con 30 ragazze e non avevamo niente in comune, non mi va di coltivare amicizie anche perchè da quello che ho capito dalle esperienze alle superiori se non mi piace stare con una persona sarei una pessima amica perchè non mi interesserebbe stare con lei, e se mi piace stare con una persona prima o poi la allontanerò perchè non voglio che mi veda soffrire.
I miei 3 fratelli stanno male chi per un motivo chi per un altro (depressione, morbo di crohn e disturbo schizotipico) mia sorella va ancora alle medie è sta bene almeno lei.
Io so bene l'inglese e un po' il francese e il giapponese, ho una buona cultura generale, mi ritengono intelligente, cosa posso fare?
PS non consigliatemi di andare dallo psicologo, ho capito che me ne serviva uno a 17 anni quando mi stavo per suicidare e ora che ne ho 21 non ancora ci vado e non credo ci andrò mai. Non è che mi odio, semplicemente ho ricevuto il dono della vita ma non mi piace, si soffre troppo, sopporto ma non riesco ad adeguarmi a ciò che si considera una vita normale, non parlo dei miei problemi con nessuno perchè non mi fido di nessuno in realtà, nessuno sa che soffro perchè riesco a fingere benissimo, credono difatti che io sia un allegra sfaticata e trovo che sia meglio così, preferisco che le persone che mi vogliono bene pensino che io sia sfaticata e contenta che triste e senza forze.
Non ho problemi a parlare alla gente, difatti parlo dovunque con tutti, non ho problemi fisici particolari, sono carina, in teoria non dovrei lamentarmi e dovrei essere contenta, ma in realtà sono molto infelice e non vedo vie d'uscita.
Vi auguro una buona giornata

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Brava Rosanna!,
nel decidere di non suicidarti ti sei data la possibilità di verificare in futuro che le cose cambieranno (perchè tutto nel tempo cambia!) mentre chi mette in atto il suicidio che è un atto crudele ma anche stupido, questa possibilità non se la dà.
Non ti piace studiare e/o non vuoi impegnarti e metterti alla prova perchè temi di non farcela? Va bene, ma almeno non vomitare invidia e veleno su chi cerca di farlo.
Dici che vuoi trovarti un lavoro perchè non vuoi pesare sui tuoi genitori? Ottimo! Fallo! Il lavoro nobilita l'uomo e lavorare sicuramente ti farà bene!
Non vuoi andare dallo psicologo perchè a 21 anni ti senti troppo "vecchia" per andarci? O perchè pensi che sia un'umiliazione troppo grande da sopportare? Che cosa vuoi dimostrare? Che sei forte? Credo che hai un concetto di forza completamente sbagliato.
Visto che non sei motivata a fare un lavoro mentale su te stessa con l'aiuto di un esperto, ti consiglio di cercarti un lavoro pratico per mantenerti da sola come sembri essere motivata a fare e, se vorrai, ci farai sapere se ti sentirai meglio.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Rosanna,
ha pensato che un primo approccio con un terapeuta potrebbe avvenire on line? Forse questa modalità facilmente accessibile, potrebbe aiutarla nel trovare la giusta scintilla di forza e motivazione per un incontro più personale ed autentico. Provi a verificare se nella sua zona ci siano professionisti che lasciano questa disponibilità.
Cari saluti
Stefania

Dr.ssa Stefania Ferrari Psicologo a Monza

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Per morire c'è sempre tempo è il tempo di vivere che sfugge. Quello che ti succede intorno è più grande di te, ma proprio come l'aria che ti circonda e che ha un peso maggiore di quello che immagini, devi continuare ad attraversarla, facendo ciò che devi, ma non più di quel che puoi. Qualcuno ti direbbe che il segreto della vita è viverla, non continuare a pensare al modo di cambiarla.

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Carissima
riesco a comprendere il tuo stato d'animo, il tuo senso di apatia, la voglia di non fare niente e la fatica che senti in tutte le cose della vita.
In tutto questo però il tuo cuore pulsa ed è sensibile nel comprendere correttamente il dolore e la gioia degli altri, quindi, sotto questo aspetto sei sanissima!
Avresti davvero bisogni di una persona in grado di procurarti una "scossa" vitale che possa riportare in te quel brivido e quella voglia di sperimentare un "essere nel mondo" in modo vibrante e positivamente evolutivo.
Questa persona potrebbe essere uno psicoterapeuta.
Emerge, dietro questa tua atavica stanchezza la mancanza di una motivazione forte che potrebbe davvero svincolarti da questi contesti nebbiosi e paludosi che ti "tirano giù". Uso le metafore nello scriverti nel tentativo di farti percepire chiaramente la situazione in cui ti trovi.
Sembra che tu sia come un albero spoglio in pieno inverno ma con un centro (il cuore) pulsante di vita. E' possibile che tu possa avere una svolta del tutto diversa dall'attuale andamento, ma devi cercare e avere un aiuto in qualcuno che sappia trasmetterti di nuovo il brivido della vita vera.
Allora la primavera tornerà.
Un abbraccio
Dott Silvana Ceccucci Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Salve Rosanna, credo che ci siano una serie di questioni non ben configurate della sua vita. Il non aver voglia di niente, il non voler nè studiare nè lavorare, nascondono delle scelte di vita non sue e quindi non identitarie. Chi vorrebbe vivere una vita che sembra quasi essere la vita di un altro? Questo per dire che, se non vuole intraprendere nessun percorso psicologico personale, dovrà senza dubbio e con fatica mettersi per forza in gioco in qualche modo. Come già suggerito, attraverso attività pratiche che possono interessarle o cambiando contesto di vita, deve trovare una nuova posizione, una sorta di punto di partenza per cominciare a prendere una strada che sia sua, che le permetta di sentirsi al proprio posto. Questi sentimenti di sconforto sono legati ad una mancanza di orizzonti, orizzonti che però vanno cercati quando non ci sono, perchè adattandosi agli orizzonti non propri, non si riesce a cambiare questa inazione che la sta bloccando appena all'inizio del suo percorso. Da quello che scrive ha in mente, e ben chiare, diverse regole su quello che è "giusto" e quello che è "sbagliato" fare (laurearsi in tempo, andare da uno psicologo ad una certa età, lavorare, studiare se si hanno già delle prospettive lavorative, ecc), forse, magari insieme a qualcuno che non deve per forza essere uno psicologo, bisognerebbe rivedere alcune cose che la bloccano in questo stato.
Le faccio i miei migliori auguri, spero davvero che possa stare meglio e riacquistare fiducia nel futuro.
Dott. Stefano Verri

Dott. Stefano Verri Psicologo a Segusino

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Buongiorno Rosanna,
leggendo il suo scritto, molto interessante, mi sono chiesta come potrei esserle d'aiuto visto che sono una psicologa psicoterapeuta, e non posso invitare caldamente questa ragazza ad andare in terapia? Mi mette in una situazione scomoda, chiede il nostro aiuto ma ci mette dei paletti belli alti.
Allora io direi che potrebbe sfruttare la sua predilezione per le lingue per trovare qualcosa che ha attinenza con queste es. fare delle ripetizioni, proporsi come traduttrice per qualche azienda/ ente ecc. Disneyland Paris può essere una buona alternativa, perché non provare anche con Gardaland.
Se vuole mi faccia sapere cosa ne pensa dei "miei suggerimenti" , visto che non l 'ho mandata dallo psicologo.
Buona giornata.
Dr.ssa Verena Elisa Gomiero

Dott.ssa Gomiero Verena Elisa Psicologo a Padova

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Gentile Rosanna, ho letto con attenzione la sua mail.
Dare consigli su cosa fare, o cosa pensare, in questi casi, è abbastanza complesso, se non poco utile, visto che qui non si sta parlando di una problematica specifica ma di una forte sensazione di malessere riguardo a come la propria vita sta procedendo. Inoltre ha detto chiaramente che non vuole andare da uno Psicologo, perciò sarebbe proprio inutile.

Detto questo, lei mi pare una persona con grandi risorse ed ottime competenze, una memoria come la sua può essere molto utile e sono convinto che lo sia, quando lei studia i libri non universitari. La stessa cosa vale per le lingue straniere: non è da tutti parlare un po' di giapponese, ad esempio.

Quello che mi permetto di darle, quindi, non è una regola o un consiglio su come modificare la sua vita, ma la sensazione che ho ricevuto io nel leggere la sua storia: mi è sembrata, ma questa è una mia opinione nata dalla lettura della sua mail, quindi non pretendo di avere ragione quanto di stimolare una riflessione, che le manchi uno scopo nella vita, manchi, o va (ri)scoperto un motivo per cui vale la pena alzarsi e muoversi, agire, lottare ed impegnarsi. Sono dell'idea che quando non si ha voglia di vivere, è perché manchi uno (o più) motivi per cui vale la pena farlo.

Spero che questa riflessione le possa essere d'aiuto.

Cordiali saluti,

Dott. Amatulli.

Dott. Antonio Amatulli hipnoterapeuta Psicologo a Lucca

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Salve,
leggendo la sua lettera penso non abbia avuto una infanzia e adolescenza facile circondata da un fratello depresso, l'altro schizotipico, l'ambiente familiare non aiuta penso abbia giocato un ruolo importante!! Dovrebbe cercare di togliersi allontanarsi dall'ambiente familiare, perchè no frequentare l'università altrove per togliersi da questa situazione di stallo di fermo.

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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Cara Rosanna,
nel tempo ha messo a punto una sua strategia che le permette di non dare a vedere il suo stato d'animo e di proteggersi dalle persone, di cui non si fida. In realtà,si sente spenta e questo si manifesta nella lentezza nel portare a termine compiti che le piaccono o nel non riuscire a investire come desidererebbe nelle cose che fa.

Dice che non vuole rivolgersi ad uno psicologo e scrive in questo portale, in cui lo siamo tutti.
Certo, andare da uno psicologo è diverso che scrivere un messaggio online. Andarci significa mettersi in gioco e lei ci scrive che non le va di mettersi in gioco, andarci significa desiderare qualcosa per sé e lei ad oggi ci dice di non volere niente.

Forse vorrebbe un qualche tipo di cambiamento, che le restituisca fiducia e energia. Forse vorrebbe poter apprezzare le sue risorse e restituire significato alla vita.
Questi sono aspetti che potrebbe esplorare e "ristrutturare" proprio attraverso un lavoro psicologico.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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