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Perché le mie relazioni vanno sempre a finire nello stesso modo?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Se in tutte le vostre relazioni lo schema si ripete iniziate a domandarvi perché succede: siete stati sinceri con il vostro partner? Siete innamorati o state solo vivendo l'innamoramento?

27 NOV 2013 · Ultima modifica: 30 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Perché le mie relazioni vanno sempre a finire nello stesso modo?
Quando cominciamo un rapporto crediamo ciecamente che tutto sia meraviglioso e di aver trovato l'amore della vita che unisce la passione, il desiderio dell'ignoto, l’aspirazione di possedere l'altra persona... Ed è in questa fase in cui non siamo onesti con noi stessi e tendiamo a idealizzare il partner, costruire nella nostra testa quello che noi vogliamo che sia e non sia. In questo risiede il germe dei problemi: stiamo vivendo un rapporto idilliaco e fantasioso, ma non reale, quindi la probabilità che funzioni nel tempo potrebbe essere messa in discussione.
Innamoramento

In questa prima fase l'infatuazione ci assorbe in un modo tale che se qualcuno cercasse di aprirci gli occhi, sarebbe molto complicato, e noi non vorremmo sentire perché il momento che viviamo è un sogno da cui non vogliamo svegliarci, ma purtroppo è proprio ciò che accadrà. Potremmo chiamarla fase d’irrazionalità emotiva e cognitiva in cui conta solo la voglia di amare, passare una vita al fianco di questa persona e che il tempo non consumi questo amore.

Uno dei motivi per cui questo innamoramento diminuisce d’intensità, sta nel fatto che non possiamo vivere per sempre con quella maschera che ci siamo messi perché vogliamo mostrare solo il meglio di noi stessi, mostrando così una persona che in realtà non siamo; è per questo che a poco a poco abbassiamo la guardia e abbandoniamo quella fantastica messa in scena che avevamo creato per il nostro rapporto di coppia, lasciamo da parte il partner perfetto per iniziare a conoscere quello reale.

È questo il momento in cui lasciamo da parte l’innamoramento per passare ad un amore più razionale, accettando cose che non ci piacciono, negoziando su altre presentando anche noi stessi ufficialmente come una persona nuova che l’altro non conosceva, perché finalmente è resa visibile dalla caduta della benda sugli occhi, sarà proprio allora che si deciderà se continuare nella nostra relazione di coppia o se rinunciare a tutto ed iniziare un momento di recriminazioni e colpevolizzazioni in cui tirar fuori le scuse più bieche come: “sei cambiato”, “prima non eri così”, “è che…”

Che dire di te?

Qui volevo arrivare: ti sei mai fermato a pensare a te e a come sei in una relazione, invece di parlare e criticare gli altri? Se cominciamo ad analizzare tutte le nostre relazioni passate è molto probabile trovare un modello comune a tutte, che possono essere sia i motivi per cui ci arrabbiamo con il nostro partner, sia il come reagiamo quando qualcosa non ci piace, ciò che ci dà fastidio dell'altra persona o perché decretiamo di chiudere una relazione che decidiamo non funzionare, etc...Quindi se vediamo che la storia si ripete, è una coincidenza se troviamo sempre persone con le stesse caratteristiche per farci arrabbiare o abbiamo un problema irrisolto di cui non eravamo a conoscenza?

A tutti accade di sperimentare una relazione che non funziona come si sperava o una rottura dolorosa, però se nel vostro caso questo si ripete più volte e per gli stessi motivi bisogna iniziare ad ascoltare cosa vi dice la vostra testa e perché ve lo dice: è da lì che si parte per avere delle risposte.

Infine mi piacerebbe invitare tutti coloro che stanno passando un momento difficile con il partner a fermarsi e a prendere coscienza di se stessi in primis e di se nella relazione per poter comprendere la persona che vi accompagna in questo cammino che nessuno ha detto essere facile, per credere insieme ad un amore sereno e cosciente.

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Scritto da

Sara Colom, traduzione di Manuela Pirrone

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