L'ansia e la paura attraverso gli incubi della pandemia e l'analisi dei sogni

La qualità del sonno in piena crisi da pandemia porta con sé irrequietezza, disturbi del sonno, angosce legate anche ai sogni molto caratteristici di questo periodo, veri e propri incubi, c

3 GIU 2020 · Tempo di lettura: min.
L'ansia e la paura attraverso gli incubi della pandemia e l'analisi dei sogni

Il forzato lockdown ci ha coinvolti in un destino comune: ha prodotto ansia e insonnia, con un corredo di sogni a volte agitati e dai contenuti assurdi e spaventosi.

I nostri vissuti interiori in tempo di covid sono più intensi e le nostre reazioni sono diventate poco razionali: siamo spaventati perché non conosciamo quello che abbiamo di fronte, il virus, così inaspettato e improvviso, così sconosciuto e misterioso, ci ha tolto di sotto al naso le nostre amate e rassicuranti certezze. E dobbiamo fare i conti con questo. La prima considerazione è che ci ha ricordato che non abbiamo sempre il controllo delle circostanze, nel suo amplificato impatto la pandemia ci ha ricordato che anche in eventi molto meno drammatici a volte non siamo preparati e non controlliamo l'andamento degli eventi. Ci ha ricordato che siamo fragili, e questo non sempre è un male, possiamo imparare che abbiamo dei limiti e che non c'è nulla di male in questo.

La seconda cosa importante è che si può affrontare anche un evento così drammatico, con le adeguate consapevolezze e strategie.

Certamente, tra i molteplici aspetti della nostra vita quotidiana toccati dalla pandemia, vi è quello relativo al sonno, alla sua qualità e alla presenza di incubi con contenuti specifici, quali spaventosi e strani insetti.

Una ricerca del King's College di Londra mostra che i disturbi del sonno sono molto frequenti in ampi strati della popolazione in situazioni di forte stress. Correlato allo stress anche il fatto che i contenuti dei sogni stessi sono disturbati: essi sono molto intensi, con immagini molto vivide e paurose, con situazioni ansiogene, e questo è strettamente legato alla circostanza che viviamo situazioni drammatiche e fuori dal controllo.

Anche l'isolamento forzato ci ha fatto vivere una nuova dimensione anch'essa stressante. L'Università di Harvard ha fatto degli studi su come esista un collegamento tra questo nuovo emergente stato di isolamento cui siamo stati costretti e i contenuti stessi dei nostri sogni. Grazie a questa ricerca è emerso che sono presenti una gran quantità di insetti inquietanti e che ci lasciano al risveglio in uno stato di agitazione e irrequietezza. E' molto interessante sapere che nulla rimane estraneo all'esprimersi della nostra personalità, nemmeno in un periodo di così forte stress, infatti, anche se i contenuti dei nostri incubi sono una conseguenza di ciò che viviamo in questo periodo, essi tuttavia non sono affatto slegati dalle nostre paure più nascoste, dai nostri meccanismi interiori, che sono nostri caratteristici e che si ripetono anche in questa circostanza. I nostri fantasmi sono sempre presenti, prendono una forma diversa ma sono espressione nostra e si riattivano per quel che viviamo. Si può trattare anche di fobie, che ci apparivano semmai superate, legate al passato, ma esse erano solo sotterrate dalla routine.

Attraverso l'analisi dei sogni si può capire meglio e si può diventare più consapevoli di dinamiche antiche e profonde, di problematiche legate anche a nostre fobie, che questa pandemia fa riemergere con più decisione.

Riandando alle radici profonde di disagi vissuti, di storie familiari drammatiche, tossiche, dolorose, si può far riemergere alla coscienza le angosce primitive correlate, che sono sempre dentro di noi. Ne viviamo le conseguenze che hanno a che fare con le situazioni molto concrete della nostra vita, dei nostri pensieri sulle persone e su noi stessi, sulle nostre relazioni, su quello che ci accade.

Secondo Jung si può affrontare il mondo dei sogni, dell'inconscio, col fine di elicitare una maggiore consapevolezza sulla nostra vita cosciente, analizzando i sogni, non in maniera schematica e preconcetta ma partendo dalla esperienza personale di ciascuno rispettandone le peculiarità e singolarità, che fanno di ciascuno di noi esseri unici.

Così, nella psicoterapia, come ulteriore strumento a disposizione, si può affrontare un lavoro sistematico sui propri sogni, partendo da ciò che viviamo nel presente, creare un legame con il passato così inscritto nelle profondità del nostro inconscio.

Le nostre radici non vanno estirpate, pur soltanto dimenticandosene, ma devono essere curate, irrigate e nutrite, per far fiorire la nostra pianta, che è il nostro essere e la nostra personalità più vera.

Scritto da

Dott.ssa Maria Cristina Arpaia - Studio OSPeS

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