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La gelosia del passato o retroattiva: la sindrome di Rebecca

Chi soffre della cosiddetta "Sindrome di Rebecca" è ossessionato dal passato sentimentale e sessuale del proprio partner.

26 OTT 2016 · Ultima modifica: 26 GIU 2020 · Tempo di lettura: min.
La gelosia del passato o retroattiva: la sindrome di Rebecca

Sei estremamente geloso degli ex del tuo partner? Potresti soffrire di "gelosia retroattiva".

La gelosia nei confronti del passato sessuale del partner è un sentimento che può rendere invivibile un rapporto di coppia. Questa forma specifica di gelosia viene denominata "Sindrome di Rebecca", nome che deriva dal film "Rebecca la prima moglie" di Alfred Hitchcock e dal libro di Daphne du Maurier da cui è tratto. Viene chiamata anche "gelosia retroattiva" in quanto riguarda vicende accadute nel passato. Non si tratta di un sentimento normale ma di una vera e propria ossessione che riguarda le esperienze passate del proprio compagno o della propria compagna.

Cos’è la sindrome di Rebecca o Gelosia retroattiva?

Per sindroma di Rebecca o gelosia retroattiva si intende la gelosia nei confronti del passato del partner. Questa sindrome prende il nome dal film di Albert Hitchcock Rebecca - la prima moglie. Ma perché?

Il film narra le vicende della seconda moglie di un ricco vedovo che inizia a soffrire di gelosia verso la defunta prima moglie e del passato del marito, soprattuto a causa della governante che non fa che idolatrare l’ex padrona di casa.

Questa gelosia si rivelerà poi del tutto infondata, dal momento che dietro il primo matrimonio si nascondo tradimenti, bugie e delitti. Ovvero questa gelosia si configurerà come una gelosia senza basi reali, ma che crea insicurezze nella persona che la sta vivendo e rischia di far naufragare il rapporto.

Cos’è la gelosia

La gelosia è un tipo di sentimento legato al possesso, ed è un sentimento che ha basi sia chimiche, che sociali e psicologiche. In senso prettamente chimico la gelosia è legata ad alcune fasi della conquista e dell’amore ed è collegato a degli ormoni rilasciati dopo l’orgasmo e la relazione sessuale, che creano come un senso di appartenenza e territorialità.

A livello psicologico invece la gelosia è legata al possesso e alla paura di perdere l’altro o l’oggetto del nostro amore: la gelosia parte pertanto dal concetto sbagliato che l’altro ci appartenga.

Esistono diversi tipi di gelosia:

  • materiale (paura di perdere qualcosa),
  • romantica (paura di perdere il proprio partner)
  • sociale (paura di perdere qualcosa che non si ha o che qualcuno ce lo rubi)

In questo articolo parleremo sopratutto di gelosia romantica. La gelosia inoltre esiste a vari livelli e non sono tutti patologici. Un po’ di gelosia è presente in tutti i rapporti, o può apparire in momenti di crisi o per “ravvivare” un po’ la relazione.

Si tratta però di un sentimento sporadico in relazioni sane, che serve in certi contesti o per riaffermare il proprio amore o per sentirsi amato, ma che in generale non si presenta in quei rapporti basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

Ci sono casi invece in cui questo sentimento si presenta in maniera patologica: in questo caso la gelosia sia scatena per motivi irreali che non trovano riscontro nella realtà. In questo caso la persona gelosa crea una visione distorta della realtà dando sfogo a comportamenti estremi e pericolosi nel confronti dell’altro.

Alcune caratteristiche della gelosia in generale sono:


  • eccessivo controllo nei confronti dell’altro aggressività verso il partner e verso il potenziale rivale
  • Bassa autostima
  • Paura dell’abbandono 
  • Fare sospettoso nei confronti del partner o di chiunque graviti intorno a lui.

Adesso che abbiamo più chiaro come si manifesta la gelosia in generale, vediamo più da vicino come riconoscere la gelosia retroattiva e come uscirne.

sintomi gelosia retroattiva

I sintomi della gelosia retroattiva

Per riconoscere se ci troviamo davanti alla sindrome di Rebecca o alla gelosia retroattiva, è importante riconoscerne i sintomi. Chi soffre di questa sindrome esegue un confronto costante con gli ex della sua dolce metà e prova un senso profondo di fastidio quando vengono nominati. Indipendentemente da quanto effettivamente se ne parli all'interno della relazione, chi è affetto da questa sindrome crea una sorta di realtà parallela dove mitizza le storie passate del partner e teme che il/la compagno/a potrebbe ancora provare sentimenti nei confronti dell'ex.

Attraverso la mitizzazione del presunto rivale, si arriva a una visione distorta della realtà: non ci si sente all'altezza del amante che, per quanto possa essere attento, non riesce a colmare la mancanza di autostima.

Una delle reazioni più comuni per chi ne soffre è la rabbia. I pensieri ossessivi causano pian piano lo sgretolarsi della relazione, riducendo ai minimi la comunicazione.

La paura dell'abbandono, infatti, è costante e proprio per questo le persone che soffrono la sindrome di Rebecca sono soggetti che credono di non poter essere amati profondamente. In alcuni casi, si arriva a pensieri estremi che colpiscono gli ex del partner desiderando, ad esempio, la loro sofferenza o la loro morte. In altri casi, il soggetto affetto da gelosia retroattiva tende a indagare accuratamente sulla vita passata del proprio partner e continua ad alimentare il suo sentimento d'inferiorità.

Se la coppia riesce a reggere alla gelosia, inoltre, è probabile che sia lo stesso soggetto geloso a troncare la relazione perché pensa che il suo lui - o la sua lei sia troppo legato al passato.

Solitamente chi soffre della sindrome di Rebecca si presenta, pertanto, con queste caratteristiche e sintomi:

  • scarsa autostima
  • costante paura dell'abbandono
  • una visione distorta delle relazioni di coppia
  • forte senso di possessività
  • rabbia
  • aggressività
  • mitizzazione del presunto rivale
  • senso di inferiorità.

cause sindrome di rebecca

Le cause della gelosia retroattiva

Normalmente vengono indicate due principali cause della gelosia retroattiva:

  1. L’insicurezza di non essere all’altezza delle storie anteriori del proprio partner. Questo sentimento di inferiorità, che si può manifestare a livello sessuale, estetico o intellettuale, insieme all’insicurezza e a un sentimento ossessivo di possessività possono portare la persona a sentirsi sempre in una posizione di secondo piano rispetto al passato del partner. Il risultato sarà una relazione perennemente in bilico e tesa tra le ossessioni della persona gelosa e la confusione del partner vittima di gelosia che non saprà gestire la situazione, dal momento che la gelosia non ha basi reali.
  2. Il possesso. Come abbiamo visto alla base della gelosia vi sono sentimenti e problemi legati alla paura dell’abbandono, alla bassa autostima o altri tipi di paure e insicurezze che possono portare l’individuo geloso a non discernere tra realtà e pensieri ossessivi. A livello storico e sociale, pertanto le cause possono essere molteplici e diverse, e non possono essere riportate a un unico paradigma, anche se in generale, sopratutto per motivi storici legati alla condizione maschile e femminile e che pertanto plausibilmente cambieranno nei prossimi anni, si è notato che negli uomini e nelle donna la gelosia tende ad avere delle sfumature diverse. Negli uomini la gelosia tende a essere collegata al posssesso e a un problema di non esclusività: ovvero è collegata al bisogno dell’uomo di imporre il dominio del suo ego. Mentre per quanto riguarda le donne, sembra che la gelosia retroattiva sia legata all’insicurezza e al bisogno di essere la migliore, eliminando la concorrenza.

La gelosia dell’ex

Nella maggior parte dei casi, la gelosia retroattiva non sfocia in un problema patologico (anche se sono ancora in corso studi specifici per dimostrare se questo tipo di gelosia sia patologico o meno).

Questo perché si configura come una gelosia dell’ex che non viene accompagnata da pensieri ossessivi e che, pertanto, non danneggiano il comportamento comune della persona che ne soffre ma rimangono su un piano più superficiale.

Normalmente si presenta come una forma di repulsione verso le esperienze sessuali passate della persona amata senza particolari complicazioni, anche se può generare tensioni e disequilibrio nella coppia.

Ovviamente se questo tipo di gelosia si presentasse in maniera grave o come espressione di una gelosia patologica generale è importante sempre chiedere aiuto e proteggersi da partner gelosi patologici.

superare gelosia

Combattere e superare la gelosia del passato retroattiva

Come sconfiggere e superare la gelosia del passato sessuale del proprio compagno o della propria compagna? Per riuscire a sconfiggere questa gelosia estrema è necessario eliminare o attenuare queste caratteristiche.

Tuttavia, prima di lavorare su questi sintomi, il soggetto che soffre di gelosia retroattiva deve riuscire ad ammettere di avere un problema.

Il primo passo è pertanto riconoscere di avere un problema e l’accettazione dello stesso, cercando di razionalizzare e recuperare la lucidità.

Il secondo passo è quello di chiedere aiuto. La sindrome di Rebecca non va sottovalutata, in quanto rende impossibile uno sviluppo equilibrato dei rapporti di coppia. Nonostante gli sforzi e le attenzioni del partner, infatti, è difficile che il soggetto geloso possa recuperare facilmente l’autostima. Abbiamo infatti visto che la gelosia retroattiva può causare aggressività, ansia, depressione e rabbia, che possono causare perdita di lucidità e la creazione di una realtà alternativa che però non ha nessun fondamento.

Bassa autostima, paura di perdere il controllo, paura dell’abbandono sono solo alcune delle sintomatiche alla base della sindrome di Rebecca. Per questo, una delle soluzioni migliori è quella di intraprendere un percorso di psicoterapia. Solo in questo modo, infatti, è possibile contrastare la gelosia e colmare il grande vuoto di autostima.

Smettere di essere geloso

Per smettere di essere gelosi è importante pertanto seguire un percorso terapeutico che possa approfondire le cause che scatenano questo sentimento. Allo stesso tempo potremmo pensare di mettere in atto alcune strategie che ci possano aiutare a riflettere sulle nostre insicurezze e paure.

  • Riflettere sulla nostra autostima. Cercare di rafforzare la fiducia in sé stessi e aumentare la propria autostima può aiutare a superar le nostre insicurezze, l’ansia e l’aggressività. Potremmo provare con qualche esercizio per migliorare l’autostima.
  • Provate a pensare alle situazioni che fanno scattare in voi la gelosia e magari scrivetele su un diario. Leggetele poi a mente fredda e cercate di razionalizzare chiedendovi: sono situazioni reali o immaginarie. Pensate inoltre se anche il vostro partner fosse geloso di voi nelle stesse situazioni e alle limitazioni di libertà che questo vi causerebbe (ossia mettetevi nei suoi panni). Non vi farebbe sentire male?
  • Comunicare. Comunicare non è sempre facile: vuol dire aprirsi con l’altro, esprimere i propri sentimenti, diventare vulnerabili. Però è la maniera migliore di risolvere i problemi, perché solo comunicando a cuore aperto vengono a galla i veri motivi che ci fanno stare male, rendendo più facile la comprensione per l’altra persona (e il suo aiuto).
  • Indipendenza e amicizia. Cercate di trascorrere tempo con le altre persone, distrarvi o sentire altri pareri. Rimanere sempre e solo con il proprio partner potrebbe aumentare i pensieri ossessivi. Uscire con gli amici, fare attività, andare a trovare la famiglia sono esperienze che possono accrescere quotidianamente la nostra autostima e possono aiutarci a razionalizzare le nostre ossessioni.
  • Capire da dove deriva la gelosia. Questo punto non è un passo facile, ma potreste iniziare a pensare cosa vi fa sentire minacciati e perché. Analizzando il problema probabilmente riuscirete a vederlo meno doloroso e più facile da affrontare un passo alla volta.
  • Chiedere scusa. Se vi siete resi conto di avere esagerato con il vostro partner, chiedetegli scusa e spiegate le vostre motivazioni. Ricordate che non si possono tirare addosso agli altri le proprie insicurezze e ossessioni, infischiandosene dei danni potremmo causare all’altro o alla relazione. Quindi se vi rendete conto di essere stati gelosi senza motivo, cercate di spiegare il perché al partner e provate a superare insieme questa situazione.

come comportarsi con un geloso retroattivo

Come comportarsi con un geloso retroattivo

Come fare se il nostro partner è geloso retroattivo? Prima di tutto è importante sottolineare che se la gelosia retroattiva del nostro partner ci fa stare male o è insostenibile è fondamentale chiedere aiuto sia alle persone che vi sono vicine sia a un terapeuta, per farci aiutare e accompagnare nella chiusura eventuale della storia in questione e/o di un percorso terapeutico.

Se invece si tratta di una gelosia più limitata o sporadica potremmo pensare di affrontare insieme al partner ed eventualmente a un terapeuta. Vediamo alcuni consigli ed esercizi che potremmo valutare.

l primo consiglio è ovviamente quello di non fornire troppi dettagli sulle proprie storie passate, per evitare che la persona inizi a crearsi pensieri ossessivi e irreali. Soprattuto è importante evitare di fare paragoni e allo stesso tempo sentirsi in colpa per avere avuto un passato ricco e profondo che ci ha reso quello che siamo.

Allo stesso tempo, potremmo provare a proporgli qualche esercizio:

  • Ripensare al passato sentimentale. Potresti proporre al tuo partner di rivedere il suo passato sentimentale: le storie belle e quelle brutte, amori, avventure e amicizie, per fargli scoprire e ribadire che tutti abbiamo un passato. La razionalizzazione dei pensieri e dei sentimenti è un passo importante per affrontare la gelosia retroattiva.
  • Cerca di parlare del problema con il tuo partner apertamente: riconoscere il problema è il primo passo per superarlo. La comunicazione è un altro passo fondamentale nella risoluzione dei problemi: riuscire ad ammettere le proprie insicurezze, risolvendole insieme al partner può far si che i fantasmi scompaiano. Entrambi devono essere disposti ovviamente a mettersi in gioco. Un esercizio utile in questo caso potrebbe essere quello di fare una lista delle cose che amate uno dell’altro, perché nei momenti di gelosia possa essere presente per ricordare al vostro partner che lo amate e che deve razionalizzare.
  • Se il tuo partner è ossessionato dai ricordi, proponigli di crearne di nuovi. La costruzione di nuovi ricordi e la crescita potranno aiutarvi a uscire dal circolo vizioso dell’ossessione. Vivere una storia unica e ricca d’amore e di momenti indimenticabili potrebbe riportare l’attenzione sul presente, invece che sul passato.

La gelosia retroattiva o sindrome di Rebecca si manifesta in tanti modi e si configura come una caccia ai fantasmi, rappresentati normalmente dagli ex del partner, che danneggiano il benessere della coppia e delle persone coinvolte, Per questo è importante cercare di capire le ragioni alla base di tale gelosia e superarla. Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in terapia di coppia.  

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Bibliografia

  • https://it.wikipedia.org/wiki/Gelosia_retroattiva
  • https://www.healthline.com/health/retroactive-jealousy
  • https://www.healthline.com/health/how-to-not-be-jealous
  • https://www.psychologytoday.com/intl/blog/anxiety-files/201902/overcoming-retrospective-jealousy

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