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Situazione sentimentale veramente difficile con conseguente malessere

Inviata da giugiu il 14 feb 2016 Terapia di coppia

Salve, io vorrei dei chiarimenti da parte di un esperto perché da sola non riesco proprio a capire come risolvere il tipo di problema che m affligge. Io sono una ragazza di 22 anni e da 3 anni ho una relazione con un ragazzo di 23 che sembrerebbe avere qualche problema a livello emotivo o della personalità.. oppure sono io a non capire. Oramai mi sembra di essere impazzita nel tentare di capire. Spiego brevemente la mia storia. La relazione è iniziata tranquillamente si può dire.. questo ragazzo ha avuto dei problemi per quanto riguarda la vita privata familiare, ovvero i genitori separati in casa da quando era adolescente. È cresciuto in questa situazione molto brutta dove i genitori ormai diventati estranei vivono nella stessa casa per volere del figlio. Cioè per non farlo soffrire...Lui è figlio unico, molto viziato. È cresciuto con l'idea che l amore esiste ma che nulla di buono può nascere da questo. Ovvero che una cosa inizia ma è destinata a finire, che anche nel bene, finirà lo stesso. Quando all'età di 18 anni ci siamo affezionati l uno all altra, poi abbiamo iniziato a provare sentimenti profondi.. io li manifestavo ma lui restava riluttante, tanto è che quando siamo arrivati al punto di non poter più nasconderli lui mi disse di lasciar perdere perché appunto sarebbe tutto finito, che lui avrebbe distrutto tutto ..insomma un atteggiamento negativo..ma io mi sono fatta forza per entrambi e gli ho assicurato che non necessariamente sebbene dovuta finire male e che avrei fatto il possibile.. la relazione inizio. .per un anno tutto molto bene. Lui molto affettuoso nei gesti, ma non nelle parole, già dopo poco io ero entrata a far parte della sua vita completamente. Mi portò a casa sua , nell ambiente familiare dove io stessa potevo assistere alla brutta situazione familiare..io passavo la maggior parte del tempo con lui. Mangiavo dormivo , giocavo ..sempre insieme. Poi io a causa dell università sono dovuta partire e lui mi lasciò dicendo che in futuro quando saremmo stati completi mi sarebbe venuto a cercare per finire ciò che avevamo iniziato. Ma durò ben poco perché abbiamo continuato lo stesso la relazione ma da allora iniziò un continuo vai e vieni. So che i fatti sono importanti ma non basterebbe un libro per elencare tutto. Brevemente, ci siamo presi e lasciati molte volte, sempre per volere suo.. ma lui sviluppa un tipo di carattere sempre più scontroso verso di me a lungo andare. Cioè , è normale che un ragazzo all'età di 20 anni voglia vivere di libertà, e io ho sempre capito..ascoltato. nonostante mi lasciava, poi ritornava sempre sui suoi passi... tante, tante volte, ma più si andava avanti più si peggiorava. I gesti brutti da parte sua aumentavano... come se c'è l'avesse con me.. non so... il problema è che fino a natale la relazione si è portata avanti... anche se lui sostiene che la relazione seria finì quando io parti.. forse per il suo rifiuto, o per la distanza. Ma non siamo stati mai lontani per più di un mese. Il problema è che da un anno a questa parte ogni volta che mi lasciava diceva di non volerne più sapere di me, che ero io a costringere lui, che lui non mi voleva... ma dopo poco ritornava e facevamo le stesse cose. Io sempre a casa sua, sempre insieme. Poi io partivo, e nulla ..tornavo e di nuovo mi ripeteva che io ero nulla, che mi aveva lasciato, eccetera...dopo un po di giorni di nuovo tornava. E così via ..fino agli ultimi tempi e mano a mano le cose si facevano sempre più complesse. Allora questi sono alcuni elementi base per poter capire meglio la sua personalità :dolce e affettuoso nei gesti, ma non a parole ( non mi disse mai ti amo in tre anni ) .. instabile, perché a parole arrivava ad essere cattivo allontanandomi e sminuendo tutto, per poi tornare.. narcisistica, ossessionato dalla sua immagine , dalle cose materiali, non vuole che nessuno lo contraddica, socievole ma vanitoso, presuntuoso, egoista, ma buono nel profondo..forse un po masochista perché ogni volta che ha un problema si autoaffligge bevendo, fumando anche tre pacchi di sigarette. Forse molto infantile .. ma a cosa più terribile e quello che mi porta a scrivere è che cambia versione sempre. Anche a dicembre nell'ultimo litigio mi disse che io non ero nulla, che la nostra relazione fini nel 2014, che io lo opprimevo che non mi voleva , rinnega va tutto anche tutto ciò che abbiamo fatto dopo, ovvero stare sempre insieme .. non lo so .. io non riesco a capire.. c'è da dire che ogni volta che lui mi allontanava bruscamente io stavo male, non capivo e insistevo...mille chiamate, messaggi .. mi presentava sotto casa per capire ma più insistevo più mi trattava male e più non mi voleva vedere assolutamente. Poi andavo via, appena smettevo lui tornava, senza nemmeno scusarsi , ma stava zitto ...forse io sono troppo buona, poche volte l ho sgridato.. ma lo perdonavo... un altro elemento assai importante del nostro rapporto è l attrazione fisica e il potere che il rapporto fisico riusciva sempre a trasmettere più affetto delle parole. Ora se scrivo è perché la situazione è la seguente... io a ottobre partii di nuovo e litigammo, lui mi disse come ultima cosa che non gli interessavo, che lo infastidivo che non mi voleva, che lo opprimevo..dopo pianti io andai via e non mi feci più sentire fino a inizio dicembre, tornai e lui mi vede ..io non lo nemmeno salutai. La mattina dopo chiamate e messaggi trovai sul telefono che mi voleva vedere..dopo un paio di giorni accetta... stiamo assieme ma poi sparì. ..e non mi chiamo,ne niente... tra la gente non mi neppure considerava...mi chiamò per un altro incontro notturno...dove nessuno dei due parlò...dopo niente uguale..io iniziai a pressare e a chiedere spiegazioni e lui nulla , solo brutte parole : ero io , lo opprimevo, lo stressavo, lui non mi voleva, la relazione fini nel 2014, che dovevo andarmene ..la situazione degenerò perché io ci rimango male e continuo a chiedere spiegazioni, a dirgli che non era vero, del perché rinnega tutto .. e io più insistevo e lui più mi trattava male...mia perché? Si può essere così bipolari? Non capisco più .. non so più a cosa credere...perché per tre anni ha continuato a tornare da me se gli davo così fastidio ? Io ammetto che quando mi trattava male entravo in ansia e insistevo molto essendo quasi esasperante.. però non riuscivo a controllare i miei impulsi per quanto ero confusa. Non riesco a capire . Sarà l'età, che non mi voglia, sarà il carattere...non so come comportarmi perché io purtroppo gli voglio molto bene.. quando stavamo in tranquillità abbiamo passato bellissimi momenti..abbiamo convissuto tre mesi a casa mia nel città dove studio ( 2014) ma poi lui è dovuto tornare... posso aggiungere che lui è incapace di affrontare i problemi, li accantona e basta, come dice lui , ci beve su...una persona sempre allegra on gli altri ma quando qualcuno gli fa notare i aver sbagliato lui diventa vittima. Ora la situazione è davvero peggiorata. ..addirittura sembra infatuata di un altra ragazzina di 17 anni ..con cui si è baciato ad una festa a gennaio ( io ero già partita ) ...altra situazione..siamo stati legati ulteriormente da due aborti. .uno quando io avevo 18 e lui 19 anni...l altro un mese fa..ero già partita..ho dovuto affrontare tutto da sola perché lui diceva di non farcela...come se mi dava la colpa...mi chiamava e piangeva..che non ce la faceva.. io ho fatto tutto sola..e lui nulla dice che non mi vuole più, che gli piace la ragazzetta di 17 anni... gli dedica stati sui social. ...e io? Possibile che dopo tutti gli avvenimenti mi vede come un problema? Che sia così rancoroso con me al punto che non mi ha voluto nemmeno aiutare durante un momento difficile? ..non capisco. Mi ha manifestato veramente grande amore e affetto e allo stesso tempo odio e rancore. . In questi ultimi giorni abbiamo discusso per messaggi dove lui mi diceva che io per stare meglio lo dovevo dimenticare, che stiamo meglio lontani, che non lo devo più cercare, concludendo tutto con un addio e buona fortuna... non so come comportarmi.. io provo un grande affetto per lui, nonostante il suo carattere, L'ho sempre ascoltato capito e perdonato ..possibile che proprio per questo io sia diventata così irrilevante? A fine febbraio torno nel mio paese..e lo rivedo...cosa dovrei fare? .. qualcuno mi può spiegare con che tipo di persona ho a che fare, se c'è speranza che possa capire e cambiare...o non lo so...sta diventando veramente pesante e triste la situazione... il mio dispiacere è dettato dal fatto che lui ha il coraggio di sminuire sempre tutto.. come se io fossi stata una così a caso, è poi torna... o forse ora che è così preso da questa ragazzina io davvero sono destinata a scomparire nel nulla e con me tutti i ricordi che lui "ritiene" irrilevanti... avete qualche consiglio? Vi ringrazio veramente.

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Gentile Signorina,
ho letto attentamente la sua richiesta dove emerge una situazione complessa e di difficile soluzione finchè Lei continuerà ad annullarsi per questo ragazzo. Sarebbe necessario comprendere come mai lei ha una così grande mancanza di rispetto verso se stessa, come mai accetta e perdona comportamenti avvilenti e addirittura non si tutela di fronte a gravidanze indesiderate. Questo non è amore. L'amore vuole rispetto, condivisione e sopratutto decisionalità responsabile da parte di tutti e due i componenti della coppia e questo ragazzo torna da lei solo per tormentarla e per realizzare i suoi propositi distruttivi, del resto già dichiarati all'inizio della storia affermando che avrebbe sempre distrutto tutto. Lei ha bisogno di aiuto per superare questa storia che si potrebbe ripetere all'infinito in quanto ha poca considerazione di se stessa. Il suggerimento è di richiedere una conulenza psicologica di persona con una psicologa psicoterapeuta. Può rivolgersi anche al consultorio pubblico più vicino a casa sua.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Cara Giugiu
hai scritto tutto molto bene e si comprende abbastanza la situazione (difficile, molto difficile) che ti trovi a vivere.
Sei molto giovane e, questo ragazzo per te è un grande amore, un amore che ti resterà in mente, ma che, al contempo, ti farà ripensare a tante sofferenze.
Nelle prima parte della lettera, dove descrivi l' "ambiente famigliare" del tuo ragazzo, è contenuta la spiegazione del suo modo di essere.
Ci fa riflettere la constatazione dell'esito di una "non decisione" di questi genitori, che , avendo voluto vivere insieme (senza davvero separarsi) e motivando la cosa come "amore verso il figlio" hanno causato questa problematica così profonda nel ragazzo.
Se leggerai i comportamenti di lui alla luce, di un ambiente che non ha nutrito amore, che non ha mostrato amore, capirai come lui abbia in se stessò, un terreno emotivo incolto, dove non sono fiorite parole d'amore, (che non sa dire infatti ) e dove "rimanere" è, costantemente, minacciato dal volere andare.
Si riflette in lui il dramma in cui è vissuto.
Molto meglio sarebbe stato se i due si fossero lasciati, o, almeno, rimanendo insieme fossero stati anche capaci di esprimere qualche forma di affetto, magari amicizia, e non solo conflitto ed odio.
Credo, sinceramente, che questo ragazzo ti ami a modo suo, ma lui non sà amare senza conflitto, se non è con te ti vuole, se è con te non ti vuole.
Tu hai già passato tanti guai in questa relazione.
Ora quello che ti dico è: non permettere a lui di distruggerti ancora.
Non illuderti di poter colmare le sue lacune interiori e ritira la promessa fatta a te stessa (prima che a lui) di amore eterno...cioè che non l'avresti lasciato.
Ti ripeto, purtroppo non puoi "redimerlo", solo lui stesso potrà, se vorrà affrontare le sue forti ambiguità interiori e i conflitti.
Dovrà impegnarsi molto per fare questo. Lo farà? Non lo farà? Forse passerà molto tempo.
Tu, hai dirittto a vivere la tua vita con qualcuno che possa anche dare e non solo ricevere; dare di più, molto di più, di quello che lui ti da ora, che ti ha dato.
Purtroppo continuando ad accettarlo incondizionatamente non fai il suo bene.
Quindi annullandoti, non fai nè il tuo, nè il suo bene.
Lui può maturare solo se accetterà di volerti veramente.
Ora non ci riuscirà di certo, c'è troppo lavoro da fare.
Quindi carissima, fatti molta forza e coraggio e allontanati definitivamente da lui.
Cura le tue ferite, vivi la tua vita. Curati, studia, vai avanti.
Se non riesci da sola , cerca un aiuto in una psicoterapia. Ricostruisciti.
Tu hai amato e ami molto questo ragazzo, ma solo lui può salvare se stesso.
Accetta che sia così e ripeto, sii forte per te, lo meriti.
Un carissimo saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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